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LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Navi vigilate dalla marina USA, l’Iran: “È violazione di tregua”

Le forze militari statunitensi, da lunedì, cercheranno di garantire una navigazione sicura al traffico commerciale - Merz prova a spegnere la polemica col presidente USA

  • 2 maggio, 08:43
  • Oggi, 08:41
La Marina americana fungerà da scorta armata ai mercantili che devono attraversare lo Stretto di Hormuz

La Marina americana fungerà da scorta armata ai mercantili che devono attraversare lo Stretto di Hormuz

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 
  • Trump: da lunedi scorta alle navi bloccate nello stretto

  • Iran conferma ricezione della risposta USA

  • Cargo attaccato nello stretto di Hormuz

  • Marco Rubio presto a Roma e in Vaticano

  • Merz getta acqua sul fuoco delle polemiche

  • Trump in difficoltà nei sondaggi

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01:58

L'Iran chiama i suoi cittadini al sacrificio

Telegiornale 03.05.2026, 20:00

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7 minuti fa

Washington smentisce che una nave USA sia stata colpita dall'Iran

Un alto funzionario statunitense ha smentito che una nave degli Stati Uniti sia stata colpita da missili iraniani, come ha riferito lunedì il giornalista di Axios Barak Ravid, dopo che l’agenzia di stampa iraniana Fars aveva in precedenza affermato che due missili avevano colpito una nave da guerra statunitense che aveva ignorato gli avvertimenti iraniani.

La nave da guerra statunitense che intendeva attraversare lo Stretto di Hormuz è stata respinta dopo aver ignorato l’avvertimento dell’Iran, ha riferito lunedì l’agenzia di stampa Fars citando fonti locali. Ha aggiunto che due missili l’hanno colpita mentre navigava vicino a Jask.

Un'ora fa

Iran pubblica nuova mappa dello Stretto di Hormuz sotto il suo controllo

Secondo quanto riportato dai media statali, lunedì la marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha pubblicato una nuova mappa dell’area dello Stretto di Hormuz sotto il proprio controllo.

L’area inizia a ovest con una linea che va dalla punta più occidentale dell’isola iraniana di Qeshm all’emirato di Umm al Quwain degli Emirati Arabi Uniti. A est, l’area termina con una linea che va dal monte Mobarak in Iran all’emirato di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti.

Non è stato immediatamente chiaro se e in che misura l’area di controllo rivendicata sia cambiata.

Un'ora fa

Equipaggio nave iraniana sequestrata dagli USA sbarcato in Pakistan

L’equipaggio di una nave portacontainer iraniana sequestrata dalle forze armate statunitensi è arrivato in Pakistan. Secondo una dichiarazione del ministro degli Esteri pakistano, i 22 membri dell’equipaggio sono stati trasportati in Pakistan in aereo domenica sera.

Dovrebbero essere consegnati oggi alle autorità iraniane. In precedenza, l’emittente televisiva statunitense ABC aveva dato notizia del loro rimpatrio.

La “Touska” era stata fermata dalle forze armate statunitensi poco più di due settimane fa nell’ambito del blocco navale. Dopo l’attacco, l’esercito iraniano aveva accusato gli Stati Uniti di “pirateria marittima armata”.

Nel frattempo, l’equipaggio è stato trattenuto sulla nave da carico, si legge nel comunicato pakistano. La nave stessa, dopo le necessarie riparazioni, sarà trasferita nelle acque territoriali pakistane per essere restituita ai proprietari originari. Il Pakistan accoglie con favore la consegna come misura volta a rafforzare la fiducia tra le parti in conflitto.

2 ore fa

Macron e Takaichi per riapertura dello Stretto e il petrolio si stabilizza

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto lunedì una riapertura dello Stretto di Hormuz “concertata” tra “l’Iran e gli Stati Uniti”. Si è mostrato scettico riguardo alla nuova operazione lanciata da Donald Trump, giudicandone il quadro “poco chiaro”.

“La chiusura effettiva dello Stretto di Hormuz ha ripercussioni enormi sull’Indo-Pacifico”, ha sottolineato da parte sua il primo ministro giapponese Sanae Takaichi, dato che la regione dipende fortemente dal Medio Oriente per il proprio approvvigionamento energetico.

Il blocco dello stretto ha fatto schizzare i prezzi del petrolio al livello più alto dal 2022 e dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lunedì i prezzi si sono stabilizzati sui mercati asiatici, con un barile di Brent, il riferimento mondiale, che ha guadagnato lo 0,39% a 108,59 dollari, ben lontano dai 126 dollari superati giovedì.

2 ore fa

Borse europee aprono poco mosse: c'è attesa per sviluppi su Iran e Hormuz

Le Borse europee, senza Londra perché chiusa per festività locale, avviano la seduta di lunedì poco mosse. I mercati restano alla finestra in attesa di sviluppi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulle tensioni in Medio Oriente. Fari puntati anche sugli esiti delle trimestrali.

Oggi, 09:33

Dubai Airports potenzia le operazioni dopo il ripristino dello spazio aereo degli Emirati

L’amministratore delegato di Dubai Airports, Paul Griffiths, ha dichiarato lunedì che, ora che lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti è completamente libero, le operazioni e i voli sono potenziati in linea con la capacità delle rotte.

Nonostante le interruzioni causate dalla guerra con l’Iran dalla fine del 28 febbraio, gli aeroporti Dubai International e Al Maktoum International hanno comunque gestito oltre sei milioni di passeggeri, più di 32’000 movimenti aerei e oltre 213’000 tonnellate di merci, con una domanda di viaggi attraverso Dubai che rimane forte, ha aggiunto Griffiths in un post su LinkedIn.

Oggi, 09:30

Istituita "zona di sicurezza rafforzata" nello Stretto di Hormuz

Il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato quello che ha definito il progetto “Freedom”, il Centro congiunto di informazione marittima ha dichiarato lunedì che gli Stati Uniti hanno istituito una “zona di sicurezza rafforzata” a sud delle rotte marittime abituali.

Esorta inoltre i naviganti a coordinarsi strettamente con le autorità dell’Oman “a causa dell’elevato volume di traffico previsto”. Lo stretto si trova tra il territorio iraniano e quello omanita.

Il centro ha avvertito che il passaggio in prossimità delle rotte abituali, note come schema di separazione del traffico, “dovrebbe essere considerato estremamente pericoloso a causa della presenza di mine che non sono state completamente individuate e neutralizzate”.

Oggi, 08:46

Contatto telefonico tra i vertici di Teheran e Islamabad

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo pakistano Mohammad Ishaq Dar hanno avuto una conversazione telefonica domenica sera, discutendo di sicurezza regionale, degli sforzi diplomatici in corso da parte di Islamabad per porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti e della situazione nello Stretto di Hormuz.

Oggi, 08:44

Generale iraniano minaccia concretamente gli americani

Il Comando militare iraniano ha avvertito lunedì che l’esercito americano sarebbe stato attaccato se avesse tentato di avvicinarsi allo Stretto di Hormuz, dopo l’annuncio da parte del presidente Donald Trump di un’operazione volta a sbloccare questa via marittima strategica.

“Mettiamo in guardia qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’aggressivo esercito americano: se hanno intenzione di avvicinarsi allo Stretto di Hormuz o di entrarvi, saranno presi di mira e attaccati”, ha affermato il generale Ali Abdollahi, capo del Comando delle forze armate Khatam Al-Anbiya, citato dalla televisione di Stato.

Oggi, 08:33

Iran avverte gli USA: "Ingerenze statunitensi saranno violazioni della tregua"

Un alto funzionario iraniano ha avvertito lunedì che Teheran considererà qualsiasi “ingerenza statunitense” nello Stretto di Hormuz come una violazione del cessate il fuoco in vigore. Donald Trump ha annunciato un’operazione per scortare le navi bloccate nel Golfo Persico.

“Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha dichiarato sui social network Ebrahim Azizi, presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale.

Il presidente americano Donald Trump aveva annunciato poco prima un’operazione a partire da lunedì per sbloccare le navi bloccate da due mesi nel Golfo Persico. Con un cambiamento di tono radicale rispetto al giorno precedente, aveva parlato di “un gesto umanitario” e di “buona volontà”.

Oggi, 08:31

Continua l'odissea dei marinai delle navi bloccate nello Stretto di Hormuz

La Marina britannica ha recentemente riferito che 20’000 marinai si trovano a bordo di navi bloccate nello Stretto di Hormuz.

“I turni di equipaggio non sono effettuati. I marinai non tornano a casa. Cibo e provviste passano, ma in quantità ridotta e c’è anche un impatto sulla salute mentale a lungo termine”, ha descritto il comandante Jo Black, alto funzionario dell’agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, stimando a oltre 850 il numero di navi bloccate.

“Molte di queste navi stanno esaurendo le scorte di cibo e di tutto ciò che è necessario per garantire che gli equipaggi numerosi vivano in buone condizioni sanitarie e igieniche”, ha scritto Donald Trump. Si tratta di un gesto di “buona volontà a nome di tutti coloro che hanno combattuto così duramente negli ultimi mesi”, ha sottolineato. Ha tuttavia avvertito che se questa operazione dovesse essere ostacolata, ciò “dovrebbe purtroppo essere affrontato con la forza”.

Oggi, 07:04

La Takaichi in Australia: "Enormi ripercussioni dalla chiusura di Hormuz"

Le interruzioni nell’approvvigionamento petrolifero causate dal blocco dello Stretto di Hormuz stanno avendo “enormi ripercussioni” nella regione Asia-Pacifico”. Lo afferma la premier giapponese Sanae Takaichi durante la sua visita in Australia.

“L’effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz ha enormi ripercussioni per l’Indo-Pacifico”, ha dichiarato Takaichi ai giornalisti dopo un incontro nella capitale australiana con il primo ministro Anthony Albanese.

“Abbiamo ribadito che Giappone e Australia rimarranno in stretto contatto per rispondere con la necessaria urgenza”, ha aggiunto. I due Paesi vogliono rafforzare la propria autosufficienza per garantire approvvigionamenti energetici, ha affermato la Takaichi. Canberra è il principale fornitore di gas naturale liquefatto (GNL) del Giappone, che rappresenta il 7% del fabbisogno di gasolio dell’Australia.

Oggi, 06:51

CENTCOM conferma impegno a protezione dei mercantili nello Stretto di Hormuz

Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) “inizieranno, a partire da oggi, lunedì 4 maggio, a sostenere ‘Project Freedom’, volto a ripristinare la libertà di navigazione per il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz”.

Lo afferma lo stesso Comando, sottolineando che “la missione fornirà supporto alle navi mercantili che intendono transitare liberamente attraverso questo essenziale corridoio del commercio internazionale”.

“Il nostro sostegno a questa missione difensiva è essenziale per la sicurezza regionale e per l’economia globale, mentre manteniamo anche il blocco navale”, ha dichiarato il comandante del CENTCOM Brad Cooper. Il supporto militare al Project Freedom includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre cento velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota polivalenti e 15’000 militari.

Oggi, 06:15

Cancelliere Merz non rinuncia a lavorare con Trump

Friedrich Merz non rinuncia a lavorare con Donald Trump, malgrado la disputa tra i due negli ultimi giorni. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco alla radiotelevisione pubblica ARD in un’intervista diffusa domenica sera.

“Non rinuncio alla relazione transatlantica. E non rinuncio nemmeno a lavorare con Donald Trump”, ha affermato Merz, secondo cui il ritiro delle truppe USA non è veramente legato alle critiche da lui formulate.

A suo avviso, l’evocato ritiro è legato a questioni di pianificazione e strategia della Casa Bianca e del Pentagono. Il cancelliere tedesco ha sottolineato l’importanza degli Stati Uniti per la NATO

Oggi, 06:12

Il segretario di Stato USA Marco Rubio sarà a Roma giovedì e venerdì

Il segretario di Stato USA Marco Rubio si recherà a Roma e in Vaticano giovedì e venerdì prossimo, nel tentativo di ricucire lo strappo della Casa Bianca con la Santa Sede e con l’Italia dopo le reiterate aspre critiche di Donald Trump.

Rubio, che è cattolico praticante, avrà contatti con il segretario di Stato vaticano Parolin, con il ministro degli Esteri italiano Tajani e con quello della difesa Crosetto. Stando a fonti ufficiose ha chiesto un incontro con la premier italiana Meloni e sarà ricevuto dal Pontefice.

Leone XIV, primo Papa statunitense della storia, celebrerà venerdì il primo anno di pontificato.

Oggi, 06:10

Nave mercantile attaccata nello Stretto di Hormuz

Una nave da carico di nazionalità non specificata è stata attaccata al largo di Sirik, nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz da una serie di piccole imbarcazioni, lo fa sapere il centro operativo militare britannico per le operazioni di commercio marittimo.

L’equipaggio dell’imbarcazione, che procedeva verso il Mediterraneo, è al sicuro. Non ci sono state rivendicazioni, ma l’impiego di piccole imbarcazioni, a volte semplici motoscafi fuoribordo, è pratica corrente delle forze di Teheran per affermare il loro controllo dello Stretto.

Nonostante il presidente USA abbia ordinato alle proprie forze di sparare per uccidere, i motoscafi sono rapidi e difficili da identificare e colpire. L’Iran afferma che il passaggio è aperto a tutte le navi non implicate con Stati Uniti e Israele, dietro pagamento di un pedaggio.

Oggi, 06:06

Legge iraniana per regolamentare il passaggio nello Stretto i Hormuz

Il Parlamento iraniano si appresta ad approvare un testo che trasformerebbe in legge dello Stato le restrizioni al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo quanto afferma l’emittente iraniana Press TV.

Nella bozza di legge, in 12 articoli, è scritto che alle navi israeliane non sarà mai consentito il transito. In quanto alle navi provenienti da “Paesi ostili” (probabile riferimento agli Stati Uniti), “saranno tenute a pagare riparazioni di guerra per ottenere un permesso”. Tutte le altre navi dovranno richiedere l’autorizzazione all’Iran per transitare.

Oggi, 06:04

Pasdaran: "Per gli USA o un cattivo accordo o un'operazione impossibile"

Le opzioni americane nel conflitto in Medio Oriente si limitano essenzialmente a dover scegliere tra un’operazione militare impossibile oppure un cattivo accordo con la repubblica islamica. Lo scrivono i Guardiani della rivoluzione iraniana in un comunicato che auspicano anche un cambiamento di tono di Europa, Russia e Cina verso Washington.

Oggi, 05:58

Petroliera colpita da proiettili al largo degli Emirati Arabi Uniti

Una petroliera è stata colpita da proiettili non identificati al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha riferito un’agenzia marittima britannica. “Una petroliera ha segnalato di essere stata colpita da proiettili non identificati”, ha dichiarato l’UKMTO (United Kingdom Maritime Trade Operations), aggiungendo che l’equipaggio è illeso.

L’incidente è avvenuto a 78 miglia nautiche a nord della città di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto l’agenzia invitando le navi a transitare nella regione “con cautela” mentre le autorità indagano.

Secondo la società di intelligence marittima AXS-Marine al 29 aprile erano presenti nel Golfo oltre 900 navi mercantili. All’inizio del conflitto, il numero era superiore a 1’100.

Oggi, 05:55

La Marina americana scorterà i mercantili nello Stretto di Hormuz

Donald Trump ha annunciato domenica sera sul suo social network “Truth” che da oggi, lunedì, la marina degli Stati Uniti scorterà delle navi mercantili attualmente bloccate attraverso lo stretto di Hormuz

“ L’iniziativa ‘Project Freedom’, avrà inizio lunedì mattina, ora del Medio Oriente. Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno intrattenendo colloqui molto positivi con l’Iran e che tali discussioni potrebbero portare a esiti estremamente positivi per tutti”, ha detto Trump riferendo che molte delle navi bloccate stanno finendo cibo.

Oggi, 05:54

Ministro degli Esteri iraniano sente il suo omologo tedesco

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il suo omologo tedesco Johann Wadephul, ha illustrato nel dettaglio le attuali posizioni e iniziative diplomatiche dell’Iran.

Secondo l’IRNA durante i colloqui Araghchi ha approfondito gli sforzi di Teheran per porre fine all’attuale guerra con gli Stati Uniti e Israele, sottolineando l’impegno dell’Iran a trovare una soluzione diplomatica alle ostilità in corso.

Sabato Araghchi aveva parlato con i colleghi di Francia e Italia. La Germania è uno dei Paesi che maggiormente si oppone a sanzionare Israele all’interno dell’Unione europea.

Ieri, 21:22

Trump in difficoltà nei sondaggi

A sei mesi dalle elezioni di medio termine e dopo oltre 60 giorni di guerra in iran, Donald Trump è sempre più in difficoltà con il proprio elettorato. Secondo un sondaggio di Washington Post-Abc-Ipso, il 62% degli americani lo boccia, il livello più alto dall’inizio del primo mandato.

In generale il tasso di approvazione del presidente è calato al 37% dal 39% di febbraio, ma i dettagli fotografano una realtà molto complicata. Il 66% degli americani non approva la sua gestione dell’Iran. Sull’economia, solo il 34% degli interpellati è favorevole alle sue scelte, in calo di sette punti. Sull’inflazione può contare solo sul 27% di consensi e sulla gestione del costo della vita solo sul 23%.

Il presidente aveva promesso l’età dell’oro e un crollo dell’inflazione ma gli americani, si ritrovano con i prezzi della benzina ai massimi del 2022 e prezzi in rapida ascesa a causa di una guerra più impopolare di quella in Vietnam.

Ieri, 21:02

Media: Netanyahu potrebbe anticipare le elezioni

Benyamin Netanyahu starebbe valutando la possibilità di anticipare le elezioni al 1° settembre, rispetto alla prevista scadenza di fine ottobre. Lo afferma la TV israeliana Canale 12, citando proprie fonti riservate.

Il primo ministro israeliano sta subendo crescenti pressioni in tal senso da parte dei partiti ultraortodossi della sua coalizione, poiché l’inizio del mese ebraico di Elul è considerato un momento politicamente vantaggioso per mobilitare la loro base elettorale.

Netanyahu sarebbe invece favorevole a mantenere le elezioni a fine ottobre per avere più tempo per valutare gli sviluppi politici e di sicurezza, anche se una svolta in Iran potrebbe spingerlo ad anticipare i tempi.

Ieri, 20:39

Iran: "Stiamo valutando la risposta americana"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghai, ha confermato che Teheran ha ricevuto la risposta degli Stati Uniti alla proposta di piano in 14 punti per il consolidamento della tregua e ora “la stiamo valutando”.

Baghai ha anche detto alla TV di Stato iraniana che la proposta non include la questione nucleare, ma è incentrata unicamente sulla fine della guerra. “Quanto riportato da alcuni media è frutto della loro immaginazione”.

Ieri, 20:33

Trump ribadisce: proposta iraniana inaccettabile

La proposta iraniana “per me è inaccettabile”. Lo ha detto Donald Trump a Kan News, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

Ieri, 14:42

Flottiglia: fermo degli attivisti in Israele prolungato di due giorni

L’autorità giudiziaria israeliana ha prolungato di due giorni lo stato di fermo nei confronti di Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati dopo l’intercettazione di oltre 20 imbarcazioni dell’iniziativa pro-Palestina in acque internazionali alcuni giorni fa. Lo ha riferito all’AFP Miriam Azem, dell’ONG israeliana per i diritti umani Adalah.

Durante l’udienza il pubblico ministero israeliano aveva richiesto una proroga della detenzione degli attivisti di quattro giorni, presentando un elenco di presunti reati, tra cui assistenza al nemico in tempo di guerra, contatti con un agente straniero, appartenenza e fornitura di servizi a un’organizzazione terroristica e trasferimento di beni per conto di un’organizzazione terroristica. Lo rende noto la Global Sumud Flotilla.

Gli avvocati di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, hanno sostenuto davanti alla Corte che l’intero procedimento legale è fondamentalmente viziato e privo di fondamenti giuridici. Hanno contestato - si legge in una nota - la giurisdizione dello Stato, affermando che non esiste alcuna base giuridica per l’applicazione extraterritoriale di questi reati alle azioni di cittadini stranieri in acque internazionali.

Ieri, 12:35

La campagna del regime iraniano che invita gli emigrati a "sacrificare la propria vita"

L’ambasciata iraniana a Berna promuove in Svizzera una campagna del regime che invita la diaspora a “sacrificare la propria vita” per la patria. Un’iniziativa che preoccupa gli iraniani all’estero e che ha attirato anche l’attenzione delle autorità elvetiche.

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01:58

L'Iran chiama i suoi cittadini al sacrificio

Telegiornale 03.05.2026, 20:00

01:35

RG 12.30 del 03.05.2026: il servizio di Luca Beti

RSI Info 03.05.2026, 12:30

Ieri, 12:20

Un'università bombardata in Iran diventerà un museo della guerra

Le autorità iraniane intendono trasformare un sito bombardato presso un’università di Isfahan in un museo che illustri l’impatto degli attacchi israelo-americani. Lo riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, citata dalla CNN.

“Con il sostegno del governo, quest’area danneggiata rimarrà intatta e diventerà per sempre un museo della guerra”, ha dichiarato Zafarollah Kalantari, rettore dell’università, aggiungendo che “attaccare un’università è un chiaro esempio di crimine di guerra e dimostra che coloro che affermano di sostenere i diritti umani non hanno alcun impegno nei confronti dei principi morali o delle normative internazionali”.


Ieri, 11:18

Libano: oltre 1,2 milioni di persone colpite da una grave insicurezza alimentare

Oltre 1,2 milioni di persone in Libano, teatro di attacchi israeliani, affrontano una grave insicurezza alimentare. Lo ha riferito l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). La situazione umanitaria “rimane fragile e instabile” nonostante la proroga del cessate il fuoco.

Secondo l’Ocha, a causare questa situazione sono l’escalation delle ostilità a partire da marzo, gli sfollamenti su larga scala, l’interruzione dei mezzi di sussistenza e la diminuzione degli aiuti umanitari. Anche l’accesso all’acqua e all’assistenza sanitaria è ostacolato dai danni alle infrastrutture.

Ieri, 10:49

Al via il processo contro i due attivisti della Flotilla

Il processo contro i due attivisti della Flotilla inizia oggi, domenica, in Israele. I due imputati sono arrivati in tribunale.

Ieri, 08:21

Trump valuta la possibilità di ridurre ulteriormente i soldati in Europa

Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth di “studiare e valutare una riduzione significativa delle truppe americane in Germania”, e che la decisione è imminente.

La dichiarazione segue lo scontro con il cancelliere Friedrich Merz, che ha accusato gli Usa di essere stati “umiliati” dall’Iran. Il Pentagono, sabato, aveva confermato il ritiro di 5’000 unità su 36’000 totali nei prossimi mesi, aprendo a ulteriori tagli dopo le tensioni con l’Europa e in linea con le politiche del primo mandato.

Nel mirino di Trump vi sono anche le “deludenti” Italia e Spagna, e l’Europa tutta, minacciate con la possibilità di ritirare uomini e basi. Si tratta di 90’000 militari e 40 strutture.

Ieri, 07:39

Piano iraniano articolato in 14 punti

L’Iran ha fatto pervenire al presidente statunitense Trump una proposta articolata in 14 punti. Questa prevede il termine di un mese per i negoziati su un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, per mettere fine al blocco americano e alla guerra in Iran e in Libano. Lo ha riportato, Axios citando fonti, secondo le quali, solo dopo il raggiungimento di un’intesa si avvierebbe un negoziato, volto a siglare un accordo sul nucleare.

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Medioriente: nuova proposta iraniana

Telegiornale 03.05.2026, 12:30

Ieri, 07:30

Trump esaminerà la proposta iraniana, ma non pensa che sarà accettabile

“Esaminerò a breve il piano che l’Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa risultare accettabile”, ha dichiarato Donald Trump sul suo social Truth. “Non riesco a immaginare sia accettabile, dal momento che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni”, ha sottolineato in evidenza Trump.

2 maggio, 22:53

"Impensabile lo smantellamento delle basi USA in Europa, ma il segnale politico è forte"

Ci potrebbero essere delle riduzioni di truppe, ma non è immaginabile che ci possa essere uno smantellamento dell’infrastruttura militare statunitense in Europa. Lo dice a Seidisera RSI il politologo Mario Del Pero.

“Ci sono basi fondamentali - Ramstein, Aviano, Sigonella - per la logistica complessiva delle forze armate statunitensi, per i collegamenti tra una rete di proiezione globale delle capacità militari USA. E’ una rete che ha bisogno di queste basi, per una funzione operativa, logistica imprescindibile”, spiega Del Pero, che insegna storia degli Stati Uniti all’Università SciencesPo di Parigi.

E’ probabile che la decisione di ritirare alcune migliaia di soldati dalla Germania sia stata presa già prima dell’ultima controversia con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Alcuni piani del dipartimento della Difesa (che oggi si chiama dipartimento della guerra) indicavano questo.

Resta il dato di fatto di un segnale politico inequivocabile, viste le tempistiche e la forma di comunicazione: “Si ritiene di essere in una logica quasi antagonistica con l’Europa e si vuole punire, sanzionare un governo che ha preso una posizione molto dura verso gli Stati Uniti”.

La presenza militare statunitense in Germania, in termini di truppe, si è grandemente ridotta rispetto ai picchi di mezzo secolo fa, quando era di tre-quattro volte superiore a quella attuale.

04:16
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Mario Del Pero a Seidisera del 2.5.2026

RSI Info 02.05.2026, 22:35

2 maggio, 21:45

Iran sente Francia e Italia

I ministri degli Esteri di Iran e Francia hanno avuto una conversazione telefonica questa sera, durante la quale hanno discusso degli sviluppi relativi alla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Lo scrive al Jazeera.

Secondo una nota della diplomazia iraniana, il ministro degli Esteri Aragchi ha informato il suo omologo francese sugli sforzi strategici dell’Iran per porre fine alla guerra, mentre Jean-Noel Barrot, il ministro francese, ha espresso il sostegno della Francia ai colloqui diplomatici in corso e ha auspicato che questi portino a una pace e una sicurezza durature nella regione.

Nel pomeriggio il ministro degli esteri e vicepremier italiano Tajani ha riferito di avere avuto a sua volta un colloquio con l’omologo iraniano.

2 maggio, 21:39

Vicepresidente Parlamento: negoziati dipendono da tregua in Libano

Ali Nikzad, vicepresidente del Parlamento iraniano, ha dichiarato all’emittente televisiva libanese Al-Manar che la condizione posta dalla Repubblica islamica in qualsiasi negoziato con gli Stati Uniti è la garanzia che gli attacchi contro il Libano cessino completamente.

“Il fronte iraniano e il fronte del Libano meridionale sono un’unica entità, e la chiusura dello Stretto di Hormuz aveva lo scopo di permettere ai libanesi di vivere in pace”, ha affermato, riferendosi alla roccaforte di Hezbollah nel Libano meridionale. Nikzad ha poi aggiunto: “Hezbollah è l’anima dell’Iran, e l’Iran è l’anima di Hezbollah”.

2 maggio, 21:21

Una nave indiana attravera lo stretto di Hormuz

La Sarv Shakti, che batte bandiera delle Isole Marshall e trasporta oltre 46 mila tonnellate di gas liquefatto, ha attraversato lo stresso di Hormuz oggi. Lo ha fatto sapere il ministero dei trasporti indiano.

La nave dovrebbe attraccare nel porto indiano di Visakhapatnam il 13 maggio. Non è dato sapere se siano stati pagati dazi al governo di Teheran. Gli Stati Uniti hanno minacciato di sanzionare i paesi e gli armatori che decidessero di venire a patti con l’Iran per il passaggio dello stretto

2 maggio, 21:18

Premio Nobel Mohammadi in ospedale, è grave

L’iraniana Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace 2023 per le sue prese di posizione a favore dei diritti delle donne e contro la pena di morte, è stata trasferita in un ospedale di Teheran dopo un “deterioramento catastrofico della sua salute” e una crisi cardiaca. Lo fa sapere una fondazione gestita dai suoi familiari.

La donna, che ha una cinquantina d’anni, è in carcere da molto tempo. La sua ultima condanna, a sette anni e mezzo di carcere, risale allo scorso febbraio, dopo un arresto in dicembre mentre commemorava la morte di un avvocato della dissindenza.

Il comitato per il Nobel reclama la sua immediata liberazione.

2 maggio, 21:11

Israele colpisce ancora il Libano

Nonostante un cessate il fuoco entrato in vigore il 17 aprile, Israele ha condotto questa sera una serie di attacchi sul sud del Libano, affermando di avere preso di mira una settantina di strutture militari di Hezbollah, smantellandone almeno 50.

L’esercito aveva in precedenza diffuso un appello a evacuare nove villaggi.

Dal canto suo, Hezbollah ha rivendicato diversi attacchi su obbiettivi israeliani, parlando di rappresaglie per la violazione del cessate il fuoco.

Israele ha anche confermato chje le sue forze hanno danneggiato un edificio religioso nel villaggio di Yaroun, sud del Libano. Un’assocazione cattolica francese ha denunciato un attacco ad un convento di suore greco cattoliche. Israele afferma che stava perseguendo un infrastruttura dei terroristi.

Soldati israeliani si trovano in una fascia di 10 chilometri oltre il confine tra i due paesi, in territorio libanese, dove stanno demolendo degli edifici. Il loro obbietivo, affermano, è proteggere il nord dello Stato ebraico dagli attacchi della milizia sciita filoiraniana.

Dal 2 marzo scorso - data di ripresa degli attacchi di Hezbollah a sostegno dell’Iran colpito dagli Stati Uniti e israele - gli attaccghi israliani in Libano hanno fatto oltre 2’600 morti e provocato lo sfollamento di un milione di persone. Diciassette soldati israeliani e un civile che lavorava per l’esercito sono morti in Libano.

2 maggio, 21:05

Trump: per bombardare non serve autorizzazione del Congresso

Donald Trump ha scritto allo speaker della Camera, Mike Johnson, una lettera per spiegare che le ostilità in Iran sono “terminate” e quindi non c’è bisogno di chiedere alcuna autorizzazione per una eventuale nuova guerra.

La Casa Bianca sostiene che il cessate il fuoco mediato dal Pakistane e in vigore dal 7 aprile abbia interrotto il conteggio dei 60 giorni dopo i quali il Presidente deve chiedere al al Congresso l’autorizzazione per continuare il conflitto.

Trump sa che il tempo a suo disposizione sta stringendo e i malumori stanno aumentando. Il conflitto piace agli americani meno di quello in Vietnam e le polemiche sono accese anche fra i repubblicani sulla questione dell’autorizzazione.

Le elezioni di metà mandato inoltre spingono il commander-in-chief a chiudere il dossier rapidamente e sperare che gli elettori si dimentichino per novembre della guerr

2 maggio, 21:02

Iran: probabile nuova guerra

“È probabile una nuova guerra tra Iran e Stati Uniti”, ha detto Mohammad Jafar Assadi, vice comandante delle forze armate iraniane, assicurando che il Paese è pronto a fronteggiare qualsiasi mossa ostile con “misure sorprendenti”.

La Repubblica Islamica starebbe riducendo da giorni, in modo proattivo, la produzione di petrolio per scongiurare una crisi degli stoccaggi su cui puntano gli Usa con il blocco dei suoi porti e il bombardamento dei depositi.

I piani americani per eventuali attacchi “brevi ed efficaci” sono pronti e sono già stati presentati a Trump. Per farli scattare manca solo il suo via libera.

2 maggio, 15:51

La proposta iraniana

Fine della guerra con la garanzia che Israele e gli Stati Uniti non attaccheranno di nuovo; riapertura dello Stretto di Hormuz da parte degli iraniani; revoca del blocco statunitense; colloqui sul programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni statunitensi; e riconoscimento da parte di Washington del diritto dell’Iran ad arricchire l’uranio per scopi pacifici, con l’Iran che però accetta di sospendere il processo.

Sono i cinque elementi sul tavolo al centro della proposta iraniana riferiti da un alto funzionario iraniano e riportati da Reuters sul suo sito. “In questo quadro, i negoziati sulla più complessa questione nucleare sono stati spostati alla fase finale per creare un clima più favorevole”, ha dichiarato il funzionario.

2 maggio, 12:48

Gli USA minacciano sanzioni a chi paga il pedaggio a Hormuz

Gli Stati Uniti avvertono le compagnie di navigazione che potrebbero subire sanzioni per aver effettuato pagamenti all’Iran al fine di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo scrive la Associated Press sul suo sito.

L’allerta, pubblicata venerdì dall’Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri (OFAC) degli Stati Uniti, aggiunge un ulteriore livello di pressione alla situazione di stallo tra Stati Uniti e Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz.

L’Iran ha iniziato a offrire ad alcune navi un passaggio sicuro deviandole su rotte alternative più vicine alla sua costa, a volte addebitando un pedaggio per il servizio. Questa pratica di “pedaggio” è al centro dell’avvertimento sulle sanzioni statunitensi. Le richieste di pagamento potrebbero includere trasferimenti non solo in contanti, ma anche “attività digitali, compensazioni, scambi informali o altri pagamenti in natura”, comprese donazioni di beneficenza e pagamenti presso le ambasciate iraniane, ha affermato l’OFAC.

2 maggio, 09:39

Libano, 13 morti in attacchi IDF nel sud del Paese

Raid israeliani nel sud del Libano hanno causato la morte di almeno 13 persone venerdì, secondo un nuovo bilancio diffuso dal ministero della Sanità libanese. Intanto l’esercito israeliano ha intimato agli abitanti di diverse città e villaggi del Paese di evacuare.

Stando ad un comunicato del ministero, otto persone, tra cui un bambino e due donne, sono state uccise e altre 21 ferite, tra cui due bambini e una donna, nei raid sul villaggio di Habbouch, che l’esercito israeliano aveva esortato ad evacuare nonostante il cessate il fuoco.

L’agenzia di stampa ufficiale libanese, NNA, ha riportato “una serie di intensi raid poco meno di un’ora dopo l’avvertimento israeliano”.

2 maggio, 09:18

Iran, giustiziati due uomini accusati di spionaggio per conto di Israele

L’Iran ha giustiziato sabato due uomini accusati di spionaggio per Israele. Uno di loro è stato incolpato di aver raccolto informazioni vicino al sito nucleare di Natanz, nella provincia centrale di Isfahan. Lo riferiscono i media iraniani.

Sito nucleare di Natanz

Sito nucleare di Natanz

  • Reuters (foto d'archivio)
2 maggio, 09:14

Iran: "Probabile ripresa della guerra contro gli USA"

Un responsabile militare iraniano ha dichiarato sabato che la ripresa del conflitto contro gli Stati Uniti è “probabile”. Dal canto suo Donald Trump si è dichiarato “insoddisfatto” della proposta di rilancio delle negoziazioni dell’Iran.

“È probabile una ripresa del conflitto tra Iran e Stati Uniti”, ha affermato Mohammad Jafar Asadi, ispettore aggiunto del comando delle forze armate Khatam Al-Anbiya, rimarcando che “i fatti hanno dimostrato che gli Stati Uniti non rispettano alcuna promessa o accordo”.

2 maggio, 09:05

Washington: lunghi ritardi nelle forniture di armi per gli alleati europei

Washington ha avvertito gli alleati europei, inclusi Regno Unito, Polonia, Lituania ed Estonia, di aspettarsi lunghi ritardi nelle consegne di armi statunitensi. Lo ha riferito venerdì il Financial Times.

Secondo quanto menzionato dal quotidiano economico-finanziario, la guerra contro l’Iran starebbe esaurendo le scorte di armi degli Stati Uniti. Reuters aveva infatti riferito il mese scorso, che funzionari statunitensi avevano informato alcune controparti europee riguardo al fatto che alcune consegne di armi precedentemente contrattate avrebbero potuto subire dei ritardi, sempre a causa del conflitto in Iran.

2 maggio, 08:52

USA, oltre 8 miliardi agli alleati del Golfo e a Israele

Il governo degli Stati Uniti ha aggirato il Congresso e ha approvato esportazioni di armi per un valore di oltre 8,6 miliardi di dollari a favore di alleati in Medio Oriente. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato uno stato di emergenza che rende necessarie vendite immediate a Israele, Qatar, Kuwait e Emirati Arabi Uniti (EAU), secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato americano. In questo modo viene meno l’usuale controllo parlamentare sulle transazioni di armamenti.

La maggior parte delle armi sarebbe destinata al Qatar, che riceverà rifornimenti per il sistema di difesa missilistico Patriot per 4 miliardi di dollari e sistemi d’arma di precisione per 992 milioni di dollari. Il Kuwait acquista un sistema integrato di gestione del campo di battaglia per 2,5 miliardi di dollari. Israele acquista sistemi d’arma di precisione per 992 milioni di dollari, gli Emirati Arabi Uniti per 148 milioni di dollari. Con questa mossa, Washington sottolinea anche il continuo sostegno ai suoi paesi partner.

2 maggio, 08:43

USA annuncia il ritiro di 5'000 militari dalla Germania

Il Pentagono ha annunciato venerdì il ritiro di circa 5’000 militari americani dalla Germania, entro un anno. La misura arriva dopo che Donald Trump ha espresso il suo disappunto nei confronti del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, riguardo alla guerra in Iran.

Donald Trump aveva infatti evocato questa possibilità dopo che Merz, lunedì, aveva affermato che “gli americani (non avevano) visibilmente alcuna strategia” in Iran e che Teheran “umiliava” la prima potenza mondiale”.

“Prevediamo che il ritiro si concluderà nei prossimi sei-dodici mesi”, ha stimato il portavoce del Ministero della Difesa, Sean Parnell, in un comunicato.

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Nuova proposta iraniana per porre fine alla guerra

Telegiornale 01.05.2026, 20:00

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