Oltre il 70% degli operatori sanitari ticinesi è stato vaccinato contro il Covid-19: il tasso è del 77% in seno all'EOC, secondo quanto rende noto l'Ufficio del medico cantonale, che fornisce cifre precise anche per i singoli istituti di cura e per anziani e servizi Spitex. Si va da un minimo del 33% a un massimo del 100%.
"Pensiamo che dal punto di vista scientifico i dati attuali indichino chiaramente che un richiamo non è necessario" e "dal punto di vista morale ed etico nemmeno": a dirlo in conferenza stampa mercoledì è stata Soumya Swaminathan, esperta dell'Organizzazione mondiale della sanità, che denuncia la corsa dei Paesi ricchi a una terza dose di vaccino, perlomeno per le persone vulnerabili, mentre nelle aree più povere del globo solo un'infima minoranza della popolazione è stata immunizzata contro il Covid-19. Israele ha già cominciato con la somministrazione, gli Stati Uniti hanno annunciato che partiranno il 20 settembre.
La Svizzera non ha invece ancora deciso come procedere. Nel frattempo è confrontata con un incremento di contagi e ospedalizzazioni, anche se oggi, giovedì, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha comunicato che nelle ultime 24 ore gli sono stati annunciati 2'788 nuovi casi, 65 ricoveri e un decesso, dati inferiori a quelli della vigilia. Nei Grigioni le infezioni registrate nelle ultime 24 ore sono 59, una in meno del dato di mercoledì che costituiva il massimo da aprile. Aumentano ancora, da 16 a 17, i pazienti in ospedale.
Stefano Pongan e Diego Moles



