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Guerra in Medio Oriente

Petrolio su e borse giù, ancora una volta

Nel discorso alla nazione Trump afferma che la “guerra non è ancora finita”, mandando in crisi i mercati - Intanto continuano i bombardamenti - L’Iran promette a sua volta attacchi schiaccianti

  • 2 aprile, 06:47
  • 2 aprile, 08:50
Dopo il discorso alla nazione di Donald Trump si delinea un giovedì nero per le borse internazionali

Dopo il discorso alla nazione di Donald Trump si delinea un giovedì nero per le borse internazionali

  • archivio Keystone
Di: Redazione Info RSI 
  • Dopo il discorso di Trump, l’Iran promette a sua volta attacchi schiaccianti

  • Il presidente USA Trump ammette che la guerra non finirà presto: petrolio in aumento e borse in crisi

  • Hezbollah rivendica una serie di attacchi contro il nord di Israele compiuti con missili

  • Il governo australiano chiede di allentare le tensioni in Medio Oriente dopo l’allocuzione di Donald Trump

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Trump: la guerra finirà entro poche settimane

Telegiornale 01.04.2026, 20:00

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2 aprile, 23:07

Media Iran, 8 morti e 95 feriti nell'attacco al ponte di Karaj

Almeno 8 persone sono morte e altre 95 rimaste ferite nell’attacco in cui è stato colpito il ponte B1 a Karaj, in Iran: lo indica l’agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, citando funzionari iraniani.

2 aprile, 23:05

'L'Iran rivendica di aver colpito un centro dati di Oracle a Dubai'

La marina iraniana ha reso noto di aver “colpito con successo” un centro dati di Oracle a Dubai: lo scrive l’agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran. Tale attacco si aggiunge a quello rivendicato dalle Guardie della Rivoluzione su un centro di Amazon in Bahrein.

2 aprile, 23:04

Hegseth caccia il capo di Stato maggiore dell'Esercito

Il segretario della Difesa Pete Hegseth ha chiesto al capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Randy George, di dimettersi e di ritirarsi immediatamente dal servizio. Lo riporta CBS News citando fonti informate secondo le quali Hegseth intende affidare il ruolo a una figura in grado di attuare la visione di Donald Trump per l’esercito. Il generale George faceva parte dell’amministrazione di Joe Biden durante la quale ha ricoperto il ruolo di assistente militare senior del Segretario della Difesa Lloyd Austin tra il 2021 e il 2022. Ufficiale di fanteria di carriera e laureato a West Point, George ha prestato servizio dapprima nella prima Guerra del Golfo e, successivamente, nei più recenti conflitti in Iraq e Afghanistan. Il capo di Stato Maggiore dell’esercito svolge tipicamente un mandato quadriennale, il generale era stato riconfermato dal Senato nel 2023, ciò significa che, in circostanze normali, avrebbe mantenuto la posizione fino al 2027.

2 aprile, 22:34

Bruce Springsteen, concerto-comizio contro Trump. Il presidente furioso

Bruce Springsteen si è esibito in un concerto-comizio contro la guerra e per lo ius soli dei bambini immigrati, scatenando l’ira del presidente USA Donald Trump. Dopo i fatti di Minneapolis (la città del Minnesota, “ground zero” della resistenza contro l’ICE, l’agenzia per l’immigrazione), il 76enne cantante di “Born in The USA” si è schierato come raramente da anni contro un’Amministrazione contro cui i critici puntano il dito, accusandola di aver trasformato gli USA, un tempo “terra della speranza e dei sogni” in un incubo dove regnano paura, autoritarismo, illegalità, e corruzione. In 18’0000 sugli spalti della Target Arena hanno applaudito The Boss e i musicisti della E Street Band in brani come “Streets of Minneapolis”, composto dopo l’uccisione di Renee Good e Alex Pretti, colpiti a morte dall’ICE, o “Darkness on the Edge of Town”, la canzone che diede il titolo all’album del 1978 dedicato a oppressione e depressione. Nelle ore delle proteste “No Kings”, il concerto ha segnato l’esordio del tour “Land of Hope and Dreams”: “l’America che amo, l’America di cui scrivo da 50 anni, che è stata un faro di speranza e di libertà nel mondo è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente, razzista, sconsiderata e traditrice”, ha detto Springsteen secondo cui, “dopo il terrore dell’ICE”, la forza e la solidarietà della gente di Minneapolis “è stata un’ispirazione per tutto il Paese confermandoci che questa è ancora l’America”. “Stasera vi chiediamo di unirvi a noi nello scegliere la speranza invece della paura, la democrazia invece dell’autoritarismo, lo Stato di diritto invece dell’illegalità, l’etica invece della corruzione senza freni, la resistenza invece della compiacenza, l’unità invece della divisione e la pace invece della guerra”.

2 aprile, 22:27

Macron: Trump non può continuare a contraddirsi ogni giorno

Dall’Europa, dopo l’ulteriore acuirsi delle tensioni tra le due sponde dell’Atlantico, a sferrare l’attacco più duro è stato Emmanuel Macron. “Non può continuare a contraddirsi ogni giorno”, ha lamentato il presidente francese, criticando la strategia di comunicazione di Trump e invitandolo alla serietà, soprattutto quando si parla della NATO. “Se si creano dubbi sul suo impegno ogni giorno, se ne svuota la sostanza”, ha bacchettato l’inquilino dell’Eliseo, difendendo l’Alleanza atlantica sempre più nel mirino del presidente statunitense.

2 aprile, 22:25

USA, voci critiche contro Trump anche dall'ex fedelissimo Alex Jones

Dopo le critiche e le prese di distanze di Tucker Carlson e Megyn Kelly, a rafforzare il coro dei critici del presidente USA Donald Trump è un altro suo ex fedelissimo: il conduttore radiofonico e sostenitore di molte teorie complottiste Alex Jones. Nel suo ultimo podcast ha esortato i follower a mollare Trump, citando un presunto declino fisico e cognitivo del presidente: “è finito”, ha affermato senza tanti giri di parole.

2 aprile, 22:22

"L'Iran tornerà all'età della pietra", ma Trump non dà la linea

Trump ha difeso la sua guerra in Iran ma ancora una volta non è riuscito a dare la linea. Nei 19 minuti del suo discorso alla nazione si è praticamente limitato a ripetere i messaggi lanciati nelle ultime settimane sulla sua rete sociale, senza offrire una strategia chiara o indicare una via di uscita da un conflitto che la maggioranza degli statunitensi boccia, come dimostrano tutti i recenti sondaggi. “Siamo vicini alla fine del lavoro in Iran: abbiamo quasi completato i nostri obiettivi militari strategici”, ha assicurato il commander-in-chief parlando al paese dalla Casa Bianca. Subito dopo però ha minacciato una raffica di “duri attacchi nelle prossime due o tre settimane”. “Li faremo tornare all’età della pietra”, ha minacciato. Dichiarazioni giudicate contrastanti e che hanno innervosito non poco i mercati finanziari, fatto schizzare nuovamente le quotazioni del petrolio ben oltre i 110 dollari al barile e alimentato le tensioni all’interno del mondo MAGA (“Make America Great Again”; lo slogan del presidente, ndr), dove continuano ad aumentare le defezioni.

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Il discorso di Trump alla nazione

Telegiornale 02.04.2026, 20:00

2 aprile, 22:18

Yemen: Huthi lanciano missile balistico su Israele

Gli Huthi hanno rivendicato un nuovo attacco missilistico contro Israele, il quarto da quando hanno iniziato le ostilità. In una dichiarazione le milizie yemenite hanno affermato di aver preso di mira “obiettivi nemici israeliani vitali” nell’area di Tel Aviv. Secondo l’esercito israeliano un missile lanciato dallo Yemen, che ha fatto scattare le sirene a Gerusalemme - non a Tel Aviv - è stato intercettato. Non si segnalano feriti, riportano i media israeliani.

2 aprile, 21:15

Siria: tensione sul Golan, bruciate bandiere israeliane

Mentre anche in Siria monta la protesta contro Tel Aviv con cortei dove si sono viste bruciare le bandiere israeliane, episodi di tensione si sono registrati tra forze israeliane e manifestanti nelle regioni di Quneitra e Dara’a, lungo il confine con le Alture del Golan occupate. Secondo fonti locali, militari israeliani hanno aperto il fuoco per disperdere gruppi di dimostranti lungo la fascia di occupazione a ovest di Qunaytra e nella zona della valle dello Yarmuk. Le proteste, iniziate tra martedì e ieri nel sudovest del Paese, si sono rapidamente estese ad altre città siriane, da Aleppo alla periferia di Damasco fino al porto di Latakia. Alla base della mobilitazione, che appare spontanea e non fomentata dal potere centrale di Damasco, vi è l’approvazione da parte della Knesset, il Parlamento monocamerale israeliano, della controversa legge che introduce la pena di morte per alcune categorie di detenuti palestinesi nelle carceri dello Stato ebraico.

2 aprile, 20:17

Iraq: attacco di droni contro il centro logistico USA a Baghdad

Un attacco di droni ha preso di mira oggi il centro diplomatico e logistico statunitense all’interno dell’aeroporto internazionale di Baghdad. Lo hanno riferito all’AFP due fonti della sicurezza irachena. “Due droni hanno preso di mira il centro di supporto logistico, provocando un incendio ma nessun ferito”, ha detto una delle fonti, aggiungendo che uno dei droni è stato abbattuto “dietro l’aeroporto”. Una seconda fonte ha confermato l’attacco. Oltre alla struttura USA, il complesso aeroportuale ospita anche una base militare irachena.

2 aprile, 20:16

Guerra in Iran, negli USA i tassi ipotecari salgono al 6,46% e gelano settore immobiliare

I tassi ipotecari negli Stati Uniti salgono per la quinta settimana di fila, mentre la guerra in Iran continua a scuotere i mercati, creando nuovi problemi alle strategie di crescita dell’amministrazione di Donald Trump. Il tasso medio per i mutui a 30 anni a tasso fisso si attesta al 6,46%, ai massimi dall’inizio di settembre del 2025, contro il 6,38% della scorsa settimana. Il dato gela le aspettative di un rimbalzo in primavera degli acquisti immobiliari, in base alle rilevazioni del “Primary Mortgage Market Survey” di Freddie Mac, il colosso governativo americano il cui compito è garantire liquidità e stabilità del mercato immobiliare. Il tasso medio su un mutuo a 15 anni a tasso fisso sale al 5,77%, poco più del 5,75% registrato la settimana precedente. I tassi ipotecari sono influenzati da diversi fattori, tra cui la Federal Reserve e la geopolitica: malgrado non risentano direttamente delle decisioni della banca centrale, essi seguono da vicino il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni che, nel pomeriggio, si è attestato a intorno al 4,3%.

2 aprile, 20:06

L'effetto Trump avvicina Londra all'UE

Regno Unito, Islanda e Norvegia più vicine all’orbita di Bruxelles. Le strade della clausola di mutua assistenza ex articolo 42 dei Trattati da esplorare e approfondire con una certa rapidità. In breve, più Europa, meno Trump. È questa una delle tante conseguenze del nuovo corso inaugurato alla Casa Bianca dal presidente USA. Al di là delle rassicurazioni d’ordinanza sul legame transatlantico, la guerra in Iran e i continui attacchi di Trump a NATO e UE hanno esponenzialmente aumentato la consapevolezza in Europa di dover cominciare a pensare all’alleanza occidentale in maniera diversa. E l’allargamento, più che un dossier ucraino o balcanico, presto potrebbe diventare un punto dirimente dei rapporti con i Paesi scandinavi ancora fuori dall’Unione.

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Riapertura dello stretto di Hormuz: quale ruolo per Londra?

Telegiornale 02.04.2026, 20:00

2 aprile, 19:41

I pasdaran attaccano il datacenter Amazon in Bahrein

“Nella sua prima azione contro aziende tecnologiche coinvolte in spionaggio e terrorismo, l’Iran ha attaccato il centro di cloud computing di Amazon in Bahrein, distruggendolo”. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, secondo quanto riporta l’agenzia Tasnim, aggiungendo che Amazon si starebbe ritirando dalla regione. Le Guardie rivoluzionarie hanno anche annunciato che si tratta della prima azione di questo tipo. “Se gli attacchi dovessero continuare - avvertono i pasdaran -, puniremo in modo molto più severo le prossime aziende che abbiamo già annunciato”. L’attacco - si legge nel comunicato - sarebbe avvenuto dopo che “i governanti della Casa Bianca hanno ignorato gli avvertimenti” lanciati da Teheran il giorno precedente. Le Guardie rivoluzionarie hanno inoltre sostenuto di aver colpito, nella stessa operazione, sette basi aeree riconducibili a forze statunitensi e israeliane.

2 aprile, 19:39

Il prezzo del gas chiude in rialzo a 50,04 euro al megawattora

Il prezzo del gas chiude in rialzo, mentre si guarda agli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un rialzo del 5,3% a 50,04 euro al megawattora.

2 aprile, 19:39

Londra: oltre 40 Paesi in coalizione per Hormuz, ogni sforzo per riaprirlo

È salito a “oltre 40” il numero degli aderenti a quella sorta di coalizione di Paesi rappresentati al vertice ministeriale convocato oggi dal Regno Unito per discutere dei piani post-bellici di ripristino della navigazione commerciale nel vitale Stretto di Hormuz, bloccato in larga parte dall’Iran in risposta alla guerra di USA e Israele. Lo ha detto ai media la ministra degli esteri britannica Yvette Cooper dopo la riunione virtuale da lei presieduta. Cooper ha evocato “ogni possibile misura diplomatica ed economica coordinata” per ottenere la riapertura dello Stretto, attribuendo la responsabilità della situazione attuale solo a Teheran.

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Stretto di Hormuz, alla ricerca di una soluzione per la riapertura

Telegiornale 02.04.2026, 20:00

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Lo stretto di Hormuz in una foto di archivio

Sicurezza dello Stretto di Hormuz: ne parlano i ministri degli esteri

SEIDISERA 02.04.2026, 18:00

  • Keystone
2 aprile, 18:11

Iran e Oman elaborano protocollo per monitorare transito a Hormuz

L’Iran e l’Oman stanno elaborando un protocollo per “monitorare il transito” nello Stretto di Hormuz. Lo riporta la CNBC citando l’agenzia di stampa iraniana IRNA. Il traffico “dovrebbe essere supervisionato e coordinato dai due Paesi”, ha detto il vice ministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi. “Questi nuovi requisiti non comporteranno restrizioni. Serviranno a garantire un passaggio sicuro oltre a fornire servizi migliori alla navi”, ha aggiunto Gharibabadi, ribadendo che Teheran istituirà un pedaggio, come ricorda Bloomberg. Il parlamento di Teheran ha approvato nei giorni scorsi i piani per introdurre una tassa sul transito.

2 aprile, 17:46

Cina ribadisce il suo appello a un cessate il fuoco immediato

Pechino ha ribadito il suo appello a un cessate il fuoco immediato in Medio Oriente e affermando che non esiste una soluzione militare al conflitto, dopo le dichiarazioni del presidente USA Donald Trump, che ha promesso di continuare a colpire duramente l’Iran per diversi giorni ancora. “Il problema non può essere fondamentalmente risolto con mezzi militari e un’escalation delle ostilità non è nell’interesse di nessuna delle parti”, ha dichiarato una portavoce del ministero degli affari esteri cinese, Mao Ning.

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La strategia geopolitica cinese: intervista a Thurbon

SEIDISERA 02.04.2026, 18:00

  • Keystone
2 aprile, 17:16

Iran: ucciso un comandante delle forze di terra dei pasdaran

L’agenzia di stampa iraniana FARS ha reso noto che il comandante dell’unità speciale delle forze di terra delle Guardie rivoluzionarie, Mohammadali Fathalizadeh, è stato ucciso durante gli attacchi di ieri. L’unità aveva partecipato alla guerra in Siria negli anni passati.

2 aprile, 16:25

I pasdaran: presi di mira impianti siderurgici legati agli USA nel Golfo

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver preso di mira impianti siderurgici e di alluminio legati agli Stati Uniti nei Paesi del Golfo. Lo riporta Sky News. Questi attacchi sono un “avvertimento - hanno detto - se le industrie iraniane venissero colpite di nuovo, la prossima risposta di Teheran sarebbe più dura”. Ieri i pasdaran hanno dichiarato che avrebbero iniziato gli attacchi contro le aziende statunitensi in Medio Oriente.

2 aprile, 16:23

Cooper alla riunione su Hormuz, "riaprire urgentemente le Stretto"

La ministra degli esteri britannica, Yvette Cooper, ha condannato come “sconsiderata” la reazione dell’Iran agli attacchi a Israele aprendo in questi minuti il vertice virtuale presieduto da Londra con 35 Paesi partner impegnati a garantire la navigazione commerciale nel vitale Stretto di Hormuz dopo la fine della guerra in Medio Oriente. Cooper ha accusato Teheran di “colpire la sicurezza economica globale” e ha sottolineato la necessità “urgente di riaprire lo Stretto”. Nessuno riferimento invece alle azioni di USA e Israele.

2 aprile, 16:22

L'Austria annuncia di aver rifiutato le richieste USA di sorvolo

Il governo austriaco ha dichiarato oggi all’AFP di aver respinto tutte le richieste statunitensi di sorvolo militare del suo territorio sin dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, adducendo come motivazione la propria neutralità. “Ci sono state effettivamente delle richieste, e sono state respinte fin dall’inizio”, ha dichiarato all’AFP il colonnello Michael Bauer, portavoce del Ministero della difesa austriaco, aggiungendo che “quando si tratta di un Paese in guerra, la richiesta viene respinta”.

2 aprile, 16:21

Francia, eurodeputata Rima Hassan fermata per 'apologia del terrorismo'

L’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan è stata fermata oggi con l’accusa di apologia del terrorismo, secondo fonti a lei vicine, confermando quanto inizialmente riportato da Le Parisien. “È stata convocata in stato di fermo, il che è sorprendente visto che ha sempre risposto a tutte le convocazioni”, ha dichiarato una fonte interna a La France Insoumise, il suo partito, all’Afp.

2 aprile, 16:16

Putin parla con bin Salman, 'collaborare per mercato energetico'

Durante una conversazione telefonica avuta oggi, il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammad bin Salman hanno concordato di collaborare in senso all’organizzazione Opec+ “per stabilizzare il mercato petrolifero globale”. Lo riferisce il Cremlino. Putin e bin Salman hanno espresso “seria preoccupazione per il deterioramento della situazione militare e politica nella regione, per le vittime civili e per la distruzione di infrastrutture strategicamente importanti”, si legge ancora nella dichiarazione. “Da entrambe le parti - riferisce ancora il servizio stampa del Cremlino sul suo canale Telegram - è stata sottolineata la necessità di una rapida cessazione delle ostilità”.

2 aprile, 15:44

Balzo del prezzo del petrolio, il Wti sale a 110 dollari

I prezzi del petrolio e del gas volano, mentre si guarda agli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Il Wti registra un rialzo del 10,2% a 110,38 dollari al barile. Corre anche il Brent che mette a segno un rialzo dell’8% a 109,34 dollari. Seduta all’insegna dei rincari anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni mettono a segno un rialzo del 7,31% a 50,95 euro al megawattora.

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Si torna a parlare degli oleodotti

SEIDISERA 02.04.2026, 18:00

  • Keystone
2 aprile, 15:43

Critica il regime, arrestata nota avvocatessa in Iran

L’avvocatessa e attivista per i diritti umani iraniana Nasrin Sotoudeh è stata arrestata nella sua abitazione: lo ha rivelato sui social la figlia Mehraveh Khandan aggiungendo che le forze di sicurezza hanno sequestrato computer portatili e telefoni cellulari. Alla famiglia non è stata detto in quale carcere si trova. Sotoudeh, nel suo ultimo commento sulla guerra, ha affermato che “un governo che per mezzo secolo ha gridato slogan di morte contro questo o quel paese, ora ci ha messi a rischio di morte”. La donna era già stata arrestata e rilasciata nel 2023 per le proteste contro l’obbligo di hijab.

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Iran: le condizioni di prigionia preoccupano

SEIDISERA 02.04.2026, 18:00

  • Keystone
2 aprile, 14:20

Le due più grandi acciaierie dell'Iran ferme dopo gli attacchi

Le due maggiori acciaierie iraniane hanno annunciato di essere state costrette a sospendere le attività a seguito degli attacchi israelo-statunitensi.

La Khuzestan Steel Company, situata nel sud-ovest dell’Iran, e la Mobarakeh Steel Company, nella provincia di Isfahan, nel centro del Paese, hanno entrambe subito ripetuti attacchi dalla scorsa settimana.

“Tutti i moduli e i forni per la produzione di acciaio di questo complesso industriale sono stati danneggiati”, ha dichiarato Mehran Pakbin, vicedirettore delle operazioni della Khuzestan Steel Company, citato giovedì sul sito web Mizan Online. “Secondo le nostre prime stime la rimessa in funzione di queste unità richiederà almeno sei mesi e fino a un anno”, ha aggiunto.

Mercoledì sera la Mobarakeh Steel ha comunicato che le sue “linee di produzione sono completamente ferme a causa dell’intensità degli attacchi”. “È impossibile proseguire le operazioni”, ha precisato l’azienda in un comunicato pubblicato sul proprio sito web.

2 aprile, 14:10

Londra: “urgente necessità” di riaprire lo Stretto di Hormuz

La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha sottolineato “l’urgente necessità” di riaprire lo Stretto di Hormuz, aprendo giovedì la riunione virtuale dei rappresentanti di “oltre 40 nazioni” pronte a mobilitarsi per garantire la sicurezza di tale rotta marittima strategica.

“Oggi abbiamo ministri degli Esteri e rappresentanti di oltre 40 Stati riuniti per discutere dello Stretto di Hormuz, delle conseguenze della sua chiusura, dell’urgente necessità di ripristinare la libertà di navigazione per il trasporto marittimo internazionale e della nostra ferma determinazione internazionale a vedere lo stretto riaprire”, ha dichiarato la responsabile della diplomazia britannica, che presiede questa riunione.

Reso noto mercoledì dal premier britannico Keir Starmer, il meeting è stato organizzato allorché il presidente USA Donald Trump ha esortato tutti quei Paesi che dipendono dal trasporto marittimo nello stretto a mobilitarsi per sbloccarlo.

2 aprile, 14:00

Iran, colpito un importante ponte che collega Teheran con Karaj

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa FARS, giovedì, un ponte autostradale che collega Teheran, la capitale dell’Iran, alla città occidentale di Karaj è stato colpito da attacchi aerei; l’agenzia ha aggiunto che, secondo le prime stime, ci sarebbero diversi feriti e che anche altre zone di Karaj sono state colpite. La FARS ha inoltre precisato che il ponte B1 è considerato il ponte più alto del Medio Oriente ed è stato inaugurato all’inizio di quest’anno.

2 aprile, 13:53

Altre case distrutte nei centri di confine libanesi

Secondo quanto riferito da fonti della sicurezza libanese, nel corso della giornata, a seguito di pesanti attacchi aerei e bombardamenti di artiglieria israeliani, sono state distrutte altre abitazioni nei villaggi di confine di Taiba e Chiam. Secondo le informazioni fornite, a Chiam, tra l’altro, sono già stati rasi al suolo interi quartieri residenziali.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva recentemente annunciato la distruzione di tutte le case nei villaggi vicini al confine. Molte località nel sud del Libano sono considerate roccaforti della milizia di Hezbollah. La leadership israeliana le accusa di bombardare ripetutamente da lì le zone residenziali civili nel nord di Israele.

2 aprile, 13:43

Esercito israeliano: Hezbollah ha lanciato decine di razzi contro Israele

Giovedì mattina e nel primo pomeriggio Hezbollah ha lanciato nuovamente razzi contro il nord di Israele, dove sono stati attivati più volte gli allarmi antiaerei. Interpellato in merito l’esercito israeliano ha dichiarato di poter confermare che la milizia abbia lanciato circa 50 razzi contro Israele a partire dalle prime ore del giorno.

2 aprile, 13:31

Potenti deflagrazioni nella capitale iraniana giovedì mattina

Giovedì nella capitale iraniana si sono udite potenti esplosioni che hanno fatto tremare gli edifici, secondo quanto riportato dai media locali e da un giornalista dell’AFP.

Le detonazioni sono state avvertite nel centro di Teheran e i media locali, tra cui il quotidiano Shargh, hanno segnalato esplosioni nei quartieri occidentali e orientali della città.

Mentre Israele e gli Stati Uniti conducono attacchi contro l’Iran dal 28 febbraio, i siti interessati da queste esplosioni non erano immediatamente noti.

2 aprile, 13:13

Israele uccide numerosi membri di Hezbollah giovedì

L’esercito israeliano ha ucciso numerosi membri di Hezbollah libanese nel corso di attacchi via terra, aria e mare. Nelle ultime 24 ore sono stati uccisi più di 40 membri della milizia sostenuta dall’Iran nel paese confinante, ha comunicato l’esercito israeliano in una dichiarazione.

Anche fonti interne a Hezbollah hanno riferito che decine di combattenti hanno perso la vita in scontri ravvicinati con soldati israeliani nel sud del Libano. Fonti della sicurezza libanese hanno riferito che l’esercito israeliano sta continuando ad avanzare nel sud del Libano.

L’esercito dello Stato Ebraico ha dichiarato che le truppe di terra hanno distrutto decine di obiettivi dell’organizzazione sciita Hezbollah, tra cui posti di osservazione e rampe di lancio di missili. Secondo le informazioni fornite, giovedì, pure l’aviazione israeliana ha attaccato decine di postazioni, come depositi di armi nel Paese confinante.

2 aprile, 10:17

Gas, effetti a lungo termine della guerra in Medio Oriente sull'immobiliare

Le ripercussioni indirette della guerra in Medio Oriente sul mercato immobiliare svizzero potrebbero accentuarsi in caso di un prolungamento del conflitto. Tra costi di riscaldamento e tassi ipotecari, famiglie e investitori si trovano ad affrontare nuove incertezze.

“È meglio avere una casa con una pompa di calore piuttosto che dipendere dal gas”, spiega Patrice Choffat, direttore generale della società immobiliare Bestag, all’agenzia AWP. “La metà degli svizzeri che si riscaldano a gas o a gasolio deve aspettarsi di assorbire gli aumenti dei prezzi, perché questi non diminuiranno, nemmeno con l’apertura dello Stretto di Hormuz”

Circa il 30% delle famiglie svizzere si riscalda a gas e il 20% a gasolio. Per i primi, i contratti a termine olandesi sul gas naturale liquefatto (GNL) sono aumentati dall’inizio della guerra, mentre per i secondi il Brent ha continuato a salire vertiginosamente. Se il conflitto dovesse protrarsi, l’effetto sulle bollette dei privati sarà visibile entro 6-12 mesi.

2 aprile, 09:55

Cresce il “terrorismo ebraico” in Cisgiordania: impunità sul campo

L’aumento del “terrorismo ebraico” contro i palestinesi in Cisgiordania, che ha raggiunto un picco dall’inizio della guerra in Iran, suscita condanne in Israele, ma, sul campo, i coloni estremisti continuano ad agire in totale impunità, come constatano istituzioni e ONG.

Da anni si verificano attacchi violenti da parte dei coloni contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata, spesso nell’indifferenza generale. Ma il loro brutale aumento ha suscitato le critiche di influenti rabbini, leader dei coloni e persino del capo di Stato Maggiore israeliano, che li ha definiti “moralmente ed eticamente inaccettabili”.

Per Réem Cohen, ricercatore presso l’Istituto per gli studi sulla sicurezza nazionale (INSS) di Tel Aviv, “c’è stato un aumento degli atti di terrorismo ebraico dall’inizio della guerra con l’Iran”, il 28 febbraio, così come della “gravità degli atti”.

2 aprile, 09:22

Le principali borse europee hanno aperto in rosso giovedì

I mercati azionari europei hanno aperto in ribasso giovedì, all’indomani di un discorso di Donald Trump più aggressivo del previsto che ha smorzato le speranze dei mercati di una rapida conclusione della guerra in Medio Oriente

Nelle prime contrattazioni, verso le 8.05 ora svizzera, Parigi perdeva l’1,30%, Francoforte l’1,57% e Milano l’1,47%. Londra cedeva lo 0,68%.

2 aprile, 09:20

Ambasciata USA a Baghdad avverte su possibili attacchi iraniani

L’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad ha avvertito giovedì, in un comunicato diffuso sui social, che gruppi armati iracheni filoiraniani potrebbero sferrare attacchi contro la città nei prossimi due giorni.

“Le milizie terroristiche irachene alleate dell’Iran potrebbero sferrare attacchi nel centro di Baghdad nelle prossime 24-48 ore”, ha dichiarato, invitando nuovamente gli americani presenti in Iraq a lasciare immediatamente il Paese.

L’Iraq è stato trascinato nella guerra in Medio Oriente scatenata il 28 febbraio dall’offensiva americano-israeliana contro l’Iran.

2 aprile, 08:12

Borse asiatiche in sofferenza, prezzi del petrolio in rapida progressione

Le borse asiatiche, che nella mattinata di mercoledì e il giorno precedente avevano beneficiato di una ventata di ottimismo, sono crollate ancora dopo che le speranze di una rapida risoluzione del conflitto sono state smorzate dal discorso di Donald Trump, il quale ha promesso mercoledì sera di “colpire con estrema durezza” l’Iran nelle prossime settimane.

L’indice Nikkei a Tokyo ha ceduto il 2,37% a 52.463,55 punti verso le 5.45 ora svizzera, mentre a Seul il Kospi è sceso del 4,1%. Gli indici erano in calo anche a Sydney (-1,15%), Taipei (-1,56%) e Hong Kong (-1,09%).

I prezzi del petrolio, che si erano stabilizzati da quando martedì il presidente americano aveva accennato a un ritiro degli Stati Uniti dalla guerra entro “due o tre settimane”, sono tornati a registrare un netto rialzo, con il Brent che è risalito sopra i 107 dollari.

Sempre verso le 5.45 il barile di Brent del Mare del Nord, riferimento mondiale per il greggio, ha guadagnato il 6,51% a 107,75 dollari. Il suo equivalente americano, il WTI, è salito del 5,27% a 105,40 dollari.

2 aprile, 08:06

Compagnie cinesi applicano costi extra per il kerosene sui biglietti

Diverse compagnie aeree cinesi, tra cui la compagnia di bandiera Air China, hanno annunciato che aumenteranno i supplementi carburante sui voli interni a partire da domenica, mentre la guerra in Medio Oriente fa salire i prezzi del cherosene.

Air China, Spring Airlines, China Southern e la sua controllata Xiamen Air aumenteranno i supplementi di 60 yuan (circa 8.2 franchi) sui voli fino a 800 chilometri e di 120 yuan (circa 14 franchi) sui voli più lunghi, hanno indicato le compagnie in un comunicato pubblicato mercoledì.

Il prezzo medio del kerosene è aumentato a livello mondiale raggiungendo i 197 dollari al barile la scorsa settimana, contro i 95,5 dollari di un mese fa, secondo i dati dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA).

2 aprile, 07:59

L'Iran promette a sua volta attacchi schiaccianti contro Stati Uniti e Israele

Giovedì l’esercito iraniano ha promesso a sua volta attacchi “devastanti” contro gli Stati Uniti e Israele, dopo che il presidente americano Donald Trump ha minacciato di riportare l’Iran all’“età della pietra” con bombardamenti massicci nelle prossime settimane.

“Con la fiducia in Dio Onnipotente, questa guerra continuerà fino alla vostra umiliazione, al vostro disonore, al vostro rimpianto definitivo e alla vostra capitolazione”, ha dichiarato il comandante operativo dell’esercito, Khatam al-Anbiya, in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato. “Aspettatevi azioni ancora più devastanti, più vaste e più distruttive”.

2 aprile, 07:21

Nel suo discorso Trump evoca "vittorie decisive, schiaccianti" contro l'Iran

Durante il suo discorso solenne alla nazione dalla Casa Bianca mercoledì sera, il presidente americano Donald Trump si è vantato delle “vittorie decisive” e “schiaccianti” ottenute contro l’Iran dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. Ha affermato che l’Iran sarà colpito “con estrema durezza” ancora per altre due o tre settimane.

“Nel corso delle ultime quattro settimane, le nostre forze armate hanno ottenuto sul campo di battaglia vittorie rapide, decisive e schiaccianti, vittorie come poche persone hanno mai visto prima”, ha dichiarato Trump.

2 aprile, 06:53

Iran denuncia le richieste "massimaliste e irrazionali" degli Stati Uniti

Giovedì l’Iran ha denunciato le richieste “massimaliste e irrazionali” degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Medio Oriente, secondo quanto riportato dai media iraniani. Teheran ha nuovamente smentito lo svolgimento di negoziati per un cessate il fuoco tra i due paesi nemici.

“Sono stati ricevuti messaggi tramite intermediari, tra cui il Pakistan, ma non ci sono negoziati diretti con gli Stati Uniti”, ha dichiarato il portavoce della diplomazia iraniana, citato dall’agenzia di stampa ISNA, definendo le richieste di Washington “massimaliste e irrazionali”.

In precedenza il presidente statunitense Donald Trump aveva assicurato sul social network Truth Social che il suo omologo iraniano, Massoud Pezeshkian, avrebbe chiesto “un cessate il fuoco”. Affermazioni “false”, ha smentito il portavoce iraniano.

2 aprile, 06:43

L'Australia chiede un allentamento delle tensioni in Medio Oriente

Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha chiesto giovedì un allentamento delle tensioni nella guerra in Medio Oriente dopo il discorso del presidente americano Donald Trump, il quale ha affermato che gli obiettivi erano stati raggiunti.

Gli attacchi statunitensi e israeliani hanno indebolito l’aeronautica militare, la marina e l’industria militare iraniane, ha sottolineato Albanese in un discorso tenuto a Canberra. “Ora che questi obiettivi sono stati raggiunti, non è chiaro cosa resti da fare, né quale possa essere l’esito”.

“Ciò che è chiaro è che più la guerra dura, maggiore è il suo impatto sull’economia mondiale”, ha aggiunto.

L’Australia dipende in larga misura dalle importazioni di carburante e le sue attuali riserve le consentirebbero di resistere per 37 giorni. Il Paese risente del blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, una via strategica attraverso la quale transita solitamente un quinto del traffico mondiale di idrocarburi.

2 aprile, 06:39

Hezbollah rivendica una serie di attacchi contro il nord di Israele

Il movimento libanese filoiraniano Hezbollah ha rivendicato giovedì una serie di attacchi missilistici e con droni contro il nord di Israele.

In diversi comunicati, il movimento filoiraniano, che all’inizio di marzo ha trascinato il Libano nella guerra in Medio Oriente, ha affermato di aver colpito con missili soldati israeliani schierati in due punti della zona di confine e di aver attaccato con droni un villaggio israeliano.

In queste regioni sono stati attivati gli allarmi, ha riferito il Comando del fronte interno israeliano, senza segnalare vittime o danni.

2 aprile, 06:38

Trump prova a giustificare una guerra che scontenta gli americani

La guerra era necessaria, è quasi vinta, finirà presto: dopo un mese di conflitto e di comunicazioni confuse, Donald Trump ha cercato di giustificare l’operazione militare contro l’Iran davanti agli americani scontenti.

Il 28 febbraio, il presidente americano aveva annunciato l’inizio dell’offensiva “Fury Epic” con un video preregistrato, trasmesso dalla sua residenza privata in Florida, con il berretto in testa e senza cravatta.

Mercoledì, il “comandante in capo” ha tenuto un discorso solenne che ci si sarebbe aspettati piuttosto all’inizio del conflitto, in diretta, in prima serata, dalla Casa Bianca.

“Nel corso delle ultime quattro settimane, le nostre forze armate hanno ottenuto sul campo di battaglia vittorie rapide, decisive e schiaccianti - vittorie come poche persone hanno mai visto prima”, ha dichiarato il repubblicano 79enne.

Il discorso, durato meno di venti minuti, era costellato di iperboli, come sempre con Donald Trump, ma nel complesso era molto più sobrio rispetto alle sue esternazioni inopportune e talvolta contraddittorie sul social network Truth Social.

2 aprile, 06:35

Israele afferma di respingere un nuovo attacco di missili iraniani

L’esercito israeliano ha dichiarato giovedì di aver respinto un nuovo attacco missilistico iraniano, il quarto in sei ore. Secondo i servizi di soccorso israeliani, non sono state segnalate vittime.

Le forze israeliane “hanno individuato missili lanciati dall’Iran in direzione dello Stato di Israele” e i “sistemi di difesa sono all’opera per intercettare la minaccia”, secondo un comunicato dell’esercito pubblicato mentre le sirene di allarme risuonavano in diverse zone del nord di Israele.