Sono poco più di 1’750 i cittadini svizzeri che chiedono assistenza tramite Travel Admin per rientrare dal Medio Oriente
Aereo cisterna statunitense si schianta in Iraq: 6 morti. Si indaga sulle cause, ma si esclude l’abbattimento da parte di forze nemiche o per errore da forze amiche
Attacco iraniano nel Kurdistan iracheno: perde la vita un soldato francese
Raid su Teheran, ma la popolazione manifesta comunque - Nel corteo anche alti dirigenti del Paese
“Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico iraniano”, sostiene Donald Trump
Petrolio e turbolenze sui mercati: gli USA autorizzano l’acquisto di petrolio russo già in transito
Ancora 1’750 gli svizzeri bloccati in Medio Oriente
Precipita in Iraq un aereo cisterna USA: 6 morti - Missili e droni iraniani sul Kurdistan iracheno, morto un soldato francese - Iraniani in piazza malgrado i raid
Un palazzo a Dubai danneggiato da un drone
Trump a Kiev, "Non abbiamo bisogno di voi contro Iran"
Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto l’offerta dell’Ucraina di aiutare gli USA a difendersi dai droni iraniani nella guerra in corso nel Golfo Persico. “No, non abbiamo bisogno del loro aiuto per difenderci dai droni”, ha dichiarato in un’intervista all’emittente televisiva Fox News.
"Iran permette a 2 navi indiane di passare da Hormuz"
“L’Iran ha permesso a due navi cisterna per gas di petrolio liquefatto (Gpl) battenti bandiera indiana di attraversare lo Stretto di Hormuz”, scrive l’agenzia di stampa britannica Reuters citando “quattro fonti a conoscenza diretta della questione”. “Separatamente, una petroliera dovrebbe arrivare in India sabato con a bordo petrolio saudita dopo aver attraversato lo Stretto intorno al primo marzo”, scrive sempre Reuters citando due fonti e i dati di Lloyd’s List Intelligence, una società specializzata in dati e analisi nel settore marittimo.
Europa: in 2 settimane di conflitto le borse hanno bruciato 1'162 miliardi di euro
In due settimane di guerra attorno al Golfo Persico le borse europee hanno bruciato oltre 1’100 miliardi di euro di capitalizzazione. Lo stoxx 600, l’indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, in quindici giorni ha registrato un calo del 6%, scendendo a 595,85 punti e bruciando complessivamente 1’162 miliardi di euro (1’045 miliardi di franchi al cambio attuale) di capitalizzazione. Nella seduta odierna l’indice ha chiuso in calo dello 0,5%, mandando in fumo poco più di 90 miliardi di euro.
"Gaza: Israele ha chiuso anche valico di Kerem Shalom"
Israele, oltre a tenere chiuso il valico di Rafah tra Egitto e Gaza dal primo giorno della guerra contro l’Iran, ha bloccato oggi anche i valichi di Kerem Abu Salem e Al Awja, impedendo così la consegna di aiuti umanitari nella Striscia. Lo rivelano fonti egiziane. Le autorità del Cairo hanno tenuto aperto il valico di Rafah sul lato egiziano mantenendo attivo il meccanismo per ricevere feriti e malati dall’enclave palestinese da ricoverare negli ospedali egiziani. Tuttavia, a causa della chiusura decisa da Israele, da tempo i canali sanitari sono bloccati, e da oggi anche le consegne di aiuti umanitari.
"Pentagono muove 5'000 marine e navi verso Golfo Persico"
Il Pentagono sta spostando circa 5’000 marine e navi da guerra in Medio Oriente, hanno riferito tre funzionari al quotidiano newyorkese The Wall Street Journal. Secondo quanto da loro riferito, il segretario alla guerra Pete Hegseth ha approvato una richiesta del comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom) di dispiegare, in particolare, la USS Tripoli, nave portaelicotteri d’assalto, che era di stanza in Giappone, e i suoi marine.
Medio Oriente, ancora 1'750 gli svizzeri bloccati nella regione
A quasi due settimane dallo scoppio delle ostilità nel Medio Oriente, oggi risultano poco più di 1’750 cittadini svizzeri bloccati nella regione che hanno espresso la loro volontà di fare ritorno a casa tramite l’app Travel Admin della Confederazione.
Secondo gli ultimi dati del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la maggior parte di essi - 1’000 persone - si trova negli Emirati Arabi Uniti. Seguono poi Oman (230), Qatar (170), Israele (120) e Libano (60). I restanti (circa 200 persone) sono sparpagliati nella regione, principalmente tra Arabia Saudita, Kuwait, Giordania, Iraq e Territori palestinesi occupati.
Ieri i servizi di Ignazio Cassis avevano parlato di 1’900 persone che hanno richiesto assistenza tramite l’applicazione.
Il DFAE continua a monitorare attentamente la situazione nella regione e raccomanda a tutti i viaggiatori svizzeri di registrarsi sull’app Travel Admin per facilitare eventuali interventi di assistenza consolare.
Pezeshkian, "USA e Israele vogliono disintegrare l'Iran"
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha accusato Israele e gli Stati Uniti di cercare di “disintegrare” l’Iran. “L’America e il regime sionista perseguono intenzioni e obiettivi sinistri mirati a indebolire l’Iran e i principali paesi islamici”, ha detto Pezeshkian durante una telefonata con l’omologo egiziano Abdel Fattah al-Sissi, secondo quanto riporta la presidenza iraniana. Pezeshkian, secondo quanto indicano i media della Repubblica islamica, ha partecipato oggi alle manifestazione per la Giornata di Al Quds a Teheran, cui hanno preso parte anche diversi alti dirigenti del Paese: nelle immagini si vedono il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana Mohammad Eslami, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani, il comandante di polizia Ahmad-Reza Radan e il capo dell’Organizzazione giudiziaria delle forze armate Ahmadreza Pourkhaghan.
Trump: "Putin sta aiutando un pochino l'Iran nella guerra'"
Il presidente russo Vladimir Putin sta aiutando l’Iran “un pochino” nella guerra. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox News. “Credo che li stia aiutando un pochino. E probabilmente lui pensa che noi stiamo aiutando l’Ucraina, giusto?”, ha aggiunto il presidente statunitense.
“Non più di 77 le navi passate da Hormuz da inizio guerra, contro le 1'229 negli stessi giorni del 2025”
La guerra innescata nel Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran ha più che decimato i passaggi di petroliere e navi cargo di ogni genere attraverso lo Stretto di Hormuz: nodo cruciale, fra il Golfo Persico e quello dell’Oman, per il commercio globale e il trasporto degli idrocarburi, nonché di una vasta quantità di merci e prodotti. Lo indicano i calcoli dei Lloyd’s, colosso delle assicurazioni marittime con sede a Londra, stando ai quali nelle due settimane trascorse dall’inizio delle ostilità sono stati “registrati 77 transiti”, contro i ben 1’229 censiti negli stessi giorni del 2025. Il blocco imposto dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana - e destinato a rimanere in vigore fino a quando le armi non taceranno, secondo il proclama lanciato dalla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei - è stato ‘bucato’ dal primo marzo quasi solo da vascelli delle cosiddette “flotte commerciali fantasma”, a quanto riferito da Bridget Diakun, capo analista di Lloyd’s List Intelligence. Ossia a navi gradite a Teheran e ai suoi alleati.
Turchia: nave ha attraversato Hormuz con l'OK dell'Iran
Una nave di proprietà di un armatore turco ha attraversato lo Stretto di Hormuz “con l’autorizzazione dell’Iran”, ha indicato il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu, citato dai media turchi. “Siamo riusciti a far passare una nave dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalle autorità iraniane, poiché utilizzava un porto iraniano”, ha dichiarato il ministro ai giornalisti.
Più di 2'000 persone uccise in Medio Oriente dall'inizio dell'attacco USA-Israele contro l'Iran
Più di 2’000 persone sono state uccise in tutto il Medio Oriente dall’inizio dell’attacco lanciato il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Solo in Iran sono state uccise 1’270 persone, di cui 40 durante un attacco israeliano sferrato lunedì su una zona residenziale a Teheran, secondo le informazioni dei media statali. L’ambasciatore iraniano all’ONU, Amir Saeid, ha dichiarato che almeno 1’332 civili sono stati uccisi. L’esercito iraniano ha dichiarato che almeno 104 persone sono state uccise dopo che un sottomarino USA ha affondato una nave da guerra iraniana al largo dello Sri Lanka il 4 marzo. Secondo le autorità dei diversi Paesi: in Libano almeno 687 persone sono state uccise nei raid israeliani (l’OMS ha dichiarato che almeno 98 delle vittime erano bambini). In Iraq sono state uccise almeno 30 persone. In Israele sono stati uccisi 12 civili uccisi. L’esercito israeliano ha dichiarato che 2 soldati sono stati uccisi in Libano, le prime perdite dalla ripresa delle ostilità con Hezbollah. In Bahrain 2 persone sono state uccise in attacchi iraniani. In Kuwait 6 morti durante attacchi iraniani. In Oman 2 persone sono state uccise in un attacco con droni. Una persona è stata uccisa dopo che un proiettile ha colpito una petroliera al largo di Mascate. Negli Emirati Arabi Uniti sono state uccise 6 persone. In Arabia Saudita sono state uccise 2 persone. In Siria sono state uccise 4 persone. Un soldato francese è stato ucciso in Iraq. Sono 13 i militari USA uccisi: 7 in combattimento e 6 per lo schianto di un aereo cisterna in Iraq.
Confermata la morte di tutti i 6 militari USA sull'aereo cisterna schiantatosi in Iraq
“È stata confermata la morte di tutti e sei i membri dell’equipaggio a bordo di un aereo cisterna C-135, precipitato nell’Iraq occidentale”. Lo scrive sulle reti sociali il comando militare statunitense per il Medio Oriente, Centcom, precisando che “le circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine (...). La perdita del velivolo non è stata causata da fuoco nemico o fuoco amico”
Trump incalza le navi mercantili: "... attraversino lo stretto di Hormuz"
Le navi mercantili in attesa vicino allo Stretto di Hormuz dovrebbero “... attraversarlo”, ha affermato il presidente statunitense Donald Trump in un’intervista all’emittente televisiva Fox News domenica (ma questo contenuto è emerso soltanto oggi, dopo che diverse imbarcazioni sono state attaccate da Teheran). Diversi oppositori di Trump e rappresentanti del Partito Democratico hanno criticato il commento, accusando l’inquilino della Casa Bianca di sottovalutare i rischi della guerra. Lo Stretto di Hormuz è il braccio di mare, lungo circa 60 chilometri e largo 30, che separa l’Iran, a nord, dalla penisola di Musandam, exclave dell’Oman circondata dal territorio degli Emirati Arabi Uniti, a sud. È un punto di grandissima importanza strategica poiché qui in tempi normali transita circa un quarto della produzione mondiale di petrolio. L’Iran, in risposta all’attacco israelo-statunitense di due settimane fa, lo ha bloccato. La misura ha avuto un impatto enorme sul mercato energetico globale.
A Teheran bombe e dirigenti in piazza
Forti esplosioni sono state udite anche venerdì a Teheran, ancora una volta presa di mira dai bombardamenti israeliani e statunitensi nel quattordicesimo giorno del conflitto. Una donna è rimasta uccisa. Nel contempo, la popolazione fedele al regime è scesa comunque in strada per un’annuale corteo a sostegno dei palestinesi. In mezzo alla folla anche alti dirigenti del Paese, come il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della sicurezza Ali Larijani e quello della diplomazia Abbas Araghchi.
Iraniani in piazza malgrado i raid
La NATO intercetta un missile iraniano lanciato verso la Turchia
La NATO ha confermato venerdì che le sue difese aeree hanno abbattuto un terzo missile balistico lanciato dall’Iran verso la Turchia. “ La NATO rimane vigile e ferma nella difesa dei suoi alleati”, ha dichiarato la portavoce dell’Alleanza Atlantica Allison Hart.
Iraq, quattro morti nello schianto di un aereo cisterna statunitense
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato la morte di quattro membri dell’equipaggio nell’incidente aereo avvenuto nell’Iraq occidentale. “Quattro dei sei membri a bordo sono stati dichiarati deceduti”, ha scritto il comando sulla piattaforma X.
Le cause dell’incidente sono attualmente oggetto di indagine, ma il comando ha precisato che la perdita del velivolo non è riconducibile né a fuoco nemico né a fuoco amico.
Nuovo attacco di droni in Oman, due morti e diversi feriti
I media dell’Oman riportano le parole di una fonte della sicurezza: “due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar. Uno di essi è caduto nella zona industriale di Al-Awahi e ha causato la morte di due lavoratori stranieri e il ferimento di diverse persone. Il secondo si è schiantato in una zona aperta e non ci sono state vittime”.
Israele: 20 raid sull'Iran
L’IDF afferma di aver colpito nelle ultime 24 ore “oltre 200 obiettivi del regime terroristico iraniano”. Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato su Telegram di aver completato 20 attacchi su larga scala nell’Iran centrale e occidentale. Decine di velivoli hanno operaci sarebbero lanciamissili balistici, sistemi di difesa aerea e siti di produzione di armi del regime iraniano.
Trump: "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran"
Donald Trump ha rinnovato le minacce contro l’Iran e sulla piattaforma Truth ha scritto: “Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell’Iran, militarmente, economicamente e in altri modi”. Il presidente statunitense ha affermato che la marina iraniana è scomparsa e che l’aviazione non esiste più. Trump sostiene che gli Stati Uniti dispongono di una potenza di fuoco senza precedenti e di munizioni illimitate. Un’affermazione che viene contestata da molti esperti e dai Democratici.
Libano, colpita zona residenziale di Beirut
Proseguono anche gli attacchi israeliani sul Libano: per la prima volta nella notte un missile ha colpito i quartieri settentrionali della capitale Beirut. Un episodio che rischia di spingere altre persone a lasciare le proprie abitazioni per andare a infoltire la già enorme massa di sfollati. Si parla di centinaia di migliaia di persone. L’inviata RSI Naima Chicherio ne ha incontrati alcuni sul lungomare della capitale.
Radiogiornale 07.00 del 13.03.2026 - Il reportage di Naima Chicherio tra gli sfollati a Beirut
RSI Info 13.03.2026, 07:43
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Guerra all'Iran: la sintesi degli sviluppi nelle ultime ore
La situazione sul terreno
RG 07.00 del 13.03.2026 - Il servizio di Bettina Müller
RSI Info 13.03.2026, 07:08
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Iraq, attacco iraniano a Erbil: muore un soldato francese
Un militare francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha comunicato Emmanuel Macron su X. “Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni, porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione”, ha dichiarato il capo dell’Eliseo, denunciando l’attacco contro le forze francesi impegnate dal 2015 nella lotta contro l’ISIS. “La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi”, ha sottolineato il presidente. A seguito dell’attacco altri militari sono rimasti feriti.
Iraq, precipita aereo cisterna USA: 5 militari a bordo
Un aereo cisterna delle forze USA si è schiantato nell’Iraq occidentale. Lo ha reso noto il Comando centrale statunitense in un post sui social precisando che “non si tratta di fuoco nemico”. “L’incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l’Operazione Epic Fury. Sono stati coinvolti due velivoli, uno è precipitato in Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza”, si legge nel post. Sul velivolo c’erano 5 militari che non sono ancora stati ritrovati, riporta la CNN.
Washington corre ai ripari di fronte all'impennata del greggio
Il governo degli Stati Uniti è determinato a frenare la brusca ascesa dei prezzi del petrolio innescata dal conflitto in Iran. Per allentare la pressione sull’offerta globale, i Paesi potranno acquistare temporaneamente petrolio russo già caricato a bordo di navi. Ad annunciarlo è stato il Segretario al Tesoro Scott Bessent attraverso la piattaforma X. La deroga temporanea alle sanzioni americane resterà in vigore fino all’11 aprile.
La mossa consentirebbe alla Russia di incrementare, almeno nel breve periodo, i proventi derivanti dalla vendita di greggio. Bessent ha tuttavia tenuto a precisare che il Paese non otterrà vantaggi finanziari rilevanti da questa eccezione, definita «circoscritta».
Le sanzioni statunitensi al settore energetico russo sono in vigore da anni e hanno spinto Mosca a fare crescente affidamento, per le esportazioni via mare, su naviglio sottoposto a restrizioni: la cosiddetta flotta ombra. Fino a oggi, intrattenere rapporti commerciali con tali imbarcazioni esponeva Paesi e imprese al rischio concreto di incorrere a propria volta in misure sanzionatorie.
