Dal vertice dell’Unione Europea in corso a Riga (Lettonia) è già scaturita la decisione di non favorire l’ingresso di altri Stati nell’UE, come l’Ucraina e la Georgia.
I partecipanti, in un comunicato, affermano unicamente di prendere nota dell’ambizione dei paesi dell’Europa orientale di poter far parte della comunità. Il cancelliere austriaco Werner Fayman ha cosi riassunto l’atteggiamento dei 28: “Fare promesse in questo momento che non possono essere mantenute è una cosa da evitare tra buoni amici. E’ una questione di lealtà”.
Della richiesta di Kiev e Tbilisi di potere ottenere visti di entrata con maggiore facilità non vi è traccia nel testo sui risultati del vertice.
ats/dpa/mas






