Nicolas Sarkozy è stato posto sotto intercettazioni telefoniche nel 2013 da parte della magistratura francese. Lo ha rivelato oggi, venerdì, “Le Monde”.
L’ex capo di Stato sarebbe stato controllato nel quadro delle indagini sul presunto finanziamento di Muammar Gheddafi durante la sua campagna presidenziale che nel 2007 lo portò all’Eliseo.
Ma non solo, i giudici avrebbero anche “spiato” le chiamate di due suoi ex ministri degli Interni, ossia Claude Guéant e Brice Hortefeux.
Il giornale però non si ferma qui nel portare alla luce quello che sembra essere un vero e proprio “scandalo di Stato”. Sarkozy infatti era un sorvegliato speciale pure nel caso Bettencourt.
AFP/AlesS
L'incubo intercettazioni
Nicolas Sarkozy ieri, giovedì, ha sporto denuncia insieme a Carla Bruni dopo le rivelazioni di alcune conversazioni registrate in segreto da un suo ex consigliere di fiducia.
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L'imprenditrice
Nell’ottobre dello scorso anno Sarkozy è stato scagionato dai giudici di Bordeaux. Era sospettato di aver ottenuto fondi neri per la sua campagna elettorale del 2007 dall’ereditiera Liliane Bettencourt, sfruttando le sue condizioni di salute. L’anziana donna, miliardaria e proprietaria dell’azienda di cosmetici l’Oréal, nel 2006 era stata dichiarata incapace di intendere e volere.
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