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Si apre il Forum di Davos

I lavori entreranno nel vivo martedì, mercoledì invece il discorso di Donald Trump - Dopo 4 anni torna un esponente russo di spicco - Indesiderato il capo della diplomazia iraniana, assenti i danesi

  • Ieri, 12:15
  • Ieri, 16:48
Il Centro Congressi pronto ad accogliere circa 3'000 ospiti fino al 23 gennaio
03:10

A Davos inizia il WEF

Telegiornale 19.01.2026, 12:30

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Di: Redazione RSI Info 

Il Forum economico mondiale di Davos, il primo dopo la fine dell’era di Klaus Schwab, apre i battenti questo lunedì, nel segno dello “spirito di dialogo” che è lo slogan scelto ma appare alquanto lontano dalla realtà geopolitica attuale. È solo martedì che i lavori entreranno nel vivo (dovrebbe esprimersi in particolare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky) e il clou della settimana sarà mercoledì, giorno dell’arrivo e dell’intervento di Donald Trump. Il presidente statunitense è atteso alla testa di una delegazione statunitense mai così ampia in passato, fra politici, diplomatici, funzionari e CEO di grandi aziende. Trump difenderà la sua politica estera anche di fronte alle critiche degli europei, con la questione Groenlandia al centro dell’attenzione accanto alle crisi che hanno segnato il globo negli ultimi mesi e anni: Gaza, la guerra in Ucraina (i rappresentanti di Washington incontreranno sia la delegazione di Kiev che l’inviato di Vladimir Putin Kirill Dmitriev) e le proteste in Iran, che hanno portato all’esclusione dai circa 3’000 invitati del ministro degli esteri di Teheran, Abbas Araghchi. Alla lista degli assenti si è iscritto anche il premier spagnolo Pedro Sanchez, rimasto in patria in seguito all’incidente ferroviario in Andalusia. Secondo diversi media ha dato forfait anche la delegazione danese.

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Davos, pronti per la sicurezza al WEF

Telegiornale 16.01.2026, 20:00

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Ieri, 21:53

Amnesty al WEF: "L'Europa resista a Trump e ai tiranni"

“L’Europa deve smettere di voler placare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Piuttosto deve affrontarlo, proprio come altri “tiranni” che stanno distruggendo l’ordine mondiale basato sulle regole”. Questo è l’appello lanciato da Agnès Callamard, Segretaria Generale di Amnesty International al WEF.

Le raccomandazioni di Callamard arrivano dopo che Trump ha ribadito che gli Stati Uniti si impadroniranno della Groenlandia, in un modo o nell’altro.

“Abbiamo bisogno di molta più resistenza”, ha sottolineato Callamard, parlando all’agenzia di stampa AFP. A suo parere, è in gioco la credibilità dell’Europa. Ha inoltre esortato i governi a mostrare coraggio e a dire no. “Devono smettere di credere che si possa negoziare con i tiranni. I governi devono smettere di pensare che si possano accettare le regole dei predatori senza diventarne vittime”, ha ribadito.

“Tuttavia, se Davos, grazie al suo focus di quest’anno sul dialogo, aumentasse la consapevolezza che tale distruzione può solo far precipitare il mondo nell’abisso, sarebbe fantastico”, ha detto.

Ieri, 20:56

Manifestazione a Zurigo contro la presenza di Trump al WEF


Circa 2’500 persone si sono mobilitate lunedì per le strade di Zurigo in protesta alla presenza di Donald Trump al WEF. La manifestazione autorizzata si starebbe svolgendo in maniera pacifica. Le forze di polizia sono tuttavia presenti lungo il corteo.

Ieri, 18:50

Pfister incontra le truppe mobilitate per il WEF

Il consigliere federale Martin Pfister, a capo del Dipartimento della difesa, ha fatto visita alle truppe mobilitate per il WEF e si è detto impressionato dalla collaborazione tra la polizia e l’esercito.

Quest’anno, vista anche la presenza del presidente statunitense Donald Trump, il dispositivo di sicurezza è consistente, aveva indicato il Dipartimento stamani. A Davos, proprio anche per la presenza di Trump, questa settimana ci sarà un numero record di personalità.

In totale, sono 123 le persone che necessitano di un grado di protezione particolarmente elevato, mentre in 400 - fra cui 64 capi di Stato - sono protetti dal diritto internazionale.

L’esercito sostiene la polizia con la presenza di 5000 militari, che sorvegliano lo spazio aereo, trasportano personalità che necessitano di protezione e danno in generale man forte gli agenti delle forze dell’ordine.

Ieri, 17:01

Per l'aeroporto di Samedan "la settimana più tranquilla dell'anno"

Per lo scalo più alto d’Europa a Samedan i giorni del Forum economico mondiale non causano un aumento del traffico aereo. Questo perché per un’intera settimana il sistema satellitare non è a disposizione. “A partire dallo scorso venerdì il sistema non è utilizzabile per motivi di sicurezza”, ha spiegato il portavoce dell’Engadin Airport, Christian Gorfer, a Keystone-ATS. Il traffico aereo è sottoposto a restrizioni e rigidi controlli da parte delle forze aeree svizzere appostate anche nella località engadinese. Solo chi dispone di un numero di registrazione con l’orario preciso di arrivo può decollare e atterrare a Samedan. Secondo Gorfer, la settimana del WEF “è quella più tranquilla di tutto l’inverno”. Sono pochi gli ospiti del Forum economico che scelgono lo scalo engadinese anche a causa della distanza fra Samedan e Davos, separati da passi alpini o dall’attraversamento del tunnel della Vereina. Nel resto dell’inverno si registrano invece fino a 600 collegamenti al mese.

Ieri, 14:49

Una sfida per l'aeroporto di Zurigo

Il Forum economico mondiale è un evento che comporta un traffico molto piu intenso nei cieli svizzeri. Un migliaio, nei giorni del WEF, i voli supplementari che si contano all’aeroporto di Zurigo. Una vera sfida per la struttura, che non esclude possibili ritardi per il resto dei collegamenti.

02:00
Previsti mille movimenti aerei supplementari

RG 12.30 del 19.01.2026 La corrispondenza di Manuele Ferrari

RSI Info 19.01.2026, 14:48

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Ieri, 13:07

I danesi rinunciano a Davos

Secondo quanto scritto da diversi media, i rappresentanti danesi che avrebbero dovuto partecipare al Forum economico mondiale di Davos rinunceranno alla trasferta a causa delle tensioni riguardo alla Groenlandia.

La conferma, secondo quanto riporta Bloomberg, arriva proprio da una nota diramata dagli organizzatori del WEF, nella quale si legge che “possiamo confermare che il governo danese non sarà rappresentato a Davos questa settimana”.

Ieri, 12:12

Pfister in visita alle truppe

Il capo del Dipartimento federale della difesa Martin Pfister fa oggi visita alle sue truppe mobilitate per il WEF. Un importante dispositivo di sicurezza è stato preparato in vista dell’arrivo del presidente statunitense Donald Trump. Pfister si reca per la prima volta al WEF in qualità di consigliere federale. Farà visita alle truppe in compagnia del nuovo capo dell’esercito Benedikt Roos, appena entrato in funzione.

Esercito e polizia dovranno quest’anno proteggere un numero record di personalità, con l’arrivo di Trump che ha aiutato ad aumentare il numero di partecipanti. In totale, sono 123 le persone che necessitano di un grado di protezione particolarmente elevato, mentre in 400 - fra cui 64 capi di Stato - sono protetti dal diritto internazionale.

L’esercito sostiene la polizia con la presenza di 5’000 militari, che sorvegliano lo spazio aereo, trasportano personalità che necessitano di protezione e danno in generale man forte gli agenti delle forze dell’ordine.

Ieri, 12:10

Zelensky potrebbe parlare martedì alle 14.30

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe parlar martedì al Forum di Davos: l’organizzazione non ha ancora ufficializzato il suo discorso, tuttavia la Ukraine House, la sede della missione di Kiev nella località grigionese, pubblicizza un intervento alle 14.30 di martedì. Zelensky arriva a Davos con un’agenda tenuta finora riservata per motivi di sicurezza. Il presidente ucraino ha detto di aspettarsi che a margine del Forum ci siano colloqui per la firma dell’accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all’Ucraina.

Il WEF, intanto, ha messo in calendario per domani alle 14.30 una “conversazione” con il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che si sovrapporrebbe all’intervento di Zelensky se questo venisse ufficializzato. Bessent ieri è intervenuto sul tema della volontà di Washington di annettere la Groenlandia, dicendo che “gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza”.

Ieri, 12:05

Escluso il ministro degli esteri iraniano

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi non parteciperà al Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Lo hanno annunciato lunedì gli organizzatori, ritenendo la sua presenza “inappropriata” dopo la repressione delle proteste in Iran.
“Il ministro degli Esteri iraniano non parteciperà a Davos. Sebbene fosse stato invitato lo scorso autunno, la tragica perdita di vite umane in Iran nelle ultime settimane rende inappropriata la presenza del governo iraniano a Davos quest’anno”, ha dichiarato il WEF sul social network X.