Due violente scosse di terremoto, a breve distanza una dall’altra attorno alle 18.00 ora locale (la mezzanotte di giovedì in Svizzera), la prima di magnitudo 7.1, la seconda di 7,5, hanno messo in ginocchio il Venezuela provocando il crollo di centinaia di edifici, morti e feriti.
Terremoto in Venezuela, sale il numero di morti e feriti
Dopo le due scosse di magnitudo 7.1 e 7.5, il bilancio provvisorio fa stato di almeno 188 morti, oltre 1’500 feriti e un numero imprecisato di dispersi. USGS: tra 10’000 e 100’000 morti - DFAE: “Non sono segnalate vittime svizzere”

Il violento doppio terremoto in Venezuela
RSI Info 25.06.2026, 13:29
USA, Hegseth: “Impegnati per salvare vite in Venezuela”
Il Pentagono si è mobilitato per lavorare insieme al Dipartimento di Stato a sostegno dei venezuelani. “La nostra missione è chiara: salvare vite e consegnare rapidamente aiuti dove è più necessario”, ha detto il capo del Dipartimento della Difesa Pete Hegseth.
“Gli Stati Uniti sono impegnati nel loro emisfero. Quando le vite dei nostri amici sono in gioco, l’America si muove”, ha osservato Hegseth.
“Non due terremoti, ma un movimento di faglia complesso”
Le spiegazioni del sismologo Domenico Giardini: “Determinante il fatto che è stato superficiale e che la faglia è trascorrente”
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/%E2%80%9CNon-due-terremoti-ma-un-movimento-di-faglia-complesso%E2%80%9D--3847964.html
I morti salgono a 188, i feriti a oltre 1'500
Il bilancio del doppio terremoto che mercoledì ha colpito il Venezuela è salito ad almeno 188 morti e oltre 1’500 feriti, ha annunciato giovedì il presidente del Parlamento del Paese.
“Al momento, dobbiamo purtroppo registrare 188 venezuelani e venezuelane deceduti, 1’520 feriti“ e ”157 dispersi” (ufficiali, altre stime ne indicano migliaia, ndr), ha dichiarato Jorge Rodriguez durante un discorso televisivo, rivedendo al rialzo un primo bilancio di 164 morti e 1’000 feriti fornito giovedì mattina presto da sua sorella Delcy Rodriguez, presidente ad interim
La presidente ad interim del Venezuela si è recata giovedì nelle zone colpite sulla costa caraibica, ha annunciato il presidente del Parlamento. Delcy Rodriguez “si trova attualmente nello Stato di La Guaira, dove sta gestendo questa zona colpita da una catastrofe di notevole entità”, ha dichiarato Jorge Rodriguez, suo fratello, durante un discorso televisivo.
I dispersi salgono a oltre 25'000
In Venezuela risultano disperse oltre 25’000 persone. Lo segnala il sito web dedicato alle persone scomparse dopo i due terremoti.
Intanto la tecnologia ha salvato tanta gente, ieri notte, a Caracas, sconvolta dal terremoto: circa 30 secondi prima che si sentisse la scossa, il Sistema di allerta sismica di Android ha dimostrato la sua efficacia, anche in aree della città che hanno subito un basso impatto, come Macaracuay, nell’est della capitale. Qui grazie al messaggio comparso sui telefonini tantissime persone hanno avuto il tempo necessario per reagire e lasciare la casa.
Aiuti e specialisti svizzeri, decollo da Zurigo questa notte
In merito agli aiuti internazionali per il terremoto in Venezuela, sono diversi i Paesi che si stanno muovendo, Svizzera compresa. Come? A SEIDISERA lo ha spiegato Dominik Stillhart, capo della Divisione aiuti umanitario della Direzione delle sviluppo e della cooperazione.
“La nostra catena d’aiuti è stata mobilitata: 80 persone, 18 tonnellate di materiale e otto cani, tutti pronti a partire. Il loro decollo da Zurigo è previsto questa notte in modo da essere operativi in Venezuela già da domani. Inviamo medicinali e macchinari per aiutare nello sgombero delle macerie, ma anche tutto il necessario per garantire l’autonomia totale del nostro team per almeno una settimana”.
Stillhart ha pure spiegato che al momento non hanno informazioni su vittime o feriti di cittadinanza svizzera: “Nel Paese ce ne sono diverse centinaia. La nostra ambasciata è rimasta danneggiata, ma il personale continua a lavorare da casa”.
Si attiva la Catena della Solidarietà
La drammaticità della situazione nelle zone colpite dal terremoto in Venezuela ha indotto la Catena della Solidarietà a lanciare una campagna di aiuto a favore delle persone colpite dal sisma appellandosi alla generosità della popolazione svizzera.
È possibile contribuire facendo un versamento online tramite la pagina dedicata alla colletta per il Venezuela sul sito web della Catena nella Solidarietà, codice QR o presso qualsiasi sportello postale. Laddove necessario indicare la causale “Terremoti in Venezuela”.

Il Papa invia in Venezuela un primo aiuto economico
Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha inviato un primo aiuto al Venezuela colpito nella notte da gravi scosse di terremoto. Quella destinata dal Papa è una cifra pari a 10’000 euro, decisa dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l’arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo. “Ma sarà costante l’attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano che, nei prossimi giorni, su indicazione della Chiesa locale, si cercheranno di soddisfare”, scrivono i media vaticani.
L'Iran pronto ad aiutare il Venezuela
L’Iran, che è stato un fedele alleato del Venezuela sotto l’ex presidente Nicolás Maduro, ha offerto oggi, giovedì il proprio aiuto per le operazioni di soccorso, dopo il potente doppio terremoto che ha colpito il Paese sudamericano.
Il ministero degli Affari esteri iraniano «esprime la propria solidarietà al Governo e al popolo del Venezuela e annuncia che l’Iran è pronto a fornire tutto l’aiuto necessario alle operazioni di soccorso e salvataggio», si legge in un comunicato.
Secondo i media locali i dispersi in Venezuela sarebbero oltre 10'000
Oltre 10’000 persone risultano disperse in seguito ai devastanti terremoti di mercoledì sera in Venezuela. Lo riferisce Sky News, che riporta quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell’opposizione venezuelana.
Molti dei leader dell’opposizione si trovano all’estero a causa del regime al potere, ma continuano a fornire aggiornamenti.
Venezuela, 200 milioni di dollari da FMI per ricostruzione
Attraverso un collegamento telefonico con Venezolana de Televisión (Vtv, la tv pubblica del Venezuela), la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha precisato che il terremoto in Venezuela è stato “seguito da 30 scosse di assestamento”.
Rodriguez ha inoltre annunciato che sono stati stanziati 200 milioni di dollari dal Fondo monetario internazionale per “ricostruire infrastrutture, ospedali e le case di coloro che hanno perso la propria abitazione”, oltre a linee di credito per coloro che hanno perso la loro principale attività economica.

Terremoto in Venezuela, morti e feriti
Telegiornale 25.06.2026, 12:30
Il bilancio sale a 164 morti e oltre 1'000 feriti
Almeno 164 persone sono morte e quasi 1’000 sono rimaste ferite nel doppio terremoto che mercoledì ha colpito il Venezuela, secondo un nuovo bilancio provvisorio annunciato dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez.
Una trentina di scosse di assestamento si sono inoltre verificate dopo il doppio terremoto, ha aggiunto Rodriguez. Il precedente bilancio parlava di 32 morti e 700 feriti.
Venezuela: i soccorritori rimuovono le macerie dagli edifici crollati - EBU
RSI Info 25.06.2026, 13:04
DFAE: "Al momento non sono state segnalate vittime svizzere"
Il Consiglio federale ha espresso il proprio cordoglio alle vittime e alle loro famiglie, nonché all’intera popolazione colpita. Secondo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), a questo stadio non sono state segnalate vittime svizzere, ma sono in corso verifiche.
Ad oggi, cinque viaggiatori svizzeri sono registrati sull’applicazione Travel Admin e circa 1’000 persone sono iscritte al registro degli svizzeri all’estero come residenti in Venezuela.
La Svizzera invierà aiuti al Venezuela, colpito da due potenti terremoti che hanno causato la morte di almeno una trentina di persone. Una squadra composta da 80 soccorritori, otto cani da ricerca e 18 tonnellate di materiale verrà inviata sul posto.
La missione della Catena svizzera di salvataggio è di “cercare, liberare e soccorrere le vittime sepolte sotto le macerie in seguito al terremoto”, indica giovedì il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-ATS.

Venezuela: Guy Parmelin si esprime
Telegiornale 25.06.2026, 12:30
USGS: è il terremoto più forte negli ultimi 126 anni
Un rapporto dello United States Geological Survey (USGS) classifica il terremoto avvenuto in Venezuela come il più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni. L’evento sismico risulta paragonabile per intensità solamente allo storico sisma di magnitudo 7.7 registrato nell’ottobre del 1900.
Gli esperti attribuiscono la violenza del fenomeno alla ridotta profondità dell’epicentro, calcolata tra 10 e 13 chilometri. Secondo l’analisi tecnica, “il rilascio di energia si è verificato superficialmente nel sistema di faglie che forma il confine meridionale della placca caraibica con la placca sudamericana (asse di deformazione che collega i sistemi di faglie di Boconó e San Sebastián)“.
Questa combinazione di elevata magnitudo e scarsa profondità ha sprigionato un movimento tellurico eccezionale, le cui onde si sono propagate a grande distanza. La scossa è stata infatti segnalata a oltre 160 chilometri di distanza, colpendo la capitale venezuelana e arrivando a interessare in modo distinto anche le regioni limitrofe della vicina Colombia.
Due violente scosse telluriche colpiscono il Venezuela
Caritas Svizzera stanzia 100'000 franchi
Caritas Svizzera ha stanziato un aiuto d’emergenza di 100’000 franchi a seguito del violento terremoto che ha colpito il Venezuela. L’organizzazione umanitaria indica di essere al lavoro con i partner sul campo per individuare i bisogni più urgenti.
La capitale, Caracas, e la regione costiera settentrionale sono particolarmente interessate, scrive Caritas in una nota. Si tratta di aree in cui la popolazione soffriva già enormemente a causa della crisi economica, della carenza di cibo e dell’iperinflazione.
Molte persone vivono in condizioni di estrema povertà e soffrono di malnutrizione, ha sottolineato, citato nel comunicato, Rafael Filliger, direttore dei programmi di Caritas Svizzera per il Paese sudamericano. Due forti scosse hanno fatto crollare numerosi edifici e le infrastrutture pubbliche risultano distrutte, ricorda l’organizzazione.
USGS: la scossa più forte dovuta allo scorrimento della faglia
La più forte delle scosse registrata nella serata di ieri in Venezuela, di magnitudo 7.5, si è verificata in seguito ad uno “scorrimento trascorrente superficiale lungo una faglia” situata vicino al confine tra due placche tettoniche, quella caraibica e quella sudamericana: lo ha spiegato lo United States Geological Survey (USGS) alla BBC.
USGS: potrebbero esserci tra 10'000 e 100'000 morti
Il sisma di magnitudo 7,5 che ha colpito il Venezuela mercoledì è il più potente registrato in oltre un secolo, secondo i dati storici dello United States Geological Survey (USGS). Il 29 ottobre 1900, l’USGS registrò un terremoto di magnitudo stimata 7,7 al largo della costa del Paese, a nord-est di Caracas, causando “danni considerevoli”, secondo l’agenzia. Mercoledì, una prima scossa di magnitudo 7,2 si è verificata alle 18:04 ora locale (22:04 GMT) a circa 200 km a ovest di Caracas, seguita da una seconda scossa di magnitudo 7,5 — localizzata a 45 km di distanza — e da una ventina di repliche, secondo l’USGS, che ha descritto l’evento come un “disastro probabilmente di notevole entità” e stima che c’è 44% di rischio di avere più di 10’000 morti e il 30% di rischio di avere più di 100’000 morti.
Gara solidarietà in Venezuela, soccorsi coordinati con social
Gara di solidarietà, in Venezuela, in seguito al terremoto che ha sconvolto il Paese: le immagini diffuse sul web mostrano folle di residenti che si sono riversati nelle strade delle città più colpite “armati” di corde, torce elettriche e attrezzi improvvisati, alla ricerca di sopravvissuti tra gli edifici crollati.
Molte persone sono state individuate e salvate grazie a colpi, voci o richiami provenienti da sotto le macerie.
La mancanza di informazioni ufficiali nelle prime ore successive al terremoto (avvenuto intorno alle 18 locali, la mezzanotte svizzera) ha fatto sì che gruppi WhatsApp, Telegram e altre piattaforme social diventassero una sorta di centro di coordinamento estemporaneo per localizzare i dispersi e richiedere attrezzature o medicinali.
Venezuela: il personale della Croce Rossa al lavoro tra le macerie - EBU
RSI Info 25.06.2026, 13:08
Anche la Confederazione pronta ad aiutare il Venezuela
La Svizzera è pronta a fornire aiuto al Venezuela, qualora ne venisse fatta richiesta, in seguito al forte terremoto. Lo ha dichiarato oggi (giovedì) il presidente della Confederazione Guy Parmelin su X. La Svizzera è al fianco delle persone colpite dal devastante sisma.
“I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone coinvolte. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze e auguriamo ai feriti una pronta guarigione”, ha indicato Parmelin.
Venezuela, i momenti della scossa all'aeroporto Maiquetia
Forti momenti di tensione e passeggeri in fuga nello scalo internazionale “Simón Bolívar” di Maiquetía. I video sui social mostrano detriti e controsoffitti crollati.
Tre fratellini estratti vivi dalle macerie
Tre fratellini, rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali.
Un video, diffuso sui social, mostra un vicino che ha partecipato ai soccorsi, mentre filma il momento in cui un bambino e le sue due sorelle emergono nel cuore della notte dai calcinacci del loro edificio crollato.
Croce Rossa: "attivi nonostante i danni"
La sede nazionale della Croce Rossa venezuelana ha subito “danni critici” a causa delle forti scosse di terremoto che hanno colpito il Paese, ma l’organizzazione umanitaria mantiene l’operatività sul terreno con team di soccorritori, ospedali e centri sanitari: lo riporta l’agenzia Efe, citando un comunicato.
Anche la Cina pronta a sostenere il Venezuela
La Cina sta seguendo da vicino gli sviluppi relativi al terremoto e rimane in stretto contatto con l’ambasciata cinese in Venezuela ed è pronta a fornire assistenza in base alle proprie possibilità e alle esigenze del Venezuela nella fase successiva. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun aggiungendo che finora non sono state segnalate vittime cinesi nel Paese sudamericano.
Save the Children si attiva in Venezuela
Save the Children lavora nelle aree colpite dal terremoto insieme ai partner locali ed sta valutando i bisogni più urgenti. In diverse città del Venezuela sono state effettuate evacuazioni preventive e molte famiglie, con i loro bambini, si sono spostate in aree aperte mentre continuano le scosse di assestamento. Lo spiega l’organizzazione in una nota, sottolineando, al contempo, che i soccorritori sono impegnati in una corsa contro il tempo per trovare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Secondo la presidente ad interim i morti sarebbero oltre una trentina e i feriti più di 700
“Abbiamo 32 morti e oltre 700 feriti in ospedale. Lo stato più colpito è La Guaira. Ci sono decine di edifici danneggiati. E’ una vera tragedia. Stiamo ricevendo squadre di recupero e di soccorso. Voglio ringraziare il presidente Trump, come altri Governi che ci stanno aiutando”. Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, aggiornando sul bilancio delle vittime per il terremoto nel Paese.
USA pronti ad aiutare il Venezuela
Il presidente USA Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “pronti, disponibili e in grado di aiutare” il Venezuela colpito dal sisma. “I due gravi terremoti che hanno appena colpito il grande popolo del Venezuela sono entrambi di enorme portata e hanno causato un numero devastante di vittime”, ha scritto Trump sul suo social Truth. “Ho dato istruzioni a tutte le agenzie del nostro Governo - ha aggiunto - di prepararsi ad agire rapidamente. Saremo lì per i nostri nuovi e grandi amici. Le prime notizie non sono buone!”.
L'epicentro del sisma a Yumare, poco distante dalla capitale Caracas
L'epicentro del terremoto a Yumare
Venezuela, Rodriguez: la situazione "è molto grave"
“La situazione è grave, molte zone sono state colpite molto duramente. Il primo messaggio ora è mantenere l’unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro”. Lo ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez dopo il terremoto che ha colpito il Paese.
“Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i Governi che si sono offerti per dare aiuto quali quelli di USA, Cuba, Regno Unito, Brasile, Messico”, ha aggiunto la presidente precisando che anche l’ONU si è messa a disposizione.
Il ministro dell'Interno invita la popolazione a stare all'aperto e lontano dagli edifici
Il ministro degli Interni venezuelano Diosdado Cabello ha confermato che il terremoto è stato avvertito negli Stati di Trujillo, Carabobo, Miranda, Aragua, La Guaira e nel Distretto Capitale di Caracas, dove si registrano i danni più gravi.
In una dichiarazione ai media, Cabello ha riferito di “situazioni molto allarmanti” nella capitale, con edifici e abitazioni crollati in diverse zone. Secondo il ministro, il comune di Chacao, nella parte orientale di Caracas, risulta al momento l’area maggiormente colpita dal sisma, anche se segnalazioni di danni sono giunte anche dai quartieri di El Paraíso, San Bernardino e Lidice, oltre che dagli Stati di Aragua e Carabobo.
Il ministro ha reso noto che le forze di sicurezza e i servizi di emergenza sono stati dispiegati per soccorrere i feriti e valutare i danni. Per motivi precauzionali è stata inoltre disposta la sospensione temporanea della distribuzione del gas negli edifici della capitale, al fine di prevenire esplosioni o altri incidenti. Cabello ha infine invitato la popolazione a lasciare le abitazioni e a rimanere in spazi aperti in attesa che cessino eventuali repliche del terremoto.
Altro edificio crollato a Caracas
Un edificio è crollato completamente nel quartiere di San Bernardino, nel nord di Caracas. “Questa è la situazione in questo momento qui a San Bernardino, accanto alla frutteria Juvenal. Un edificio è crollato completamente, ci sarebbero molti feriti all’interno. È un disastro”, afferma un testimone in un filmato rilanciato online e ripreso dal portale.
Le immagini diffuse in rete mostrano scene di panico tra i residenti, persone in fuga dagli edifici, nuvole di polvere provocate dai crolli e danni a facciate, abitazioni e infrastrutture in diverse zone della capitale venezuelana.
Allerta tsunami nei Caraibi, poi ritirata
Il forte terremoto che ha colpito il Venezuela ha spinto il Centro di allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) a emettere avvisi per diverse isole dei Caraibi, successivamente revocati per Aruba, Curaçao e Bonaire. Rimane invece un’allerta per Porto Rico e le Isole Vergini, dove le autorità monitorano il rischio di forti correnti e onde anomale lungo le coste.
Crollati due edifici a Caracas
Almeno due edifici sono crollati nel quartiere di Los Palos Grandes, nel comune di Chacao, nell’area metropolitana di Caracas, dopo il forte terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo riferiscono media locali e residenti della zona, che hanno segnalato i crolli lungo la Primera Avenida, tra l’Avenida Francisco de Miranda e la Primera Transversal.
Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), l’epicentro del sisma è stato localizzato nel nord-ovest del comune di Montalbán, nello Stato di Carabobo, a circa 300 chilometri dalla capitale, con una profondità di 13,2 chilometri.
Edifici danneggiati a Caracas
Violente scosse di terremoto in Venezuela
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Violente-scosse-di-terremoto-in-Venezuela--3846362.html

