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Trump: “Le condizioni indicate dall’Iran non sono vere”

Il presidente statunitense smentisce le informazioni rilasciate da Teheran: i punti del memorandum per i negoziati non sarebbero quelli concordati per iscritto

  • Oggi, 06:23
  • Un'ora fa
Donald Trump

Donald Trump

  • Keystone
Di: Redazione Info RSI  
  • Trump afferma che i punti del memorandum presentati da Teheran non sono quelli concordati

  • Petrolio e gas scivolano su preparazione intesa USA-Iran

  • Teheran: USA ed Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali incentrati su un memorandum in 14 punti

  • Axios: “La firma dell’intesa potrebbe avvenire a Ginevra”

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46 minuti fa

Katz: "Israele non si ritira dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza"

‘’Israele non si ritirerà dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza”. È quanto indicato in una nota dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz.

“L’IDF continuerà a difendere i nostri confini e i nostri cittadini dal Monte Hermon, dalle montagne libanesi, dalla Samaria e dalla maggior parte del territorio di Gaza, contro le minacce provenienti da forze e organizzazioni jihadiste, come insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre’‘.

Katz ha fatto sapere inoltre che “il presidente USA sta attualmente portando avanti un accordo con l’Iran nell’ottica degli interessi americani, compreso l’interesse comune con Israele, ovvero impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Ci aspettiamo che sostenga questo principio e altri principi relativi ai missili e ai gruppi terroristici regionali’‘.

E ha sottolineato: ‘‘Israele deve garantire di avere anche la capacità di agire in modo indipendente in futuro per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari, e il premier Benjamin Netanyahu ed io abbiamo ordinato all’esercito di prepararsi di conseguenza’‘.

Un'ora fa

Trump: "Le condizioni fatte trapelare dall'Iran non sono quelle concordate"

“Le condizioni che l’Iran ha fatto trapelare ai media, che diffondono fake news, non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto”, ha indicato il presidente statunitense Donald Trump sul social Truth.

“Ciò che hanno dichiarato, inclusa la loro debole e patetica affermazione sull’esistenza di un accordo, non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente”. E ancora: “L’Iran farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta”.

Trump ha sottolineato che “l’attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile”.

Un'ora fa

Le incertezze dell'annuncio sull'accordo

Mario Del Pero, professore di Storia degli Stati Uniti, parla della possibile intesa di pace tra i Paesi belligeranti: “A volte si ha il dubbio che questi annunci servano solo a muovere i mercati”.

Oggi, 13:53

Libano, “la stragrande maggioranza delle persone uccise sono civili”

L’intervista della RSI al ministro della Sanità libanese, Rakan Nasreddine: “Da marzo uccise dalle forze israeliane 3’711 persone” - “Tra i civili uccisi il 10% sono bambini e moltissime sono le donne”

Oggi, 13:47

Reuters e Bloomberg: il memorandum potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra

Il memorandum d’intesa tra USA e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra: lo scrivono Reuters e Bloomberg. La fonte ha affermato a Reuters che il testo del memorandum è ancora in fase di definizione e che l’Iran resta fermo sulla sua posizione, secondo cui l’accordo deve porre fine anche ai combattimenti in Libano.

Oggi, 13:22

Consiglio federale mette in consultazione un progetto di legge per vietare Hezbollah

Linea dura del Consiglio federale contro il terrorismo internazionale: nella seduta di venerdì 12 l’Esecutivo ha posto in consultazione un progetto di legge per vietare Hezbollah. Il provvedimento risponde a un esplicito mandato del Parlamento, scaturito a seguito dell’escalation militare in Medio Oriente. La consultazione si concluderà il 5 ottobre 2026.

Subito dopo gli attentati compiuti da Hamas il 7 ottobre 2023, l’organizzazione radicale islamista Hezbollah - che opera in Libano come forza politica e paramilitare - ha intensificato i suoi attacchi con razzi, missili e droni contro il Nord di Israele, schierandosi apertamente al fianco di Hamas.

La nuova strategia prevede l’estensione dell’attuale base legale (entrata in vigore il 15 maggio 2025 per contrastare Hamas), che sarà rinominata “Legge federale che vieta Hamas, Hezbollah e le organizzazioni associate”. Il divieto non colpirà solo il nucleo centrale del gruppo, ma si applicherà anche a eventuali organizzazioni successive, sigle di copertura o entità che operano su mandato o in nome di Hezbollah.

Oggi, 11:17

Petrolio e gas calano con la definizione di un'intesa tra USA e Iran

Il prezzo del gas è in forte calo sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il future sul metano con consegna a luglio, dopo una partenza già ampiamente negativa, cede il 7% a 46 euro al megawattora.

La definizione di una firma dell’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran ha affossato anche i prezzi del petrolio: a New York il greggio perde il 4% sotto gli 85 dollari al barile.

Oggi, 11:05

Banca di Francia: shock energetico post guerra in Medio Oriente sarà "persistente"

Lo shock energetico osservato dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente sarà “persistente” a prescindere dall’”evoluzione geopolitica a breve termine”, ha affermato il nuovo governatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin, in un messaggio pubblicato venerdì sul social network LinkedIn.

L’istituzione monetaria, di cui ha appena assunto la guida, dovrebbe annunciare martedì le sue previsioni aggiornate sulla crescita francese, che dovrebbero essere inferiori rispetto alla previsione iniziale dello 0,9% nel 2026, ha precisato l’ex segretario generale dell’Eliseo.

A maggio il Fondo Monetario Internazionale (FMI) aveva ridotto la propria previsione di crescita per la Francia nel 2026 dallo 0,9% allo 0,7%. A metà aprile, il governo francese aveva leggermente abbassato la propria previsione allo 0,9%, contro l’1% precedente.

“L’aumento dei prezzi del petrolio e del gas ha iniziato a ripercuotersi sugli altri prezzi del paniere dei consumi, in particolare sui prezzi di alcuni servizi, anche se non vediamo ancora effetti di secondo impatto sui salari”, ha scritto Emmanuel Moulin.

Oggi, 10:41

Teheran illustra i dettagli del protocollo d'intesa con Washington

Venerdì Teheran ha illustrato nei dettagli il contenuto dell’accordo in 14 punti volto a porre fine al conflitto che la oppone a Washington.

Si sottolinea in particolare che prevede la revoca delle sanzioni statunitensi e la fine del blocco che ostacola i suoi porti, pur precisando che è ancora necessario ottenere il via libera dalle autorità.

Questa precisazione arriva dopo l’annuncio da parte di Donald Trump di un “eccellente” accordo di pace con il regime iraniano, anche se tale intesa deve ancora concretizzarsi.

Oggi, 10:29

Attacchi israeliani nella Striscia di Gaza: tre morti giovedì

Secondo le autorità sanitarie palestinesi, giovedì tre persone sono state uccise durante gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Gli attacchi sono avvenuti mentre i mediatori stavano compiendo nuovi sforzi per consolidare una fragile tregua. Secondo fonti mediche, una persona è morta in seguito a un attacco contro un’abitazione nella città di Gaza.

L’esercito israeliano ha comunicato di aver attaccato un estremista. Altri due palestinesi sarebbero stati uccisi in attacchi aerei separati nel campo profughi di Nuseirat, ha aggiunto.

Secondo fonti interne, i negoziati tra le due parti sono in fase di stallo. I colloqui, mediati da Egitto, Qatar e Turchia, riguardano l’attuazione della seconda fase di un piano statunitense.

Oggi, 08:23

Esplosioni nelle zone iraniane sullo Stretto di Hormuz

Secondo quanto riferito da fonti di stampa, giovedì sera sarebbero state udite delle esplosioni nelle zone iraniane di Sirik e Bandar Abbas, sullo Stretto di Hormuz.

La notizia è stata riportata dai media iraniani, i quali hanno spiegato che i rumori uditi sono compatibili con le operazioni di controllo condotte dall’Iran nello Stretto di Hormuz.

Secondo l’agenzia di stampa Tasnim “le forze iraniane non hanno permesso il passaggio a una petroliera non autorizzata che era entrata nell’area dello Stretto senza previo coordinamento”.

Oggi, 08:20

Netanyahu apprezza il memorandum USA sull'Iran

Giovedì sera il presidente USA Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu del memorandum d’intesa che si sta attualmente mettendo a punto con l’Iran per avviare i negoziati.

Sebbene Israele non sia parte del memorandum, Netanyahu ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno di Trump a garantire che l’accordo finale preveda l’eliminazione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, restrizioni alla produzione di missili e la fine del sostegno dell’Iran ai propri alleati.

Lo ha riferito l’Ufficio del Primo Ministro israeliano, come riportato dalla stampa israeliana giovedì sera.

Oggi, 08:16

Axios: "La firma dell'intesa USA-Iran potrebbe avvenire a Ginevra"

La possibile cerimonia di firma di un “memorandum di intesa” tra Washington e Teheran potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa nella giornata di iera, trasportando “materiale per un possibile viaggio” del vicepresidente USA J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l’accordo preliminare, verso la città svizzera.

Oggi, 08:10

CNN: Trump ha affermato 39 volte di essere “molto vicino” ad un accordo con l’Iran

La CNN ha realizzato un servizio nel quale dimostra che il presidente statunitense Donald Trump ha già affermato 39 volte di essere “molto vicino” a raggiungere un accordo con l’Iran.

Oggi, 07:18

L'Egitto invita Washington e Teheran a cogliere "l'opportunità"

L’Egitto ha invitato Washington e Teheran a cogliere “l’opportunità” di un accordo per porre fine alla guerra, dopo la revoca dei raid contro l’Iran da parte di Donald Trump.

Il ministero degli Esteri egiziano ha dichiarato di sperare “che l’opportunità che si presenta venga colta per raggiungere un accordo sulle diverse questioni in sospeso e preparare il terreno per la fine della guerra e l’inizio di una nuova fase di stabilità regionale”, in un comunicato pubblicato giovedì in tarda serata.

Oggi, 07:09

La Repubblica parla di "ipotesi Svizzera" per la stretta di mano finale

L’accordo sul tavolo includerebbe un cessate il fuoco di 60 giorni, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di negoziati sul nucleare - negoziati che richiederebbe ulteriori trattative.

Il memorandum d’intesa è già stato discusso da Trump con il premier israeliano Netanyahu - anche se quest’ultimo non ne farebbe parte. Per Netanyahu - che avrebbe accolto la notizia con sorpresa- resta centrale la necessità di smantellare il programma e le infrastrutture nucleari iranane.

Secondo il quotidiano italiano la Repubblica c’è “un’ipotesi Svizzera” per la stretta di mano finale tra USA ed Iran.

Oggi, 06:45

Trattative Iran-USA: un processo macchinoso, 48 ore per un messaggio Whatsapp

Più che colloqui, le trattative fra Iran e Stati Uniti sono un processo macchinoso in cui i messaggi impiegano giorni per andare e venire fra corrieri che coprono le loro tracce per mantenere al sicuro la guida suprema Mojtaba Khamenei. Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg citando alcuni diplomatici, a causa di internet che funziona a singhiozzo i messaggi Whatsapp ci mettono anche 48 ore ad arrivare a destinazione. Inoltre le trattative passano per i mediatori del Pakistan che consegnano le proposte americane e ricevono le risposte iraniane tramite telefonate o visite di persona a Teheran, seguite dal dispiegamento dei corrieri per recapitare i messaggi a Khamenei.

Oggi, 06:24

Ancora nessuna decisione definitiva dall'Iran sull'accordo con Washington

L’Iran non ha ancora deciso se è disposto a firmare l’accordo annunciato dal presidente americano Donald Trump per porre fine alla guerra, ha dichiarato venerdì il portavoce del ministero degli Affari esteri.

“Finora l’Iran non è ancora giunto a una conclusione definitiva riguardo all’accordo”, ha dichiarato il portavoce Esmaeil Baqaei ai media statali iraniani.

Donald Trump aveva assicurato poco prima che era stato raggiunto un “ottimo accordo” con l’Iran e che avrebbe potuto essere firmato già questo fine settimana in Europa, un’inversione di rotta spettacolare poche ore dopo aver minacciato di lanciare nuovi attacchi.