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GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Trump minaccia pedaggio USA nello stretto di Hormuz

Il presidente americano ha parlato di imporre una tassa alle navi se i negoziati con l’Iran dovessero fallire - Al Bürgenstock domenica l’incontro tra le delegazioni di Washington e Teheran

  • Oggi, 07:30
  • 33 minuti fa
Stretto di nome e di fatto dopo il blocco navale

Stretto di nome e di fatto dopo il blocco navale

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 
  • Iran accusa Israele di violare l’accordo e annuncia la chiusura di Hormuz

  • Trump ha minacciato un pedaggio USA nello stretto se i negoziati dovessero fallire

  • In Svizzera, domenica al Bürgenstock, atteso l’incontro tra le delegazioni di USA e Iran. Ci sarà anche il vicepresidente americano JD Vance.

  • Nonostante il cessate il fuoco, numerosi raid israeliani provocano vittime

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Vertice al Bürgenstock

Telegiornale 20.06.2026, 12:30

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40 minuti fa

JD Vance in volo per la Svizzera, iraniani già arrivati

Il vicepresidente americano JD Vance è partito sabato da Washington verso la Svizzera, ha annunciato il suo portavoce, prima dell’inizio dei colloqui previsti domenica con l’Iran.

Si unirà lì all’inviato Steve Witkoff e al genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, già sul posto.

Nel frattempo la delegazione iraniana è già arrivata in Svizzera. Lo ha confermato sabato sera all’agenzia di stampa Keystone-ATS il responsabile della comunicazione del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Nicolas Bideau. “La delegazione è attualmente in viaggio verso il Bürgenstock nell’ambito dell’attuazione della dichiarazione di intenti firmata tra gli Stati Uniti e l’Iran”.

Un'ora fa

Trump minaccia pedaggio USA nello stretto di Hormuz

Donald Trump ha affermato sabato che gli Stati Uniti potrebbero imporre un pedaggio nello stretto di Hormuz se i negoziati con l’Iran dovessero fallire al termine dei 60 giorni di cessate il fuoco attualmente previsti.

“Non ci sarà NESSUN PEDAGGIO nello stretto di Hormuz durante i 60 giorni del periodo di cessate il fuoco, e non ci sarà NESSUN pedaggio dopo la scadenza del periodo di 60 giorni, a meno che non venga imposto dagli Stati Uniti d’America, qualora non si raggiungesse un accordo, per i servizi resi come angelo custode dei paesi del Medio Oriente e a scopo di rimborso dei costi passati, presenti e futuri”, ha scritto il presidente americano sulla sua piattaforma Truth Social.

2 ore fa

L'Esercito israeliano conferma l'uccisione di un giornalista nella Striscia di Gaza

L’esercito Israeliano ha confermato di aver ucciso un giornalista negli attacchi commessi nella Striscia di Gaza sabato. Secondo l’IDF, si tratterebbe di un “terrorista di Hamas”.

Al Jazeera ha denunciato la “perpetrazione di crimini” da parte di Israele contro i propri giornalisti.

2 ore fa

Attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, il bilancio sale a 10 morti

È salito a 10 morti il bilancio degli attacchi israeliani avvenuti sabato nella Striscia di Gaza, dopo un raid nel quale è stata colpita un’abitazione nel campo per rifugiati di Bureij, nella zona centrale della Striscia. A riferirlo è stato il network Al Jazeera, che ha precisato come tra le persone uccise nel campo vi fosse anche un suo cameraman, Ahmed Wishah.

“Condanniamo con fermezza questo efferato crimine”, ha affermato l’emittente in un comunicato.

Oggi, 19:48

Ghalibaf alla testa della delegazione diretta in Svizzera

Nella delegazione iraniana diretta in Svizzera per lavorare sugli sviluppi del memorandum firmato con gli USA è presente la figura che ha guidato gli ultimi negoziati, il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, accompagnato dal ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi e altri alti funzionari: lo riporta la tv di Stato della Repubblica Islamica.

Nel gruppo che rappresenta Teheran, aggiunge la stessa fonte, ci sono anche il vice per gli affari internazionali del segretariato del Consiglio supremo di sicurezza nazionale Ali Bagheri, il presidente della Banca centrale Abdolnaser Hemmati, il viceministro del Petrolio e amministratore delegato della National Iranian Oil Company, Hamid Board, i viceministri degli Esteri Kazem Gharibabadi e Esmaeil Baghaei, e altri funzionari.

Oggi, 18:19

Dopo un sabato di fuoco Netanyahu ordina stop

“Dopo una giornata di escalation, su indicazione del primo ministro Benyamin Netanyahu e del ministro della difesa Israel Katz, e in coordinamento con gli Stati Uniti, l’IDF ha ricevuto l’ordine di cessare il fuoco in Libano”. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.

Intanto il ministero della salute libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani, cominciati il 2 marzo, data di inizio dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah, hanno causato finora 4’057 morti, tra cui 135 operatori sanitari e di emergenza, e 12’121 feriti.

Il ministero ha inoltre aggiornato il bilancio degli attacchi israeliani di ieri, portandolo da 47 morti a “un bilancio finale di 83 martiri e 141 feriti”, la maggior parte dei quali nel sud del Libano, ma anche nell’est del paese.

Oggi, 17:37

Rimpallo di responsabiltià tra Israele ed Hezbollah

Scambi d’accuse sabato tra Israele ed Hezbollah per le violazione della tregua in Libano annunciata il giorno prima da Washington. “Hezbollah continua a violare costantemente il cessate il fuoco”, ha dichiarato su X il portavoce del ministero degli Esteri, Oren Marmorstein.

Diametralmente opposta la visione del gruppo sciita filo-iraniano, secondo cui gli attacchi israeliani in corso “non sono soltanto violazioni degli accordi di cessate il fuoco ma rappresentano chiaramente un’aggressione e una prosecuzione della guerra”. Hezbollah conclude dicendo che “l’occupazione israeliana è totalmente responsabile” della situazione.

Oggi, 17:14

Centcom resta "vigile" su rispetto dell'accordo

L’esercito americano ha dichiarato sabato di restare “vigile” per applicare l’accordo di cessate il fuoco con l’Iran, dopo l’annuncio da parte di Teheran della nuova chiusura dello stretto di Hormuz in rappresaglia ai raid israeliani in Libano.

“Le forze americane restano presenti e vigili per garantire che tutte le disposizioni dell’accordo con l’Iran siano rispettate, applicate e pienamente in vigore”, ha affermato il comando americano per il Medio Oriente (Centcom) in un comunicato.

Secondo il Centcom, sabato le traversate dello stretto di Hormuz sono proseguite in modo sicuro, con il passaggio di 55 navi mercantili.

Oggi, 16:15

Delegazione iraniana in partenza per la Svizzera

Una delegazione iraniana partirà già nella giornata di sabato per la Svizzera “per dare seguito e chiedere l’attuazione degli impegni della controparte” del memorandum con gli USA “e chiarire come intendono rispettarli”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall’agenzia FARS.

Da parte sua il Pakistan, che fa da mediatore, ha riferito che discussioni tecniche tra Stati Uniti e Iran si terranno domenica in Svizzera.

Baghaei ha sottolineato che “l’altra parte deve adottare misure necessarie il prima possibile, altrimenti l’intero accordo sarà compromesso” e che “l’inizio dei negoziato per l’accordo finale è subordinato all’attuazione delle clausole del memorandum d’intesa”.

Le sue parole, riportate dai media di Stato, arrivano dopo l’annuncio di una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz in riposta alle “violazioni” dell’accordo da parte degli Stati Uniti e di Israele.

Oggi, 15:32

Iran chiude Hormuz, "raid di Israele in Libano violano accordo"

Il comando militare congiunto iraniano ha dichiarato sabato che lo Stretto di Hormuz è stato nuovamente chiuso, citando gli attacchi israeliani in Libano e la “malafede” degli Stati Uniti e la “palese violazione dei propri impegni” per non aver posto fine alla guerra.

Il comunicato trasmesso dalla televisione di Stato ha inoltre avvertito che “se l’aggressione continua, sono previste ulteriori misure”.

Le navi avevano ripreso il transito nello stretto dopo la firma dell’accordo interinale tra Stati Uniti e Iran all’inizio della settimana.

Raid israeliani in Libano

I raid israeliani sul Libano meridionale di sabato hanno ucciso almeno 16 persone, tra cui due bambini, poche ore dopo che erano emerse notizie di un accordo di cessate il fuoco. I combattimenti persistenti rischiano di mettere a repentaglio l’intesa interinale tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente.

Oggi, 15:29

Vance in Svizzera: "Nei prossimi giorni"

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha dichiarato che “le cose procedono bene” e di ritenere “possibili per domenica i colloqui tra Iran e USA in Svizzera”. Lo stesso Vance prevede “di recarsi nei prossimi giorni in Svizzera”, dove già si trova la squadra negoziale con Witkoff e Kushner”. Parlando sul canale Fox News, Vance ha detto anche di essere fiducioso che il cessate il fuoco possa essere mantenuto”.

Oggi, 13:39

Massimo riserbo a Berna sulle attività diplomatiche in corso

La Svizzera continua a offrire un contesto discreto e affidabile per facilitare i colloqui al Bürgenstock sull’attuazione del memorandum d’intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran.

I diplomatici di vari Paesi attualmente presenti stanno proseguendo i loro sforzi per mantenere vivo il dialogo. Per motivi di riservatezza, non è possibile fornire ulteriori informazioni sui partecipanti o sulle discussioni

Lo scrive in una nota diramata alle agenzie il Dipartimento federale degli esteri.

Oggi, 13:18

Hezbollah conferma attacchi contro forze israeliane

Hezbollah conferma di avere attaccato durante la notte truppe israeliane che avanzavano verso l’area di Nabatiyeh, nel sud del Libano.

Il movimento sciita afferma che, pur essendosi impegnato a rispettare il cessate il fuoco, non esiterà a contrastare ogni tentativo israeliano di conquistare territorio in Libano.

Oggi, 13:14

Media: gli attacchi israeliani in Libano sono contro una base strategica di Hezbollah

Secondo il corrispondente militare della TV israeliana Canale 12, le operazioni di terra in Libano da parte dell’esecito israeliano mirano a neutralizzare una base di Hezbollah vicino alla storica fortezza del Beaufort,.

Le operazioni si concentrano nella zona della dorsale di Ali Taher e nel villaggio di Tebnit dove Hezbollah mantiene uno dei suoi principali centri nevralgici, insieme con le basi a Beirut e nella Valle della Beqaa.

Sotto la dorsale, Hezbollah ha costruito un vasto complesso sotterraneo, con bunker e tunnel per oltre un chilometro. Nel sito ci sono anche depositi di armi e piattaforme per il lancio di razzi.

L’Idf non sarebbe riuscito a distruggerlo completamente con raid aerei a causa della profondità dell’installazione nel sottosuolo. Per questo ha deciso di raggiungere l’area con truppe di terra.

Oggi, 13:09

Attacchi israeliani a Gaza, cinque morti

Almeno cinque persone, tra cui un bambino, sono morte a Gaza in due distinti attacchi israeliani. Lo affermano responsabili sanitari della striscia.

Un attacco ha ucciso quattro palestinesi, comprese due donne e un bambino, in un appartamento nel quartiere Sabra di Gaza city. Diverse persone sono rimaste ferite.

In un altro incidente, le forze israeliane hanno sparato ad una donna nella città di Beit Lahiya, nel nord della striscia.

Da quanto è stato proclamato un cessate il fuoco, nell’ottobre scorso, oltre 1000 persone sono rimaste uccise dal fuoco israeliano nella striscia di Gaza. Nello stesso periodo le perdite israeliane ammontano a quattro soldati uccisi da miliziani.

L’attuazione della seconda fase della tregua, che prevede il ritiro israeliano e il disarmo di Hamas, è bloccata. Israele afferma che gli attacchi servono ad impedire preventivamente delle azioni imminenti da parte di Hamas.

Oggi, 10:31

Israele: Hezbollah ha lanciato oltre 50 razzi

Le forze militari israeliane, nel confermare i raid avvenuti questa notte, affermano che Hezbollah ha lanciato oltre 50 proiettili durante la notte sull’esercito israeliano.

Oggi, 09:37

Ministro degli interni del Pakistan in viaggio verso Teheran

Il ministro degli interni del Pakistan Mohsin Naqvi è partito per Teheran dove incontrerà degli alti esponenti iraniani. Lo affermano le agenzia stampa iraniane, secondo cui Naqvi discuterà “del progresso dei negoziati tra Iran e Stati Uniti” con il ministro degli esteri iraniano Araqchi.

Il Pakistan è la “potenza protettrice” che rappresenta gli interessi iraniani negli Stati Uniti (analogamente a quanto fa la Svizzera, che rappresenta gli interessi statunitensi in Iran). Washington e Teheran non hanno relazioni diplomatiche dirette.

Islamabad ha avuto un ruolo di primo piano nelle mediazioni di queste settimane sul conflitto USA-Iran, insieme al Qatar

Oggi, 07:53

Maggioranza di israeliani non vuole che Netanyahu si ricandidi

La maggioranza degli israeliani ritiene che il primo ministro Benyamin Netanyahu dovrebbe lasciare la politica e non cercare la rielezione nel nuovo voto nazionale. Lo rivela un nuovo sondaggio, il secondo a mostrare un simile risultato questo mese.

L’indagine dell’emittente televisiva israeliana Channel 12 ha rilevato che il 59% degli intervistati ritiene che l’attuale premier non dovrebbe ricandidarsi, il 33% è favorevole, mentre l’8% non è sicuro.

Alla domanda su chi dovrebbe guidare il suo partito - il Likud - dopo l’uscita di scena di Netanyahu, il 18% ha detto che dovrebbe essere il ministro dell’Economia Nir Barkat, il 9% ha risposto il ministro della Giustizia Yariv Levin, il 7% ha indicato il ministro della Difesa Israel Katz e il 6% ha affermato che dovrebbe essere il presidente della Knesset Amir Ohana.

Non sono stati forniti dati sul numero di persone intervistate o sul margine di errore.

I dati sul gradimento di Netanyahu non significano però necessariamente una stanchezza della popolazione verso operazioni militari che fino ad oggi in Israele hanno goduto di non poca popolarità.

Oggi, 07:24

Steve Witkoff si reca in Svizzera, ma sul negoziato è incertezza

Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, si sta recando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui conl’Iran sul nucleare. Lo riporta il sito di notizie Axios citando un funzionari americani.

I pesanti raid di Israele in Libano hanno messo a rischio l’inizio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran previsti al Buergenstock dopo la firma digitale dell’memorandum di intesa.

Una pioggia di fuoco israeliano ha colpito 80 obiettivi e ucciso almeno 47 persone. Israele parla di operazione per “eliminare terroristi”. Teheran condanna gli attacchi e punta il dito contro USA “direttamente responsabili” della violazione del memorandum.

Oggi, 07:22

Raid israeliano sul sud del Libano, almeno 5 morti

Almeno cinque persone sono morte questa mattina (sabato) in un raid israeliano sulla città di Arabsalim, nel Libano del sud. Lo riferisce l’agenzia stampa statale libanese NNA.

Droni e aerei hanno condotto una serie di attacchi attraverso l’area di Nabatieh durante la notte e nelle prime ore dell’alba, distruggendo case ed altri edifici residenziali. Anche l’artiglieri a è intervenuta prima dell’alba su Nabatieh e i suoi sobborghi. Dalla zona si levano colonne di fumo.

Appena ieri Israele ed Hezbollah avevano annunciato di essersi accordati per una tregua, che è una delle condizioni per le trattative tra Iran e Stati Uniti.

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  • Keystone

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