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MEDIO ORIENTE

Trump rinvia gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi” per risolvere le ostilità

Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente”

  • Oggi, 06:49
  • 44 minuti fa
Donald Trump parla con i media alla Casa Bianca a Washington

Donald Trump parla con i media alla Casa Bianca a Washington

  • REUTERS/Nathan Howard
Di:  Redazione RSI Info  
  • Sabato ultimatum di Trump all’Iran: se non riapre lo Stretto “entro 48 ore” saranno colpite le centrali energetiche del Paese

  • Domenica il regime iraniano ha respinto l’ultimatum di Trump sulla riapertura dello Stretto di Hormuz

  • L’Iran agli USA: se l’esercito americano colpirà le centrali elettriche, Teheran attaccherà le infrastrutture dei Paesi nella regione

  • Fatih Birol, segretario generale dell’AIE: la guerra in Iran ha creato “la minaccia alla sicurezza energetica più grande di sempre”

  • Continuano lunedì gli attacchi di missili balistici su Israele e contro i Paesi del Golfo Persico

  • Lunedì Trump rinvia gli attacchi all’Iran dopo dei colloqui “molto buoni”: cinque giorni di pausa

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02:00

L'Iran respinge l'ultimatum di Trump

Telegiornale 22.03.2026, 20:00

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53 minuti fa

Netanyahu: "Un accordo che protegge i nostri interessi vitali"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è per la prima volta espresso sui colloqui annunciati dagli Stati Uniti riguardo a un possibile accordo nella guerra contro l’Iran: “Il presidente Donald Trump è convinto che ci sia un’opportunità di sfruttare gli enormi successi che abbiamo ottenuto con l’esercito statunitense per realizzare gli obiettivi della guerra attraverso un accordo. Un accordo che protegga i nostri interessi vitali” ha dichiarato in un videomessaggio.

Netanyahu ha anche affermato che gli attacchi contro l’Iran continueranno: “Stiamo distruggendo il programma missilistico e quello nucleare”. Secondo quanto dichiarato, l’intenzione di Israele è anche di proseguire gli interventi militari contro la milizia Hezbollah in Libano.

In precedenza il presidente statunitense Trump aveva parlato di “colloqui dettagliati e costruttivi” con la Repubblica islamica. Gli Stati Uniti e l’iran avrebbero raggiunto un’intesa su 15 punti di un possibile accordo. L’Iran ha nel frattempo smentito i colloqui tra le parti.

Un'ora fa

Nuovo raid israeliano sulla periferia sud di Beirut

Un raid israeliano ha nuovamente colpito la periferia sud di Beirut, poche ore dopo un appello a evacuare la zona. Lo riportano i media statali.

AfpTv ha ripreso come una densa nube di fumo si innalzava sopra la periferia sud della capitale libanese, considerata una roccaforte di Hezbollah e che non subiva attacchi da venerdì scorso.

Da parte sua, l’esercito israeliano ha annunciato di aver ripreso a colpire obiettivi di Hezbollah a Beirut.

Oggi, 18:22

Swiss, voli per Dubai e Tel Aviv sospesi fino al 31 maggio

A causa della situazione in Medio Oriente, Swiss prolunga la sospensione dei voli per Dubai e Tel Aviv fino al 31 maggio.

La compagnia aerea lo ha reso noto lunedì, spiegando di monitorare attentamente e valutando la situazione insieme alle autorità competenti in Svizzera e in Medio Oriente.

I viaggiatori che sono già in possesso di un biglietto aereo possono modificare gratuitamente la prenotazione oppure richiedere un rimborso completo, si legge in un comunicato di Swiss.

Oggi, 16:41

Qatar Airways sposta 20 aerei in Spagna a causa della guerra

Il conflitto nel Golfo e le restrizioni dello spazio aereo hanno spinto Qatar Airways a mettere al sicuro parte della propria flotta in Spagna. Una ventina di aerei della compagnia sono stati trasferiti all’aeroporto di Teruel, uno dei principali poli europei per la manutenzione e il parcheggio di velivoli.

“Ci siamo trasformati in un rifugio per gli aerei del Medio Oriente” ha dichiarato il direttore dello scalo Alejandro Ibrahim, alla radio Cadena Cope, nel segnalare che il numero totale di velivoli ospitati è salito a 70. “Arrivano con biglietto di sola andata, ma non sappiamo quando ripartiranno”, ha aggiunto.

La decisione di Qatar Airways riflette il forte impatto del conflitto regionale sull’aviazione civile: la chiusura parziale degli spazi aerei tra Iran e il Golfo ha costretto le compagnie aeree a ridurre i voli, cancellare tratte e deviare rotte, con migliaia di collegamenti sospesi nelle ultime settimane, con ripercussioni sui trasporti aerei in Europa, Africa e Asia.

Oggi, 15:59

Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà molto presto"

“Lo stretto di Hormuz riaprirà molto presto”, se proseguiranno i negoziati con l’Iran. Lo ha affermato il presidente statunitense Donald Trump ai microfoni della CNN. Trump ha parlato della possibilità che lo stretto sia controllato in modo congiunto, “da me e da chiunque sia l’ayatollah”.

Oggi, 14:10

Media iraniani pubblicano elenchi di potenziali obiettivi in Medio Oriente

I media statali iraniani hanno pubblicato elenchi di potenziali obiettivi tra le infrastrutture energetiche del Medio Oriente, nel caso in cui Donald Trump mettesse in atto la sua minaccia.

Questi media, tra cui il sito Mizan Online, organo del potere giudiziario, hanno diffuso delle infografiche che mostrano in particolare Orot Rabin e Rutenberg, le due principali centrali elettriche di Israele.

Un’altra infografica, pubblicata dall’agenzia Mehr e intitolata “Dite addio all’elettricità!”, presenta altri potenziali obiettivi in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Kuwait.

Oggi, 13:59

La portaerei USS Gerald Ford arrivata alla base navale di Creta

La più grande portaerei del mondo, la USS Gerald Ford, vittima nel Mar Rosso di un incendio “non legato ai combattimenti” in Medio Oriente, è arrivata alla base navale di Souda, sull’isola greca di Creta, come ha constatato un fotografo dell’AFP.

La USS Gerald Ford si trovava in precedenza nel Mar Rosso per partecipare alle operazioni militari contro l’Iran.

Oggi, 13:48

Media iraniani smentiscono Trump: "Niente negoziati tra Iran e Stati Uniti"

I media iraniani, citando il Ministero degli Affari esteri di Teheran, hanno smentito lunedì l’affermazione di Donald Trump secondo cui sarebbero in corso negoziati tra Washington e la Repubblica Islamica.

“Non esiste alcun dialogo tra Teheran e Washington”, ha riferito l’agenzia Mehr, tra gli altri media, citando il ministero, aggiungendo che le dichiarazioni di Donald Trump miravano a “far scendere i prezzi” dell’energia.

In precedenza, il presidente USA aveva riferito di discussioni “molto buone e produttive” tra i due Stati, senza specificarne i dettagli. Ha inoltre rinviato di cinque giorni la sua minaccia di colpire le infrastrutture energetiche iraniane.

Oggi, 13:31

Corea del Sud esorta Teheran: "Libero transito nello Stretto di Hormuz"

Lunedì la Corea del Sud ha esortato l’Iran a garantire il libero transito delle navi nello Stretto di Hormuz e a impegnarsi per allentare le tensioni nel conflitto mediorientale.

Circa il 70% delle importazioni di petrolio della Corea del Sud passa attraverso lo stretto, che è di fatto chiuso dall’Iran dopo gli attacchi israelo-americani contro la Repubblica islamica del 28 febbraio. Questa chiusura minaccia l’economia dell’ottavo Paese al mondo per consumo di petrolio greggio.

In una telefonata al capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi, il suo omologo sudcoreano Cho Hyun ha invitato Teheran “a cessare gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili nei Paesi del Golfo, a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz (...) e a stabilizzare l’approvvigionamento energetico globale”, secondo un comunicato del Ministero degli Affari esteri.

Oggi, 13:10

Greggio e borse reagiscono positivamente alle dichiarazioni di Trump

Crollo del petrolio, rimbalzo delle borse, calo dei tassi: lunedì i mercati hanno registrato un’inversione di tendenza improvvisa dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha parlato di discussioni “molto positive” con l’Iran su una “risoluzione completa e totale” delle ostilità in Medio Oriente.

“Dopo aver toccato il fondo, i mercati stanno registrando una ripresa spettacolare”, riassume Neil Wilson, analista di Saxo Markets. Con un cambiamento di tono radicale, lunedì Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e l’Iran hanno avuto “discussioni molto positive e produttive per una risoluzione totale” delle ostilità e ha precisato che tali negoziati “continueranno questa settimana”.

Il presidente americano ha anche affermato sul suo social network Truth Social di aver “dato l’ordine” di un rinvio “di cinque giorni” di qualsiasi attacco contro centrali elettriche o infrastrutture energetiche in Iran.

Sulla scia di questa dichiarazione, le borse hanno registrato un forte rialzo. Dopo aver perso oltre il 2% in mattinata, verso le 11:30 GMT la Borsa di Parigi guadagnava l’1,53%, quella di Francoforte l’1,92%, quella di Milano l’1,24% e quella di Londra lo 0,18%.

A Wall Street anche i contratti a termine sui principali indici, che prima dell’annuncio del presidente americano facevano presagire un calo, hanno registrato un netto rialzo.

L’annuncio inaspettato ha fatto registrare pure un netto calo dei prezzi del petrolio, che erano in rialzo dall’inizio della seduta. Verso le 11.:40 GMT, il barile di WTI cedeva il 7,52% a 90,84 dollari e il barile di Brent perdeva il 6,55% a 104,84 dollari.

Oggi, 12:20

Trump: colloqui "molto buoni" con l'Iran, concessi cinque giorni di pausa

Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni”. Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth. Trump ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane” in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente”. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al “successo degli incontri e delle discussioni in corso”.

Oggi, 11:54

Allerta mondiale degli USA ai suoi cittadini: l'Iran potrebbe colpirli

Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un “avviso a livello mondiale” rivolto ai cittadini statunitensi residenti fuori dagli Stati Uniti, specialmente nel Medio Oriente, per invitarli ad adottare misure precauzionali nel contesto della guerra in corso con l’Iran: “I gruppi che sostengono l’Iran potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all’estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo”.

Oggi, 11:24

Mosca avverte gli USA su rischi per centrale iraniana costruita dai russi

Il Cremlino ha dichiarato lunedì che eventuali attacchi statunitensi contro la centrale nucleare iraniana costruita dalla Russia potrebbero provocare conseguenze “irreparabili”.

Interrogato in merito all’avvertimento del presidente Donald Trump di “radere al suolo” le centrali nucleari iraniane qualora il Paese non aprisse completamente lo Stretto di Hormuz, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato ai giornalisti che la situazione “catastroficamente tesa” nella regione può essere risolta solo con mezzi politici e diplomatici.

Peskov ha avvertito che qualsiasi attacco alle strutture nucleari sarebbe “estremamente pericoloso e irto di conseguenze potenzialmente irreparabili”, aggiungendo che la Russia ha “trasmesso segnali in tal senso” agli Stati Uniti.

Oggi, 11:04

Il Washington Post: "Mojtaba Khamenei è ferito, isolato e non risponde ai messaggi"

Secondo quanto riferito al Washington Post da funzionari della sicurezza americani e israeliani, il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, è “ferito, isolato e non risponde ai messaggi che gli vengono trasmessi”. Secondo fonti israeliane, nel frattempo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e alcuni religiosi hanno rafforzato il loro controllo sull’Iran.

Oggi, 10:58

Greggio in crescita fa temere l'inflazione e pesa sulle borse

L’impennata dei prezzi del greggio fa temere una ripresa dell’inflazione e un rallentamento della crescita nell’economia mondiale, in particolare in Europa e in Asia, che dipendono dalle importazioni di idrocarburi, aspetto questo che pesa sulle borse.

Nelle prime contrattazioni dopo l’apertura, verso le 9:20 ora svizzera, Parigi cedeva l’1,53%, Londra l’1,49%, Milano l’1,78% e Francoforte l’1,82%. Venerdì, questi indici avevano già chiuso tutti in netto calo. In un mese hanno perso oltre il 10%.

In Asia, dopo aver ceduto fino al 5%, l’indice Nikkei di Tokyo ha chiuso in calo del 3,48%. A Seul il Kospi è crollato del 6,49%. E Hong Kong ha perso il 3,44% nelle ultime contrattazioni.

Oggi, 10:36

Teheran: "Se saranno attaccate le coste, mineremo tutto il Golfo Persico"

Il Consiglio di difesa iraniano ha minacciato di posizionare mine marine per bloccare l’intero Golfo Persico se le coste o le isole iraniane venissero attaccate.

“Qualsiasi tentativo da parte del nemico di attaccare le coste o le isole iraniane comporterà naturalmente il minamento di tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione nel Golfo Persico e lungo le coste con vari tipi di mine navali, comprese le mine galleggianti”, si legge nella dichiarazione, diffusa dall’agenzia di stampa iraniana Fars.

“In tal caso, l’intero Golfo Persico si troverebbe per lungo tempo in una situazione praticamente simile a quella dello Stretto di Hormuz”, afferma Teheran.

Oggi, 10:22

Non si placa la tempesta sui mercati azionari mondiali

Continua la tempesta sui mercati: all’inizio della quarta settimana di guerra in Medio Oriente, le borse mondiali registrano un netto calo e i tassi di interesse sui titoli di Stato salgono, sullo sfondo di un continuo aumento dei prezzi del petrolio.

Gli investitori “si svegliano con la prospettiva di una nuova settimana difficile, dopo un fine settimana che non ha permesso di placare le tensioni in Medio Oriente”, spiega Ipek Ozkardeskaya, analista di Swissquote Bank.

I prezzi del petrolio continuano a salire. Verso le 8:00 GMT, il barile di West Texas Intermediate, il benchmark americano, era in rialzo del 3,43% a 101,60 dollari e il barile di Brent del Mare del Nord guadagnava l’1,65% a 114,04 dollari.

Oggi, 10:00

Grecia lancia pacchetto di sussidi per carburanti e fertilizzanti

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha annunciato lunedì un pacchetto di sussidi “mirati” per carburanti e fertilizzanti, per un importo complessivo di 300 milioni di euro, al fine di far fronte alle conseguenze della guerra in Medio Oriente.

“Di fronte all’instabilità economica internazionale” il governo greco introdurrà in aprile e maggio un piano di sovvenzioni sui carburanti per autotrazione e marittimi, sul gasolio e sui fertilizzanti, ha precisato il leader conservatore durante un breve discorso in televisione.

Oggi, 09:57

Finora in Iran tra 1'000 e 3'200 morti, oltre un migliaio in Libano

Secondo le stime, dal 28 febbraio a oggi, tra le 1’000 e le 3’200 persone, tra cui diversi bambini, sono state uccise in Iran nei bombardamenti israelo-americani.

Inoltre, più di un migliaio di persone, tra cui un centinaio di bambini, sono state uccise nei raid israeliani in Libano.

Quindici civili sono stati uccisi in Israele negli attacchi iraniani e tredici soldati americani sono stati uccisi dall’inizio del conflitto.

Oggi, 09:31

Raid americano uccide sei persone in una provincia dell'Iran

Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite. Lo scrive l’agenzia iraniana ISNA secondo la quale “il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate”, ha precisato la fonte.

Oggi, 08:28

Israele si prepara ancora per "diverse settimane di combattimenti"

Mentre Washington mantiene un certo riserbo sulla fine delle sue operazioni militari, giunte ormai alla quarta settimana, Israele ha dichiarato di prepararsi ad “ancora diverse settimane di combattimenti contro l’Iran e l’Hezbollah” filoiraniano in Libano.

L’esercito israeliano intende “intensificare le operazioni terrestri mirate e gli attacchi” in Libano per respingere Hezbollah “lontano dal confine”, ha dichiarato il suo capo di stato maggiore, il tenente generale Eyal Zamir.

Domenica aveva distrutto un ponte strategico nel sud del Libano, utilizzato, secondo quanto da essa affermato, da Hezbollah. Le immagini dell’AFP hanno mostrato il fumo che si alzava dopo l’attacco al ponte di Qasmiyeh, situato sulla principale strada costiera che collega la regione di Tiro al resto del Paese.

Il presidente libanese Joseph Aoun ha ritenuto che si trattasse di un “preludio a un’invasione terrestre” e ha denunciato “una pericolosa escalation e una flagrante violazione della sovranità del Libano”, dove la guerra ha causato più di mille morti e oltre un milione di sfollati.

Oggi, 07:34

Un missile lanciato dall’Iran colpisce il Libano

Un missile balistico lanciato dall’Iran contro il nord di Israele poco dopo le 22 avrebbe colpito il territorio libanese. A quanto pare, si tratta del primo missile balistico iraniano a colpire il Libano durante l’attuale guerra. Lo scrive il Times of Israel, citando “valutazioni militari”. Non è chiaro, aggiunge la testata israeliana, se l’Iran stesse prendendo di mira le truppe israeliane dislocate nel sud del Libano o un obiettivo in Israele.

Oggi, 07:10

Israele bombarda ancora Teheran lunedì

Lunedì mattina le agenzie di stampa Fars e Mehr hanno riferito che nella capitale iraniana si sono udite delle esplosioni, mentre l’esercito israeliano ha annunciato di aver sferrato “un’ampia ondata di attacchi” contro Teheran.

Secondo la Fars, i bombardamenti hanno colpito la zona nord, centrale, orientale e occidentale della capitale.

Una densa colonna di fumo nero continuava a salire nel cielo da almeno un punto più di un’ora dopo l’esplosione, ha constatato un giornalista dell’AFP.

Oggi, 06:54

L'AIE: la guerra in Iran ha creato “la minaccia alla sicurezza energetica più grande di sempre”

La guerra in Iran ha creato “la minaccia alla sicurezza energetica più grande di sempre” e per far ripartire l’operatività di alcune infrastrutture nel Golfo Persico “ci vorranno sei mesi in alcuni casi, in altri molto di più”. Lo dice Fatih Birol, segretario generale dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), in un’intervista al Financial Times.

Oggi, 06:53

Ancora attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo Persico

La regione di Riad, in Arabia Saudita, è stata colpita da due missili balistici, ha annunciato lunedì il ministero della Difesa del Regno, nel 24° giorno di guerra in Medio Oriente. Anche altri Paesi del Golfo Persico hanno segnalato lanci iraniani verso il proprio territorio.

Uno dei missili è stato intercettato e l’altro è caduto in una zona disabitata, ha precisato il ministero saudita.

Negli Emirati Arabi Uniti, altro Stato regolarmente preso di mira da Teheran dall’inizio della guerra, il ministero della Difesa ha annunciato lunedì di stare “reagendo alle minacce di missili e droni provenienti dall’Iran”, spiegando che “i rumori uditi sono il risultato dell’intercettazione di missili e droni da parte dei sistemi di difesa aerea”.

Oggi, 06:52

Israele intercetta altri missili lanciati da Teheran

L’esercito israeliano ha annunciato lunedì mattina di stare intercettando missili lanciati verso Israele dall’Iran, nel 24° giorno di guerra in Medio Oriente.

Le forze armate israeliane “hanno rilevato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, ha scritto l’esercito sul social network Telegram.

L’emittente radio-televisiva pubblica iraniana Irib ha annunciato che in Iran una persona è rimasta uccisa e un’altra ferita nell’attacco a ripetitore radiofonico a Bandar Abbas, di fronte allo Stretto di Hormuz nel sud dell’Iran.