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UE: “Sanzioni a coloni violenti ed esponenti di Hamas”

È previsto il congelamento dei beni nell’Unione Europea e il divieto di ingresso nell’UE per 19 persone. Lo riferisce il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas

  • 9 maggio, 07:25
  • Un'ora fa
Lo riferisce il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas.

Lo riferisce il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas.

  • GettyImages
Di: Redazione Info RSI 
  • Caduto il veto ungherese, l’UE trova un’intesa su sanzioni anche per i coloni israeliani violenti

  • “Totalmente inaccettabile”. È la replica del presidente USA, dopo che Teheran ha risposto alla proposta di pace della Casa Bianca

  • Per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, la guerra potrà finire solo dopo la rimozione dell’uranio arricchito dall’Iran

  • In Iran giustiziata una spia di Israele - Liberata invece su cauzione per motivi medici la premio Nobel Narges Mohammadi

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Aumenta la tensione tra USA e Iran

Telegiornale 11.05.2026, 12:30

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Libano: presto nuovi bombardamenti israeliani?

Telegiornale 03.05.2026, 12:30

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4 minuti fa

Ambasciatore iraniano a Pechino, 'sosteniamo il piano di pace della Cina'

Abdolreza Rahmani Fazli, ambasciatore iraniano in Cina, ha scritto sui social che l’Iran è pronto a sostenere il piano in quattro punti di Xi per il Golfo. “La Repubblica Islamica dell’Iran ha annunciato la propria disponibilità a sostenere il piano in quattro punti del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, volto a stabilire una sicurezza stabile e uno sviluppo condiviso nella regione del Golfo Persico, questione che è stata altresì sottolineata durante l’incontro tra i ministri degli Esteri dei due Paesi”, ha scritto.

Un'ora fa

UE: "Accordo su sanzioni contro coloni israeliani violenti ed esponenti di Hamas"

“I ministri degli Esteri dell’UE hanno appena dato il via libera alle sanzioni contro i coloni israeliani per gli atti di violenza contro i palestinesi e hanno, inoltre, concordato nuove sanzioni nei confronti di esponenti di spicco di Hamas. Era ora di passare dall’impasse all’azione concreta. L’estremismo e la violenza comportano delle conseguenze”. Lo ha scritto su X l’alto rappresentante UE, Kaja Kallas.

Queste sanzioni erano state bloccate per mesi dal veto dell’Ungheria di Viktor Orban. Tuttavia, dalla vittoria di Peter Magyar alle elezioni legislative del 12 aprile. Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni nell’Unione Europea e il divieto di ingresso nell’UE.

Sette coloni estremisti, o la loro organizzazione, sono interessati da queste sanzioni, così come 12 funzionari di Hamas e l’organizzazione stessa.

Oggi, 13:03

Stretto di Hormuz, calano dell'89% transiti, merci ferme per 23,7 miliardi di dollari

Lo Stretto di Hormuz movimenta il 37% del petrolio mondiale via mare e il 28% del Gpl globale: le tensioni nell’area hanno provocato un calo dell’89% dei transiti giornalieri in pochi mesi.

È quanto emerge dal nuovo numero del report “Port Infographics” realizzato da Assoporti ed Srm (Centro studi che fa capo al gruppo Intesa Sanpaolo). Quasi 1’000 navi risultano ferme nel Golfo, per un valore stimato di 23,7 miliardi di dollari di merci trasportate, con impatti sulle catene globali di approvvigionamento.

Oggi, 10:37

Soldato israeliano ucciso al confine con il Libano

Un soldato israeliano è stato ucciso nei pressi del confine con il Libano, dove proseguono gli scontri tra le forze israeliane con Hezbollah, il gruppo filo-iraniano, nonostante il cessate il fuoco. Il sottufficiale Alexander Glovanyov, 47 anni, “è caduto in battaglia”, ha precisato in un comunicato.

In totale, dall’inizio della guerra il 2 marzo, in Libano sono rimasti uccisi 19 israeliani, di cui 18 soldati e un collaboratore esterno che lavorava per l’esercito. Nello stesso periodo, secondo le autorità, i bombardamenti israeliani hanno causato più di 2’800 morti in Libano.

Oggi, 10:35

Iran, inquinamento a Kharg è dovuto a rilasci da petroliera danneggiata

l Dipartimento per l’ambiente iraniano ha attribuito l’inquinamento osservato vicino all’isola di Kharg allo scarico di acque di zavorra contaminate provenienti da una petroliera danneggiata, smentendo le notizie di perdite da oleodotti. Lo scrive l’agenzia iraniana Tasnim.

Oggi, 10:34

L'Iran giustizia uomo accusato di spionaggio

La magistratura iraniana ha dichiarato in un comunicato che un uomo di nome Erfan Shakourzadeh è stato giustiziato per impiccagione con l’accusa di “spionaggio per la CIA e il Mossad” durante la guerra di 12 giorni tra Iran e Israele nel giugno 2025.

“Il condannato, che era un dipendente di un’organizzazione scientifica legata ai satelliti, aveva trasmesso informazioni classificate sui progetti e sul personale dell’organizzazione a questi servizi segreti”, aggiunge il comunicato, secondo l’agenzia di stampa Irna.

Oggi, 08:27

Iran: Mohammadi rilasciata su cauzione per ricevere cure mediche

Le autorità iraniane hanno rilasciato su cauzione Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace 2023, la quale è stata trasferita a Teheran per ricevere cure mediche, ha annunciato oggi, lunedì, la sua fondazione.

Dopo dieci giorni di ricovero a Zanjan, nel nord dell’Iran, dove stava scontando la sua pena, le “è stata concessa la sospensione della pena in cambio di una cospicua cauzione”, ha dichiarato la sua fondazione in un comunicato. Narges Mohammadi è stata trasferita in ambulanza in un ospedale di Teheran “per essere curata dalla sua équipe medica”, ha aggiunto.

Oggi, 06:10

Gli USA mirano "all'uranio dell'Iran"

Gli Stati Uniti stanno monitorando le scorte residue di uranio arricchito dell’Iran e, “a un certo punto”, se ne impadroniranno. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, in un’intervista al programma di news ‘Full Measure’ prima che fosse ufficializzata la risposta di Teheran alla proposta di pace americana.

Malgrado abbia sostenuto che l’intervento militare fosse finalizzato a garantire che l’Iran non potesse mai dotarsi di un’arma nucleare, vantandosi peraltro di aver bombardato i siti nucleari del Paese la scorsa estate, il tycoon ha liquidato l’ipotesi secondo cui Teheran detenga ancora una quantità significativa di uranio, quasi idoneo a fabbricare ordigni bellici, materiale che, a detta degli ispettori internazionali, sarebbe verosimilmente sepolto proprio in quei siti.

Ad aprile Trump ha affermato di “non curarsi affatto” dell’uranio arricchito, in quanto situato a una profondità eccessiva nel sottosuolo.

Oggi, 06:08

Iran: "nessun piano per compiacere il presidente USA"

Il fatto che al presidente Donald Trump non piaccia la proposta di pace dell’Iran “non ha importanza”, ha dichiarato una fonte iraniana all’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, citata da Sky News. “Nessuno in Iran scrive piani per compiacere Trump.

Il team negoziale deve scrivere piani solo per i diritti della nazione iraniana, e quando Trump non ne è soddisfatto, naturalmente è meglio. Trump in generale non ama la realtà; per questo motivo viene costantemente sconfitto dall’Iran”, afferma la fonte secondo quanto riferito.

Ieri, 22:24

Trump: "Risposta dell'Iran totalmente inaccettabile"

Trump giudica “totalmente inaccettabile” la risposta dell’Iran per porre fine alla guerra. Lo ha scritto lo stesso presidente americano in uno stringato post sul suo social Truth: “Ho appena letto la risposta dei cosiddetti ‘Rappresentanti’ dell’Iran’. Non mi piace: TOTALMENTE INACCETTABILE! (a lettere maiuscole, ndr)“.

L’Iran, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, ha inviato una risposta di diverse pagine all’ultima proposta Usa per porre fine alla guerra, esponendo nel dettaglio le sue richieste con diversi punti aperti di divergenza. Lo stesso Wsj, in base a persone a conoscenza dei contenuti, ha riferito che la risposta non soddisfa la richiesta Usa sugli impegni preliminari sul destino del programma nucleare iraniano e alle sue scorte di uranio altamente arricchito, temi da affrontare nel corso dei successivi 30 giorni di negoziato. Al contrario, Teheran propone la fine delle ostilità e la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale.


Ieri, 21:34

Narges Mohammadi trasferita in ospedale a Teheran

L’iraniana Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace nel 2023, è stata trasferita in un ospedale di Teheran secondo quanto comunicato domenica dalla sua fondazione. La 54enne dopo aver avuto un infarto si trovava da più di una settimana nel reparto di terapia intensiva di un ospedale nella città di Zanjan, nel nord-ovest dell’Iran, dove era detenuta. A Mohammadi è stata concessa la sospensione della pena dietro pagamento di una cauzione elevata, si legge in un comunicato della fondazione.

Il marito di Mohammadi, Taghi Rahmani, che vive a Parigi, aveva riferito sabato su X che le condizioni di salute dell’attivista per i diritti umani continuano a essere critiche.

Ieri, 20:46

Trump: "Non rideranno ancora per molto"

Donald Trump ha accusato domenica l’Iran di prendersi gioco degli Stati Uniti da decenni e ha promesso che “non rideranno ancora per molto”, senza commentare l’informazione secondo cui l’Iran avrebbe risposto al piano americano volto a porre fine durevolmente alla guerra.

“L’Iran prende in giro gli Stati Uniti e il resto del mondo da 47 anni”, ha scritto sulla sua piattaforma Truth Social. “Si fanno beffe del nostro Paese che ha ormai ritrovato la sua grandezza, ma non rideranno ancora per molto!”, ha aggiunto.

Ieri, 19:44

Teheran avvisa Londra e Parigi: "risposta immediata" a navi da guerra nello Stretto

L’Iran ha avvertito Gran Bretagna e Francia che le sue forze armate anceranno una “risposta decisa e immediata” a qualsiasi nave da guerra inviata nello Stretto di Hormuz, dopo che Parigi e Londra hanno inviato vascelli nella regione.

“Ricordiamo loro che sia in tempo di guerra che in tempo di pace, solo la Repubblica Islamica dell’Iran può garantire la sicurezza in questo stretto e non permetterà a nessun Paese di interferire in tali questioni”, ha scritto il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi.

Da parte sua, il presidente Emmanuel Macron in conferenza stampa a Nairobi ha affermato che “la Francia non ha mai preso in considerazione” un “dispiegamento” militare navale nello Stretto di Hormuz, bensì “una missione ad hoc” con la Gran Bretagna e altri Paesi per la ripresa del traffico marittimo, “in concerto con l’Iran” e non appena le condizioni lo permetteranno”.


Ieri, 17:53

Netanyahu: "La guerra all'Iran non è finita, l'uranio deve essere rimosso"

Le scorte di uranio arricchito in possesso dell’Iran devono essere “rimosse” prima che la guerra contro Teheran possa concludersi. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un’intervista alla Cbs.

La guerra “non è finita [...] Ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati”, ha aggiunto Netanyahu in un estratto di intervista del programma ‘60 Minutes’.

“Si interviene e lo si porta via”, ha rincarato il leader israeliano, rispondendo alla domanda su come l’uranio potesse essere rimosso.

Ieri, 14:47

L'Iran ha inviato la sua risposta

La Repubblica Islamica dell’Iran ha inviato oggi al mediatore pachistano la sua risposta all’ultima proposta statunitense per porre fine alla guerra. Lo riporta l’agenzia IRNA.

Ieri, 13:44

Due paramedici uccisi in Libano

Il ministero della Salute libanese ha riferito che due paramedici del Comitato sanitario islamico, affiliato a Hezbollah, sono rimasti uccisi nel corso di raid israeliani nel sud del Paese. Altri cinque paramedici sono invece rimasti feriti, ha aggiunto il ministero in un comunicato.

La nota sostiene che Israele ha “colpito direttamente, con due attacchi, due sedi del Comitato sanitario”, uccidendo un paramedico e ferendone altri tre a Qalaway, e uccidendo un altro paramedico e ferendone altri due a Tibnin. Beirut denuncia la continua “violazione del diritto internazionale” da parte delle forze israeliane.

Ieri, 12:49

Kuwait, "droni ostili intercettati nel nostro spazio aereo". Esplosioni in Iran

Le forze armate del Kuwait hanno intercettato nella mattina di oggi, domenica, “diversi droni ostili” all’interno dello spazio aereo del Paese: è quanto reso noto dal portavoce ufficiale del Ministero della Difesa del Kuwait, il colonnello Saoud Abdulaziz Al-Atwan, in un comunicato diffuso dai social. L’esercito del Kuwait fa sapere che l’episodio “è stato gestito secondo le procedure approvate”. Nel comunicato non sono indicati danni a persone o cose.

Nella città portuale iraniana di Chabahar, nella provincia del Sistan-Baluchistan, si è udito il suono di una forte esplosione. Secondo l’agenzia Mehr, la detonazione sarebbe riconducibile a ordigni inesplosi della guerra tra Iran e Stati Uniti. Chabahar si trova sulla costa del Golfo dell’Oman.

Ieri, 12:47

Nave colpita nelle acque del Qatar

Una nave cargo partita da Abu Dhabi è stata colpita da un proiettile sconosciuto - forse un drone - dentro le acque territoriali del Qatar, secondo quanto riferito dall’organismo britannico UKMTO. A bordo è scoppiato un incendio, rapidamente spento.

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Medio Oriente, ancora attacchi nello stretto

Telegiornale 10.05.2026, 12:30

Ieri, 12:17

Teheran minaccia i Paesi che applicano le sanzioni USA

I Paesi che applicano le sanzioni statunitensi contro Teheran “incontreranno certamente difficoltà nel transito attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo ha dichiarato un portavoce dell’esercito iraniano, secondo quanto riportato dai media locali e rilanciato dall’agenzia turca Anadolu.

“Nessuno degli obiettivi del nemico è stato raggiunto” e l’equilibrio politico del sistema iraniano “non è stato sconvolto”, ha affermato il generale di brigata Akrami Nia in una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.

“Se il nemico dovesse commettere errori di valutazione e attaccare nuovamente l’Iran, risponderemo immediatamente e qualsiasi conflitto si trasformerà in una guerra regionale”, ha dichiarato in aggiunta Akrami Nia, citato dall’Irna. “Verranno colpiti dai territori occupati fino ai Paesi del Golfo che ospitano basi USA. Abbiamo opzioni che sorprenderanno il nemico”, ha anche detto.

Nel frattempo, la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione ha diffuso un avvertimento secondo cui “qualsiasi aggressione contro le petroliere e le navi mercantili iraniane porterà a un pesante attacco dell’Iran contro le basi statunitensi nella regione, così come contro le navi americane”. La forza aerospaziale delle Guardie della Rivoluzione ha inoltre dichiarato: “I nostri missili e droni sono pronti a colpire il nemico e le basi USA nella regione. Siamo pronti a ricevere l’ordine di attacco”.

Ieri, 12:14

Gasiera del Qatar attraversa lo Stretto di Hormuz

Una gasiera qatariota carica di GNL, il gas naturale liquido, ha attraversato lo Stretto di Hormuz ed è diretta in Pakistan. Lo riporta la CNN citando i dati di tracciamento navale.

La nave, denominata Al Kharaitiyat, è la prima nave cisterna di proprietà e gestita dal Qatar ad aver attraversato lo stretto dall’inizio del conflitto tra Iran e Stati Uniti, alla fine di febbraio, secondo gli analisti del settore marittimo citati dall’emittente.

Il tracciato della nave mostra che ha attraversato lo Stretto di Hormuz utilizzando la rotta settentrionale approvata dall’Iran, vicino all’isola di Qeshm, secondo il sito di tracciamento MarineTraffic.

La Al Kharaitiyat, che può trasportare oltre 200’000 metri cubi di gas liquefatto, ha preso il suo carico presso l’hub di esportazione di Ras Laffan all’inizio di questo mese. Il Qatar normalmente fornisce quasi il 20% del GNL mondiale, ma la sua produzione è stata interrotta e il suo impianto principale danneggiato durante il conflitto.

Ieri, 11:17

Proiettile non identificato colpisce nave al largo del Qatar

Un proiettile “non identificato” ha colpito una nave al largo delle coste del Qatar nelle prime ore di oggi, domenica: lo ha riferito l’agenzia marittima britannica Ukmto, dopo che i pasdaran iraniani avevano minacciato il giorno precedente di prendere di mira navi “nemiche” nella regione.

Secondo l’agenzia, una nave portarinfuse ha segnalato di essere stata colpita a 23 miglia nautiche a nord-est di Doha. “Si è sviluppato un piccolo incendio, ma è stato spento. Non ci sono vittime. Non è stato segnalato alcun impatto sull’ambiente”, ha precisato la stessa fonte.

Ieri, 11:16

Due poliziotti uccisi dalle forze israeliane

Il ministero degli Interni di Hamas a Gaza ha dichiarato che il capo del dipartimento investigativo della polizia di Khan Younis, Faez Abd al-Hadi, un ufficiale con il grado di tenente colonnello, e un altro poliziotto con il grado di sergente sono stati uccisi in un attacco dell’esercito israeliano contro un veicolo a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel.

In precedenza, i media di Gaza avevano riportato che due persone erano rimaste uccise e diverse altre ferite nell’attacco, avvenuto nel quartiere di al-Amal a Khan Younis. Non c’è stato alcun commento immediato da parte dell’Idf.

Ieri, 10:55

Nuovi raid israeliani contro il Libano

I raid israeliani che hanno colpito diverse zone del Libano meridionale tra la serata di ieri, sabato, e l’odierna mattina di domenica, hanno provocato oltre 35 morti: è quanto riferito da alcuni media internazionali, facendo riferimento alle autorità sanitarie locali.

La testata israeliana Haaretz, citando il ministero della Sanità, scrive stamattina di “36 morti nel corso dell’ultima giornata”. Dal canto suo, la BBC riporta un bilancio di 39 morti.

L’agenzia libanese Nna aggiunge che anche stamattina ci sono stati nuovi raid. Non è ancora stato precisato un bilancio di eventuali vittime.

Ieri, 09:01

Attacco israeliano contro la Striscia di Gaza

Un raid con drone avvenuto nella notte su oggi, domenica, a Gaza e attribuito alle forze israeliane ha “ucciso una persona e provocato diversi feriti”: lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. L’attacco ha colpito il campo per rifugiati Al-Maghazi, situato nel centro della Striscia, aggiunge la stessa fonte. Wafa riferisce anche di colpi di artiglieria israeliana riportati a Khan Younis e di colpi sparati anche da imbarcazioni della marina israeliana dalla costa.

Ieri, 08:59

USA ancora in attesa della risposta dell'Iran sul piano di pace

Gli Stati Uniti continuano ad attendere la risposta da parte dell’Iran alla loro ultima proposta di pace per chiudere la guerra, mentre la fragile tregua regge.

Ieri, sabato, il presidente Donald Trump ha ribadito di “aspettarsi di avere notizie molto presto” da Teheran e ha passato buona parte della giornata al LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia, presso il Trump National Golf Club Washington DC.

Ieri, 08:57

Dipartimento di Stato USA conferma l'incontro tra Rubio e premier del Qatar

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato di aver avuto, ieri, sabato l’incontro con il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, rimarcando il ruolo dello Stato del Golfo come primario intermediario per Washington, in attesa della risposta di Teheran alla proposta di pace del presidente Donald Trump.

Rubio, nei colloqui anticipati da Axios, ha espresso apprezzamento per la partnership del Qatar “su una serie di questioni”, ha riferito una dichiarazione del portavoce Tommy Pigott, secondo cui le due parti hanno inoltre discusso “del sostegno degli Stati Uniti alla difesa del Qatar, nonché dell’importanza di un continuo e stretto coordinamento per scoraggiare le minacce e promuovere la stabilità e la sicurezza in tutto il Medio Oriente”.

Ieri, 08:56

Flotilla, espulsi da Israele i due attivisti Thiago e Saif

Il ministero degli Esteri israeliano ha reso noto che i due attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati in acque internazionali e rimasti in stato di detenzione per oltre una settimana, sono stati espulsi.

In un post su X, il ministero ha dichiarato: “Dopo il completamento delle indagini, i due provocatori professionisti, Saif Abukeshek e Thiago Ávila, appartenenti alla flottiglia, sono stati espulsi oggi da Israele. Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza”.

Thiago Avila

Thiago Avila

  • reuters
9 maggio, 23:04

Negoziati per un intesa in 14 punti

Il segretario di Stato americano Marco Rubio e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff hanno incontrato sabato a Miami il premier del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, nell’ambito degli sforzi per raggiungere un accordo sulla chiusura del conflitto in Iran. Lo riferisce Axios, in base a due fonti a conoscenza dei fatti.

Lo stesso sceicco venerdì aveva incontrato alla Casa Bianca il vicepresidente JD Vance. Usa e Iran stanno negoziando un memorandum di una sola pagina e 14 punti per terminare il conflitto e stabilire un quadro di riferimento per trattative più dettagliate. Il Qatar sta svolgendo un ruolo di mediazione primario.

9 maggio, 19:57

Trump in attesa di risposte giocherà a golf

Il presidente americano Donald Trump ha detto (o meglio, ha ripetuto) di “aspettarsi di avere notizie molto presto” dagli iraniani sull’ultimo piano di pace americano. Il tycoon, parlando telefonicamente con Margot Haddad dell’emittente televisiva francese LCI, ha affermato che Teheran desidera ancora “con forza” concludere un accordo di pace duraturo e che i negoziati sono in corso.

Il presidente ha in programma di partecipare sabato al torneo LIV Golf che si svolge presso il Trump National Golf Club a Sterling, in Virginia.

9 maggio, 18:47

Il nodo dei visti sulla strada dell'Iran ai Mondiali

Sembra sempre più certa la partecipazione dell’Iran ai Mondiali nordamericani, ma la sua Federazione calcistica ha posto alcune condizioni ai paesi ospitanti (USA, Canada e Messico).

Tra queste vi sono il rispetto dello staff, della bandiera iraniana e dell’inno nazionale, ma la questione più spinosa sembra legata all’ottenimento dei visti da parte dei membri della delegazione che hanno avuto legami con i Guardiani della Rivoluzione Islamica.

9 maggio, 17:43

Drone di Hezbollah ferisce tre riservisti israeliani

Tre riservisti israeliani sono rimasti feriti, uno in modo grave, in seguito all’attacco con un drone, rivendicato in precedenza da Hezbollah, contro il nord di Israele. Lo riferisce sabato l’esercito di Tel Aviv. L’organizzazione filo-iraniana aveva detto di aver “colpito un gruppo di soldati vicino a Misgav Am”.

In un altro incidente, un drone ha colpito un veicolo senza pilota nel sud del Libano, causando danni. Non si sono registrati feriti.

9 maggio, 17:32

UE: "Miglior accesso umanitario in Libano"

La responsabile UE per le situazioni di crisi umanitaria, Hadja Lahbib, ha chiesto sabato, durante una visita a Beirut, un migliore accesso umanitario nel sud del Libano, teatro di scontri tra Israele e il movimento filoiraniano Hezbollah, nonostante un cessate il fuoco.

“Gli aiuti umanitari sono pronti, ma troppo spesso non possono raggiungere chi ne ha più bisogno”, ha dichiarato Lahbib durante una conferenza stampa.

Un cessate il fuoco è entrato in vigore il 17 aprile, ma Israele prosegue i suoi attacchi in Libano, e Hezbollah i suoi lanci contro posizioni israeliane nel sud del Paese o sul nord di Israele.

9 maggio, 17:08

Scetticismo iraniano su "serietà" della via diplomatica USA

L’Iran ha messo in dubbio sabato la serietà della diplomazia americana nei negoziati in corso, senza tuttavia comunicare la sua risposta all’ultima proposta di Washington.

Un mese dopo l’entrata in vigore di una tregua, il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, ha espresso questo scetticismo durante un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Hakan Fidan.

“La recente escalation delle tensioni da parte delle forze americane e le loro molteplici violazioni del cessate il fuoco rafforzano i sospetti sulla motivazione e sulla serietà della parte americana sulla via della diplomazia”, ha affermato Araghchi, citato dall’agenzia iraniana ISNA.

A Washington, il presidente Donald Trump aveva dal canto suo dichiarato venerdì di attendere in serata una risposta degli iraniani a una proposta volta a porre fine durevolmente alle ostilità.

9 maggio, 17:00

"Fortemente ridotta" la chiazza di petrolio al largo di Kharg

La chiazza di petrolio comparsa alcuni giorni fa al largo dell’isola iraniana di Kharg, che faceva temere una marea nera, si è “fortemente ridotta”, ha constatato sabato un’organizzazione per la difesa dell’ambiente, basandosi sull’analisi di immagini satellitari.

Le immagini del satellite Copernicus sembrano mostrare che la chiazza si è “fortemente ridotta” rispetto ai primi scatti presi mercoledì, ha indicato l’Osservatorio dei conflitti e dell’ambiente (Conflict and Environment Observatory - CEOBS), un’organizzazione non governativa con sede nel Regno Unito.

“La causa e l’origine della chiazza rimangono sconosciute e non possono essere determinate in modo conclusivo dalle sole immagini disponibili”, ha aggiunto il CEOBS,

9 maggio, 14:57

Regno Unito manda cacciatorpediniere in Medio Oriente

Il Regno Unito ha annunciato, oggi, sabato, che avrebbe “preposizionato in Medio Oriente” un cacciatorpediniere, la HMS Dragon, attualmente nel Mediterraneo, in vista dello schieramento di una futura missione internazionale per la sicurezza del trasporto marittimo nello Stretto di Hormuz.

“Questo preposizionamento della HMS Dragon rientra in una rigorosa pianificazione volta a garantire che il Regno Unito sia pronto, nell’ambito di una coalizione multinazionale guidata congiuntamente dal Regno Unito e dalla Francia, a garantire la sicurezza dello Stretto, quando le condizioni lo consentiranno”, ha dichiarato il Ministero della Difesa britannico.

9 maggio, 14:26

Israele rilascerà due attivisti della Flotilla

Israele prevede di rilasciare “in giornata” Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati in acque internazionali e rimasti in stato di detenzione per oltre una settimana: lo rende noto l’ONG israeliana per i diritti umani Adalah.

“Saranno consegnati alle autorità per l’immigrazione israeliane in giornata e rimarranno in custodia in attesa della loro deportazione”, afferma un comunicato. Secondo l’agenzia spagnola Efe, il rilascio “nelle prossime ore” di Abukeshek, che è di origini palestinesi e ha cittadinanza spagnola, è stato confermato anche dal ministro degli Esteri iberico, José Manuel Albares.

9 maggio, 12:39

Almeno tre morti nel sud del Libano

I media libanesi riferiscono di tre morti in un raid aereo israeliano avvenuto poco dopo mezzogiorno di oggi, sabato, nel sud del Libano. Lo scrive Times of Israel citando l’agenzia di stampa libanese Nna, secondo cui l’attacco ha colpito un’auto su una strada tra le città di Burj Rahal e Aabbasiyyeh.

L’Idf aveva precedentemente emesso avvisi di evacuazione per entrambi i villaggi, insieme ad altri sette. L’agenzia Nna segnala inoltre diversi altri attacchi nei pressi delle città di Nabatieh, Kafra, Haris e Mansouri.

9 maggio, 09:37

Idf colpisce obiettivi Hezbollah nel sud del Libano

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato, nell’odierna mattina di sabato, di aver colpito oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore, oltre a un sito sotterraneo di stoccaggio di armi nella Valle della Bekaa.

Secondo l’esercito, citato dal Times of Israel, tra gli obiettivi nel Libano meridionale figuravano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah. Nella parte orientale della Valle della Bekaa, secondo le Idf, è stata colpita una struttura sotterranea dove Hezbollah produce armi.

Nelle ultime 24 ore Hezbollah ha lanciato diversi razzi contro le truppe israeliane di stanza nel sud del Libano, senza causare feriti, conclude l’esercito israeliano.

9 maggio, 08:53

Avviso di evacuazione per villaggi nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha emesso avvisi di evacuazione per nove villaggi nel Libano meridionale in vista dei raid aerei.

Gli abitanti di Tayr Debba, Aabbasiyyeh, Burj Rahal, Maaroub, Barish, Arzoun, Jannata, Zrariyeh e Ain Baal sono invitati ad allontanarsi di almeno un chilometro. Lo scrive Times of Israel.

“Alla luce delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, l’esercito è costretto ad agire con la forza e non intende nuocervi”, avverte il portavoce dell’esercito, il colonnello Avichay Adraee.

9 maggio, 08:46

Iran: "gli USA la smettano con le loro richieste eccessive"

“Gli Stati Uniti pongano fine alle loro richieste eccessive e alle loro aggressioni illegali, per far progredire il processo diplomatico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi parlando al telefono con l’omologo turco Hakan Fidan.

“La recente escalation delle tensioni da parte degli Stati Uniti nel Golfo Persico e la violazione del cessate il fuoco hanno accresciuto i sospetti sulla serietà di Washington nel percorso diplomatico”, ha aggiunto. Secondo l’agenzia di stampa IRNA, Fidan ha ribadito il sostegno del suo Paese al proseguimento degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra.

Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha avvertito invece il Consiglio di sicurezza dell’ONU che “le continue azioni militari statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione e minaccerebbero la pace e la sicurezza internazionali”.

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Attacchi incrociati nello Stretto di Hormuz

Telegiornale 05.05.2026, 20:00

9 maggio, 08:28

Golfo, individuata chiazza di petrolio

Una chiazza di petrolio è stata individuata nel Golfo, al largo dell’isola iraniana di Kharg, principale terminal petrolifero del Paese, secondo quanto riportato dal New York Times Secondo il quotidiano americano, giovedì la chiazza si estendeva su oltre 50 km², alla luce delle immagini satellitari analizzate dalla società specializzata Orbital EOS, che precisa che “oltre 3000 barili di petrolio” potrebbero essere finiti in mare.

L’origine della marea nera, rilevata due mesi dopo l’inizio dell’offensiva israelo-americana contro l’Iran, non è nota.

L’isola di Kharg, situata nel nord del Golfo, è il principale terminal petrolifero iraniano, attraverso il quale transita normalmente il 90% del greggio della Repubblica islamica.

A fine marzo, il presidente americano Donald Trump aveva minacciato di “annientare” l’isola di Kharg se l’Iran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz alla navigazione. Frattanto centinaia di navi, tra cui petroliere, sono bloccate nel Golfo a seguito di questo blocco, aggravato dallo stop americano dei porti iraniani.

9 maggio, 08:01

Intelligence USA: "Mojtaba Khamenei riveste un ruolo cruciale"

L’intelligence USA ritiene che Mojtaba Khamenei, il nuovo leader supremo dell’Iran, stia svolgendo un ruolo cruciale nel definire la strategia bellica, al fianco di alti funzionari di Teheran. Lo riporta la CNN, in base a diverse fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l’esatta portata della sua autorità all’interno di un regime ora frammentato rimane comunque poco chiara.

Tuttavia, è probabile che Khamenei stia contribuendo a dirigere la gestione, da parte dell’Iran, dei negoziati con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto, malgrado non compaia in pubblico da quando ha riportato gravi ferite durante un attacco che, all’inizio della guerra, ha causato la morte di suo padre Ali Khamenei e di diversi alti vertici militari del Paese, alimentando le speculazioni sul suo stato di salute e sul suo ruolo all’interno della struttura di leadership iraniana.

9 maggio, 07:58

USA sanzionano persone e società per legami con l'Iran

Il Dipartimento del Tesoro americano, nell’ambito dell’operazione Economic Fury, ha deciso, attraverso l’Ufficio per il controllo dei beni esteri (Ofac), di sanzionare 10 individui e società con sede in diverse giurisdizioni in Medio Oriente, Asia ed Europa orientale, responsabili di agevolare gli sforzi delle forze armate iraniane negli approvvigionamenti di armamenti, nonché di materie prime impiegabili nei droni della serie Shahed e nel programma missilistico balistico dell’Iran.

9 maggio, 07:55

Navigazione senza sistemi GPS salita del 600% nello Stretto di Hormuz

I movimenti navali senza GPS sono saliti del 600% nello Stretto di Hormuz in due settimane, nel mezzo del braccio di ferro tra Iran e USA sul controllo del transito marittimo. Secondo Windward, un’agenzia di intelligence marittima, i passaggi, o almeno i tentativi, avvengono sempre più spesso con i segnali GPS disattivati.

Le immagini satellitari raccolte da Windward, riferisce il Financial Times, hanno mostrato che, con ogni probabilità, nove navi mercantili hanno attraversato lo stretto il 7 maggio senza attivare il sistema AIS, lo strumento utilizzato dalle navi per trasmettere la propria posizione al fine di evitare collisioni.

9 maggio, 07:51

Russia: "sostenere colloqui in Medio Oriente"

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto al suo omologo degli Emirati Arabi Uniti che è necessario sostenere i colloqui tra Stati Uniti e Iran per evitare una ripresa delle ostilità in Medio Oriente.

“La parte russa ha sottolineato la necessità di concentrarsi sul sostegno ai negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti”, si legge in una dichiarazione - rilanciata dal Guardian - del ministero degli Esteri russo in merito alla conversazione telefonica tra Lavrov e il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan.

La dichiarazione afferma inoltre che la Russia non vuole “che si compromettano le prospettive di stabilizzazione con la ripresa delle ostilità”.

9 maggio, 07:49

Raid israeliani causano una trentina di morti in Libano

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale libanese National News Agency, almeno 31 persone, tra cui un soccorritore, sono rimaste uccise durante i massicci attacchi israeliani nel sud del Libano avvenuti principalmente nella giornata di ieri, venerdì.

Secondo Al Jazeera, è stata una delle giornate più sanguinose da quando, il 2 marzo, sono ripresi i combattimenti tra le forze israeliane e Hezbollah.

Tra le vittime figurano cinque persone in due attacchi aerei contro la città di Toura, nel distretto di Tiro. Secondo quanto riportato, sono ancora in corso le operazioni di soccorso per cercare una ragazza dispersa sotto le macerie.

9 maggio, 07:25

Coloni israeliani aggrediscono palestinesi

Un cittadino palestinese e suo figlio sono rimasti feriti a seguito di un’aggressione da parte di coloni israeliani nel villaggio di Ash Shuyukh, a sud di Hebron. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa, citando fonti locali secondo cui diversi coloni hanno aggredito il cittadino e suo figlio con oggetti contundenti mentre si trovavano sulla loro proprietà, ferendoli alla testa. Sono stati successivamente trasportati in ospedale per le cure. Secondo quanto riferito, i coloni hanno anche vandalizzato il loro veicolo, rompendo i finestrini e danneggiandolo gravemente.

9 maggio, 07:24

USA confermano la loro intenzione di mediare nuovi colloqui tra Israele e Libano

Gli Stati Uniti faciliteranno un nuovo ciclo di colloqui tra Israele e Libano la prossima settimana, in base a quanto riferito da un portavoce del Dipartimento di Stato. I colloqui, della durata di due giorni e in programma il 14 e 15 maggio, hanno lo scopo di “raggiungere un accordo duraturo di pace e sicurezza tra i due Paesi”.

Israele e il Libano hanno raggiunto un accordo per un temporaneo cessate il fuoco a metà aprile, al quale sono succeduti però nuovi attacchi mortali. Martedì, il ministero della Salute libanese ha riferito che 17 persone hanno perso la vita negli ultimi giorni, negli scontri tra Israele e miliziani di Hezbollah nel sud del Paese, in quello che è stato uno dei periodi più letali dall’inizio della tregua, destinata a scadere il 17 maggio.

9 maggio, 07:22

Qatar: "'tutte le parti aderiscano a sforzi mediazione" sul conflitto in Iran

Il premier e ministro degli Esteri del Qatar, sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, ha incontrato alla Casa Bianca il vicepresidente USA JD Vance. La discussione “si è incentrata sulla stretta cooperazione strategica” tra i due Paesi, “nonché sulle modalità per sostenerla e rafforzarla in vari settori”.

Le parti, si legge in una nota del ministero degli Esteri del Qatar, hanno inoltre trattato “gli ultimi sviluppi nella regione e degli sforzi di mediazione pakistani volti a una de-escalation delle tensioni, in modo tale da contribuire a rafforzare la sicurezza e la stabilità nell’area”.

9 maggio, 07:18

Hezbollah rivendica attacco a base israeliana

Hezbollah ha annunciato di aver lanciato uno sciame di droni contro una base aerea nel nord di Israele, dopo aver rivendicato un altro attacco contro una base israeliana avvenuto in precedenza nella giornata e nella serata di ieri, venerdì.

Il gruppo, sostenuto dall’Iran, ha affermato che i lanci erano una risposta all’attacco israeliano contro i sobborghi meridionali di Beirut di mercoledì, nonché ai continui attacchi nel sud del Libano.