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GUERRA IN MEDIO ORIENTE

USA e Iran d’accordo su un cessate il fuoco di due settimane

Marine Traffic: primi attraversamenti nello Stretto di Hormuz - Trump: “Vittoria totale”. L’Iran: “Umiliante ritirata di Trump” - Crollano i prezzi di petrolio e gas

  • 6 aprile, 07:09
  • Oggi, 13:09
Un'imbarcazione si trova al largo della costa del governatorato di Musandam, affacciata sullo stretto di Hormuz, nell'Oman, l'8 aprile 2026

Un'imbarcazione si trova al largo della costa del governatorato di Musandam, affacciata sullo stretto di Hormuz, nell'Oman, l'8 aprile 2026

  • REUTERS/Stringer
Di: Redazione Info RSI 
  • Marine Traffic: primi attraversamenti nello Stretto di Hormuz

  • Il Cremlino: “Cessate il fuoco decisione molto importante”

  • Il prezzo del petrolio crolla: Wti scambiato a 95,67 dollari 

  • Netanyahu ha comunicato che il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano

  • Trump: “Grande giornata per la pace mondiale, sono fiducioso”

  • Tv iraniana: “Umiliante ritirata di Trump”

  • L’Iran accetta la proposta del cessate il fuoco di due settimane. La tregua vincolata alla completa riapertura di Hormuz

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6 minuti fa

In Svizzera i prezzi della benzina scenderanno, ma lentamente

Volenergy e TCS spiegano per quale motivo bisognerà probabilmente attendere prima di vedere gli effetti del cessate il fuoco in Iran sui prezzi dei distributori di benzina.

Un'ora fa

Presidente libanese Aoun approva la tregua ma chiede il rispetto del suo territorio

Mercoledì il presidente libanese Joseph Aoun ha accolto con favore la tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti e ha affermato che il suo Paese sta lavorando per essere incluso nel «processo di pace regionale».

“Il presidente ha sottolineato i continui sforzi dello Stato libanese affinché il Libano sia incluso nel processo di pace regionale, in modo stabile e duraturo”, secondo un comunicato della presidenza.

Israele ha proseguito senza sosta i suoi attacchi sul Libano nella giornata di mercoledì, affermando che tale territorio non doveva essere incluso nel cessate il fuoco.

Un'ora fa

Cessate il fuoco ancora piuttosto precario sul terreno

Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran appariva precario mercoledì, poche ore dopo l’annuncio dell’ultimo minuto di una tregua di due settimane in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz.

Sebbene due navi siano riuscite ad attraversare questa strategica via marittima, la diffidenza tra le due parti rimane forte.

Secondo i media iraniani, il piano proposto da Teheran chiede la revoca delle sanzioni che stanno soffocando l’economia iraniana. Prevede inoltre che Washington accetti l’arricchimento dell’uranio, un riferimento tuttavia assente nella versione inglese trasmessa all’ONU.

Un'ora fa

Berna accoglie con favore il cessate il fuoco tra Washington e Teheran

Mercoledì la Svizzera ha accolto con favore il cessate il fuoco concordato tra gli Stati Uniti e l’Iran. Si tratta di un passo importante verso un allentamento delle tensioni attuali, ha dichiarato un portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

La Svizzera è pronta a offrire i propri buoni uffici in qualsiasi momento, ha aggiunto il DFAE, rilevando che è in contatto con le parti e ha ribadito la propria volontà di sostenere qualsiasi iniziativa diplomatica che possa contribuire a un allentamento duraturo delle tensioni.

Le possibili conseguenze e ripercussioni del cessate il fuoco sulla situazione in Medio Oriente sono attualmente oggetto di analisi, precisano i diplomatici del DFAE. E sono inoltre all’esame questioni operative, come la riapertura dell’ambasciata svizzera a Teheran.

Un'ora fa

Esercito israeliano: "Colpiti 100 obiettivi nel giro di 10 minuti"

Le forze armate israeliane hanno dichiarato di aver completato la più grande ondata di attacchi aerei contro Hezbollah in Libano dall’inizio dei combattimenti, colpendo 100 obiettivi in 10 minuti.

Secondo quanto riferito dall’IDF tra gli obiettivi colpiti a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale c’erano il quartier generale e gli uffici dei servizi segreti utilizzati dall’organizzazione terroristica per pianificare attacchi contro le truppe e i civili israeliani.

Prese di mira anche le infrastrutture delle unità missilistiche e navali di Hezbollah, oltre alle risorse della forza d’élite Radwan.

2 ore fa

Esercito del Kuwait: "Stiamo affrontando un'ondata di attacchi iraniani"

Mercoledì il Kuwait ha dichiarato di trovarsi ad affrontare un’ondata di attacchi iraniani che hanno causato ingenti danni, dopo l’annuncio di un cessate il fuoco tra l’Iran e gli Stati Uniti.

“Dalle 8.00 del mattino (le 7.00 ora svizzera), le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando un’intensa ondata di attacchi ostili e criminali sferrati dall’Iran”, ha dichiarato l’esercito kuwaitiano su X, precisando di aver individuato 28 droni.

Questi attacchi “hanno causato ingenti danni materiali alle infrastrutture petrolifere, alle centrali elettriche e agli impianti di desalinizzazione”, hanno aggiunto i militari del Kuwait.

2 ore fa

L'analisi dell'esperto, Mario Del Pero: "Trump si era infilato in un vicolo cieco"

“Trump si era infilato in un vicolo cieco. Alzare ulteriormente la soglia dell’escalation rischiava di prolungare il conflitto ed intensificarne gli effetti. Nel momento in cui i prezzi dei beni di prima necessità, alimentari ma soprattutto energetici, è andato fuori controllo, il malessere tra alleati e nell’opinione pubblica statunitense si è fatto molto intenso. Trump è uscito dal vicolo cieco prendendo tempo. Ma ora, due settimane, sono tante ma sono anche poche”, così Mario Del Pero, professore di storia internazionale a Sciences Po, analizza la tregua raggiunta tra USA ed Iran in Medio Oriente.

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04:03

Cessate il fuoco: l'analisi

Telegiornale 08.04.2026, 12:30

2 ore fa

Il cessate il fuoco accolto con sollievo in Cina

Il cessate il fuoco con l’Iran è stato accolto con soddisfazione e sollievo in tutto il mondo, in particolare in Cina la cui mediazione è stata determinante nel raggiungimento di questo accordo.

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Reazioni su cessate il fuoco

Telegiornale 08.04.2026, 12:30

2 ore fa

Delta Air Lines: l'utile al ribasso per la guerra

Delta Air Lines ha annunciato di prevedere un utile inferiore alle aspettative nel secondo trimestre e ritiene prematuro aggiornare le previsioni annuali, citando le incertezze causate dal forte aumento dei prezzi del carburante legato al conflitto in Medio Oriente.

La compagnia aerea con sede ad Atlanta ha dichiarato che eliminerà l’intera crescita di capacità inizialmente prevista per il trimestre di giugno, il che ridurrà l’offerta di circa il 3,5% rispetto al piano originario.

Delta ha aggiunto che i suoi piani di crescita della capacità presentano ora una “tendenza al ribasso fino a quando non migliorerà la situazione dei carburanti”.

2 ore fa

Pasdaran su tregua con Trump: "Abbiamo le dita sul grilletto"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di essere pronte a rispondere a qualsiasi nuovo attacco e hanno messo in guardia i partner regionali degli Stati Uniti contro la cooperazione. “Abbiamo le dita sul grilletto”, hanno affermato in un comunicato.

“Non abbiamo fiducia nelle promesse del nemico”, si legge nel comunicato, che aggiunge: “Qualsiasi aggressione riceverà una risposta di livello superiore”.

Oggi, 12:46

Marine Traffic: primi attraversamenti nello Stretto di Hormuz

MarineTraffic segnala i primi attraversamenti dello Stretto di Hormuz dopo l’accordo di cessate il fuoco tra USA e Iran. Intanto il ministro dei Trasporti dell’Oman, Said al-Maawali, ha dichiarato che il Paese non applicherà tariffe per il transito attraverso lo Stretto di Hormuz. “La posizione dell’Oman riguardo allo stretto è chiara: ha firmato tutti i pertinenti accordi internazionali sul trasporto marittimo e, in base a tali accordi, non possono essere imposte tariffe”. Secondo il ministro, molti Paesi non hanno firmato questi accordi, tra cui l’Iran, creando così un “vuoto giuridico”. Il ministero degli Esteri è attualmente impegnato in discussioni sulla questione e “spera in un esito positivo”.

Oggi, 12:44

Il Cremlino: "Cessate il fuoco decisione molto importante"

Il Cremlino accoglie come una “decisione molto importante” il cessate il fuoco nel Golfo Persico, ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov. “Abbiamo accolto con favore queste notizie di un cessate il fuoco e accogliamo con favore la decisione di non proseguire lungo la strada dell’escalation armata, soprattutto di non lanciare attacchi contro obiettivi civili e obiettivi economici dell’Iran”, ha affermato Peskov, citato dall’agenzia Interfax.

Oggi, 12:42

L'UE: “Chiediamo a Israele di cessare la sua operazione in Libano

“La nostra posizione è stata chiara fin dall’inizio e non la cambieremo: chiediamo a Israele di cessare la sua operazione in Libano, nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. L’UE, ha aggiunto, inoltre “sostiene pienamente l’Unifil nell’adempimento del suo mandato e che qualsiasi attacco contro l’Unifil è inaccettabile e deve cessare immediatamente”.

Oggi, 11:04

Istruttori ucraini (nella lotta contro i droni iraniani) restano nei Paesi del Golfo

I militari ucraini inviati in Medio Oriente per la loro competenza nella lotta contro i droni di fabbricazione iraniana continueranno il loro lavoro nella regione, ha dichiarato mercoledì il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, dopo l’accordo di cessate il fuoco temporaneo tra Stati Uniti e Iran, che ha accolto con favore.

“Le squadre di esperti militari ucraini continueranno a lavorare nella regione per contribuire all’ulteriore sviluppo delle capacità di sicurezza”, ha dichiarato Zelensky.

A marzo l’Ucraina ha inviato circa 200 esperti di droni in Medio Oriente per aiutare i propri alleati nella regione a intercettare i droni iraniani.

Oggi, 10:51

Iran attacca impianto del gas negli Emirati anche dopo la tregua: tre feriti

Le attività del complesso d’estrazione e lavorazione del gas di Habshan, negli Emirati Arabi Uniti, sono state sospese a seguito di un attacco avvenuto durante la notte, che ha causato il ferimento di tre persone, hanno riferito mercoledì le autorità.

“L’incidente al complesso di Habshan è stato causato dalla caduta di detriti in seguito a un’intercettazione che ha provocato diversi incendi e ferite lievemente due cittadini degli Emirati e un cittadino indiano”, ha affermato l’ufficio stampa di Abu Dhabi, precisando che “le operazioni sono state sospese”.

Dopo l’annuncio da parte di Washington di un cessate il fuoco con l’Iran, le autorità avevano segnalato durante la notte un incendio nel sito, già colpito dall’inizio della guerra regionale, senza precisarne l’origine.

Oggi, 10:40

Trump ritiene che Pechino abbia convinto Teheran a negoziare

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato giovedì all’AFP di ritenere che la Cina abbia convinto l’Iran a negoziare un cessate il fuoco nella guerra contro Israele e gli Stati Uniti.

Mercoledì il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato di accogliere con favore il cessate il fuoco, aggiungendo che la Cina si è impegnata a sua volta per realizzare una pace duratura in Medio Oriente.

“La Cina ha sempre sostenuto un cessate il fuoco immediato e la fine delle ostilità, nonché la risoluzione delle controversie attraverso canali politici e diplomatici”, ha affermato il portavoce del ministero Mao Ning.

Oggi, 10:14

IDF: "Aeronautica israeliana non ha compiuto attacchi dalle 3.00"

L’aeronautica israeliana non ha condotto alcun attacco in Iran dalle 3.00 del mattino circa, ora in cui, secondo l’IDF, avrebbe effettuato una serie di attacchi volti a ridurre il lancio di missili balistici iraniani contro Israele.

Nel frattempo, l’esercito afferma di “continuare a combattere contro l’organizzazione terroristica Hezbollah in Libano”. Durante l’ondata di attacchi “estesi” che ha colpito l’Iran nella notte i caccia dell’aeronautica israeliana hanno colpito siti di lancio e lanciatori di missili balistici, “con l’obiettivo di ridurre e sopprimere significativamente la portata dei lanci”, afferma l’esercito.

“I caccia dell’aeronautica israeliana, sotto il comando della Direzione dell’intelligence militare, hanno colpito decine di siti di lancio, interrompendo così un più ampio lancio di missili balistici diretti contro lo Stato di Israele”, afferma l’IDF in un comunicato.

Oggi, 10:08

Oman: "Bene il cessate il fuoco, ora si intensifichino gli sforzi"

L’Oman ha affermato di accogliere con favore l’annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, dopo che i due Paesi hanno concordato una tregua di due settimane poche ore prima della scadenza fissata dal presidente statunitense Donald Trump.

Il ministero degli Esteri omanita ha affermato in una dichiarazione di aver sottolineato “l’importanza di intensificare gli sforzi in questo momento per individuare soluzioni in grado di risolvere la crisi alla radice e raggiungere una cessazione permanente dello stato di guerra”, accogliendo con favore il cessate il fuoco.

Oggi, 09:59

L'Egitto accoglie positivamente la volontà USA di sostenere la diplomazia

Mercoledì l’Egitto ha accolto con favore il fatto che Washington “dia una possibilità alla diplomazia”, dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di un cessate il fuoco di due settimane in Iran.

Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, citato in un comunicato del suo ministero, ha “espresso la sua profonda gratitudine per questa importante iniziativa americana volta a dare una possibilità alla diplomazia e ad avviare un serio processo di negoziati tra Stati Uniti e Iran”, durante una conversazione telefonica avuta nella notte con l’inviato americano Steve Witkoff.

La tregua è “un’occasione cruciale che deve essere colta per aprire la strada ai negoziati”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che l’Egitto è determinato a “proseguire gli sforzi instancabili” in tal senso al fianco del Pakistan e della Turchia.

Oggi, 09:51

Petrolio in forte calo ovunque dopo l'annuncio del cessate il fuoco

Mercoledì i prezzi del petrolio hanno registrato un calo dopo l’annuncio del cessate il fuoco in Iran, scendendo sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Secondo gli analisti, tuttavia, la tregua rimane fragile e i prezzi dell’oro nero non dovrebbero tornare ai livelli precedenti al conflitto.

Verso le 9.35, il prezzo del barile di Brent del Mare del Nord è sceso del 13,0% a 95,04 dollari. Il suo equivalente americano, il WTI, ha perso il 14,6% a 96,41 dollari.

Questo “è proprio il punto che ha rassicurato i mercati: con quasi 20 milioni di barili al giorno coinvolti, qualsiasi prospettiva di normalizzazione, anche temporanea, ha innescato un violento aggiustamento dei prezzi”, osserva John Plassard, socio della banca Cité-Gestion. Per l’esperto, tuttavia, l’accordo rimane fragile.

Oggi, 09:28

Borse europee in forte rialzo grazie all'annuncio della tregua

Le borse europee, in forte rialzo, hanno accolto con favore l’annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz, che ha provocato un calo dei prezzi del petrolio.

Dopo pochi minuti di contrattazioni, la Borsa di Francoforte registrava un rialzo di quasi il 5% (+4,92%), con le grandi capitalizzazioni in forte crescita come Siemens Energy (+10%) e Airbus (+6,88%).

La Borsa di Parigi, dopo un avvio più timido, è salita nettamente (+3,68%), così come quella di Milano (+3,93%). Più dipendente dai grandi titoli petroliferi che hanno annunciato ribassi, Londra ha registrato un +2,51%.

Oggi, 08:57

Il prezzo del gas crolla a 43 euro

Crolla il prezzo del gas in avvio con l’accordo tra USA e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti TTF ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.

Oggi, 08:42

Wti: il prezzo del petrolio crolla del 15%

Il prezzo del petrolio crolla dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla tregua in Iran. Il Wti con consegna a maggio passa di mano a 95,67 dollari con una flessione del 15,30% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 93,93 dollari al barile con una riduzione del 14,03%.

Oggi, 08:20

Udite esplosioni a Manama, capitale del Bahrein: sarebbero ordigni iraniani

Mercoledì mattina nella capitale del Bahrein, Manama, sono state udite delle esplosioni, secondo quanto riferito da una giornalista dell’AFP, poche ore dopo l’annuncio da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran.

“La Protezione civile ha spento un incendio in una struttura causato dall’aggressione iraniana. Non sono stati segnalati feriti”, ha dichiarato il Ministero dell’Interno su X.

Oggi, 07:27

Il premier pakistano si rallegra dell'accordo per il cessate il fuoco

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, il cui Paese svolge un ruolo di mediatore nel conflitto in Medio Oriente, ha affermato mercoledì che «l’Iran, gli Stati Uniti e i loro alleati“ avevano accettato un cessate il fuoco ”ovunque, compreso il Libano”, a seguito di una mediazione pakistana volta a porre fine a oltre cinque settimane di guerra in Medio Oriente.

“Sono lieto di annunciare che la Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno accettato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove, CON EFFETTO IMMEDIATO”, ha scritto Sharif su X.

Oggi, 06:50

Trump conferma fine della "congestione" nello Stretto di Hormuz

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato mercoledì che gli Stati Uniti contribuiranno a porre fine alla congestione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo aver annunciato un accordo di cessate il fuoco con l’Iran.

“Gli Stati Uniti d’America contribuiranno a decongestionare il traffico nello Stretto di Hormuz”, via cruciale attraverso la quale transita normalmente circa il 20% del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiali, ha scritto Donald Trump sulla sua piattaforma Truth Social.

“Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno ingenti somme di denaro. L’Iran potrà avviare il processo di ricostruzione”, ha precisato il presidente.

Oggi, 06:36

Trump: "Ottenuta una vittoria totale e completa" con l'accordo per la tregua

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato mercoledì all’AFP che gli Stati Uniti hanno ottenuto una “vittoria totale e completa” con la conclusione di un accordo di cessate il fuoco di due settimane con l’Iran.

“Una vittoria totale e completa. Al 100%. Non c’è alcun dubbio al riguardo”, ha affermato il presidente Trump in una breve intervista dopo l’annuncio dell’accordo. Non ha voluto dire se sarebbe tornato alle sue minacce iniziali di distruggere le centrali elettriche e i ponti iraniani qualora l’accordo dovesse fallire.

“Dovrete aspettare e vedere”, ha dichiarato Trump all’AFP. Ma ha affermato che la questione dell’uranio iraniano sarebbe stata “perfettamente risolta”.

Questo argomento è un punto chiave del conflitto, che Washington afferma di condurre per assicurarsi che l’Iran non possa sviluppare armi nucleari. “Sarà perfettamente risolto, altrimenti non avrei accettato”, ha insistito il presidente americano, senza fornire ulteriori dettagli.

Ha aggiunto di ritenere che la Cina abbia spinto l’Iran a sedersi al tavolo dei negoziati per concludere l’accordo di cessate il fuoco. “È quello che sento dire”, ha risposto Trump durante una conversazione telefonica, interrogato sul possibile coinvolgimento di Pechino nel convincere Teheran, suo alleato, a negoziare una tregua. Il presidente americano si recherà a Pechino a maggio per incontrare il suo omologo cinese Xi Jinping.

Oggi, 06:30

Guterres accoglie con favore la tregua di due settimane

Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha accolto con favore martedì la tregua di due settimane concordata tra Stati Uniti e Iran, ha riferito il suo portavoce, esortando al contempo tutte le parti a impegnarsi per raggiungere una pace duratura in Medio Oriente.

“Il Segretario Generale accoglie con favore l’annuncio di una tregua di due settimane da parte degli Stati Uniti e dell’Iran”, ha dichiarato il suo portavoce, Stéphane Dujarric, in un comunicato.

Il dirigente dell’ONU “invita tutte le parti coinvolte nell’attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco, al fine di aprire la strada a una pace duratura e globale nella regione”, ha aggiunto.

Oggi, 05:58

Israele sostiene la decisione di Trump di attuare una tregua

Mercoledì Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz.

“Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran riapra immediatamente lo stretto e ponga fine a tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione”, ha dichiarato l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato.

“Israele sostiene inoltre gli sforzi degli Stati Uniti volti a garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, balistica e terroristica per l’America, Israele, i vicini arabi dell’Iran e il mondo”, prosegue il testo.

Oggi, 02:04

"Gli USA pronti a colloqui diretti, a Islamabad anche Vance"

L’amministrazione Trump si prepara a colloqui diretti con l’Iran. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti secondo le quali per la Casa Bianca a Islamabad dovrebbero esserci il vicepresidente JD Vance, oltre agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.

Oggi, 01:53

USA, cessate il fuoco già iniziato

Il cessate il fuoco ha inizio da subito, nella serata americana, tuttavia “riteniamo che occorrerà del tempo affinché l’ordine raggiunga i ranghi sul campo delle Guardie Rivoluzionarie”. Lo afferma un funzionario USA ad Axios mettendo in evidenza che gli attacchi statunitensi sono sospesi.

Oggi, 01:48

Media, 'Israele sorpreso ma rispettiamo il cessate il fuoco'

I media israeliani riportano il commento di una ‘fonte israeliana di alto livello’ sulla decisione del cessate il fuoco USA-Iran: “Siamo rimasti sorpresi dall’annuncio di Trump, ma rispettiamo pienamente il cessate il fuoco”.

Oggi, 01:46

Tv iraniana, 'umiliante ritirata di Trump'

La tv di Stato iraniana parla dell’”umiliante ritirata di Trump dalla retorica anti-iraniana. Trump ha accettato le condizioni dell’Iran per la guerra”. I media iraniani quindi aggiungono che Trump ha accettato le condizioni dell’Iran per mettere fine alla guerra e annunciato un cessate il fuoco di due settimane.

Oggi, 01:44

Teheran, passaggio a Hormuz previo coordinamento con l'Iran

Il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz sarà possibile, per due settimane, “previo coordinamento con le Forze Armate iraniane e tenendo debitamente conto delle limitazioni tecniche”. Lo precisa il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post sui social, sottolineando che “se gli attacchi contro l’Iran cesseranno, le nostre potenti forze armate interromperanno le loro operazioni difensive”.

Oggi, 01:20

"Primo round trattative venerdì a Islamabad"

Il primo round di trattative fra Stati Uniti e Iran per un accordo per mettere fine alla guerra è previsto a Islamabad venerdì. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

Oggi, 01:19

NYT, Iran accetta la proposta del cessate il fuoco di due settimane

L’Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco del Pakistan anche grazie all’intervento dell’ultimo minuto della Cina, che ha esortato l’Iran a mostrare flessibilità e stemperare le tensioni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il cessate il fuoco è stato approvato dalla guida suprema, Mojtaba Khamenei.

Oggi, 01:19

Media, 'cessate il fuoco in vigore quando riapre Hormuz'

Il cessate il fuoco sarà in vigore quando l’Iran aprirà lo Stretto di Hormuz. Lo afferma un funzionario della Casa Bianca, secondo quanto riportato da Axios.

Oggi, 01:01

Il petrolio scende a New York dopo che Trump posticipa l'ultimatum all'Iran

Il petrolio è in discesa New York, dove le quotazioni perdono il 10% con Donald Trump che ha accettato di posticipare la scadenza del suo ultimatum all’Iran.

Oggi, 01:00

Trump, siamo a un punto avanzato per una pace a lungo termine con l'Iran

“Siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un Accordo definitivo riguardante una PACE a lungo termine con l’Iran, nonché la PACE in Medio Oriente”. Lo afferma Donald Trump sul suo social. “Abbiamo ricevuto dall’Iran una proposta in 10 punti e riteniamo che essa costituisca una base concreta su cui intavolare le negoziazioni - ha aggiunto il presidente - . La quasi totalità dei vari punti di contesa passati è stata oggetto di intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran; tuttavia, un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e perfezionare l’Accordo”

Oggi, 00:48

Trump, lo stop a condizione della apertura completa di Hormuz

Lo stop ai bombardamenti è “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz”. Lo afferma Donald Trump. “Sulla base delle conversazioni intrattenute con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e con il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan — i quali hanno richiesto che io sospendessi la forza distruttiva in fase di invio questa notte verso l’Iran — e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti per un periodo di due settimane”.

Oggi, 00:41

Trump estende la scadenza dell'ultimatum per due settimane

Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell’ultimatum per l’Iran. Lo afferma il presidente sul suo social. “Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un CESSATE IL FUOCO bilaterale”, afferma Trump sottolineando che “la ragione di tale decisione risiede nel fatto che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una PACE a lungo termine con l’Iran, nonché la PACE in Medio Oriente”.

Oggi, 00:36

Frenetici contatti diplomatici tra i mediatori

I diplomatici stanno lavorando freneticamente per raggiungere un accordo prima della scadenza fissata da Donald Trump all’Iran. Il ministero degli Esteri pakistano ha rilasciato dichiarazioni in merito alle telefonate tra Dar es Salaam e i ministri degli esteri di Egitto, Arabia Saudita, Turchia e Marocco sulla “situazione regionale in evoluzione”. Un comunicato del ministero degli Esteri egiziano ha affermato che sono in atto sforzi congiunti per raggiungere un’intesa tra Stati Uniti e Iran al fine di porre fine ai combattimenti.

Oggi, 00:15

Un convoglio umanitario del Vaticano colpito in Libano

Un convoglio di aiuti umanitari organizzato dal nunzio apostolico in Libano, monsignor Paolo Borgia, destinato ai villaggi cristiani del sud, ha dovuto fare marcia indietro dopo essere stato “colpito da spari”; secondo fonti locali si è trovato in mezzo ad “un fuoco incrociato” tra Israele e Hezbollah. I veicoli hanno subito danni e la missione umanitaria organizzata dal Vaticano, che era diretta a Debel, villaggio nel sud del Paese, ha dovuto fare marcia indietro.

Oggi, 00:14

Il Papa, 'si torni al dialogo, vogliamo la pace'

“Torniamo al dialogo, ai negoziati, cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto”. Lo ha detto il Papa ai giornalisti a Castel Gandolfo parlando delle nuove minacce degli Stati Uniti all’Iran e in generale dell’escalation in Medio Oriente. “Bisogna pregare tanto, vorrei invitare tutti a pregare ma anche a cercare come comunicare, forse con i congressisti, con le autorità, a dire che non vogliamo la guerra, vogliamo la pace, siamo un popolo che ama la pace e c’è tanto bisogno di pace nel mondo”, ha aggiunto il Papa.

Oggi, 00:13

Il Papa, gli attacchi alle infrastrutture civili contro ogni diritto

Occorre “rigettare la guerra, specialmente questa guerra definita da molta gente ingiusta. Continua l’escalation e non risolve niente e provoca una crisi economica mondiale, crisi energetica e grande instabilità”. Lo ha detto il Papa a Castel Gandolfo aggiungendo: “Occorre tornare al tavolo per trovare soluzioni. E ricordiamo specialmente gli innocenti, i bambini, gli anziani, i malati”, ha detto ancora Leone sottolineando anche che “gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale e il segno di una distruzione che l’essere umano è capace di mettere in atto”. “Tutti dobbiamo lavorare per la pace”.

Oggi, 00:13

Il Papa, minacce al popolo dell'Iran? inaccettabile

Oggi, come tutti sappiamo, c’è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran. Questo veramente non è accettabile, qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale ma molto di più. E’ una questione morale per il bene del popolo intero. Vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente di tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che ha cominciato già dai giorni”. Lo ha detto il Papa a Castel Gandolfo.

Oggi, 00:06

L’Arabia Saudita intercetta cinque missili

L'Arabia Saudita afferma di aver intercettato in serata cinque missili.
Ieri, 23:28

In Qatar 4 feriti dai detriti di un missile abbattuto, anche un bimbo

Il ministero dell’Interno del Qatar ha dichiarato che quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite dopo che detriti sono caduti su un’abitazione nella zona di Muraikh in seguito all’intercettazione di missili iraniani. Lo riporta il Guardian.

Ieri, 23:27

Cnn, per fonte pachistana presto buone notizie da entrambe le parti

Una fonte pachistana ha riferito alla Cnn che “presto sono attese buone notizie da entrambe le parti” dopo che il Pakistan ha chiesto a Donald Trump di prorogare di due settimane la sua scadenza e all’Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz per lo stesso periodo per permettere di raggiungere un accordo. La fonte ha riferito alla testata giornalistica che si prevede di raggiungere un’intesa entro stasera. La fonte anonima afferma che le discussioni sono dirette dal capo dell’esercito pakistano Asim Munir.

Ieri, 22:56

Wsj, colloqui si concentrano sulla proroga della scadenza di Trump

I colloqui all’attenzione delle parti impegnate nella mediazione tra USA e Iran si stanno ora concentrando sulla proroga della scadenza dell’ultimatum di Donald Trump, piuttosto che su un accordo. Lo riferisce il Wsj, citando funzionari USA e arabi, con meno di quattro ore ancora a disposizione per la potenziale svolta in grado di cambiare la situazione. Donald Trump ha fissato alle 20 locali (le 2 in Svizzera), la scadenza entro la quale Teheran avrebbe dovuto soddisfare le sue richieste di riaprire lo Stretto di Hormuz per scongiurare attacchi alle infrastrutture iraniane, tra cui centrali elettriche e ponti.

Ieri, 22:55

L'Fbi mette in guardia, cyberattacchi legati all'Iran contro sistemi idrici USA

L’Fbi e l’Agenzia per la protezione ambientale hanno messo in guardia su cyberattacchi legati all’Iran che stanno prendendo di mira i sistemi idrici e fognari degli Stati Uniti. La minaccia in corso sta compromettendo le tecnologie utilizzate nei sistemi di approvvigionamento idrico e di gestione delle acque reflue, riportano i media USA. L’avviso non ha specificato quali sistemi siano stati colpiti. L’allarme punta a “garantire che le organizzazioni siano nella posizione migliore per difendersi”, si legge in una nota dell’Fbi.

Ieri, 22:54

Cinque esplosioni udite nel centro di Baghdad

Cinque esplosioni sono state udite nel centro di Baghdad, in Iraq. Lo constatano i giornalisti dell’Afp.

Ieri, 22:54

Trump, appello Iran per le catene umane alle centrali è totalmente illegale

Donald Trump critica l’appello dell’Iran ai suoi giovani per formare catene umane attorno alle centrali elettriche. “Totalmente illegale. Non è consentito farlo”, ha detto il presidente in un’intervista a Nbc.

Ieri, 22:52

Trump, proposta Pakistan? Non posso dire, siamo in trattative accese

“Non posso commentare, siamo nel mezzo di trattative accese”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox rispondendo a chi gli chiedeva del cessate il fuoco di due settimane proposto dal Pakistan.

Ieri, 22:51

Reuters: l'Iran sta valutando positivamente la richiesta del Pakistan di un cessate il fuoco per 2 settimane

Un alto funzionario iraniano sostiene che l’Iran sta valutando positivamente la richiesta del Pakistan di un cessate il fuoco di due settimane. Lo riporta Reuters sul suo sito.

Ieri, 22:50

Idf, con l'avvicinarsi della scadenza cresce il rischio di attacchi contro Israele

L’esercito israeliano ha avvertito sul crescente rischio di attacchi verso lo Stato ebraico con l’avvicinarsi della scadenza dell’ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. “A seguito di una valutazione della situazione, e nell’ambito dei preparativi per la possibile scadenza dell’ultimatum, potrebbe verificarsi un aumento degli attacchi in direzione del territorio dello Stato di Israele nelle prossime ore”, ha dichiarato l’esercito israeliano sul suo canale Telegram ufficiale.

Ieri, 21:54

Premier Pakistan, serve cessate fuoco di due settimane per accordo

Il primo Ministro pakistano Sharif ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in corso in Medio Oriente a rispettare “un cessate il fuoco di due settimane” per consentire alla diplomazia di raggiungere una soluzione definitiva. Sharif ha chiesto sui social alle autorità iraniane di aprire lo Stretto di Hormuz nello stesso periodo, “come gesto di buona volontà”, e ha sollecitato il presidente statunitense Donald Trump “a prorogare di due settimane la scadenza” fissata per l’intervento in Iran. Il primo ministro ha affermato che gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica del conflitto stanno procedendo “a ritmo costante”.

Ieri, 21:27

Parigi revoca domiciliari per iraniana dopo liberazione di ex detenuti francesi

Revocati in Francia gli arresti domiciliari per Mahdieh Esfandiari, una cittadina iraniana condannata in Francia e citata come possibile ‘moneta di scambio’ tra Parigi e Teheran per la liberazione degli ex-detenuti francesi in Iran, Cécile Kohler e Jacques Paris. Gli arresti domiciliari per la donna sono stati revocati poco dopo l’annuncio della partenza dei due ex prigionieri francesi dall’Iran, ha dichiarato il legale di Esfandiari, Nabil Boudi, all’agenzia France Presse. “Il commissariato l’ha contattata” per comunicare alla donna che la misura di controllo amministrativo e sorveglianza emessa a suo carico dal ministero dell’Interno è “stata revocata”, ha precisato il legale. Cécile Kohler e Jacques Paris sono invece attesi in Francia domani dopo oltre tre anni e mezzo di carcere in Iran e cinque mesi di arresti all’ambasciata di Francia a Teheran. Trasferiti oggi in Azerbaigian in vista del definitivo rimpatrio, erano gli ultimi due cittadini francesi trattenuti nella Repubblica islamica.

Ieri, 19:07

Produzione di petrolio Opec crolla del 25% a marzo, mai così nemmeno nel 1973

La crisi in Medio Oriente ha fatto crollare a marzo la produzione di petrolio dell’Opec del 25%, la percentuale più alta degli ultimi quarant’anni. È quanto emerge da un’indagine di Bloomberg basata sul tracciamento delle navi, sulle informazioni fornite dalle autorità e sulle stime dei consulenti Rapidan Energy Group, FGE NexantECA, Kpler e Rystad Energy. Dopo la chiusura dello stretto di Hormuz, la produzione è diminuita di 7,56 milioni di barili al giorno, attestandosi a 22 milioni di barili al giorno. Il crollo è il più consistente registrato in un singolo mese nei dati raccolti da Bloomberg a partire dal 1989. Un calo di tale portata supererebbe, almeno in termini di barili, quello dell’embargo petrolifero arabo del 1973, anno in cui - secondo il libro di Daniel Yergin “The Prize: The Epic Quest for Oil, Money & Power” - tra ottobre e dicembre i mercati registrarono una “perdita lorda” di 5 milioni di barili al giorno (anche se in un mercato petrolifero molto più piccolo).

Ieri, 19:06

ONU: crimine di guerra attaccare infrastrutture civili

Volter Türk, Alto Commissario ONU per i diritti umani, ha affermato in un comunicato che prendere di mira le infrastrutture civili rappresenta un “crimine di guerra”. “In base al diritto internazionale” - ha dichiarato Türk - chiunque sia responsabile di tali crimini deve essere assicurato alla giustizia da un tribunale competente”. Nonostante l’Alto Commissario abbia denunciato la “retorica incendiaria” che circonda il conflitto in Medio Oriente, nel comunicato non si fa menzione esplicita di Stati Uniti, Iran o Israele.

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02:15

L'avvertimento di Trump: "Un'intera civiltà morirà stanotte"

Telegiornale 07.04.2026, 20:00

Ieri, 19:04

Nyt, rilasciata Shelly Kittleson in cambio di alcuni miliziani

La giornalista statunitense Shelly Kittleson è stata liberata dopo una settimana di prigionia. Lo riporta il New York Times citando due funzionari della sicurezza irachena e Kaitab Hezbollah. Kittleson è stata rilasciata “in segno di apprezzamento per le posizioni patriottiche” del premier iracheno, ha detto Kaitab Hezbollabh in una nota, sottolineando che Kittleson deve lasciare immediatamente l’Iraq. Kittleson è stata rilasciata in cambio della liberazione di alcuni prigionieri di Kaitab Hezbollah, secondo quanto riferito da due funzionari iracheni.

Ieri, 18:18

Cina e Russia bloccano risoluzione ONU su sicurezza di Hormuz

Russia e Cina hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione in Consiglio di Sicurezza ONU elaborata dal Bahrein sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz. Il testo ha ottenuto 11 voti a favore, due no e due astensioni. Il testo annacquato chiedeva lo sblocco della cruciale rotta marittima: un esito ben lontano dall’obiettivo iniziale dei paesi del Golfo promotori, che miravano a ottenere l’autorizzazione per liberare lo Stretto con la forza. La bozza finale non menzionava più l’autorizzazione all’uso della forza, nemmeno a scopo difensivo.

Ieri, 17:45

Il regista Farhadi: distruggere infrastrutture civili in Iran è un crimine di guerra

Il regista iraniano Asghar Farhadi, vincitore di due premi Oscar, nel 2012 per Una separazione e nel 2017 per Il cliente, invita, in un appello pubblicato da Variety, cineasti e artisti a protestare contro il bombardamento in Iran (dove Farhadi non torna dal 2023, ndr) delle infrastrutture civili. “Chiedo ad artisti e registi di tutto il mondo di far sentire la propria voce in questi giorni e in queste ore critiche, in ogni modo possibile, per fermare l’attacco devastante che sta annientando le infrastrutture civili”, scrive il cineasta iraniano, dato anche tra i papabili per il prossimo Festival di Cannes, con il suo nuovo film Histoires parallèles. “Infrastrutture - continua nell’appello - che appartengono al popolo iraniano e sono legate ai bisogni primari della sua vita quotidiana. L’annientamento delle infrastrutture non si limita alla distruzione di edifici, ma è un attacco alla vita e alla dignità umana. Attaccare le infrastrutture di un Paese è un crimine di guerra. Indipendentemente dalle proprie convinzioni o opinioni, uniamoci per fermare questo processo disumano, illegale e distruttivo”.

Ieri, 17:44

Iran: civili radunati davanti a centrali e ponti dopo minacce Trump

Immagini e video provenienti dai media di Stato iraniani mostrano cittadini in protesta davanti a centrali elettriche e ponti all’interno del Paese. In un video diffuso dall’agenzia di stampa Fars, si vedono civili sventolare una grande bandiera iraniana sul Pol Sefid, ponte ad Ahwaz, nel sud-ovest dell’Iran. Un’altra immagine mostra diversi cittadini in piedi, all’esterno della centrale elettrica Shahid Rajaee, vicino a Teheran. In un terzo scatto una fila di persone è riunita nei pressi della centrale di Tabriz, nella zona nord del Paese. Le manifestazioni si svolgono dopo che Alireza Rahimi, funzionario iraniano, ha invitato i giovani a formare “catene umane” intorno alle infrastrutture che potrebbero essere prese di mira dai prossimi attacchi USA e israeliani, come minacciato dal presidente statunitense Trump.

Ieri, 17:43

Il leader dem al Senato USA: Trump una persona estremamente malata

Il leader Democratico al Senato, Chuck Schumer, è tornato ad attaccare il presidente USA Donald Trump dopo le ultime minacce sulla distruzione della civiltà iraniana se Teheran non rispetterà la scadenza dell’ultimatum di questa sera sulla piena riapertura dello Stretto di Hormuz: “Questa è una persona estremamente malata”, ha scritto Schumer sui social, aggiungendo che “ogni Repubblicano che si rifiuta di unirsi a noi nel votare contro questa sconsiderata scelta della guerra si assume la responsabilità di ogni conseguenza di qualunque diavolo sia questa cosa”. Anche il leader Democratico alla Camera, Hakeem Jeffries, è intervenuto sul tema, affermando che “il Congresso deve porre immediatamente fine a questa sconsiderata guerra in Iran, prima che Donald Trump ci precipiti nella Terza guerra mondiale. È giunto il momento che ogni singolo Repubblicano anteponga il dovere patriottico al partito e fermi questa follia. Basta”.

07:47
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Trump minaccia: "un'intera civiltà morirà"

SEIDISERA 07.04.2026, 18:00

  • Keystone
Ieri, 17:42

Iv, ci aspettavamo risposte da Crosetto, quale è la posizione sulla guerra?

“Ci saremmo aspettati delle risposte. Perché gli americani hanno chiesto l’uso delle basi se non era previsto? Perché si aspettavano che le avreste concesse”, “per mettervi in difficoltà?”. Lo ha detto il deputato di Iv Mauro Del Barba dopo l’informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto sulle basi militari USA in Italia. “Dov’è il governo? Siamo amici di tutti perché ci vanno bene le idee di tutti o perché non abbiamo nessuna idea? Quale è la posizione di questo governo su questa guerra?”, ha aggiunto.

Ieri, 17:40

Avs, governo condanni guerra illegale di Trump e chiuda spazio aereo

“Qui non c’è solo il tentativo di distrarre” l’attenzione da un tema dicendo che “hanno fatto tutti così, qui c’è la dichiarazione del default della politica. Che ci sta dicendo? Che non si può fare nient’altro? Chiudere lo spazio aereo è un atto politico, come ha fatto la Spagna. Quale è la vostra scelta politica? Non potete chiederci unità senza farla”, in alternativa il non far nulla “ci colloca dalla parte dei complici. Volete unità? Noi siamo pronti ma a patto che assumiate un punto politico: condannate la guerra illegale, chiudete lo spazio aereo, fate iniziative”. Lo ha detto nell’Aula della Camera italiana il deputato di Avs Nicola Fratoianni, dopo l’informativa di Guido Crosetto sulle basi militari, rivolto al ministro.

Ieri, 17:37

Crosetto, abbiamo preso distanze da ciò che non condividiamo

“Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l’Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due Nazioni da sempre alleate. All’interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’informativa urgente sull’utilizzo delle basi USA in territorio italiano. “Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione”

Ieri, 17:33

Crosetto: sappiamo far rispettare trattati, non siamo in guerra

“Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della NATO, non siamo in guerra con l’Iran. Sappiamo far rispettare i trattati”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’informativa urgente sull’utilizzo delle basi USA in territorio italiano.

Ieri, 17:32

Crosetto, nessun governo ha mai messo in discussione accordi con USA

“L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in Aula alla Camera nell’informativa sull’utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi.

Ieri, 17:30

Crosetto, informativa urgente sull'utilizzo delle basi USA in territorio italiano

“In questo momento il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando”. Lo ha detto il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, nel corso dell’informativa urgente sull’utilizzo delle basi USA in territorio italiano. Per Crosetto c’è da “difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l’Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all’ordine del giorno”.

Ieri, 17:28

Il prezzo del petrolio vola, +5% a 117 dollari (mentre si avvicina la scadenza dell'ultimatum di Trump)

Vola il prezzo del petrolio mentre si avvicina la scadenza dell’ultimatum di Trump all’Iran mentre Teheran avrebbe tagliato i canali di comunicazione con gli USA. Il greggio Wti del Texas sale del 5% a 117 dollari al barile mentre il Brent avanza del’1,58% a 111 dollari.

Ieri, 17:23

La Casa Bianca nega di considerare l'uso dell'arma nucleare

La Casa Bianca ha smentito sui social l’ipotesi che gli Stati Uniti stiano valutando l’uso dell’arma nucleare contro l’Iran, scagliandosi contro alcune interpretazioni delle dichiarazioni pronunciate dal vicepresidente JD Vance in Ungheria. Il vicepresidente USA ha detto di avere “fiducia che otterremo una risposta, positiva o negativa, entro stasera alle 20:00”, quando scade l’ultimatum. “Mi auguro che riceveremo la risposta giusta perché quello che veramente vogliamo è un mondo in cui i flussi del petrolio scorrono liberamente e questo non può accadere se l’Iran porta avanti atti di terrorismo economico”, ha affermato Vance. “Dovete sapere che abbiamo strumenti che non abbiamo ancora deciso di usare e che il presidente può decidere di usare e deciderà di usare se l’Iran non cambia condotta”, ha minacciato il vicepresidente degli Stati Uniti parlando a Budapest. Parole che sono state interpretate come un ricorso all’arma nucleare. Letteralmente nulla di quello che ha detto il presidente implica” l’arma nucleare, “branco di buffoni”, ha replicato la Casa Bianca nel breve messaggio tramite l’account @RapidResponse47 che risponde a un account associato all’ex candidata democratica alla presidenza Kamala Harris (@HQNewsNow).

Ieri, 16:35

Macron: ex detenuti in Iran Kohler e Paris in viaggio verso Francia

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato sui social che “Cécile Kohler e Jacques Paris sono liberi e in viaggio verso il territorio francese”. La notizia arriva dopo tre anni e mezzo di detenzione in Iran, dove i due insegnanti erano stati condannati per spionaggio, prima di essere messi agli arresti domiciliari presso l’ambasciata francese a Teheran a novembre.

Ieri, 16:26

Media Iran, 'sospesi tutti i canali di comunicazione con gli USA'

L’Iran ha chiuso tutti i canali di comunicazione diplomatici e indiretti con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal quotidiano, controllato dallo Stato, Tehran Times sui social. “Sono stati sospesi anche tutti gli scambi di messaggi”. Il Tehran Times è considerato strettamente legato alle fazioni più intransigenti all’interno del governo iraniano.

Ieri, 16:25

Netanyahu: abbiamo colpito ferrovie e ponti utilizzati dai pasdaran

‘‘I nostri piloti hanno attaccato oggi ferrovie e ponti utilizzati dalle Guardie Rivoluzionarie per trasportare materie prime per armi, armamenti e i loro operativi che attaccano noi, gli Stati Uniti e altri Paesi della regione’‘. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. “Queste operazioni non sono mirate contro la popolazione iraniana, hanno l’obiettivo di continuare a indebolire e a colpire il regime sanguinario che lo reprime da 47 anni. Stiamo cambiando radicalmente gli equilibri dei poteri’‘, ha aggiunto.

Ieri, 15:10

L'avvertimento di Trump: "Un'intera civiltà morirà stanotte"

“Un’intera civiltà morirà stanotte”. È il nuovo avvertimento lanciato dal presidente statunitense Donald Trump nei confronti dell’Iran, a poche ore dalla scadenza del suo ultimatum , fissata per le 20 di martedì a Washington (le 2 di mercoledì in Svizzera). Sulla sua piattaforma social Truth ha aggiunto: “Non voglio che questo accada, ma probabilmente sarà così”.

Trump ha minacciato di annientare completamente la nazione, attaccando numerose infrastrutture civili, in particolare ponti e centrali elettriche. Tuttavia già oggi, martedì, sono state colpite diverse infrastrutture, tra cui due ponti.

Nel suo post, Trump ha inoltre scritto: “Ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse può accadere qualcosa di rivoluzionariamente geniale, chissà?”. E ha ricordato che “lo sapremo stasera”, definendolo come uno dei momenti “più importanti nella lunga e complessa storia del mondo”.

Ieri, 14:03

Attaccata l'isola iraniana di Kharg

I media iraniani riportano esplosioni a seguito di attacchi sull’isola di Kharg, nel Golfo Persico. Lo scrive l’agenzia turca Anadolu.

L’agenzia di stampa Mehr ha riferito che aerei da guerra statunitensi e israeliani hanno effettuato diversi raid aerei sull’isola, causando molteplici esplosioni, riporta Anadolu. Non sono ancora disponibili dettagli su vittime o danni.

La scorsa settimana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che tutti gli obiettivi militari sull’isola di Kharg “sono stati completamente distrutti”. Inoltre, Trump ha anche espresso interesse a “controllare” il petrolio iraniano.

Ieri, 13:52

Pasdaran, se USA superano linee rosse la risposta andrà oltre la regione

Se “l’esercito terrorista degli Stati Uniti oltrepasserà le linee rosse, la nostra risposta andrà oltre la regione”: è la nuova minaccia lanciata dai Pasdaran iraniani, attraverso un portavoce citato dall’agenzia Tasnim.

“Non siamo stati, né saremo noi a iniziare attacchi contro obiettivi civili. Ma non esiteremo a rispondere per ritorsione contro vili aggressioni di questo tipo”, ha aggiunto.

Il portavoce delle Guardie della rivoluzione iraniane ha aggiunto che Teheran è pronta a colpire le infrastrutture “degli Stati Uniti e dei loro partner” in modo tale da far sì che “gli USA e i loro alleati saranno privati per anni del petrolio e del gas della regione”, sostenendo che il tempo della moderazione è finito.

Ieri, 13:38

Doha avverte: Guerra vicina a un punto di non ritorno

Il Qatar ha avvertito che la guerra in Medio Oriente è vicina a una soglia oltre la quale non sarà più controllabile, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fissato una scadenza per la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran.

“Dal 2023 avvertiamo che un’escalation incontrollata ci porterà in una situazione incontrollabile e siamo molto vicini a quel punto. Per questo motivo abbiamo esortato tutte le parti a trovare una soluzione per porre fine a questa guerra prima che sia troppo tardi”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari.

Ieri, 12:42

Libano: numero vittime aumentato di oltre il 50% negli ultimi tempi

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il numero delle vittime dei bombardamenti israeliani in Libano è aumentato di oltre il 50% nell’ultima settimana. La situazione della sicurezza nel sud del Paese rimane difficile, ha aggiunto martedì a Ginevra.

Secondo i dati del ministero della Salute, libanese trasmessi alla stampa da un portavoce dell’agenzia delle Nazioni Unite, in un mese in Libano sono state uccise circa 1’500 persone e circa 450 sono rimaste ferite. Migliaia di abitanti hanno deciso di rimanere nel sud del Paese nonostante gli ordini di sgombero israeliani.

In totale, quasi 60 centri sanitari e ospedali non sono più operativi in questi territori. L’OMS ha verificato quasi un centinaio di attacchi contro strutture sanitarie dall’inizio degli scontri, che hanno causato 53 morti. In totale, più di un milione di persone sono state sfollate in Libano, con il rischio di epidemie. Circa 250’000 sono fuggite in Siria.

Ieri, 12:24

Spari nei pressi del Consolato di Israele a Istanbul

Colpi di arma da fuoco sono stati sentiti martedì nei pressi del Consolato israeliano di Istanbul. Lo riferisce l’emittente turca NTV, aggiungendo che numerose pattuglie di polizia sono state inviate sul posto.

Tre persone sarebbero state “neutralizzate” durante uno scontro a fuoco con la polizia avvenuto nei pressi del Consolato di Israele, nel quartiere di Levent.

La sparatoria sarebbe durata cinque minuti. Sempre secondo quanto riferisce NTV le tre persone coinvolte nella sparatoria sarebbero arrivate sul posto in abiti mimetici.

L'intervento delle forze dell'ordine a Istanbul

L'intervento delle forze dell'ordine a Istanbul

  • Reuters
Ieri, 11:18

"Una minaccia imminente" il collaboratore dell'OMS ucciso lunedì nella Striscia

Israele sostiene che il collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ucciso lunedì nella Striscia di Gaza si trovasse a bordo di un’auto civetta. Questa persona “rappresentava una minaccia imminente”, ha affermato martedì a Ginevra, mentre l’agenzia delle Nazioni Unite ha sospeso fino a nuovo ordine gli sgomberi di carattere medico verso l’Egitto attraverso Rafah.

Sui social media la missione israeliana presso l’ONU a Ginevra aggiunge che l’esercito ha ucciso l’individuo perché il veicolo si stava avvicinando ai soldati, nonostante i colpi di avvertimento. È in corso un’indagine, si precisa.

L’agenzia delle Nazioni Unite “è sconvolta nel confermare che una persona assunta per fornire servizi all’organizzazione a Gaza è stata uccisa durante un incidente legato alla sicurezza”, ha affermato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Due membri del personale dell’OMS erano presenti ma non sono rimasti feriti”, ha aggiunto sui social media.

Ieri, 11:06

Iran colpisce complesso petrolchimico in Arabia Saudita

Un complesso petrolchimico situato nella parte orientale dell’Arabia Saudita è stato colpito nella notte tra lunedì e martedì da alcuni attacchi, ha riferito all’AFP un testimone, poche ore dopo che impianti simili in Iran erano stati colpiti.

“Un attacco ha provocato un incendio negli stabilimenti della Sabic a Jubail. Le esplosioni sono state molto forti”, ha dichiarato questa fonte che ha chiesto di rimanere anonima, riferendosi alla Saudi Basic Industries Corporation, gigante saudita dell’industria chimica.

Jubail ospita una delle più grandi zone industriali del mondo, dove si producono acciaio, benzina, prodotti petrolchimici, oli lubrificanti e fertilizzanti chimici.

Ieri, 10:00

Israele invita gli iraniani a non viaggiare con i treni

Martedì mattina l’esercito israeliano ha esortato gli iraniani ad astenersi dall’utilizzare i treni, in un messaggio pubblicato sui social media che lascia presagire imminenti attacchi alla rete ferroviaria iraniana.

“Cari cittadini, per la vostra sicurezza vi preghiamo di astenervi dall’utilizzare i treni o di viaggiare in treno in tutto il Paese da subito fino alle 21.00, ora dell’Iran”, scrive l’esercito israeliano sul suo account in persiano.

“La vostra presenza sui treni e in prossimità dei binari mette in pericolo la vostra vita”, aggiunge il messaggio.

Ieri, 09:27

Distrutta una sinagoga a Teheran da attacco israelo-americano

Una sinagoga di Teheran è stata “completamente distrutta” durante i raid israelo-americani di martedì mattina, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Mehr e dal quotidiano Shargh nel 39° giorno di guerra contro Israele e gli Stati Uniti.

“Secondo informazioni preliminari la sinagoga Rafi-Nia (...) è stata completamente distrutta durante gli attacchi di questa mattina”, scrive Shargh.

L’ebraismo è una delle religioni minoritarie riconosciute in Iran, che conta una piccola comunità di credenti. Gran parte di tale comunità è fuggita dal Paese dopo l’avvento della Repubblica islamica nel 1979.

Ieri, 08:40

Media USA, oltre 370 militari statunitensi rimasti feriti finora

Oltre 370 militari statunitensi sono rimasti feriti dall’inizio dell’operazione contro l’Iran denominata Epic Fury. Lo riferisce la CBS News citando un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Secondo l’emittente circa 330 militari sono già tornati in servizio, mentre cinque risultano gravemente feriti.

I nuovi dati aggiornano il bilancio diffuso il 4 aprile dal Pentagono, che parlava di 365 feriti e 13 militari statunitensi morti dall’inizio dell’operazione, di cui sei in Kuwait e uno in Arabia Saudita.

CBS News ha inoltre riferito che altri 15 militari americani sono rimasti feriti ieri sera in un attacco di droni iraniani contro la base aerea di Ali al-Salem in Kuwait. La maggior parte di loro sarebbe già rientrata in servizio, secondo fonti citate dall’emittente.

Il capo di Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, il generale Dan Kane, ha spiegato che la maggior parte delle ferite tra i militari statunitensi è stata causata da attacchi con droni iraniani.

Ieri, 08:31

Forse incosciente in ospedale a Qom Mojtaba Khamenei?

La guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe in stato di incoscienza e al momento starebbe ricevendo cure mediche nella città di Qom. Sarebbe il contenuto di un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell’intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana Ynet.

Secondo lo stesso documento Khamenei sarebbe privo di sensi e “in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime”. E, sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della situazione medica di Khamenei Jr.

Ieri, 07:59

Teheran bombardata ancora dagli israeliani martedì notte

Nella notte tra lunedì e martedì la capitale della Repubblica Islamica e la sua periferia sono state nuovamente scosse da alcune esplosioni, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa locali.

L’esercito israeliano ha rivendicato una “ondata” di attacchi mirati a “danneggiare” infrastrutture “a Teheran e in altre regioni dell’Iran”. Ha riferito allo stesso tempo che le sue difese aeree erano in azione per intercettare missili provenienti dall’Iran.

Ieri, 07:40

Iran rilascia cittadino giapponese arrestato a gennaio

L’Iran ha rilasciato un cittadino giapponese detenuto da gennaio, ha annunciato martedì Tokyo; l’agenzia Kyodo News riferisce tuttavia che alla persona non è consentito lasciare la Repubblica islamica.

L’agenzia di stampa giapponese ha inoltre indicato, citando fonti governative giapponesi, che si tratterebbe del capo dell’ufficio di Teheran dell’emittente televisiva pubblica NHK.

“L’ambasciata giapponese in Iran ha confermato che un cittadino giapponese detenuto dal 20 gennaio dalle autorità iraniane è stato rilasciato il 6 aprile”, ha dichiarato alla stampa il portavoce del governo, Minoru Kihara, senza specificarne l’identità.

“L’ambasciatore in Iran ha potuto incontrare direttamente questa persona dopo il suo rilascio e assicurarsi che fosse in buona salute”, ha aggiunto.

Ieri, 07:06

Drone iraniano uccide due civili nel Kurdistan iracheno

Due civili sono stati uccisi nella regione del Kurdistan iracheno da un “drone carico di esplosivo proveniente dall’Iran” che si è schiantato sulla loro abitazione, informano le autorità locali martedì mattina.

In un comunicato, il Servizio antiterrorismo della regione del Kurdistan ha scritto che “l’incidente è avvenuto alle 00.15 di martedì (le 23.15 in Svizzera di lunedì), quando un drone carico di esplosivi proveniente dall’Iran si è schiantato su un’abitazione civile nel distretto di Dara Shakran, nella provincia di Erbil“, precisando che ”le due vittime sono un uomo e sua moglie”.

Il governatore di Erbil, Omed Khoshnaw, ha denunciato in un messaggio su Facebook “una violazione del diritto internazionale e un crimine di guerra”.

Ieri, 07:02

Arabia Saudita intercetta sette missili balistici iraniani

L’Arabia Saudita ha intercettato sette missili balistici lanciati verso la parte orientale del Paese, i cui detriti sono caduti nei pressi di infrastrutture elettriche, ha annunciato martedì il ministero della Difesa del Regno.

“Sette missili balistici lanciati in direzione della regione orientale sono stati intercettati e distrutti. I detriti di questi missili sono caduti in prossimità di impianti elettrici. È in corso la valutazione dei danni”, ha scritto un portavoce del ministero sui social network.

Ieri, 06:26

L'Iran ha respinto una proposta di tregua

L’agenzia di stampa governativa IRNA ha affermato lunedì, senza specificare la fonte, che l’Iran avrebbe respinto una proposta di cessate il fuoco con gli Stati Uniti e Israele, promossa grazie agli sforzi di mediazione del Pakistan.

“L’Iran ha trasmesso al Pakistan la sua risposta alla proposta americana di porre fine alla guerra”, scrive l’IRNA, senza fornire dettagli sul contenuto di tale proposta.

“In questa risposta - in dieci punti - l’Iran (...) ha respinto un cessate il fuoco e insiste sulla necessità di una fine definitiva del conflitto”, aggiunge l’agenzia di stampa, mentre diversi Paesi cercano di trovare una soluzione diplomatica per porre fine a 38 giorni di guerra scatenata da Israele e dagli Stati Uniti.

Ieri, 06:20

Ondata di attacchi aerei da Israele verso l'Iran

L’esercito israeliano ha annunciato un’ondata di attacchi aerei contro l’Iran dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la proposta di tregua per porre fine alla guerra, avanzata dai mediatori internazionali, non era ancora sufficiente.

Ieri, 06:19

Pessimismo sulla possibilità che l’Iran ceda alla richiesta di Donald Trump

I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l’Iran ceda alla richiesta di Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani sostengono che il divario fra Stati Uniti e Iran sia troppo ampio per essere colmato entro la scadenza. Alcuni funzionari americani hanno riferito che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo, e prevedono che un ordine per l’attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza.

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RG 07.00 del 07.04.2026 Il servizio di Andrea Vosti

RSI Info 07.04.2026, 07:11

6 aprile, 23:28

L'Iran: "La retorica arrogante di Trump non ha effetto sulle operazioni"

L’esercito iraniano ha respinto la “retorica arrogante” di Donald Trump, il quale ha affermato che “tutto l’Iran potrebbe essere distrutto da un giorno all’altro”, dichiarando che essa “non ha alcun effetto” sulle sue operazioni. “La retorica rozza e arrogante e le minacce infondate del presidente americano squilibrato, che si trova in un vicolo cieco e giustifica le successive sconfitte dell’esercito Usa, non hanno alcun effetto sulla prosecuzione dell’offensiva e sulle schiaccianti operazioni” dell’esercito iraniano, ha affermato il portavoce del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya, citato dai media di Stato. Il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente affermato che l’esercito avrebbe potuto distruggere ponti e centrali elettriche iraniane entro quattro ore se la Repubblica islamica non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz - una rotta marittima nel Golfo attraverso la quale normalmente transita un quinto del petrolio greggio mondiale - entro le 20 ora di Washington di martedì.

6 aprile, 19:47

Trump: "L'Iran eliminabile in una notte, e può essere martedì"

L’Iran può “essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani”. Lo ha detto oggi Donald Trump nel corso di una conferenza stampa riferendosi all’ultimatum per raggiungere un accordo che scade domani alle 20 ora di Washington (le 2 di mercoledì in Svizzera). “Dal punto di vista militare è stata una delle nostre migliori Pasque. Siamo qui per celebrare il successo di una delle missioni di salvataggio più complesse mai eseguite”, ha aggiunto, riferendosi al recupero del pilota di un F-15 abbattuto. Nell’operazione sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento. “Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore”, ha aggiunto il presidente.

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Guerra Iran, tra attacchi e proposte per un accordo

Telegiornale 06.04.2026, 20:00


6 aprile, 19:10

I Pasdaran giurano vendetta per il capo dell'intelligence, ucciso da raid USA-Israele

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), l’esercito ideologico della Repubblica Islamica, ha giurato oggi di vendicare la morte del suo capo dell’intelligence, Majid Khademi, ucciso poche ore prima in un attacco aereo statunitense-israeliano. “Il nemico malvagio e disperato sappia che una rappresaglia severa” da parte dell’Organizzazione di Intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche “attende gli organizzatori e gli autori di questo crimine”, ha dichiarato l’organizzazione sul sito web dell’Irgc.

6 aprile, 18:55

Erdogan accusa Israele di "minare ogni sforzo di pace"

Il presidente turco Erdogan accusa Israele di “minare ogni sforzo di pace”

6 aprile, 18:52

Il prezzo del petrolio torna a salire (+0,22%) dopo mancata tregua

Torna a salire il prezzo del petrolio dopo la presentazione, da parte dell’Iran, di una sua controproposta che respinge la tregua avanzata dagli USA. Il Wti del Texas, che in mattinata sulle attese di un cessate il fuoco aveva ceduto fino al 2%, dopo aver oscillato sui 111 dollari ora è tornato stabilmente in territorio positivo. Le quotazioni mostrano una crescita dello 0,3% a a 111,8 dollari al barile mentre il Brent si riavvicina a quota 110 (109,1 dollari +0,14%).

6 aprile, 18:50

La Pasqua del Papa contro le guerre, sabato veglia a San Pietro

Ancora un monito di Papa Leone XIV contro i conflitti nel mondo. Oggi nel carcere di Regina Coeli ha sottolineato l’importanza di portare speranza a “quanti sono oppressi dalla malvagità, che corrompe la storia e confonde le coscienze! Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell’istruzione”. E dopo una Pasqua dedicata a rinnovare il suo monito contro tutte le guerre, Leone, prima di partire per il suo lungo viaggio in Africa, presiederà, sabato 11 aprile, una veglia per la pace nella basilica di San Pietro. E ha invitato i cattolici di tutto il mondo ad unirsi in preghiera con lui.

6 aprile, 18:49

Trump e l'accordo con Iran: "Passo avanti di Teheran ma non basta"

L’Iran “ha fatto una proposta significativa, è un passo rilevante ma non è abbastanza buono. Stanno trattando, vediamo cosa succede”. Donald Trump commenta così, durante l’evento tradizionale di Pasqua alla Casa Bianca - il White House Easter Egg Roll -, la controproposta di cessate il fuoco con Teheran avanzata dai Paesi mediatori dopo che lo Stato Islamico ha respinto il piano USA. Sui negoziati, quindi, le posizioni di Washington e Teheran rimangono distanti.

6 aprile, 18:47

Netanyahu: "Distrutto il più grande impianto petrolchimico in Iran"

‘’Oggi abbiamo distrutto il più grande impianto petrolchimico in Iran. Ciò significa che stiamo smantellando sistematicamente la macchina finanziaria delle Guardie Rivoluzionarie. Stiamo distruggendo fabbriche, eliminando agenti e continuiamo a eliminare alti funzionari’‘. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video registrata. ‘’L’Iran non è più lo stesso Iran e Israele non è più lo stesso Israele. Israele è più forte che mai e il regime terroristico in Iran è più debole che mai. Qual è il segreto? Fede e potere. Di entrambi ne abbiamo in abbondanza’‘, ha aggiunto Netanyahu. Il premier ha aggiunto di aver parlato ieri con il presidente USA Donald Trump per esprimere apprezzamento per l’operazione di salvataggio del membro dell’equipaggio USA. ‘‘Trump, da parte sua, mi ha ringraziato per l’assistenza fornita da Israele in questa missione e in generale, ha parlato di noi con superlativi: Trump considera Israele un alleato saldo, determinato e risoluto, che combatte fianco a fianco con gli Stati Uniti e insieme continuiamo a piegare il regime terroristico iraniano’‘, ha detto Netanyahu.

6 aprile, 17:49

Trump, domani è la scadenza definitiva per un accordo con l'Iran

Domani è la scadenza definitiva per l’Iran per fare un accordo. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di aver visto tutte le proposte. “Ho visto tutte le proposte che potere immaginare”, ha aggiunto.

6 aprile, 17:48

L'Iran respinge la tregua e fa una controproposta in 10 punti

L’Iran ha comunicato al Pakistan la sua risposta “in 10 punti” alla proposta USA di porre fine alla guerra. Lo riferisce l’agenzia Irna citata dai media israeliani, sottolineando che la posizione iraniana si basa sull’esperienza passata e “respinge il cessate il fuoco, sottolineando la necessità di una fine definitiva del conflitto”. La risposta include una serie di richieste iraniane tra cui: la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, i risarcimenti e la revoca delle sanzioni. Secondo una fonte americana ad Axios, la risposta dell’Iran è “massimalista” e “non è chiaro se consentirà progressi verso una soluzione diplomatica”.

6 aprile, 15:14

Secondo sito petrolchimico iraniano sotto attacco

Dopo Asaluyeh, anche un secondo sito petrolchimico, Marvdasht, è stato attaccato da Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media iraniani secondo cui l’incendio provocato dal raid è stato domato.

E’ il secondo attacco del genere in poche ore. Non si segnalano vittime ma non ci sono dettagli sull’entità dei danni

6 aprile, 13:45

Petrolio iracheno può transitare da Hormuz

La compagnia statale irachena per il commercio del petrolio (Somo) ha comunicato agli acquirenti che possono caricare il greggio e trasportarlo grazie all’esenzione di Teheran dagli attacchi decisa nei giorni scorsi.

La compagnia informa che i terminal “sono pienamente operativi” invitando a programmare le operazioni di carico e partenza delle imbarcazioni e i quantitativi richiesti.

Subito dopo l’annuncio dell’Iran una petroliera, la Ocean Thunder, carica di greggio iracheno, ha attraversato Hormuz. Secondo alcuni acquirenti asiatici contattati dall’agenzia Bloomberg non sono tuttavia chiare le condizioni di sicurezza e se le autorità irachene forniranno le proprie navi.

L’Iraq, paese a maggioranza sciita, ha visto crollare del 97% il proprio export a marzo visto che la sola via alternativa allo stretto di Hormuz è un oleodotto verso la Turchia la cui capacità è molto ridotta

6 aprile, 13:43

Prezzo del petrolio in lieve calo su speranze di tregua

Il prezzo del petrolio è in lieve calo, alimentato alle speranze che si possa arrivare ad una tregua prima dello scadere dell’ultimatum americano all’Iran.

I futures sul greggio Brent sono scesi di 64 centesimi di dollaro a $108,39 al barile. Il petrolio americano WTI (West Texas Intermediate) è negoziato in calo di 1 dollaro e 33 centesimi (-1,2%) a $11,.21 al barile.

In precedenza si erano registrati forti aumenti di prezzo del greggio sui mercati asiatici, tra i maggiori degli ultimi sei anni.

6 aprile, 13:34

Raffinerie indiane rinviano manutenzione per fronteggiare la crisi

Alcune raffinerie di petrolio dell’India hanno deciso di rinviare a data da destinarsi la prevista manutenzione ordinaria, che avrebbe comportato una fermata temporanea degli impianti.

La decisione della Indian Oil Corporation e della Bharat Petroleum Corporation è stata annunciata dal sottosegretario federale al petrolio del governo indiano.

A causa della chiusura di fatto dello stretto di Hormuz, l’Asia è colpita da forti rincari nel prezzo dei carburanti e alcuni Stati hanno già varato misure di emergenza, come il ricorso al telelavoro, razionamenti e chiusure straordinarie.

6 aprile, 13:30

Israele colpisce impianto petrolchimico, Iran una navi USA e israeliane

Forti esplosioni sono state udite nel sito petrolchimico di Assaluyeh, il più grande dell’Iran. Ne dà notizia l’agenzia Tasnim secondo cui sarebbero stati colpiti gli impianti che forniscono elettricità, acqua e ossigeno alle strutture della compagnia petrolifera Pars.

Il ministro della difesa israeliano Katz ha confermato l’attacco al sito e ha minacciato di continuare a prendere di mira le infrastrutture energetiche e la leadership del nemico “fino a quando i nostri obbiettivi non saranno raggiunti”. Katz ha lodato lo stretto coordinamento in corso con gli Stati Uniti

Parallelamente i Pasdaran affermano di avere attaccato una nave da sbarco americana, la LHA-7, costringendola a ritornare verso l’Oceano indiano. La marina delle Guardie rivoluzionarie ha anche colpito una portacontainer che, affermano i Pasdaran, apparteneva a Israele.

6 aprile, 13:24

IAEA conferma: un proiettile a soli 75 metri da centrale nucleare

Dopo l’annuncio dato dalle autorità di Teheran l’altro ieri, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha confermato ufficialmente che detriti o proiettili hanno colpito l’area della centrale nucleare iraniana di Bushehr, nell’Iran occidentale, dove un guardiano è morto.

Analizzando varie informazioni, tra cui le immagini satellitari, l’IAEA ha stabilito che l’impianto non è stato toccato, ma un colpo ha colpito ad appena 75 metri dal perimetro del sito.

6 aprile, 12:22

Iran ha risposto a proposta di cessate il fuoco

L’Iran ha formulato le sue posizioni e trasmesso le sue domande in risposta ad una proposta di tregua che ha ricevuto attraverso degli intermediari. Lo ha detto un portavoce del ministero degli esteri di Teheran, aggiungendo che i negoziati sono “incompatibili con ultimatum e minacce di crimini di guerra”.

Il riferimento è alla minaccia del presidente statunitense Trump di colpire ponti e infrastrutture energetiche se l’Iran non riaprirà lo stretto di Hormuz al traffico marittimo internazionale entro le 2 di notte di mercoledi (ora svizzera).

A stilare la bozza della proposta di tregua trasmessa anche agli USA sarebbe stato in particolare il Pakistan, che anche in tempi normali rappresenta gli interessi iraniani a Washington attraverso una sezione della propria ambasciata (analogamente a quanto fa la Svizzera con gli interessi degli Stati Uniti a Teheran)

6 aprile, 10:43

Iran colpisce Israele: almeno quattro morti ad Haifa e cinque feriti a Tel Aviv

Un missile iraniano ha colpito nella notte un palazzo di sei piani ad Haifa. Almeno quattro persone sono morte sotto le macerie. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz. I soccorritori hanno estratto in gravi condizioni un uomo di 82 anni. Un incendio scoppiato a causa dell’attacco ha complicato le operazioni di soccorso.

Nell’area di Tel Aviv, scrive ancora il giornale, almeno 20 siti sono stati colpiti, fonti sanitarie parlano di cinque feriti

Si scava tra le macerie ad Haifa

Si scava tra le macerie ad Haifa

  • AP/Keystone
6 aprile, 10:36

Una terza nave giapponese e una terza nave turca passano lo stretto di Hormuz

Una terza nave di un armatore turco, la Ocean Thunder, è transitata attraverso lo stretto di Hormuz ieri notte. Lo ha annunciato il ministro dei trasporti turco, Uraloglu. Una prima nave era passata, con l’autorizzazione dell’Iran, il 13 marzo.

Il numero di navi di proprietà turca nello stretto è ora sceso a 12, mentre altre 8 hanno chiesto di lasciarlo.

Anche una terza nave giapponese - un vascello per il trasporto di GPL che batte bandiera indiana - è riuscita a passare, seguendo una rotta indicata dagli iraniani vicino all’isola di Latak e forse pagando un pedaggio (non ci sono né conferme, né smentite in tal senso).

6 aprile, 10:20

Almeno nove morti in Libano per attacchi israeliani

Almeno nove persone sono morte in attacchi sul Libano delle ultime ore attribuiti alle forze armate israeliane, che per la prima volta hanno toccato anche zone prima risparmiate, come la periferia est di Beirut.

Secondo l’agenzia libanese Nna, tre persone sono state uccise in un raid a Burj Rahal, nel sud, mentre altre due vittime sono state registrate a Mashghara, circa 85 chilometri a nordest. In entrambi i casi si contano anche diversi feriti.

Al Jazeera riferisce di un attacco mirato su un’auto a Kfar Rumman, nel distretto di Nabatieh, in cui sono state uccise quattro persone.

Il bilancio di questi attacchi è ancora provvisorio.

A metà mattina Israele, dopo un avvertimento alla popolazione, ha colpito la periferia sud della capitale libanese, considerata una roccaforte di Hezbollah e da giorni ormai quasi totalmente abbandonata dagli abitanti.

Una famiglia in fuga dal sud del Libano a Beirut

Una famiglia in fuga dal sud del Libano a Beirut

  • AP/Keystone
6 aprile, 09:41

Ucciso in un raid il capo dell'intelligence dei Pasdaran

I Pasdaran hanno annunciato la morte di Seyed Majid Khademi, il capo dei servizi di intelligence delle Guardie della rivoluzione.

L’uomo è stato ucciso in un attacco mirato attribuito a Usa e Israele, si legge in un comunicato citato dai media iraniani.

Il ministro della difesa israeliano Katz ha promesso di continuare a colpire alti esponenti del regime: “I leader iraniani vivono con il senso di essere dei bersagli. Continueremo a dar loro la caccia, uno dopo l’altro”.

Seyed Majid Khademi

Seyed Majid Khademi

  • IRNA
6 aprile, 09:36

Iran denuncia attacco a patrimonio storico-culturale

Sono 132 i siti culturali e storici colpiti dagli attacchi statunitensi e israeliani dall’inizio del conflitto il 28 febbraio scorso. Lo ha detto in una conferenza stampa il segretario generale della commissione nazionale iraniana per l’UNESCO, Hasan Fertusi.

Tra i siti colpiti ce ne sono alcuni classificati dall’organizzazione come patrimonio dell’umanità: il Palazzo Golestan a Teheran, vecchio di oltre 400 anni, il Palazzo Sadabad, che risale all’era Qajar, la Moschea Jameh di Isfahan e altri.

Teheran intende protestare con l’UNESCO. Israele si è ritirata ufficialmente dall’organizzazione il 31 dicembre 2018 affermando che nutre pregiudizi anti-israeliani.

Gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi a partire dalla fine di dicembre di quest’anno, per la terza volta nella loro storia, contestando tra l’altro come “woke” le politiche di sostegno alla diversità e all’inclusione. Gli USA erano rientrati solo tre anni fa.

6 aprile, 09:24

Bilancio dei raid in Iran sale ad almeno 34 morti


Sale a 34 morti, ma è forse ancora provvisorio, il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran: lo scrive al Jazeera. Ventitre persone, tra cui sei bambini, sono morte nella provincia di Teheran, cinque in una zona residenziale della città di Qom, e sei nella città meridionale di Bandar-e Lengeh.

Immagini di danni a Teheran diffuse dalla TV iraniana

Immagini di danni a Teheran diffuse dalla TV iraniana

  • IRIB
6 aprile, 08:29

Iran smentisce trattative per una tregua

I guardiani della rivoluzione iraniana hanno seccamente smentito le rivelazioni del sito statunitense Axios secondo cui sarebbero in corso trattative per una tregua di 45 giorni e hanno definito il sito, solitamente bene informato, “un mezzo di comunicazione del Mossad per le operazioni psicologiche”.

Il presidente Trump “consapevole della ferma determinazione dell’Iran a rispondere a qualsiasi follia riguardante le centrali elettriche e altre infrastrutture, sta probabilmente cercando di ritirarsi da questa minaccia per la terza volta, e questo tipo di notizie viene forse diffuso per prepararsi a questa eventualità”, scrivono i Pasdaran, citati dall’agenzia Tasnim.

L’Iran, sottolinea l’agenzia, “ha ripetutamente affermato di non accettare cessate il fuoco temporanei” senza un accordo sulla fine del conflitto.

6 aprile, 07:39

Raid di Usa e Israele, oltre 25 i morti

Attacchi su diverse località iraniane nella notte hanno ucciso oltre 25 persone. Lo fanno sapere le autorità. A Teheran un raid ha colpito il politecnico Sharif e una parte della capitale iraniana è senza gas ed elettricità.

Media iraniani vicini ai Pasdaran parlano anche di bambini tra le vittime.

6 aprile, 07:29

Petrolio in rialzo

Come era prevedibile, il prezzo del petrolio è in salita dopo le nuove minacce di Donald Trump all’Iran e la risposta altrettanto muscolare di Teheran.

Negli Stati Uniti il Wti (West Texas Intermediate, un tipo di petrolio di largo consumo) segna un rialzo dell’1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).

6 aprile, 07:26

Iran: se colpirete obbiettivi civili, rappresaglie molto più dure

Il comando militare centrale iraniano ha avvertito che le ritorsioni contro i suoi avversari saranno “molto più devastanti” se questi colpiranno obiettivi civili.

“Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse”, ha dichiarato il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya in una dichiarazione ribordata dalla radiotelevisione pubblica, Irib.

Fino ad ora l’Iran ha preso di mira soprattutto basi militari, istallazioni industriali e siti petroliferi, oltre ad avere di fatto chiuso lo stretto di Hormuz.

6 aprile, 07:22

La Corea del Nord si sta distanziando da Teheran?

La Corea del Nord, a lungo alleata dell’Iran, sembra avere preso una posizione defilata rispetto al conflitt oe non sta inviando armi all’Iran o prendendo posizioni diplomatiche in suo favore.

Lo fa notare un rapporto dell’intelligence della Corea del Sud che è stato oggetto di una discussione parlamentare a Seoul.

E’ possibile - secondo l’intelligence - che la decisione sia legata anche a difficoltà economiche interne, che però non hanno impedito la prosecuzione del programma missilistico nordcoreano

6 aprile, 07:19

Detriti feriscono un ghanese all'aeroporto di Abu Dhabi

Detriti di un drone o di un missile intercettato dalla difesa aerea degli Emirati arabi uniti hanno ferito in modo non grave un cittadino del Ghana nella zona industriale di Abu Dhabi. Lo riferiscono fonti emiratine.

L’attività nei siti industriali interessati è stata sospesa.

6 aprile, 07:17

Iran: giustiziato un altro oppositore

Un’altra condanna a morte è stata eseguita anche questa notte in Iran contro persone implicate nelle proteste di gennaio. Si tratta di Ali Fahim, condannato per avere assaltato una caserma dell’esercito nel tentativo di impossessarsi di armi.

Tre persone sono già state giustiziate nei giorni scorsi per lo stesso caso e almeno un’altra persona è in attesa di esserlo, afferma Amnesty International, che denuncia i processi come gravemente irregolari e l’uso di torture e maltrattamenti durante le inchieste.

Per l’Iran i condannati hanno agito contro la sicurezza nazionale e per conto di Israele.

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Notiziario

Notiziario 06.04.2026, 06:00