L'Austria ha aperto con la Romania un corridoio ferroviario speciale per permettere l'arrivo nel paese delle badanti. L'iniziativa pone rimedio ad una situazione che era diventata ormai insostenibile per il paese dato che 33'000 anziani austriaci hanno bisogno di un'assistenza continua a casa. Ad assicurarla sono 60'000 lavoratori, in maggior parte donne dell'Europa orientale, molte delle quali sono rimaste bloccate in patria a causa delle restrizioni introdotte dai vari Stati per lottare contro il coronavirus.
Il primo treno è arrivato a Vienna alla fine della settimana scorsa da Timisoara. A bordo c'erano 80 badanti che all'arrivo sono state sottoposte a controlli sanitari. Entro la fine del mese saranno raggiunte da altre centinaia di colleghe. Lo stesso corridoio è a disposizione anche delle lavoratrici costrette a restare lontane dalla famiglie per la chiusura delle frontiere.
I treni permetteranno nuovamente di rispettare il sistema di gestione delle badanti esistente in Austria. Prevede turni di due-tre settimane di lavoro intervallati da alcuni giorni di riposo a casa.
Prima di riuscire ad aprire il corridoio ferroviario, Vienna ne aveva organizzato uno aereo. L'unico modo che ad aprile era stato trovato dal ministero degli esteri austriaco per aggirare il rigido divieto di entrata in Ungheria.




