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ONU, raid a Jabaliya potrebbe costituire crimine di guerra

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani: “Dato l’elevato numero di vittime civili e l’entità della distruzione a seguito degli attacchi aerei israeliani, temiamo seriamente che si tratti di attacchi sproporzionati”

  • 02.11.2023, 00:06
  • 02.11.2023, 00:15
La devastazione a Jabalia dopo il bombardamento israeliano (1 novembre 2023)

La devastazione a Jabalia dopo il bombardamento israeliano (1 novembre 2023)

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Di: Reuters/AFP/ATS/RSI Info 

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha affermato che il bombardamento da parte di Israele del campo profughi palestinese a Jabaliya, nella Striscia di Gaza, potrebbe costituire un crimine di guerra. “Dato l’elevato numero di vittime civili e l’entità della distruzione a seguito degli attacchi aerei israeliani sul campo profughi di Jabaliya, temiamo seriamente che si tratti di attacchi sproporzionati che potrebbero equivalere a crimini di guerra”, ha scritto l’agenzia Onu sui social network.

Israele ha bombardato due volte il campo profughi di Jabaliya, martedì e mercoledì, causando ingenti danni materiali in questa piccola area densamente popolata e uccidendo decine di civili in ogni occasione, secondo Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, ma anche secondo i filmati dell’AFPTV.

Martedì, Israele ha spiegato di aver preso di mira un comandante di Hamas, Ibrahim Biari, presentato come uno dei responsabili del sanguinoso attacco del movimento islamista palestinese contro Israele del 7 ottobre.

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