Il Partito laburista britannico ha incoronato oggi senza sorprese come suo nuovo leader Andy Burnham, 56enne deputato, ex sindaco di Manchester ed ex ministro, al posto di Keir Starmer, dimissionario da giugno. Burnham è stato acclamato grazie al sostegno plebiscitario del gruppo parlamentare di maggioranza e dei sindacati affiliati al Labour.
In assenza di qualunque concorrente, non dovrà sottoporsi al voto degli inscritti e subentrerà automaticamente al 63enne Starmer come capo del governo dopo il passaggio rituale di consegne a Downing Street fissato per lunedì prossimo.
La proclamazione è stata annunciata durante un’assemblea speciale di partito a Londra da Shabana Mahmood, ministra dell’Interno del governo Starmer uscente e presidente del Comitato esecutivo nazionale laburista. Burnham, ha precisato Mahmood, ha avuto il sostegno di 379 deputati e di tutti i sindacati affiliati, mentre un solo altro candidato ha ottenuto una singola nomination, insufficiente a raggiungere ovviamente la soglia per entrare in lizza.
Neil Kinnock strince la mano ad Andy Burnham
L’annuncio è stato preceduto da un’introduzione di Lucy Powell, vice leader del Labour, che al pari di Burnham ha ringraziato Starmer. Powell ha anche scherzato sulla mancanza di suspence nella scelta del nuovo leader, dicendosi comunque convinta che l’ex sindaco di Manchester porterà al partito e al Paese “il cambiamento, la speranza e la rappresentanza” che tanti britannici invocano.

Il 10 di Downing Street
Traslocatori a Downing Street
I primi van dei servizi di trasloco sono già passati dinanzi al numero 10 di Downing Street, residenza ufficiale dei primi ministri britannici. Mentre Keir Starmer e famiglia preparano, con l’entourage, gli scatoloni in vista dello sloggio definitivo di lunedì, messo in moto dal passaggio di consegne alla testa del Partito laburista.
Il cambio della guardia si consumerà a partire dalla tarda mattinata di lunedì prossimo, con il rituale ultimo discorso di saluto di Starmer alla nazione davanti al portoncino della residenza governativa.
Seguirà la formalizzazione delle sue dimissioni (annunciate a giugno) nelle mani di re Carlo III, capo dello Stato, a Buckingham Palace; quindi il “suggerimento” dell’incarico a Burnham in quanto nuovo leader del Labour; la convocazione di quest’ultimo a palazzo per la designazione automatica; e infine il suo trasferimento al Number 10 con l’avvio del processo di nomina dei ministri della nuova compagine.
La tabella di marcia di lunedì
Il passaggio di consegne formale si consumerà nella tarda mattinata di lunedì prossimo, secondo un protocollo istituzionale ben preciso:
-Il saluto di Starmer: L’ormai ex Premier terrà il suo ultimo discorso rituale alla nazione davanti al celebre portoncino nero di Downing Street.
-Le dimissioni da Re Carlo III: Starmer si recherà a Buckingham Palace per rassegnare formalmente le dimissioni nelle mani del sovrano.
-La designazione di Burnham: Durante lo stesso colloquio, Starmer indicherà al Re il nome di Burnham come nuovo leader della maggioranza. Il sovrano convocherà quindi Burnham a palazzo per affidargli ufficialmente l’incarico di formare il nuovo governo.
-L’ingresso al Number 10: Una volta nominato Primo Ministro, Burnham farà il suo ingresso ufficiale a Downing Street, dando immediatamente il via alle nomine dei ministri della sua nuova compagine di governo.
