Ha sempre voluto vivere la vita secondo le proprie regole e poco più che diciottenne, Miriam Faccenda, classe 94’, originaria del canton Uri, parte per gli Stati Uniti: “Ocean Beach a San Francisco, è lì che mi sono innamorata del surf, ed è dove tutto è cominciato.”
Viaggia molto e torna in Svizzera solo per qualche mese all’anno per racimolare qualche soldo, per poi partire di nuovo a caccia di swell: il moto ondoso perfetto.
Sempre in cerca di un posto dove surfare il più possibile, nel dicembre del 2018, mentre si trova alle Canarie, si frattura un gomito durante un combattimento di "lucha canaria" durante un torneo dedicato a questa forma di lotta tipica delle isole. Un'esperienza che la marca profondamente.
“I medici mi dicevano che non avrei mai recuperato al cento per cento la mobilità del braccio e questo mi ha motivata a combattere e dare il massimo per arrivare ad una guarigione contro ogni diagnosi", ci racconta. Ma proprio grazie a queste vicissitudini, un giorno decide di alzare l’asticella e impegnarsi per raggiungere l’obiettivo di partecipare alle prossime Olimpiadi del 2024: “Ho la competizione nel sangue e questa è una cosa che non si può spegnere”.
La prossima competizione a cui Miriam Faccenda parteciperà: https://waveriding.ch/swiss-surfing-championship/






