Quella che prende avvio oggi, lunedì, e con lavori destinati a protrarsi fino al prossimo 30 settembre, si profila come una sessione del Parlamento federale piuttosto animata e impegnativa. Vari saranno infatti i temi di rilievo su cui saranno incentrati i lavori.
Primo fra tutti, il delicato dossier dell’immigrazione di massa, con tutte le sue implicazioni per i rapporti fra Svizzera e UE. Il Consiglio nazionale sarà chiamato a pronunciarsi sull’applicazione dell’iniziativa UDC del 9 febbraio. In sede di commissione, come risaputo, ha prevalso una soluzione di compromesso incentrata sulla precedenza alla manodopera indigena. Spetterà ora al plenum la valutazione su tale progetto di legge. Da rilevare, sempre in tema di relazioni fra Berna e Bruxelles, che il dibattito dell'assemblea sarà preceduto il 19 settembre da un atteso incontro, a Zurigo, fra il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
L’immigrazione di massa non sarà tuttavia l’unico dossier in grande evidenza di cui dovrà occuparsi la Camera del popolo. Dopo la votazione popolare sull’iniziativa AVSplus, i consiglieri nazionali saranno infatti chiamati a esprimersi sulla riforma della previdenza 2020. L’assemblea dovrà in particolare pronunciarsi sulla soluzione proposta dalla commissione preparatoria, ossia l’introduzione di un meccanismo volto a portare automaticamente a 67 anni l’età del pensionamento, nel caso di difficoltà di copertura per il fondo del primo pilastro.
L’agenda degli Stati
Fra i maggiori temi al vaglio della Camera dei cantoni, spiccano le prese di posizione da assumere in relazione a tre iniziative popolari: quella per approvvigionamenti elettrici sicuri ed economici (respinta lo scorso marzo dal Nazionale), quella “per la sicurezza alimentare”, promossa dal sindacato rurale Uniterre, e il testo che chiede l'istituzione di un fondo di mezzo miliardo di franchi destinato alle persone che subirono in Svizzera collocamenti coatti e misure coercitive a scopo assistenziale. A quest’ultima iniziativa, ricordiamo, il Consiglio federale ha opposto un controprogetto indiretto con la previsione di contributi finanziari alle vittime nell'ordine di 300 milioni di franchi.
Gli Stati formuleranno le loro raccomandazioni su alcuni oggetti destinati a passare al vaglio degli elettori
I lavori dell’assemblea comprenderanno anche un dibattito in merito al futuro e al mandato della SSR, sulla scorta del rapporto sul
servizio pubblico elaborato dal Consiglio federale. Inoltre i consiglieri agli Stati si occuperanno del
programma di risparmi previsto dall’Esecutivo per il prossimo triennio, come pure della revisione della
normativa sui lavoratori distaccati: essa, in particolare, prevede proroghe agevolate per i contratti collettivi, nonché sanzioni a carico degli imprenditori che si rendono responsabili di dumping salariale.
ARi
Dal TG20:






