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Il manager va in convento

La regola benedettina - "Ora, lege et labora" - adattata per le aziende in "Docere, constituere, iubere"

  • 14 novembre 2016, 07:14
  • 8 giugno 2023, 00:34

I manager di Dio - di Pietro Mereu

RSI Mondo 14.11.2016, 07:00

Prendete un antico convento del Dodicesimo secolo. Prendete gli anziani monaci che vivono e pregano tra queste mura, le cui giornate sono scandite da regole ancestrali, fatte di tradizione e sacralità. Prendete poi un gruppo di giovani manager d’affari, provenienti magari da Milano, da Roma o da Londra. Prendeteli e domandatevi: dove si trova il nesso?

La risposta sta a San Pietro di Sorres, sulle placide colline sarde di Borutta, una cinquantina di chilometri a sud di Sassari. È questo il set di uno dei connubi formativi più paradossali e originali degli ultimi anni: l’applicazione della Regola benedettina (“Ora, Lege et Labora”) alla formazione dei dirigenti d’azienda. L’ideatore dell’iniziativa è Rocco Meloni, studioso di storia e filosofia medioevale e responsabile della Agenzia Formativa R&M Servizi, nonché autore del libro “I manager di Dio” dedicato all’analisi, in chiave manageriale, della Regola di San Benedetto. Dedizione al lavoro e alla causa, autocontrollo, sobrietà, una meticolosa gestione del tempo: sono questi i pilastri dell’insegnamento benedettino. Uno stile di vita rigidamente codificato, a cui Meloni ha dedicato anni di studio. “San Benedetto da Norcia potrebbe essere considerato il primo amministratore delegato della storia?". Lui sorride: "E perché no?”. Detto, fatto.

I primi manager sono saliti al convento di San Pietro in questo secondo weekend di novembre. Il corso dura un'intera fine di settimana. Gli iscritti al seminario sono ospitati nelle celle monastiche, fanno vita di comunità e possono partecipare ai vari momenti di vita collettiva: laudi, uffici divini di sesta e di nona, vespro, compieta e meditazioni spirituali. Le lezioni, tenute personalmente da Meloni, vertono su temi ben precisi: la leadership aziendale, il ruolo del perfetto manager (per la cronaca: “Docere, constituere, iubere”), il senso di appartenenza, la continua motivazione dei dipendenti, “i valori dell’umiltà e dell’obbedienza declinati in funzione del gruppo-azienda”. Sullo sfondo – ma neanche più di tanto – gli ultimi monaci di San Pietro. Nove religiosi in tutto, il più anziano dei quali ha 96 anni. Saranno loro – con agli allievi del primo corso – i protagonisti del prossimo film di Pietro Mereu. Il documentarista sardo ha infatti deciso di trasformare l’antica abbazia sassarese nel set del suo ultimo documentario, il cui titolo, per l’appunto, sarà “I manager di Dio”.

Andrea Sceresini

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