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Il poliambulatorio solidale

A Borgomanero, a pochi chilometri dal confine, medici specialisti in pensione visitano gratis persone indigenti nei locali dell'Auser

  • 22.10.2018, 07:42
  • 4 maggio, 20:28
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Medici in pensione curano gratis gli indigenti

RSI Info 22.10.2018, 07:30

  • ©Dario Lo Scalzo
  • RSI/Dario Lo Scalzo

Da otto anni a Borgomanero un gruppo di medici specialisti visita gratuitamente le persone indigenti nei locali dell’associazione Auser. L’idea è nata nel 2010 dalla sensibilità di Maria Bonomi, l’energica presidente ottantunenne dell’Auser piemontese. La crisi stava impoverendo sempre più persone e così ha prevalso il suo attivismo. Bisognava fare qualcosa per permettere alla gente di curarsi. Così, nel tempo, è riuscita a mettere insieme degli ex primari ed altri medici ospedalieri specialisti in pensione accomunati dal desiderio di mettere a disposizione il loro tempo e la loro professionalità per le persone meno abbienti. La solidarietà e il volontariato di tanta altra gente ha consentito di acquistare le apparecchiature dell’ambulatorio e di prestare quotidianamente assistenza medica e psicologica ai pazienti.

Nel poliambulatorio esercitano 23 medici specialisti tra radiologi, urologi, cardiologi, dermatologi, ginecologi, nefrologi, radiologi, psichiatri, ecc. per un totale di 17 specialità mediche. Ci sono inoltre 3 infermiere e un nutrito gruppo di altri pensionati volontari dell’associazione Auser che si occupano della gestione amministrativa della struttura. I numeri sono rilevanti. Lo scorso anno sono state effettuate circa 1.500 visite con 1.200 pazienti sotto cura mentre nel 2018 si stima già un incremento del 10-20%. Tra i pazienti l’85% sono italiani per il resto beneficiano del centro anche migranti, rifugiati e richiedenti asilo.

Negli anni il poliambulatorio di Borgomanero è divenuto un punto di riferimento territoriale per tanta gente bisognosa e, allo stesso tempo, ha alleggerito le liste d’attesa del servizio sanitario pubblico divenendo. Ma c’è di più. E’ un modello di volontariato del terzo settore che lentamente sta facendo scuola anche altrove come ci ha raccontato il Dott. Sergio Cavallaro, urologo e direttore sanitario dell’ambulatorio Auser.

Dario Lo Scalzo

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