Giulia ha 26 anni e ha vinto il campionato mondiale quattro volte. Roberta ne ha 23 e di titoli iridati ne ha già conquistati tre. Poi ci sono gli europei: due a testa. E una sterminata lista di titoli nazionali. Le sorelle Cavallaro, atlete della Thunder di Pizzo Calabro, sono le regine indiscusse di una delle discipline rampanti nel panorama sportivo internazionale: la kickboxing.
Sul tatami di Pizzo, hanno tirato i primi calci che ancora non andavano a scuola. Poi le competizioni, sotto gli occhi del coach Giorgio Lico, uno dei pionieri italiani della disciplina, nata in Giappone negli anni Sessanta. Un ibrido tra la boxe e le arti marziali orientali. Oggi le due sorelle sono tra le atlete più medagliate di sempre in questo sport. Decine di trofei internazionali, custoditi gelosamente nella loro casa affacciata sul golfo di Lamezia.
L’ultimo riconoscimento è arrivato a luglio, durante la rassegna internazionale Tatami Pro, andata in scena per il terzo anno consecutivo proprio nella loro Pizzo. Giulia si è aggiudicata il titolo mondiale Wako Pro, nella categoria 50 chilogrammi, battendo la norvegese Monica Engeset. Roberta ha dominato la categoria 55 chilogrammi, avendo la meglio sull’altra atleta scandinava, Tirill Bjørnestad Naess. Ma in casa Cavallaro si guarda già al futuro e alle prossime competizioni internazionali che vedranno impegnate le due ragazze di Calabria.
Dal 15 novembre 2015 la kickboxing è una disciplina sportiva associata a tutti gli effetti al Coni. La Federazione italiana (Fikbms) è l’unica riconosciuta per la kickboxing e altre discipline, come muay thai, savate e shoot boxe. Nel panorama internazionale, fa capo alla World association of kickboxing organizations (Wako). Un organismo ammesso alla Sport Accord, ma che attende ancora di essere riconosciuto dal Comitato olimpico internazionale. E... la strada sembra ancora lunga.
Gilberto Mastromatteo





