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Sefarditi di Istanbul, una presenza che ne ha fatto la storia

  • 17.11.2021, 18:22
  • 5 maggio, 12:06
L’artista Eti Koen realizza il suo parochet (drappo che nasconde la parte più sacra del luogo di culto, nella religione ebraica) all’interno della sinagoga di Neve Shalom nel quartiere di Karaköy a Istanbul
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L’artista Eti Koen realizza il suo parochet (drappo che nasconde la parte più sacra del luogo di culto, nella religione ebraica) all’interno della sinagoga di Neve Shalom nel quartiere di Karaköy a Istanbul

Una vista della torre di Galata e dell’omonimo quartiere, storicamente abitato dalla comunità sefardita
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Una vista della torre di Galata e dell’omonimo quartiere, storicamente abitato dalla comunità sefardita

Lo scranno del rabbino nella sinagoga di Ahrida tra le più antiche di tutta Istanbul, nel quartiere di Balat
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Lo scranno del rabbino nella sinagoga di Ahrida tra le più antiche di tutta Istanbul, nel quartiere di Balat

L’approdo dei traghetti nell’antico quartiere che i sefarditi chiamano la Kula, odierna Galata/Karaköy a Istanbul
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L’approdo dei traghetti nell’antico quartiere che i sefarditi chiamano la Kula, odierna Galata/Karaköy a Istanbul