Ultimo giorno della sessione speciale del Consiglio nazionale, che ha iniziato a dibattere alle 8 dell’iniziativa “Per un diritto di cittadinanza moderno (Iniziativa per la democrazia)“. L’obiettivo del testo - lanciato dall’associazione “Azione Quattro Quarti” - è fare in modo che la legislazione in materia di naturalizzazione rientri nella competenza della Confederazione. Prevede inoltre un diritto alla concessione della cittadinanza dopo cinque anni di soggiorno legale in Svizzera, a condizione che l’interessato non sia stato condannato a una pena detentiva di lunga durata, non comprometta la sicurezza interna ed esterna del Paese e possieda conoscenze di base di una lingua nazionale. Il dibattito si è concluso nel pomeriggio con la raccomandazione a respingere il testo: la maggioranza borghese, contraria, l’ha spuntata per 130 voti a 62.
Ha prevalso la tesi di chi non vuole una “svendita” del passaporto svizzero, rispetto a quella di chi chiede di agevolare il compito di quegli stranieri - sono oggi 1,2 milioni a soddisfare i criteri - che non osano compiere il passo a causa dell’imprevedibilità delle procedure a livello comunale, della lungaggini e dei costi.
RG 09.00 del 27.04.2026 La corrispondenza di Gian Paolo Driussi
RSI Info 27.04.2026, 11:35
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