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Sessione speciale

Iniziativa “per la democrazia”, il Nazionale dice “no”

La Camera bassa, nell’ultimo giorno di sessione speciale, ha respinto l’idea di semplificare e uniformare le procedure di naturalizzazione

  • 27 aprile, 14:20
  • 48 minuti fa
Il ticinese Simone Gianini, qui a colloquio con il consigliere federale Beat Jans, ha difeso la posizione della maggioranza commissionale contraria al testo

Il ticinese Simone Gianini, qui a colloquio con il consigliere federale Beat Jans, ha difeso la posizione della maggioranza commissionale contraria al testo

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Di: Redazione RSI Info 

Ultimo giorno della sessione speciale del Consiglio nazionale, che ha iniziato a dibattere alle 8 dell’iniziativa “Per un diritto di cittadinanza moderno (Iniziativa per la democrazia)“. L’obiettivo del testo - lanciato dall’associazione “Azione Quattro Quarti” - è fare in modo che la legislazione in materia di naturalizzazione rientri nella competenza della Confederazione. Prevede inoltre un diritto alla concessione della cittadinanza dopo cinque anni di soggiorno legale in Svizzera, a condizione che l’interessato non sia stato condannato a una pena detentiva di lunga durata, non comprometta la sicurezza interna ed esterna del Paese e possieda conoscenze di base di una lingua nazionale. Il dibattito si è concluso nel pomeriggio con la raccomandazione a respingere il testo: la maggioranza borghese, contraria, l’ha spuntata per 130 voti a 62.

Ha prevalso la tesi di chi non vuole una “svendita” del passaporto svizzero, rispetto a quella di chi chiede di agevolare il compito di quegli stranieri - sono oggi 1,2 milioni a soddisfare i criteri - che non osano compiere il passo a causa dell’imprevedibilità delle procedure a livello comunale, della lungaggini e dei costi.

01:21

RG 09.00 del 27.04.2026 La corrispondenza di Gian Paolo Driussi

RSI Info 27.04.2026, 11:35

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Un'ora fa

Iniziativa "per la democrazia", il Nazionale raccomanda il "no"

La procedura di naturalizzazione non va uniformata a livello federale né semplificata: il Consiglio nazionale dopo diverse ore di dibattito (62 oratori iscritti) ha raccomandato la bocciatura dell’iniziativa popolare “per la democrazia”. La maggioranza borghese, contraria al testo, l’ha spuntata con 130 voti contro 62.

Il plenum ha anche deciso di non opporre a questa proposta di modifica costituzionale alcun controprogetto. Il dossier va agli Stati.

Oggi, 10:25

Diritto di cittadinanza, dibattito in corso

La naturalizzazione non dovrebbe essere semplificata in Svizzera. Con grande disappunto della sinistra, il campo borghese respinge giovedì l’iniziativa popolare per la democrazia al Nazionale. Anche l’idea di un controprogetto, voluto tanto dalla sinistra quanto dall’UDC, è in cattive acque.

L’iniziativa “Per un diritto di cittadinanza moderno”, depositata dall’Azione Quattro Quarti, chiede che la naturalizzazione sia possibile dopo cinque anni di soggiorno legale in Svizzera, indipendentemente dal permesso di domicilio. Attualmente la legge esige almeno dieci anni di domicilio in Svizzera, di cui tre negli ultimi cinque anni precedenti la presentazione della domanda per i titolari di un permesso C.

Delphine Klopfenstein Broggini (Verdi/GE) ha deplorato che più di un quarto della popolazione in Svizzera sia escluso dai diritti politici. Queste persone vivono qui, lavorano e pagano le tasse, ha elencato. Per il campo borghese, la Confederazione non deve avere il controllo in questo ambito. La responsabilità principale deve restare in mani comunali. Inoltre, la naturalizzazione deve essere il coronamento di un percorso d’integrazione riuscito, e non l’inizio, ha sostenuto Simone Gianini (PLR/TI) per la commissione.

02:17

RG 12.30 del 30.04.2026 La corrispondenza di Anna Valenti

RSI Info 30.04.2026, 12:39

Ieri, 18:56

Nazionale: sponsorizzazioni delle casse malati, grandi società sportive da escludere

Le sponsorizzazioni delle casse malati che offrono l’assicurazione di base vanno limitate a piccole iniziative locali mirate alla promozione del movimento e della salute, escludendo le grandi società sportive. È quanto chiede una mozione di Lorenzo Quadri (Lega/TI) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 117 voti contro 71 e 4 astenuti.

Alla luce dei continui aumenti dei premi dell’assicurazione di base, “vedere casse malati finanziare grandi società sportive dai budget multimilionari genera incomprensione e frustrazione”. Per il ticinese non si tratta tanto dell’ammontare di queste spese, quanto piuttosto del segnale che esse trasmettono. “È una questione di credibilità del sistema”. La mozione passa ora al Consiglio degli Stati.

Ieri, 15:27

Possibili controlli d’età per i siti porno, anche con l’identità elettronica

Il Consiglio nazionale ha approvato un postulato che chiede al Consiglio federale di indicare tempi e misure per introdurre sistemi efficaci di verifica dell’età sui siti pornografici, anche tramite l’identità elettronica. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha ricordato che l’accesso dei minori alla pornografia è già vietato e che la futura legge sulla protezione dei minori prevede controlli vincolanti, ma ha precisato che l’identità elettronica dovrà restare facoltativa e non potrà essere l’unico strumento.

Ieri, 15:03

Reati legati al Covid, nessuna amnistia

Non ci sarà alcuna amnistia per le persone condannate per aver violato la legislazione sul Covid-19 durante la pandemia. Lo ha deciso il Consiglio nazionale bocciando, con 134 voti contro 59 (3 gli astenuti), una mozione di Jean-Luc Addor (UDC/VS) depositata prima dello scoppio del “caso Fischer”.

“Nel settembre 2024, quando ho presentato questa mozione, non potevo immaginare che, cinque anni dopo aver usato un falso certificato Covid e dopo una pesante condanna penale già scontata, saremmo arrivati al punto di licenziare Patrick Fischer, l’allenatore simbolo della nostra nazionale di hockey, a pochi giorni dai Mondiali organizzati in casa”, ha sostenuto il vallesano nel suo intervento.

Nel suo intervento, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, dopo aver espresso sorpresa per la drammaticità con cui è stato presentato il “sacrificio” dell’allenatore della Nazionale, ha ricordato che le misure anti-Covid furono adottate in base alla situazione epidemiologica, alle conoscenze del momento e soprattutto agli effetti su società ed economia. I diritti fondamentali furono rispettati. Per questo, una amnistia non è né opportuna né giustificata, secondo Baume-Schneider.

Ieri, 13:32

Costi della salute, più trasparenza

Le misure di riduzione dei costi della sanità devono riflettersi sui premi dell’assicurazione malattia. Il Nazionale ha sostenuto mercoledì, con 114 voti contro 75, una mozione di Vincent Maître (Centro/GE) che esige maggiore trasparenza sugli effetti dei passi intrapresi per diminuire la spesa. Il Consiglio degli Stati dovrà pronunciarsi.

Ieri, 10:24

AVS/AI: accesso digitalizzato ai fascicoli

In futuro, gli assicurati potranno consultare in formato digitale i propri fascicoli dell’AVS e dell’AI., senza attendere settimane prima di ricevere file PDF o documenti cartacei. È quanto prevede la nuova legge sui sistemi di informazione delle assicurazioni sociali approvata oggi dal Consiglio nazionale per 131 voti a 62. L’accesso alla piattaforma resterebbe facoltativo. Nelle intenzioni del Consiglio federale, il progetto dovrebbe vedere la luce al più presto nel 2028 e permettere un risparmio annuo di 35 milioni di franchi. Il dossier deve ancora essere affrontato dagli Stati.

01:38

RG 12.30 del 29.04.2026 Il servizio di Alessio Veronelli

RSI Info 29.04.2026, 12:51

28 aprile, 19:54

Cure infermieristiche, le decisioni del Nazionale suscitano reazioni contrastanti

28 aprile, 17:17

Concessioni sui cambi di pianificazione

Prima di affrontare la spinosa questione del finanziamento della riforma, i deputati hanno preso tutta una serie di decisioni di dettaglio. Hanno deciso una compensazione salariale del 25% (e non del 50%) per il lavoro di domenica e nei giorni festivi, ma si sono dimostrati più generosi riguardo ai turni effettuati al di fuori della pianificazione, compensati se il dipendente è stato avvertito con meno di quattro settimane di anticipo (e non due).

28 aprile, 11:59

La settimana degli infermieri non sarà accorciata

Il Consiglio nazionale ha rifiutato a maggioranza di accorciare la settimana lavorativa degli infermieri, la cui durata massima continuerà ad essere di 50 ore e non sarà portata a 45. La durata normale è stata fissata invece a 42 ore, contro la forchetta 40-42 chiesta dal Governo e le 38 su cui insisteva la sinistra. Il dibattito prosegue.

02:20

Radiogiornale delle 12.30 del 28.04.2026: La corrispondenza di Alessio Veronelli sulle cure infermieristiche

RSI Info 28.04.2026, 12:30

28 aprile, 11:21

Cure infermieristiche, il Nazionale entra in materia

Respingendo il tentativo della destra di rinviare il progetto al Governo, perché ritenuto troppo costoso, il Nazionale è entrato in materia sulla seconda fase della riforma delle cure infermieristiche, in applicazione dell’iniziativa accolta in votazione popolare. Le richieste difese dalla democentrista Diana Gutjahr e dal liberale-radicale Cyril Aellen sono state bocciate rispettivamente per 105 voti a 87 e 106 a 87.

Per il governo e per la maggioranza è importante agire per migliorare le condizioni di lavoro nel settore, dove - ha ricordato la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider - 14’000 posti sono oggi vacanti.

28 aprile, 09:59

"No" al riconoscimento della Palestina

Non è il momento per un riconoscimento dello Stato di Palestina da parte della Svizzera. È quanto pensa il Consiglio nazionale che oggi ha respinto per 116 voti a 66 (11 astenuti) un’iniziativa del canton Ginevra, peraltro già bocciata dagli Stati.

Il plenum ha fatto propria la raccomandazione della sua commissione di politica estera, secondo cui, allo Stato attuale, le condizioni per un riconoscimento non sono riunite. In particolare, manca un governo indipendente e operativo, secondo la maggioranza della commissione. Inoltre, un riconoscimento sarebbe contrario alla neutralità e toglierebbe alla Svizzera la possibilità di agire quale mediatrice per una soluzione del conflitto.

I favorevoli, soprattutto a sinistra, hanno invece sostenuto la necessità di un simile passo, sull’esempio di altri Paesi (finora lo Stato di Palestina è riconosciuto da 148 Paesi su 193), al fine di contrastare le mire annessioniste dello Stato di Israele che non farebbero che allontanare la soluzione dei due Stati propugnata dalla Svizzera.

Se la Svizzera vuole essere credibile e coerente rispetto alla soluzione dei due Stati, deve associarsi al processo in corso di riconoscimento della Palestina, che costituisce un prerequisito per la pace, ha argomentato, invano, Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE), negando che un riconoscimento avrebbe ripercussioni sulla neutralità del nostro Paese.

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00:45

Il Nazionale respinge il riconoscimento dello Stato di Palestina

Telegiornale 28.04.2026, 12:30

27 aprile, 20:31

Unione nomadi chiede Commissione indipendente

L’Unione delle associazioni e dei rappresentanti dei nomadi svizzeri ha accolto con favore la decisione odierna del Consiglio nazionale di riconoscere le persecuzioni di cui sono state vittime in passato le popolazioni nomadi Jenisch e Sinti equiparabili a crimini contro l’umanità secondo il diritto internazionale vigente. L’Unione - in un comunicato odierno - chiede a questo punto la “creazione rapida di una commissione indipendente”, che faccia luce sulle persecuzioni subite da queste popolazioni. Il processo avrà lo scopo di garantire “la verità sulle persecuzioni e le ingiustizie subite, la riabilitazione delle vittime e delle loro famiglie, la messa in atto di misure di garanzia per la non ripetizione di questi fatti e l’identificazione delle responsabilità”. Oltre a ciò l’Unione chiede l’istituzione di un organismo federale per la prevenzione dei reati e della discriminazione sistematica e la cessazione “immediata” delle discriminazioni amministrative nei confronti delle popolazioni Jenisch e Sinti.

03:22
Sinti nel 1958 fuori Zurigo

Jenisch e Sinti: una pagina di storia

SEIDISERA 27.04.2026, 18:00

  • Keystone
27 aprile, 20:08

Nomadi vittime di crimini contro l'umanità

Le persecuzioni di cui sono state vittime in passato le popolazioni nomadi Jenisch e Sinti sono equiparabili a crimini contro l’umanità secondo il diritto internazionale vigente. È quanto afferma una dichiarazione approvata oggi dal Consiglio nazionale per 100 voti a 67 e 20 astenuti. La Camera del popolo, basandosi sui risultati della ricerca storica e su una dichiarazione simile del Consiglio federale, riconosce la grave sofferenza causata alle vittime e alle loro famiglie dalle azioni delle istituzioni statali ed esprime il proprio rammarico per quanto accaduto. Per questo, il plenum esorta la Confederazione, i Cantoni e i Comuni a impegnarsi per la tutela degli interessi di queste comunità in modo da riconoscere lo stile di vita nomade come patrimonio culturale immateriale e tradizione vivente. Sulla base delle risultanze storiche, la fondazione Pro Juventute, promotrice del programma “Bambini della strada”, ha sottratto bambini alle comunità nomadi tra il 1926 e il 1973. Anche alcune organizzazioni religiose hanno partecipato a queste azioni. I bambini sono stati collocati in istituti, famiglie affidatarie, manicomi e carceri. Una simile persecuzione, anche dopo il 1945, è stata in parte legittimata da idee sociologiche generiche nonché ideali razzisti e di eugenetica secondo cui lo stile di vita degli Jenisch costituiva un pericolo per lo sviluppo e il benessere del bambino. Si stima che il numero di minori coinvolti sia pari a 2’000. Anche alcuni adulti sono stati sottoposti a tutela, collocati in istituti o sterilizzati con la forza. Il Consiglio federale ha già riconosciuto questo “crimine contro l’umanità” un anno fa. Le organizzazioni che rappresentano queste minoranze hanno chiesto nel gennaio 2024 alla Confederazione di qualificare questi atti come “genocidio culturale”. Data la gravità delle accuse, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha commissionato un parere legale. Quest’ultimo è giunto alla conclusione che gli atti in questione devono essere qualificati come “crimini contro l’umanità” secondo gli attuali criteri del diritto internazionale pubblico. Si tratta di persecuzioni che violano sistematicamente i diritti fondamentali dei membri di un gruppo a causa della loro appartenenza ad esso, in particolare il diritto alla vita privata e familiare e la libertà di movimento.

04:55
Bimbi Jenisch e Sinti in Svizzera, fu crimine contro l'umanità, 1950

Consiglio nazionale: crimini contro l'umanità verso Jenisch e Sinti

SEIDISERA 27.04.2026, 18:00

  • Keystone
27 aprile, 16:17

Una strategia per formare i lavoratori minacciati dall’IA

Il Consiglio nazionale ha approvato con 102 voti contro 88 una mozione che chiede una strategia nazionale per garantire formazione continua e riconversione professionale ai lavoratori il cui impiego è minacciato dall’intelligenza artificiale. Il testo, sostenuto dalla sinistra e dalla commissione, passa ora al Consiglio degli Stati.

La destra e il Consiglio federale erano contrari, ritenendo sufficiente il sistema attuale di formazione iniziale e continua. La maggioranza ha però sottolineato che l’IA sta trasformando rapidamente il mercato del lavoro e che occorre prepararsi in modo preventivo.

27 aprile, 16:10

Il Nazionale chiede una strategia per rafforzare la piazza farmaceutica e biotech

Il Consiglio nazionale ha approvato con 127 voti contro 59 una mozione del Consiglio degli Stati che incarica il Consiglio federale ad elaborare una strategia per consolidare la posizione della Svizzera come polo farmaceutico e biotecnologico. Il Consiglio Federale e l’UDC erano contrari, ma la maggioranza ritiene che il settore, centrale per economia, occupazione qualificata e ricerca, debba essere sostenuto in un contesto internazionale sempre più competitivo.

Tra i rischi evocati figurano i dazi statunitensi, l’applicazione differenziata dell’imposizione minima dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e possibili tagli nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Il Consiglio federale ha sostenuto che non serve una strategia specifica per un singolo comparto e che occorre piuttosto migliorare le condizioni quadro per tutta l’economia.

27 aprile, 14:47

Sei nuovi deputati sono entrati in carica

Sei nuovi consiglieri nazionali hanno assunto l’incarico all’inizio della sessione speciale. Quattro sono membri del gruppo parlamentare del PS e due prendono posto tra le file dei Verdi. Tutti hanno prestato giuramento lunedì.

Nel gruppo parlamentare del PS entrano in carica dal Canton San Gallo il 40enne Arbër Bullakaj, dal Canton Giura il 38enne Loïc Dobler, dal Canton Zurigo la 36enne Michèle Dünki-Bättig e da Basilea Campagna la 43enne Miriam Locher.

Sostituiscono Claudia Friedl (SG), Pierre-Alain Fridez (JU), Céline Widmer (ZH) ed Eric Nussbaumer (BL), dimessisi alla fine della sessione primaverile.

Nel gruppo parlamentare dei Verdi ci sono due nuovi volti: Anna-Béatrice Schmaltz (ZH) e Laura Gantenbein (SO). La 33enne Schmaltz succede a Balthasar Glättli, eletto insieme alla politica del PS Widmer nel governo cittadino di Zurigo. La 36enne Gantenbein eredita il seggio di Felix Wettstein.

27 aprile, 14:29

Cure infermieristiche, "iniziativa da applicare subito e in modo integrale"

L’iniziativa popolare federale “Per cure infermieristiche forti”, approvata dal popolo nel 2021, va applicata integralmente e in modo immediato: è l’appello urgente sottoscritto da 190’000 persone e consegnato lunedì a Berna a numerosi parlamentari federali. Il tema è all’ordine del giorno della sessione speciale del Consiglio nazionale.

27 aprile, 14:22

Quattro giorni per "svuotare i cassetti"

È iniziata alle 14.30 al Consiglio nazionale una sessione speciale di quattro giorni, che serve innanzitutto a “svuotare i cassetti” da dossier accumulati nel tempo. All’esame nella prima giornata una dichiarazione che propone di riconoscere come crimini contro l’umanità le persecuzioni subite dai nomadi Jenisch e Sinti per decenni in Svizzera.

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