Il PLR torna alla carica con il tasso unico dell'IVA, un progetto già spazzato via dal Parlamento. I liberali-radicali propongono il 6% per tutti fra le 25 misure del loro programma presentato oggi (giovedì) in difesa della competitività della Svizzera, dopo il voto del 9 febbraio sull'immigrazione di massa.
I vertici del partito insistono inoltre sull'importanza della riforma della fiscalità delle imprese, da attuare al più presto, e sulla necessità di continuare ad attirare cervelli, rinforzando i legami fra mondo accademico ed economico.
Prima di tutto, però, bisogna sfruttare la manodopera indigena, intervenendo anche sui contributi di previdenza per mantenere nel mercato i lavoratori più in là con gli anni e garantire l'accesso alle donne. Spazio, nel catalogo, anche per le rivendicazioni ticinesi: va rinegoziato l'accordo con l'Italia sui frontalieri, che pagano in Ticino meno imposte di quante ne verserebbero in patria. Roma, inoltre, non garantisce la reciprocità e viola gli accordi bilaterali con le liste nere e le amnistie fiscali.
ATS/pon




