Mosca ha criticato le restrizioni decise da Berna in seguito al conflitto che la oppone all'Ucraina, definendole contrarie alla politica di neutralità elvetica, oltre che ingiustificate e controproducenti.
La posizione del Consiglio federale su quanto è successo in Crimea è irrealistica e non tiene conto delle spiegazioni fornite dal Cremlino, stando a quanto ha indicato venerdì il Ministero degli esteri. "Un punto di vista dettato da pregiudizi, che non rispecchia i rapporti amichevoli tra i due paesi".
Berna ha condannato l'annessione della penisola e ha deciso sanzioni. In particolare, verranno applicate le misure stabilite dall'Unione Europea, pur senza che al provvedimento vi sia un'adesione formale. Scopo dichiarato dall'Esecutivo federale per seguire quanto fissato da Bruxelles è che in questo modo il territorio svizzero non potrà essere usato per aggirare le ritorsioni.
ATS/dg/bin
Francobolli "fuori luogo"
La Posta svizzera e quella russa emetteranno in maggio una serie di francobolli speciali per celebrare i 200 anni di relazioni bilaterali tra la Confederazione e la Russia. La tempistica del progetto, però, non piace al Dipartimento federale degli affari esteri che, dopo l'annessione della Crimea, è costretto ad assumere un atteggiamento più distaccato e diplomatico. L'ex regia federale, dal canto suo, difende l’iniziativa rivendicando la sua neutralità. "Siamo stati superati dagli avvenimenti; il progetto è stato deciso un anno e mezzo fa”, ha commentato un portavoce della Posta, confermando così alcune indiscrezioni di stampa.




