Svizzera

Frontalieri delle cure, Ginevra piange

Coloro che vivono in Francia e lavorano in Svizzera dovranno affiliarsi al sistema sanitario d'oltre confine dall'estate. In Romandia si prevedono meno degenze

  • 03.01.2014, 13:18
  • 4 maggio, 13:07
ospedale ginevra key.jpg
  • keystone

I frontalieri francesi saranno costretti a farsi curare in patria dalla prossima estate. A seguito della nuova normativa, l'ospedale universitario di Ginevra (HUG) rischia di perdere 25 milioni di franchi all'anno. Anche i pazienti degli studi medici dovrebbero calare sensibilmente.

L'opzione

Oggi i frontalieri residenti in Francia e che lavorano in Romandia possono scegliere tra i due sistemi e un'assicurazione privata francese, spesso meno costosa. Delle 169'000 persone interessate, 153'000 hanno un assicurazione privata e 7'000 una cassa malattia svizzera. Con il cambiamento voluto dal governo di Parigi, la "Securité sociale" potrebbe incassare fino a 100 milioni di euro il primo anno e 150 milioni i seguenti.

Il 7% dei degenti

"Nel 2011 i pazienti domiciliati all'estero rappresentavano 4'000 degenze, poco più del 7% del totale", ha spiegato all'ATS Karine Martinez dell'HUG, specificando che ci si sta preparando ai cambiamenti. L'associazione dei medici ginevrini ha dichiarato di aspettarsi una diminuzione del 5% del numero di pazienti.

ATS/Da.Pa.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare