L’aliquota speciale dell’IVA del 3,8% per l’alloggio non deve essere prorogata. Martedì il Consiglio nazionale non ha dato seguito a un progetto in tal senso. Il Consiglio federale ha criticato una perdita di gettito pari a 300 milioni di franchi all’anno.
Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00), in agenda il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare intitolata “Stop al blackout”: la Camera alta ha deciso che il dossier non va rispedito, bisogna decidere subito. Le due Camere non concordano su questo punto, la palla torna al Nazionale
La Camera alta ha anche votato un credito di 3,4 miliardi di franchi per l’esercito - Via libera pure alla criticata pistola P26
Il Nazionale dice “no” all’IVA “light” per il settore alberghiero
La Camera del Popolo non conferma dell’aliquota al 3,8% nelle strutture turistiche - Gli Stati non vogliono rinvii sul dossier “nucleare” - Oltre 3 miliardi per l’esercito

L'IVA al 3,8% per i pernottamenti sarà prolungata oltre il 2027?
Permessi di dimora solo dopo il controllo dei precedenti
I precedenti penali di tutti gli stranieri che desiderano vivere in Svizzera devono essere controllati e il loro permesso di dimora deve essere rifiutato se sono stati condannati.
Il Nazionale ha approvato oggi, con 121 voti contro 71 e 4 astenuti, una mozione dell’UDC in tal senso, che ha citato esplicitamente il caso di Jacques Moretti per sostenere il proprio atto parlamentare. Citati anche il recente caso mesolcinese e, come esempio positivo, la prassi restrittiva del Ticino.
Il Consiglio federale era contrario a questa mozione. L’autorità competente può già richiedere un estratto del casellario giudiziale prima del rilascio di un permesso di dimora, ha spiegato il ministro di giustizia e polizia Beat Jans. Rendere questa pratica obbligatoria aumenterebbe il carico di lavoro e ritarderebbe le procedure.
Sicurezza, si parli con Bruxelles
La Svizzera dovrebbe avviare colloqui con l’UE sull’avvio di negoziati per un accordo di partenariato in materia di sicurezza e difesa. È il parere del Consiglio degli Stati che, nonostante una forte opposizione (21 voti a 20), ha approvato una mozione in tal senso del Nazionale.
Oltre tre miliardi per l'esercito, via libera anche alle criticate pistole
Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi un credito di 3,4 miliardi di franchi per l’esercito, come chiesto dal Consiglio federale. Accolto anche il credito per le nuove pistole e per i costi supplementari relativi all’acquisto degli F-35 (394 milioni). Il dossier va al Nazionale.
In merito al programma d’armamento, la lista dei desideri del Dipartimento federale della difesa contempla l’acquisto di unità di fuoco supplementari per la difesa terra-aria e la sostituzione dei sistemi di difesa contraerea, in parte obsoleti (1,8 miliardi).
La maggiore discussione in aula è stata dedicata però alla pistola P26, un modello prodotto in Svizzera ma che ha ricevuto varie critiche anche da parte di specialisti: una minoranza di sinistra avrebbe voluto, invano, procrastinare questa operazione per aumentare di 50 milioni il credito per la protezione dai mini-droni.
Il Nazionale rifiuta di prorogare l'IVA ridotta per il settore alberghiero
L’aliquota speciale dell’IVA del 3,8% per l’alloggio non deve essere prorogata. Martedì il Consiglio nazionale non ha dato seguito a un progetto in tal senso. Il Consiglio federale ha criticato una perdita di gettito pari a 300 milioni di franchi all’anno.
La decisione è stata approvata con 105 voti contro 75 e 15 astensioni. La sinistra, il PVL e diversi rappresentanti dell’UDC hanno respinto il progetto volto a prorogare questa aliquota preferenziale fino alla fine del 2035.
L’aliquota speciale dell’IVA applicabile alle prestazioni del settore ricettivo è stata introdotta nel 1996 come misura temporanea per sostenere questo settore che all’epoca attraversava un periodo di difficoltà. Da allora, tale aliquota è stata prorogata sei volte, l’ultima delle quali nel 2017 fino alla fine del 2027.
Gli oppositori della proroga hanno ritenuto che tale sovvenzione non fosse più giustificata per un settore in forte espansione. L’aliquota speciale del 3,8% crea inoltre distorsioni della concorrenza. Qualora anche la Camera dei Cantoni si esprimesse contro l’entrata nel merito, il settore dovrà pagare un’aliquota ordinaria dell’IVA dell’8,1%.
RG 12.30 del 16.06.2026 Il servizio di Elisa Fraccaroli
RSI Info 16.06.2026, 13:35
Contenuto audio
Swisscoy, limite massimo portato a 300 uomini
l contingente massimo della Swisscoy potrà arrivare a 300 militari. Dopo il Consiglio Nazionale, oggi anche quello degli Stati ha approvato l’idea di accrescere da 30 a 85 il numero di soldati supplementari che possono essere inviati in Kosovo in caso di necessità. Entrambe le Camere avevano già approvato la proroga fino alla fine del 2029 della partecipazione della Svizzera alla KFOR (Kosovo Force).
Ritorno al nucleare, gli Stati vogliono decidere subito
Il ritorno all’energia nucleare va deciso ora, senza attendere ulteriori chiarimenti sulle conseguenze finanziarie della costruzione di nuove centrali. Lo ha stabilito oggi il Consiglio degli Stati, respingendo con 28 voti contro 16 (una astensione) la proposta di rinviare il dossier al governo formulata giovedì dal Nazionale.
La decisione odierna della Camera dei Cantoni non costituisce una sorpresa, poiché lo scorso marzo, in prima lettura, i “senatori” avevano nettamente approvato - con 26 voti contro 12 - il controprogetto all’iniziativa “Stop al blackout”, che prevede la revoca del divieto di costruire nuove centrali nucleari.
Il dossier torna ora alla Camera del popolo. Qualora quest’ultima dovesse confermare la richiesta di rinvio, l’incarto sarà trasmesso al governo nonostante l’opposizione degli Stati, con l’incarico di verificare le implicazioni finanziarie del ritorno dell’atomo.
RG 12.30 del 16.06.2026 Il servizio di Johnny Canonica
RSI Info 16.06.2026, 13:37
Contenuto audio
Si comincia dal rapporto sull'attività 2025 del Tribunale federale
Riprendono martedì i dibattiti alle Camere federali. Dopo l’esame del rapporto sul Tribunale federale 2025, il Nazionale (08.00-13.00) deciderà se prolungare o meno oltre il 2027 l’aliquota speciale dell’IVA del 3,8% per le prestazioni nel settore alberghiero.
La sua Commissione dell’economia e dei tributi (CET-N) propone - seppur di misura, per 13 voti a 11, di approvare il disegno di legge del Consiglio federale, frutto di una mozione della “senatrice” Esther Friedli (UDC/SG).
La votazione su questo oggetto è stata preceduta da aspre discussioni, come si deduce dal risultato. La maggioranza della commissione sottolinea, tuttavia, che si tratta di uno strumento collaudato, finanziariamente sostenibile per la Confederazione, il cui obiettivo è quello di sgravare ampiamente il settore turistico.
