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Svizzera

Nazionale: nomadi vittime di crimini contro l’umanità

Riconosciuta la grave sofferenza causata alle vittime e alle loro famiglie. La dichiarazione è stata approvata - per 100 voti a 67 e 20 astenuti - lunedì, durante la sessione speciale di 4 giorni

  • Oggi, 14:20
  • Un'ora fa
Quattro giorni di lavori a Berna

Quattro giorni di lavori a Berna

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Di: Redazione RSI Info 

Le persecuzioni cui sono state vittime in passato le popolazioni nomadi Jenisch e Sinti sono equiparabili a crimini contro l’umanità secondo il diritto internazionale vigente. È quanto afferma una dichiarazione approvata lunedì dal Consiglio nazionale per 100 voti a 67 e 20 astenuti.

La Camera del popolo, basandosi sui risultati della ricerca storica e su una dichiarazione simile del Consiglio federale, riconosce la grave sofferenza causata alle vittime e alle loro famiglie dalle azioni delle istituzioni statali ed esprime il proprio rammarico per quanto accaduto.

Il Consiglio nazionale tiene da oggi, lunedì, e per quattro giorni una sessione speciale. Speciale perché separata dalle quattro annualmente in calendario, ma che serve innanzitutto a “svuotare i cassetti” da dossier accumulati nel tempo. Tra questi temi di pertinenza, in particolare, dei dipartimenti dell’economia e dell’interno, ma anche la dichiarazione che ha proposto, appunto, di riconoscere come crimini contro l’umanità le persecuzioni subite dai nomadi Jenisch e Sinti per decenni in Svizzera. Con l’aiuto delle autorità, la fondazione Pro Juventute, promotrice del programma “Bambini della strada”, ha sottratto bambini alle comunità nomadi tra il 1926 e il 1973. Anche alcune organizzazioni religiose hanno partecipato a queste azioni. I bambini sono stati collocati in istituti, famiglie affidatarie, manicomi e carceri. I minori coinvolti furono 2’000, si stima, Anche alcuni adulti sono stati sottoposti a tutela, collocati in istituti o sterilizzati con la forza.

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01:24

Scuse alla comunità yenish

Telegiornale 27.04.2026, 20:00

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RG 09.00 del 27.04.2026 La corrispondenza di Gian Paolo Driussi

RSI Info 27.04.2026, 11:35

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2 ore fa

Unione nomadi chiede Commissione indipendente

L’Unione delle associazioni e dei rappresentanti dei nomadi svizzeri ha accolto con favore la decisione odierna del Consiglio nazionale di riconoscere le persecuzioni di cui sono state vittime in passato le popolazioni nomadi Jenisch e Sinti equiparabili a crimini contro l’umanità secondo il diritto internazionale vigente. L’Unione - in un comunicato odierno - chiede a questo punto la “creazione rapida di una commissione indipendente”, che faccia luce sulle persecuzioni subite da queste popolazioni. Il processo avrà lo scopo di garantire “la verità sulle persecuzioni e le ingiustizie subite, la riabilitazione delle vittime e delle loro famiglie, la messa in atto di misure di garanzia per la non ripetizione di questi fatti e l’identificazione delle responsabilità”. Oltre a ciò l’Unione chiede l’istituzione di un organismo federale per la prevenzione dei reati e della discriminazione sistematica e la cessazione “immediata” delle discriminazioni amministrative nei confronti delle popolazioni Jenisch e Sinti.

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Sinti nel 1958 fuori Zurigo

Jenisch e Sinti: una pagina di storia

SEIDISERA 27.04.2026, 18:00

  • Keystone
2 ore fa

Nomadi vittime di crimini contro l'umanità

Le persecuzioni di cui sono state vittime in passato le popolazioni nomadi Jenisch e Sinti sono equiparabili a crimini contro l’umanità secondo il diritto internazionale vigente. È quanto afferma una dichiarazione approvata oggi dal Consiglio nazionale per 100 voti a 67 e 20 astenuti. La Camera del popolo, basandosi sui risultati della ricerca storica e su una dichiarazione simile del Consiglio federale, riconosce la grave sofferenza causata alle vittime e alle loro famiglie dalle azioni delle istituzioni statali ed esprime il proprio rammarico per quanto accaduto. Per questo, il plenum esorta la Confederazione, i Cantoni e i Comuni a impegnarsi per la tutela degli interessi di queste comunità in modo da riconoscere lo stile di vita nomade come patrimonio culturale immateriale e tradizione vivente. Sulla base delle risultanze storiche, la fondazione Pro Juventute, promotrice del programma “Bambini della strada”, ha sottratto bambini alle comunità nomadi tra il 1926 e il 1973. Anche alcune organizzazioni religiose hanno partecipato a queste azioni. I bambini sono stati collocati in istituti, famiglie affidatarie, manicomi e carceri. Una simile persecuzione, anche dopo il 1945, è stata in parte legittimata da idee sociologiche generiche nonché ideali razzisti e di eugenetica secondo cui lo stile di vita degli Jenisch costituiva un pericolo per lo sviluppo e il benessere del bambino. Si stima che il numero di minori coinvolti sia pari a 2’000. Anche alcuni adulti sono stati sottoposti a tutela, collocati in istituti o sterilizzati con la forza. Il Consiglio federale ha già riconosciuto questo “crimine contro l’umanità” un anno fa. Le organizzazioni che rappresentano queste minoranze hanno chiesto nel gennaio 2024 alla Confederazione di qualificare questi atti come “genocidio culturale”. Data la gravità delle accuse, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha commissionato un parere legale. Quest’ultimo è giunto alla conclusione che gli atti in questione devono essere qualificati come “crimini contro l’umanità” secondo gli attuali criteri del diritto internazionale pubblico. Si tratta di persecuzioni che violano sistematicamente i diritti fondamentali dei membri di un gruppo a causa della loro appartenenza ad esso, in particolare il diritto alla vita privata e familiare e la libertà di movimento.

04:55
Bimbi Jenisch e Sinti in Svizzera, fu crimine contro l'umanità, 1950

Consiglio nazionale: crimini contro l'umanità verso Jenisch e Sinti

SEIDISERA 27.04.2026, 18:00

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Oggi, 16:17

Una strategia per formare i lavoratori minacciati dall’IA

Il Consiglio nazionale ha approvato con 102 voti contro 88 una mozione che chiede una strategia nazionale per garantire formazione continua e riconversione professionale ai lavoratori il cui impiego è minacciato dall’intelligenza artificiale. Il testo, sostenuto dalla sinistra e dalla commissione, passa ora al Consiglio degli Stati.

La destra e il Consiglio federale erano contrari, ritenendo sufficiente il sistema attuale di formazione iniziale e continua. La maggioranza ha però sottolineato che l’IA sta trasformando rapidamente il mercato del lavoro e che occorre prepararsi in modo preventivo.

Oggi, 16:10

Il Nazionale chiede una strategia per rafforzare la piazza farmaceutica e biotech

Il Consiglio nazionale ha approvato con 127 voti contro 59 una mozione del Consiglio degli Stati che incarica il Consiglio federale ad elaborare una strategia per consolidare la posizione della Svizzera come polo farmaceutico e biotecnologico. Il Consiglio Federale e l’UDC erano contrari, ma la maggioranza ritiene che il settore, centrale per economia, occupazione qualificata e ricerca, debba essere sostenuto in un contesto internazionale sempre più competitivo.

Tra i rischi evocati figurano i dazi statunitensi, l’applicazione differenziata dell’imposizione minima dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e possibili tagli nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Il Consiglio federale ha sostenuto che non serve una strategia specifica per un singolo comparto e che occorre piuttosto migliorare le condizioni quadro per tutta l’economia.

Oggi, 14:47

Sei nuovi deputati sono entrati in carica

Sei nuovi consiglieri nazionali hanno assunto l’incarico all’inizio della sessione speciale. Quattro sono membri del gruppo parlamentare del PS e due prendono posto tra le file dei Verdi. Tutti hanno prestato giuramento lunedì.

Nel gruppo parlamentare del PS entrano in carica dal Canton San Gallo il 40enne Arbër Bullakaj, dal Canton Giura il 38enne Loïc Dobler, dal Canton Zurigo la 36enne Michèle Dünki-Bättig e da Basilea Campagna la 43enne Miriam Locher.

Sostituiscono Claudia Friedl (SG), Pierre-Alain Fridez (JU), Céline Widmer (ZH) ed Eric Nussbaumer (BL), dimessisi alla fine della sessione primaverile.

Nel gruppo parlamentare dei Verdi ci sono due nuovi volti: Anna-Béatrice Schmaltz (ZH) e Laura Gantenbein (SO). La 33enne Schmaltz succede a Balthasar Glättli, eletto insieme alla politica del PS Widmer nel governo cittadino di Zurigo. La 36enne Gantenbein eredita il seggio di Felix Wettstein.

Oggi, 14:29

Cure infermieristiche, "iniziativa da applicare subito e in modo integrale"

L’iniziativa popolare federale “Per cure infermieristiche forti”, approvata dal popolo nel 2021, va applicata integralmente e in modo immediato: è l’appello urgente sottoscritto da 190’000 persone e consegnato lunedì a Berna a numerosi parlamentari federali. Il tema è all’ordine del giorno della sessione speciale del Consiglio nazionale.

Oggi, 14:22

Quattro giorni per "svuotare i cassetti"

È iniziata alle 14.30 al Consiglio nazionale una sessione speciale di quattro giorni, che serve innanzitutto a “svuotare i cassetti” da dossier accumulati nel tempo. All’esame nella prima giornata una dichiarazione che propone di riconoscere come crimini contro l’umanità le persecuzioni subite dai nomadi Jenisch e Sinti per decenni in Svizzera.

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