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CAMERE FEDERALI

Nazionale: sì ad una tassa di transito per chi attraversa la Svizzera

È in corso a Berna il quarto giorno dell’ultima settimana di sessione del Consiglio Nazionale e del Consiglio degli Stati

  • 16 marzo, 14:45
  • Oggi, 17:07
ella foto, la colonna di autovetture all'altezza di Piotta

ella foto, la colonna di autovetture all'altezza di Piotta

  • © Ti-Press / Samuel Golay
Di: Redazione RSI Info 

Questi finora i principali temi discussi nel quarto giorno dell’ultima settimana di sessione delle Camere federali:

  • Nazionale: l’approvvigionamento economico va rafforzato

  • Stati: catastrofi naturali, l’aiuto federale deve essere più rapido e strutturato

  • Stati: sì a un piano nazionale per migliorare la sicurezza sui treni

  • Iniziativa sulla neutralità: il popolo sarà chiamato a votare ma senza un controprogetto

  • Stati: sì all’abbattimento del lupo se oltrepassa una determinata soglia numerica

  • Approvate due mozioni che chiedono di contrastare le telefonate indesiderate abusive

  • Gli Stati, per il finanziamento della tredicesima AVS, puntano su una soluzione mista

  • Nazionale: sì ad una tassa di transito per chi attraversa la Svizzera 

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02:30

Affitti a pigione moderata: nessun risultato concreto

Telegiornale 18.03.2026, 12:30

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Oggi, 17:03

Nazionale: sì ad una tassa di transito per chi attraversa la Svizzera

Gli automobilisti che attraversano la Svizzera senza fermarsi dovrebbero pagare una tassa di transito. Lo chiede una mozione di Marco Chiesa, già approvata dagli Stati, sostenuta oggi anche dal Consiglio nazionale per 173 voti a 13. Il dossier è trasmesso al Consiglio federale.

Per la maggioranza è necessario intervenire nel settore del traffico di transito affinché il sovraccarico della rete viaria nazionale venga ridotto con l’introduzione di una tassa di transito in funzione delle condizioni di traffico.

In aula, una minoranza ha proposto di respingere la mozione, poiché teme che possano insorgere problemi di applicazione e un elevato onere amministrativo.

Nella sua presa di posizione, il consigliere federale Albert Rösti, contrario alla mozione, ha detto che, “de jure”, la proposta non è in contrasto con gli accordi conclusi tra la Svizzera e l’UE.

Nel corso del dibattito alla camera dei cantoni dello scorso settembre, Chiesa aveva detto che il balzello colpirebbe soltanto “chi usa le nostre infrastrutture come corridoio gratuito senza portare nulla al nostro Paese”. I residenti in Svizzera e i turisti che soggiornano nella Confederazione non sarebbero infatti sottoposti al pagamento.


Nel suo atto parlamentare, Chiesa chiede che l’ammontare della tassa venga stabilito in base alla densità del traffico, all’ora e al giorno della settimana, in modo da incentivare la circolazione dei veicoli in determinati momenti piuttosto che in altri.

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02:21

Il Parlamento vuole una tassa per chi attraversa la Svizzera

Telegiornale 19.03.2026, 20:00

Oggi, 15:31

Nazionale: no alla proroga delle legge per le imprese dell'energia

La legge sugli aiuti finanziari per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica non va prorogata. Un po’ a sorpresa, il Consiglio nazionale ha votato oggi per la non entrata nel merito (chiesta da esponenti UDC e PLR) per 94 voti a 84. Il dossier va agli Stati. Il voto odierno sconfessa la raccomandazione della commissione, secondo cui la legge andava prorogata almeno fino al 2029 e non fino al 2031 come proposto dal Consiglio federale.

Oggi, 13:19

Gli Stati ribadiscono: soluzione mista per il finanziamento della tredicesima AVS

Solo una soluzione mista, basata su un aumento dell’IVA e dei contributi salariali, garantirebbe un finanziamento equilibrato e solidale della tredicesima mensilità AVS. Ne resta convinto il Consiglio degli Stati, che ha tuttavia proposto un compromesso al Nazionale.

Lo scorso giugno gli Stati avevano già approvato un finanziamento misto, ma a settembre il Nazionale aveva preferito scegliere il solo aumento dello 0,7% dell’IVA fino al 2030.

La nuova proposta uscita oggi dai banchi dei “senatori” prevede un aumento limitato dei contributi salariali di 0,3 punti percentuali e dell’IVA di 0,4 punti percentuali (anziché +0,4 e +0,5 punti percentuali, come deciso in prima lettura). Il dossier torna al Consiglio nazionale.

Oggi, 12:10

Il Parlamento dice basta alle chiamate indesiderate

Le truffe del falso nipote, quelle del falso poliziotto, le telefonate pubblicitarie abusive. All’origine di queste chiamate ci sono due fenomeni che il Parlamento, con altrettante mozioni accolte giovedì in via definitiva dal Consiglio degli Stati, chiede di contrastare.

Lo spoofing, la clonazione dei numeri, e i numeri acquistati in blocco in Svizzera e all’estero, con scarsa o nulla identificazione degli utenti finali. Le Camere dicono basta e chiedono che gli operatori telefonici vengano obbligati per legge a intervenire.

01:29

Radiogiornale delle 12.30 del 19.03.2026: Il servizio di Gian Paolo Driussi sulle chiamate indesiderate

RSI Info 19.03.2026, 12:30

Il consigliere federale Albert Rösti concorda: “La popolazione deve essere protetta dalle attività criminali. Stiamo valutando tutte le possibilità e nell’ambito della revisione della legge sulle telecomunicazioni presenteremo delle proposte che contribuiranno a contenere il fenomeno della criminalità digitale senza che ne risenta la libertà di comunicazione”.

Tecnicamente si tratterebbe di bloccare sia le chiamate clonate sia i numeri di telefono il cui utente non è stato identificato correttamente, come chiedono le mozioni accolte. Non si sa però ancora nulla sulla tempistica di questi interventi.

Oggi, 11:28

Stati: sì all'uccisione del lupo se oltrepassa una determinata soglia numerica

Potrebbe farsi ancora più dura la vita per i lupi, il cui numero è in crescita in Svizzera, compresi gli attacchi al bestiame. Stando a una mozione del “senatore” Fabio Regazzi (Centro/TI), accolta oggi dal plenum, in futuro dovrebbe essere possibile regolarne la popolazione al superamento di un determinata soglia numerica. Il dossier va al Nazionale.

La popolazione di questi canidi ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, passando da una decina nel 2010 a oltre 300 oggi, distribuiti in più di 30 branchi, ha sostenuto in aula l’autore della mozione.

E le conseguenze sugli allevamenti di montagna e sulla popolazione non si sono fatte attendere. I lupi devono quindi essere abbattuti se il loro numero supera una certa soglia. Il tutto senza troppe formalità amministrative, ha aggiunto il deputato del Centro, che ha tra l’altro potuto contare sul sostegno del Consiglio federale.

Oggi, 11:22

Neutralità, "no" definitivo al controprogetto

Ora è definitivo: non ci sarà alcun controprogetto all’Iniziativa sulla neutralità. Lo ha deciso la Conferenza di conciliazione, dopo che Consiglio nazionale e degli Stati non erano riusciti a mettersi d’accordo.

L’iniziativa, lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell’UDC, chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

Obiettivi, questi, considerati troppo rigidi dai detrattori che non vogliono limitare il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera; insomma, il principio di neutralità deve rimanere pragmatico e flessibile. Per questo motivo i due rami del Parlamento hanno sempre raccomandato il “no” all’iniziativa. Una decisione confermata anche dalla Conferenza di conciliazione.

Le strategie per affrontare l’iniziativa erano però divergenti: contrariamente al Nazionale, nel giugno 2025 gli Stati avevano scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorresse sancire la definizione di neutralità nella Costituzione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Contrariamente all’iniziativa, il controprogetto non avrebbe infatti limitato le sanzioni o la collaborazione con eserciti stranieri. Gli Stati credevano che un controprogetto avrebbe potuto evitare che l’iniziativa venisse accolta.

Il Nazionale ha invece sempre respinto l’ipotesi di proporre un controprogetto, e ciò malgrado il fatto che gli Stati abbiano cercato di rendere più appetibile la loro proposta. Per la Camera del popolo, la controproposta non porterebbe alcun valore aggiunto, solleverebbe anzi più domande che risposte. Alla fine è dunque è stata la Conferenza di conciliazione a decidere: con 14 voti contro 12 ha scelto la versione della Camera del popolo.

L’Iniziativa sulla neutralità sarà così messa al voto da sola. La proposta della Conferenza di conciliazione è stata adottata dal Consiglio nazionale per 126 voti a 64 (2 astenuti) e dal Consiglio degli Stati per 29 voti a 11 (4 astenuti).

Questo contributo è stato aggiornato il 19.03.2026 alle 13.00

Oggi, 10:35

Stati: sì ad un piano nazionale per migliorare la sicurezza sui treni

La Svizzera ha bisogno di un piano nazionale per rafforzare la sicurezza sui treni. Lo chiede una mozione del consigliere nazionale Piero Marchesi (UDC/TI), parzialmente approvata oggi anche dal Consiglio degli Stati.

Il consigliere nazionale ticinese giustifica la sua mozione col fatto che “le aggressioni a bordo dei treni sono diventate un fenomeno quotidiano e allarmante”. Le FFS stimano circa 10 aggressioni al giorno contro il proprio personale, per un totale di 3’600 casi l’anno a livello nazionale. Non si tratta soltanto di insulti o minacce verbali, a detta di Marchesi: sempre più spesso si registrano episodi di violenza brutale con pugni, morsi e colpi alla testa.

Le dinamiche di queste aggressioni sono ricorrenti, stando a Marchesi: si verificano soprattutto nelle ore critiche della giornata, dopo le 22:00 e nei primi treni del mattino. Le cause principali sono i controlli dei biglietti, i vagoni sovraffollati e tensioni sociali che, acuite durante la pandemia, continuano a sfociare in episodi di violenza incontrollata.

Per Marchesi, le misure interne delle FFS - denunce sistematiche, sensibilizzazione, supporto psicologico - sono necessarie ma chiaramente insufficienti. La sicurezza a bordo non può dipendere unicamente dall’iniziativa aziendale o dal coraggio dei passeggeri. È responsabilità dello Stato garantire protezione a chi lavora e a chi viaggia.

Le preoccupazioni di Marchesi sono, come detto, condivise dal Parlamento che ha parzialmente approvato la suo mozione, segnatamente il punto sulla creazione del piano nazionale per aumentare la sicurezza sui treni.

Chiesta più sicurezza sui treni

Chiesta più sicurezza sui treni

Oggi, 10:33

Stati: catastrofi naturali, l'aiuto federale deve essere più rapido e strutturato

La Confederazione deve poter finanziare più facilmente le misure urgenti e gli aiuti d’emergenza in seguito a catastrofi naturali. È quanto deciso oggi dal Consiglio degli Stati, che ha approvato con 20 voti favorevoli e 15 contrari (4 astenuti) una mozione commissionale in tal senso.

L’obiettivo è semplificare lo sblocco delle risorse finanziarie necessarie per gestire l’impatto dei sinistri e favorire la ripresa economica. Il sistema attualmente in vigore costringe spesso le autorità a ricorrere a leggi speciali urgenti o al diritto di necessità, procedure che appesantiscono l’iter burocratico.

A titolo d’esempio, Beat Rieder (Centro/VS) ha ricordato come la frana che ha sepolto Blatten (VS) nel 2025 abbia richiesto l’adozione di una legge federale urgente per sbloccare i primi 5 milioni di franchi di aiuti. Inoltre, è attualmente in fase di preparazione un messaggio speciale per lo stanziamento di circa 36 milioni di franchi destinati a coprire i danni causati dalle ondate di maltempo del 2024.

Oggi, 09:23

Sì unanime del Nazionale al rafforzamento dell'approvvigionamento economico

Dotare l’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) degli strumenti necessari per far fronte alle problematiche attuali e renderlo più resiliente alle crisi future. È l’obiettivo di una modifica parziale alla legge in materia, approvata giovedì all’unanimità dal Consiglio nazionale. Gli Stati devono ancora pronunciarsi.

La revisione totale della legge sull’approvvigionamento del Paese (LAP) è entrata in vigore il 1° giugno 2017. Le esperienze maturate durante situazioni di crisi, quali la pandemia di Covid-19 e il rischio di penuria di energia elettrica, hanno reso evidente la necessità di un ulteriore adeguamento, scriveva lo scorso novembre il Consiglio federale adottando il messaggio da trasmettere al Parlamento.

L’impostazione di base viene mantenuta: l’economia continuerà a essere la principale responsabile dell’approvvigionamento. “Lo Stato si attiva solo in caso di penuria acuta di beni e servizi d’importanza vitale”, ha specificato il relatore commissionale Heinz Theiler (PLR/SZ). Stando al ministro dell’economia Guy Parmelin, si tratta insomma di un intervento “sussidiario, limitato nel tempo e proporzionato”.

Oggi, 08:48

Stati, rafforzare la collaborazione tra SSR e privati

La collaborazione tra SSR e industria audiovisiva privata sarà rafforzata. Dopo il Consiglio nazionale nel dicembre scorso, giovedì anche gli Stati hanno approvato - all’unanimità - la pertinente revisione della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV).

La maggior parte dei servizi di produzione esternalizzati e delle produzioni commissionate, cioè almeno nella misura definita dall’accordo settoriale in vigore dal 2018, dovrebbe essere fornita da attori svizzeri, siano essi produttori, tecnici, società di produzione o fornitori di servizi di tecnologia cinematografica.

Il progetto di legge consente al Consiglio federale di fissare quote minime per l’attribuzione di mandati nella concessione per la SSR. E sostiene inoltre l’obiettivo del Consiglio federale di dare più spazio ai privati.

Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Oggi, 07:11

La "tassa sulla salute" va a Berna

La cosiddetta “tassa sulla salute” (introdotta dal Governo italiano a carico dei frontalieri impiegati in Svizzera fra il dicembre del 2018 e il luglio del 2023) sarà oggetto di un incontro fra la deputazione ticinese alle Camere federali e la consigliera federale Karin Keller-Sutter.

I parlamentari porteranno all’attenzione della responsabile del Dipartimento delle Finanze la ferma opposizione del Cantone e dei sindacati, stando ai quali “il provvedimento italiano violerebbe gli accordi sulla fiscalità dei frontalieri”.

“Chiediamo un incontro con la consigliera federale, un incontro che dovrebbe avere luogo durante la sessione speciale in aprile” afferma Bruno Storni, presidente della deputazione ticinese, ai microfoni della RSI. “Cerchiamo una via diplomatica. Ci vorrebbe una perizia giuridica per capire se questa è una tassa piuttosto che un’imposta”.

00:50

Notiziario delle 07.00 del 19.03.2026: La voce di Bruno Storni sulla tassa della salute

RSI Info 19.03.2026, 07:00

Ieri, 20:23

CN: vietare PFAS nei giocattoli entro il 2030

I PFAS - le sostanze per- e polifluoroalchiliche - e i perturbatori endocrini vanno vietati nei giocattoli entro il 2030. È quanto chiede una mozione di Emmanuel Amoos (PS/VS) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 91 voti contro 84 e 3 astenuti. I bambini piccoli, spiega il vallesano nel suo atto parlamentare, sono particolarmente vulnerabili: il loro organismo, in pieno sviluppo, può essere perturbato in modo durevole da tali sostanze, anche a basse dosi. I PFAS, ricorda il socialista, sono comprovati perturbatori endocrini: sono cioè in grado di alterare la crescita, lo sviluppo cerebrale e la futura fertilità. Amoos ricorda poi che l’Unione europea ha raggiunto un accordo per vietare queste sostanze nei giocattoli entro il 2030, prevedendo un periodo transitorio per l’industria. Dato che la Svizzera generalmente per la sicurezza dei prodotti si allinea agli standard europei, è necessario agire in modo proattivo, ha evidenziato il vallesano, che ha ottenuto anche l’appoggio del Consiglio federale. La mozione passa ora all’esame del Consiglio degli Stati.

Ieri, 19:14

Iniziativa sulla neutralità: si va in conferenza di conciliazione

Ci vorrà una Conferenza di conciliazione per stabilire se all’iniziativa sulla neutralità andrà contrapposto un controprogetto diretto. I due rami del Parlamento hanno infatti mantenuto le loro posizioni contrapposte.

Stamani gli Stati hanno ribadito, per 23 voti a 21, la loro intenzione di avanzare una controproposta. Oltre a ciò, i parlamentari della Camera dei Cantoni hanno nuovamente raccomandato a Popolo e Cantoni di respingere l’iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un “sì” ad entrambi gli oggetti è stata invece respinta per 37 voti a 6.

Per quanto concerne il controprogetto, l’assemblea ha deciso di sfrondarlo per renderlo più appetibile al Nazionale. Concretamente, la Costituzione federale dovrebbe essere completata con un articolo in cui si specifica che “La Svizzera è neutrale. La sua neutralità è permanente e armata”.

Niente da fare per una proposta di Carlo Sommaruga (PS/GE), respinta per 24 voti a 20, che voleva rimanere alla versione originale del controprogetto aggiungendo al testo che la “Confederazione si avvale della neutralità per garantire l’indipendenza e la sicurezza della Svizzera nonché prevenire i conflitti o contribuire alla loro risoluzione. Offre i propri buoni uffici in qualità di mediatrice”.

L’iniziativa chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

Obiettivi, questi, considerati troppo rigidi dai detrattori che non vogliono limitare il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera; insomma, il principio di neutralità deve rimanere pragmatico e flessibile.

Diversamente dal Nazionale, lo scorso giugno gli Stati avevano scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorresse sancire la definizione di neutralità nella Costituzione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Contrariamente all’iniziativa, il controprogetto non limita infatti le sanzioni o la collaborazione con eserciti stranieri. Gli Stati credono che un controprogetto dovrebbe evitare che l’iniziativa venga accolta.

La mano tesa verso il Nazionale non ha però convinto la Camera, che a inizio serata ha nuovamente respinto il controprogetto, con 107 voti contro 80. Con 121 voti contro 63 (3 astenuti) ha in seguito nuovamente raccomandato al popolo di bocciare l’iniziativa.

Ieri, 18:19

CN: bocciata iniziativa "foie gras", approvato controprogetto

L’iniziativa popolare che vuole vietare l’importazione di foie gras va respinta a favore di un controprogetto che propone misure per rafforzare l’etichettatura e diminuire le vendite. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale. La proposta di modifica costituzionale “Sì al divieto di importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)“ è stata lanciata nel giugno 2022 da Alliance Animale Suisse. Al momento della consegna delle firme, avvenuta alla fine di dicembre 2023, l’associazione ha denunciato un’evidente incoerenza: la Svizzera importa ogni anno circa 200 tonnellate di questi prodotti, nonostante l’ingozzamento di oche e anatre sia considerato una pratica crudele e vietata nella Confederazione da oltre quarant’anni. Per non dettare ai cittadini - in particolare ai romandi, ndr. - cosa mettere nel piatto e per rispettare gli impegni internazionali della Svizzera, il Consiglio federale ha respinto l’iniziativa ma ha proposto una modifica di ordinanza che introduce un obbligo di dichiarazione per i prodotti ottenuti con l’alimentazione forzata.

Ieri, 13:47

Neutralità, per gli Stati ci vuole un controprogetto

All’iniziativa sulla neutralità va contrapposto un controprogetto diretto, ossia a livello Costituzionale. Lo ha ribadito oggi per 23 voti a 21 il Consiglio degli Stati, dopo che ieri il Nazionale si era per la seconda volta espresso contro una simile eventualità. Il dossier ritorna alla Camera del popolo.

Oltre a ciò, il plenum raccomanda al popolo di respingere l’iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un “sì” ad entrambi gli oggetti è stata respinta per 37 voti a 6.

Per quanto attiene al controprogetto, il plenum ha deciso di sfrondarlo per renderlo più appetibile al Nazionale. Concretamente, la Costituzione federale dovrebbe essere completata con un articolo in cui si specifica che “La Svizzera è neutrale. La sua neutralità è permanente e armata”.

Niente da fare per una proposta di Carlo Sommaruga (PS/GE), respinta per 24 voti a 20, che voleva rimanere alla versione originale del controprogetto aggiungendo al testo che la “Confederazione si avvale della neutralità per garantire l’indipendenza e la sicurezza della Svizzera nonché prevenire i conflitti o contribuire alla loro risoluzione. Offre i propri buoni uffici in qualità di mediatrice”.

Ieri, 12:40

Verso una tassa per il pronto soccorso

Una tassa di 50 franchi per il pronto soccorso. Lo ha deciso il Consiglio nazionale, approvando di misura un progetto in tal senso elaborato dalla sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità. Il dossier passa ora agli Stati.

Ieri, 11:36

Disordini alla manifestazione pro-Pal a Berna, giro di vite contro i violenti

Il Parlamento inasprisce le misure in risposta alla manifestazione pro Palestina dell’11 ottobre scorso a Berna. Dopo il Consiglio nazionale, mercoledì anche gli Stati hanno adottato diverse misure restrittive. I manifestanti dovranno pagare i costi causati dagli scontri e la durata della custodia cautelare sarà prolungata.

La Camera dei Cantoni ha inoltre deciso di prolungare la detenzione preventiva da 24 a 48 ore. “La manifestazione dell’11 ottobre ha dimostrato che le autorità non sono riuscite a ottenere tutte le prove necessarie per mancanza di tempo”, ha spiegato l’autrice della mozione Petra Gössi (PLR/SZ). Il testo è stato approvato con 32 voti a 12.

Ieri, 11:25

Stati, pene a vita: condizionale dopo 17 anni

In futuro una persona condannata alla prigione a vita dovrà trascorrere almeno 17 anni in carcere, invece di 15 come adesso, prima di poter beneficiare di una liberazione con la condizionale. Tuttavia, questa regola non varrà per chi ha già scontato dieci anni dopo l’entrata in vigore della nuova disposizione del Codice penale (CP).

Lo ha stabilito il Consiglio degli Stati, che ha accolto la proposta della Conferenza di conciliazione (37 voti a uno e tre astenuti). Il dossier va al Nazionale, che già mercoledì dovrebbe dare il via libera a questa soluzione.

Ieri, 11:00

Affitti, approvata soltanto una mozione

Il Consiglio nazionale ha esaminato diverse ricette per fare fronte alla crisi dell’alloggio in Svizzera - Tre mozioni sono state respinte, mentre una è stata approvata

Ieri, 06:51

La crisi degli alloggi al Nazionale

Trovare casa a prezzi abbordabili è sempre più difficile in Svizzera, soprattutto nelle città. Tanto che c’è chi parla di crisi degli alloggi. Oggi, mercoledì, il tema sarà al centro di un dibattito in Consiglio nazionale, dove quasi tutti i principali partiti propongono una ricetta - ognuno diversa - per affrontare il problema.

Nel concreto si discuterà di cinque proposte. Il Partito socialista, per esempio, chiede che le pigioni vengano verificate periodicamente per controllare che il guadagno dei proprietari non sia abusivo, troppo alto secondo i termini di legge. L’UDC, invece, vuole ostacolare l’acquisto di fondi da parte di persone domiciliate all’estero, abolendo le eccezioni fatte negli ultimi 40 anni alla Lex Koller.

Più puntuali le richieste degli altri. I Verdi vogliono che chi vive in un appartamento mal isolato e che si scalda troppo d’estate possa chiedere una riduzione dell’affitto, mentre liberali e Verdi liberali vogliono limitare i ricorsi che rallentano le nuove costruzioni. Un’idea è obbligare chi presenta ricorso a partecipare di persona a un tentativo di conciliazione, così da scoraggiare chi ricorre solo per ritardare i lavori.

02:02

Radiogiornale delle 07.00 del 18.03.2026: La crisi degli alloggi al Nazionale

RSI Info 18.03.2026, 07:00

17 marzo, 15:19

Nazionale: bocciata la mozione sul rimborso del debito dell'AI

Il Consiglio nazionale non vuole imporre già oggi dei vincoli per quel che concerne il rimborso del debito dell’AI nei confronti dell’AVS, che ammonta a 10 miliardi di franchi. La Camera ha infatti bocciato una mozione del “senatore” Damian Müller (PLR/LU), sia nella sua versione originale, sia in quella modificata proposta dalla commissione.

Nel suo atto parlamentare, il lucernese chiedeva che il rimborso del debito avvenga entro il 2045 agendo prevalentemente sulle uscite. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale proponeva di considerare anche l’eventualità di nuovi introiti, escludendo tuttavia un aumento dell’IVA e dei prelievi salariali.

17 marzo, 12:52

Iniziativa sulla neutralità, tramonta il controprogetto

L’iniziativa “Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)“ verrà sottoposta al voto popolare da sola. Per la seconda volta, martedì, il Consiglio nazionale (con il risultato di 108 voti a 83) ha detto “no” alla proposta dell’alta Camera, che voleva affiancarle un controprogetto diretto.

Il testo è già stato bocciato da entrambi i rami del Parlamento. In sospeso rimaneva la questione del controprogetto, dopo che il Consiglio degli Stati per ben due volte si era espresso a favore di questa soluzione.

L’iniziativa è stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell’UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

17 marzo, 11:46

Certificati medici "compiacenti": il Nazionale chiede misure

I certificati medici compiacenti vanno combattuti in modo più efficace. Lo pensa il Consiglio nazionale, che oggi, per 123 voti a 60, ha approvato una mozione della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità.

L’atto incarica il Consiglio federale di adottare tutte le misure adeguate per lottare contro le pratiche fraudolente connesse con i certificati compiacenti (con cui i medici deliberatamente attestano a un impiegato un’incapacità al lavoro che in realtà non esiste), nonché quelli redatti con negligenza, inesatti o incompleti. L’obiettivo è ridurre gli oneri ingiustificati a carico dei datori di lavoro e delle assicurazioni sociali. I medici curanti debbano essere tenuti fin dall’inizio a fornire, su richiesta, informazioni sulle limitazioni concrete legate allo stato di salute dei pazienti.

La sinistra si è opposta con veemenza alla proposta. “Pazienti e medici vengono usati come capri espiatori”, ha protestato Léonore Porchet (Verdi/VD). Stando alla deputata ecologista invece, bisognerebbe affrontare il vero nocciolo della questione, ossia le condizioni di lavoro sempre più difficili.

01:28

RG 12.30 del 17.03.2026 La corrispondenza di Alan Crameri

RSI Info 17.03.2026, 13:40

17 marzo, 10:51

I CCL devono avere la precedenza sui salari minimi

I contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale dovrebbero prevalere sui salari minimi cantonali. Nonostante l’opposizione della sinistra, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi (27 voti a 15 e due astensioni) un progetto di legge del Consiglio federale.

Il dossier ritorna al Nazionale, che aveva accolto il progetto lo scorso giugno, per le divergenze. In precedenza, i “senatori” erano entrati in materia bocciando una proposta del campo-rosso verde di non dare seguito a questo disegno di legge, peraltro elaborato controvoglia dal Governo.

17 marzo, 09:53

CCL prioritari sui salari minimi: gli Stati entrano in materia

I contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale dovrebbero prevalere sui salari minimi cantonali. Nonostante l’opposizione della sinistra, il Consiglio degli Stati è entrato in materia (27 voti a 15) su un progetto di legge già accolto lo scorso giugno dal Nazionale. L’esame del dossier prosegue.

17 marzo, 09:15

Iniziativa sull'alimentazione, un altro "no" dalle Camere

Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha tacitamente respinto martedì l’iniziativa sull’alimentazione, giudicata troppo estrema. L’iniziativa chiede di adottare maggiori misure per garantire la sicurezza alimentare del paese.

Presentata da un comitato di cittadini, chiede in particolare di adattare la politica agricola per incoraggiare la produzione e il consumo di prodotti alimentari vegetali piuttosto che animali. Il testo vuole anche aumentare il grado di autosufficienza della Svizzera, portandolo dal 46% ad almeno il 70%, preservare le risorse idriche sotterranee e promuovere un’agricoltura e un settore agroalimentare sostenibili. Questi requisiti devono essere raggiunti entro dieci anni.

Anche il Consiglio federale si oppone al testo.

17 marzo, 08:15

Tagli alla spesa, eliminate le ultime divergenze

L’iter parlamentare sul pacchetto di risparmi “sgravio 27” giunge al termine: il Consiglio nazionale ha eliminato oggi, martedì, le ultime due divergenze che ancora l’opponevano agli Stati. Riguardano i provvedimenti per valorizzare la frutta e l’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero.

Nelle scorse sedute, Consiglio nazionale e degli Stati avevano già deciso che il bilancio della Confederazione va alleggerito esclusivamente attraverso il contenimento delle uscite e non con nuove entrate. Le misure di risparmio che necessitano una modifica legislativa sono pronte per le votazioni finali, quelle unicamente di natura finanziaria sono definitivamente adottate. Rispetto al progetto governativo, i tagli alla spesa sono stati ridimensionati di circa il 40% e ammontano a circa 5,2 miliardi di franchi.

16 marzo, 18:51

Immagini: approvata mozione Regazzi per strategia contro uso abusivo

La Svizzera necessita di una strategia contro l’uso abusivo di immagini, destinando particolare attenzione alla protezione di donne, giovani e bambini. È quanto chiede una mozione di Fabio Regazzi, modificata in parte dal Nazionale, che gli Stati hanno trasmesso oggi al Consiglio federale.

Attualmente, afferma il consigliere agli Stati ticinese, si fa troppo poco contro contro la produzione e l’utilizzo di immagini false (deepfake), specie a sfondo pedopornografico, il tutto facilitato dall’intelligenza artificiale. Regazzi ha citato ad esempio il caso del gruppo Facebook “Mia moglie”, con addentellati anche in Ticino. Le false foto di nudo o i video porno deepfake sono utilizzati per estorcere denaro o vere immagini sessualmente esplicite.

Si impone quindi un approccio globale per la protezione dalle massicce violazioni della personalità e dalla violenza pedocriminale in rete tramite immagini manipolate. Al momento, infatti, la ciberstrategia nazionale non tratta né il problema delle immagini manipolate, che sta diventando un fenomeno di massa, né la ciberpedocriminalità.

16 marzo, 17:44

Seconda opportunità per le persone sovraindebitate

Alle persone sovraindebitate dovrebbe essere concessa una seconda opportunità di tornare a vivere in modo indipendente. Dopo il Nazionale, oggi gli Stati hanno adottato un progetto in questo senso per 32 voti contro 7. Il dossier torna però alla Camera del popolo per la trattazione di divergenze.

In precedenza, il plenum aveva respinto (33 a 8) una domanda di non entrata nel merito di Pirmin Schwander (UDC/SZ). Per i critici del disegno di legge, molte delle persone interessate sono responsabili della loro situazione finanziaria: i contratti devono essere rispettati e anche chi è indebitato deve farlo. Fra i critici anche il ticinese Fabio Regazzi, che ha parlato di un’idea “di politica sociale e non economica”.

Ma secondo la maggioranza, che ha seguito la sua commissione, troppe persone restano invece intrappolate per tutta la vita nella spirale dell’indebitamento. In Svizzera si contano migliaia di casi di questo tipo. Una situazione che può colpire chiunque, hanno sostenuto diversi oratori, a causa di un divorzio, di un licenziamento, di una malattia.

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RG 07.00 del 17.03.2026 La corrispondenza di Alessio Veronelli

RSI Info 17.03.2026, 07:06

16 marzo, 17:21

Trasporto combinato: da sostenere anche dopo il 2030

Va invertita l’attuale tendenza al ritrasferimento del traffico merci sulla strada. Ne è convinto il Nazionale, che ha accolto una mozione che chiede di continuare a sostenere finanziariamente anche dopo il 2030 il trasporto combinato.

16 marzo, 16:35

Integrità territoriale, ogni violazione va condannata

Ogni violazione del divieto dell’uso della forza sancito dal diritto internazionale, così come della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati, va fermamente condannata. È quanto chiede una dichiarazione adottata lunedì, per 98 voti a 69 (19 astensioni), dal Consiglio nazionale.

Il testo invita il Consiglio federale a qualificare inequivocabilmente come tali le violazioni dello Statuto delle Nazioni Unite e a impegnarsi con determinazione per il pieno rispetto di quest’ultimo. Nella dichiarazione non si fa esplicitamente il nome di alcuno Stato “colpevole”, ma viene citato il caso della Groenlandia, territorio danese da tempo nelle mire del presidente americano Donald Trump. Essendo stata depositata a gennaio, non vi figura invece quanto accaduto con l’Iran.

16 marzo, 15:49

Doppio cognome di nuovo possibile

In futuro, le coppie sposate o i partner registrati dovrebbero poter optare nuovamente per il doppio cognome, con o senza trattino.

È quanto prevede una revisione del Codice civile approvata definitivamente oggi anche dal Consiglio degli Stati che ha eliminato un’ultima divergenza col Nazionale su questo dossier. L’oggetto è pronto per le votazioni finali.

16 marzo, 15:42

Crans-Montana, contributo di solidarietà in vigore da subito

La Confederazione verserà in tempi brevi un contributo di solidarietà una tantum di 50’000 franchi a tutti i feriti gravi e ai familiari delle persone decedute nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha stabilito il Consiglio degli Stati approvando il carattere urgente della relativa legge per 30 voti a 14 e una astensione. La normativa, dopo la decisione del Nazionale, potrà entrare subito in vigore appena termina la sessione.

Il Governo aveva limitato la validità della legge alla fine del 2029. Nazionale e Stati hanno prorogato il termine fino alla fine del 2040. Nel rogo di Capodanno divampato al “Constellation” sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.

16 marzo, 15:08

Tagli alla spesa, i Verdi rinunciano al referendum

I Verdi non porteranno in votazione il piano di risparmi 2027-2029 della Confederazione. “La pressione che abbiamo esercitato sui dibattiti con la minaccia di un referendum è stata coronata da successo”, ha dichiarato oggi la presidente del partito Lisa Mazzone alla stampa di Palazzo federale a margine della sessione.

Il Parlamento ha corretto il tiro nel settore più colpito, quello del clima, ha aggiunto la ginevrina. Il pacchetto di sgravi sarà alla fine meno pesante di quanto previsto dal Consiglio federale. La riluttanza dei socialisti a sostenere un referendum non ha invece influenzato la decisione di non procedere con la raccolta delle firme, ha assicurato la presidente dei Verdi.

I Verdi si dicono invece preoccupati per altri risparmi, come quelli alla cooperazione internazionale. “Purtroppo, questi tagli non possono essere sottoposti a referendum”, ha spiegato Mazzone. Possono essere oggetto di raccolta di firme solo le misure relative a modifiche legislative.

Il pacchetto di risparmi “sgravio 27” è attualmente in Parlamento allo stadio dell’eliminazione delle divergenze. I principali punti sono già stati adottati da Consiglio nazionale e degli Stati. L’esame del dossier terminerà ancora questa settimana.

16 marzo, 14:44

Iniziata la terza settimana della sessione

Con la tradinazionale ora delle domande al Consiglio nazionale, prende avvio la terza e ultima settimana di questa sessione parlamentare.