I corpi di polizia dei comuni ginevrini non hanno un’arma. Pertanto da quando si è diffusa l’allerta terrorismo i loro 300 agenti si rifiutano di svolgere taluni compiti di sicurezza pubblica, tra cui i controlli di veicoli e persone.
“Si tratta di azioni preventive” spiega Patrick Moynat, il presidente dell’Unione delle polizie municipali, confermando un’anticipazione della “Tribune de Genève”. Il rifiuto proseguirà fino a quando a Ginevra sarà mantenuto lo stato di allerta.
La sorveglianza fissa davanti a commerci, stazioni di servizio e uffici di cambio è già stata tolta. “Saremo mobili per non costituire un bersaglio facile ” rileva sempre Patrick Moynat anticipando che, fino a nuovo avviso, gli agenti delle comunali non parteciperanno più neppure ai servizi di sicurezza congiunti con i colleghi della cantonale in caso di conferenze internazionali.
Le 17 polizie municipali del canton Ginevra sono le uniche in Svizzera a non essere armate. Un progetto di legge per eliminare l’eccezione è allo studio.
Diem/ATS
RG 12.30 del 19/1/2015 Il servizio di Gabriele Fontana
RSI New Articles 19.01.2015, 13:41
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