Stando ai dati raccolti dall’Organizzazione mondiale della sanità e pubblicati giovedì, in Svizzera si sono suicidate 972 persone nel 2012. Cifre queste, che non contemplano i 350 casi registrati di coloro, gravemente malati, che hanno deciso di ricorrere alle organizzazioni come Exit per mettere fine ai propri giorni.
Analizzando i numeri, emerge che i suicidi tra gli uomini sono circa tre volte più di quelli tra le donne e che le malattie psichiche costituiscono il rischio più importante.
La diagnosi precoce e la cura delle depressioni, così come la creazione di sportelli di aiuto per persone in situazioni di crisi, viene sottolineato nel rapporto, sono considerate misure di prevenzione centrali. Non vanno però sottovalutati altri interventi come la messa in sicurezza di ponti di una certa altezza e di linee ferroviarie.
I provvedimenti
In Svizzera, Confederazione e cantoni stanno elaborando un piano d'azione per far fronte al problema, che sarà disponibile nella primavera 2016. Gli aspetti centrali della strategia che si intende adottare sono: la prevenzione delle malattie psichiche, la prevenzione del suicidio negli ospedali e negli studi medici, l'accesso ai mezzi per compiere l'atto, la solitudine nonché la statistica e la ricerca.
Alcune cifre
Ogni anno, nel mondo, 800'000 persone decidono di togliersi la vita, una ogni 40 secondi, e molte altre tentano il gesto estremo. Il suicidio è la seconda causa di mortalità tra coloro che hanno tra i 15 e i 29 anni di età.
bin
RG 18.30 del 04.09.14 - La corrispondenza di Gabriele Fontana





