I privati non dovranno pagare di più per spedire pacchi all'estero: un accordo al riguardo è stato raggiunto tra il sorvegliante dei prezzi e la Posta, che voleva alzare il prezzo del 15% (generando maggiori ricavi per 3,4 milioni di franchi). Per contro, gli aumenti in vigore dal primo aprile 2012 per diversi servizi di ricezione (procura, casella postale, ordini di rispedizione, sottoindirizzi) “non possono essere giudicati abusivi”, scrive Mister Prezzi in una nota odierna.
Secondo Stefan Meierhans, gli aumenti si giustificano “a causa di una insufficiente copertura dei costi”. “Tuttavia, dato il cospicuo margine di utile della Posta, il sorvegliante dei prezzi sta effettuando un esame dettagliato dei principali prezzi per l'invio di lettere e pacchi in Svizzera”, prosegue il comunicato.
Un'indagine del genere era stata condotta per la prima volta nel 2009 e aveva consentito riduzioni dirette e indirette dei prezzi per centinaia di milioni di franchi, si rammenta nella nota.
Consumatori scontenti
A Mister Prezzi si erano rivolte le organizzazioni dei consumatori, dopo un incontro svoltosi il 3 aprile con rappresentanti della Posta nel quale quest'ultima si era rifiutata di fare marcia indietro. L'Associazione dei consumatori della Svizzera italiana (ACSI) e le omologhe svizzerotedesca (SKS) e romanda (FRC) criticano in particolare l'aumento dei prezzi per i cambiamenti di indirizzo, le procure e la rispedizione. Denunciano inoltre le tariffe diverse per le operazioni allo sportello e via Internet, che discriminano chi non ha l'allacciamento a casa.
Per le richieste di reindirizzamento di lettere e pacchi, in caso di trasloco ad esempio, il prezzo è salito da 15 a 42 franchi allo sportello e a 30 franchi via Internet. Una procura - richiesta dalla Posta affinché una persona delegata possa ritirare per conto di terzi lettere raccomandate, pacchi e invii in denaro - costa ora 36 franchi il primo anno e 24 franchi negli anni successivi o per i clienti online.





