L'Esercito della salvezza perde il sostegno finanziario della Confederazione per le sue attività in favore della gioventù, stando a quanto ha sentenziato il Tribunale amministrativo federale.
Secondo i giudici di San Gallo, il cui verdetto, pubblicato mercoledì, conferma la decisione negativa di Berna in risposta a una richiesta di sussidio per l'anno 2014, l'organizzazione non può appellarsi alla legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche in quanto i suoi campi d'azione sono finalizzati alla diffusione del Vangelo e alla conversione.
La normativa del 2013 prevede sovvenzioni solo se lo scopo è favorire lo sviluppo personale dei destinatari, fanciulli o adolescenti che siano. Ciò comunque non esclude che di principio non vengano considerate associazioni che difendono valori cristiani, specifica la corte, citando alcuni esempi.
ATS/dg





