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Rifugiati ucraini, in 46’000 potranno chiedere la dimora

Seconda settimana di lavori: al Nazionale focus sull’energia atomica, agli Stati l’esame delle divergenze sul finanziamento della 13esima AVS

  • 8 giugno, 14:40
  • 8 giugno, 17:05
I lavori parlamentari riprenderanno nel primo pomeriggio

I lavori parlamentari riprenderanno nel primo pomeriggio

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Di: Redazione RSI Info 

A Berna è iniziata la seconda settimana della sessione estiva delle Camere. In particolare evidenza, al Nazionale, il dibattito che concerne la prospettiva di nuove centrali nucleari: più precisamente il controprogetto indiretto del Governo all’iniziativa “Stop al blackout”. Entrambi i testi puntano a riaprire la strada all’atomo, sulla scorta di nuove tecnologie più sicure.

Gli Stati, che si erano già pronunciati a favore del controprogetto lo scorso marzo, si occuperanno oggi delle divergenze sorte con la Camera del popolo sul finanziamento della 13esima AVS. Dovrebbe in seguito respingere a favore di un controprogetto l’iniziativa che chiede di vietare l’importazione di foie gras in Svizzera.

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8 giugno, 21:10

CN: verso costruzione nuove centrali nucleari, dibattito acceso

È iniziato oggi in Consiglio nazionale il lungo dibattito sull’Iniziativa popolare “Stop al blackout” e sul relativo controprogetto, destinato a segnare il futuro dell’energia atomica in Svizzera. Le discussioni riprenderanno domani, ma la Camera del popolo sembra incline ad allinearsi al Consiglio degli Stati e, quindi, a consentire la costruzione di nuove centrali nucleari nel Paese. Durante la Sessione primaverile, i “senatori” hanno respinto l’iniziativa popolare “Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)“, ma accolto il controprogetto proposto dal Consiglio federale, che apre la strada a nuovi reattori per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico a lungo termine, malgrado nel 2017 il popolo elvetico abbia approvato (con il 58,2% di consensi) la graduale uscita dal nucleare.

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Il dibattito sul ritorno del nucleare

Telegiornale 08.06.2026, 20:00

07:36
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Il nucleare torna nel dibattito elvetico

SEIDISERA 08.06.2026, 18:00

  • Keystone

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8 giugno, 20:44

CN: furti nei garages, istituita task force per combattere fenomeno

Dall’inizio del 2025, in Svizzera si sono verificati 435 furti o tentativi di furto nei garage, di cui 116 dall’inizio di quest’anno. Una task force sta indagando su questi episodi, attribuiti a gruppi criminali stranieri. Questi dati sono stati comunicato oggi al Consiglio nazionale dal Consiglio federale lunedì durante l’Ora delle domande. Questi episodi criminosi sono stati commessi in tutto il Paese. Gruppi di malviventi, spesso provenienti dalla Francia, ma anche dalla Spagna e dall’Italia secondo Europol, operano ormai oltre l’Arco giurassiano in direzione della Svizzera orientale, si legge nella risposta scritta del Governo.

8 giugno, 20:40

CSt: foie gras, ok a controprogetto per regolare import

In futuro, per quanto attiene alle importazioni di foie gras e prodotti affini, il Consiglio federale dovrebbe poter adottare misure legate al benessere degli animali e ai metodi di produzione, mediante precisazioni nell’etichettatura di questi prodotti. È quanto scaturito dai dibattiti al Consiglio degli Stati che ha approvato il controprogetto indiretto - 24 voti a 15 e 3 astensioni - all’iniziativa popolare che intende vietare l’import nel nostro Paese di fegato d’oca e d’anatra, amato specie in Romandia, ottenuto mediante l’alimentazione forzata. Anche se un “no” alla proposta di modifica costituzionale è scontato, la raccomandazione di voto sull’iniziativa verrà data solo quando dal controprogetto saranno state eliminate tutte le divergenze col Nazionale, ha ricordato in aula il presidente degli Stati, Stefan Engler (Centro/GR), regolamento alla mano.

8 giugno, 20:08

Gas radon, disaccordo in Parlamento

Il Consiglio degli Stati boccia l’obbligo di risanare gli edifici fuori norma (costo medio 10’000 franchi). Si torna al Nazionale. Al gas, invisibile e inodore, è attribuita la seconda causa di cancro ai polmoni dopo il fumo, con 200-300 morti ogni anno

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Svizzera: in Parlamento il dibattito sul radon

SEIDISERA 08.06.2026, 18:00

  • Archivio RSI
8 giugno, 18:02

CN: pesticidi, ok import agevolato per quelli nuovi

I nuovi prodotti fitosanitari saranno omologati più rapidamente. È quanto prevede un progetto di legge, secondo cui i pesticidi omologati in Europa dovrebbero esserlo anche in Svizzera, approvato oggi dal Consiglio degli Stati che ha eliminato le ultime divergenze col Nazionale. L’oggetto è pronto per le votazioni finali. Il disegno di legge, frutto di un’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Philipp Matthias Bregy (Centro/VS), mira ad accelerare la procedura di autorizzazione per i prodotti fitosanitari già omologati in Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio o Austria. I controlli devono essere effettuati solo nei casi in cui la Svizzera abbia misure di protezione particolari, come per le acque.

8 giugno, 17:58

Nucleare: botta e risposta, i primi interventi

“Il controprogetto (...) mira unicamente a eliminare un divieto generale per preservare tutte le opzioni che potrebbero contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento”, ha dichiarato per la commissione Simone de Montmollin (PLR/GE).

Le energie rinnovabili non basteranno a coprire il fabbisogno supplementare che va dai 35 ai 50 TWh, ha aggiunto il correlatore di commissione Mike Egger (UDC/SG). a questione centrale è sapere se la Svizzera può privarsi di una tecnologia che oggi fornisce circa il 30% dell’elettricità.

Al contrario Stefan Müller-Altermatt (Centro/SO) si è mostrato molto critico: “Il nucleare di oggi è semplicemente rovinoso”. L’esponente del Centro, il partito che rischia di essere l’ago della bilancia, ha depositato una proposta di moratoria fino al 2035 per identificare meglio i bisogni energetici e valutare i progressi tecnologici, in particolare nel nucleare. Priska Wismer-Felder (Centro/LU) ha dal canto suo proposto di rinviare il controprogetto al Consiglio federale per chiarire il finanziamento di nuove centrali.

8 giugno, 17:47

CN: SIC censisce 44 persone pericolose

Stando al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), al momento 44 persone sono considerate pericolose in Svizzera. Lo ha indicato oggi il Consiglio federale rispondendo a un quesito di Barbara Steinemann (UDC/ZH). Sono registrate sia persone legate al jihadismo sia persone che sostengono o incoraggiano altre forme di terrorismo. Un numero molto ridotto, meno di 10, beneficia dello statuto di rifugiato. Le persone che mettono in pericolo la sicurezza interna ed esterna del Paese si trovano perlopiù in Svizzera da diversi anni. Nella sua risposta, il governo precisa che occorre distinguere queste persone da quelle che hanno recentemente presentato una domanda d’asilo e per le quali sono stati riscontrati indizi di una potenziale minaccia nell’ambito dei controlli di sicurezza. In questi casi, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) trasmette il dossier al SIC.

8 giugno, 17:47

Nuove centrali nucleari? Avviato il dibattito fiume

Il Consiglio nazionale ha avviato lunedì il dibattito sull’iniziativa “Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)“ e sul controprogetto del Consiglio federale. Con il controprogetto potrebbero essere nuovamente rilasciate autorizzazioni quadro per la costruzione di nuove centrali nucleari.

La competente commissione del Consiglio nazionale aveva approvato il controprogetto in sede preparatoria solo per un soffio, con 13 voti contro 12. Una forte minoranza composta da PS, Verdi, PLV e singoli rappresentanti del Centro chiede la non entrata in materia.

La Camera presumibilmente prenderà una decisione solo martedì. All’inizio del dibattito i favorevoli e i contrari all’energia nucleare hanno ribadito le loro note argomentazioni.

8 giugno, 17:03

CSt: 13esima AVS, ribadito finanziamento misto

Continua lo scontro tra Consiglio nazionale e degli Stati in merito al finanziamento della 13esima AVS: oggi i “senatori” hanno ribadito - con 26 voti contro 18 - che la soluzione passa per un finanziamento misto, basato su un aumento dell’IVA e dei contributi salariali. Respinta la proposta della Camera del popolo, che vuole puntare unicamente sull’innalzamento dell’IVA. Parlando della soluzione sul tavolo, il relatore commissionale Erich Ettlin (Centro/OW) ha chiesto al plenum di mantenere la divergenza. Le proposte degli Stati sono state definite equilibrate: l’incremento dell’IVA comporta un contributo anche da parte dei pensionati, mentre l’aumento delle percentuali sui salari favorisce una redistribuzione, con i redditi più elevati che sostengono quelli più bassi. La Camera dei cantoni ha comunque fatto un passo verso il Nazionale riducendo la portata dell’aumento dell’IVA: nella versione adottata oggi l’aliquota ridotta applicata ai beni e servizi di prima necessità, quali le derrate alimentari, dovrebbe rimanere invariata al 2,6% (finora gli Stati avevano proposto un aumento di 0,2 punti). L’aliquota normale dovrebbe invece salire di 0,4 punti percentuali (all’8,5%).

8 giugno, 16:44

CN: Ucraini, 46'000 persone potranno chiedere permesso B

Nel corso dell’anno prossimo, fino a 46’000 persone che godono dello statuto di protezione S - Ucraini - potranno chiedere un permesso di dimora (B) poiché da 5 anni in Svizzera. È quanto risponde - per iscritto - il Consiglio federale a una richiesta di informazioni inoltrata in occasione dell’Ora delle domande da Peter Shilliger (PLR/LU). Il Governo puntualizza che i Cantoni - preoccupati per i maggiori costi che tale permesso potrebbe generare, n.d.r - sanno esattamente quante persone residenti nei rispettivi Cantoni sono interessate da questa possibilità. L’esecutivo precisa, tuttavia, che il permesso B è legato allo statuto di protezione S ed è valido fino alla revoca della protezione provvisoria. Il permesso di dimora rimane quindi valido fintantoché il Consiglio federale mantiene lo statuto di protezione.

8 giugno, 16:19

Tagli a Skyguide, Rösti: "Non tra gli uomini radar"

I tagli di posti di lavoro annunciati a maggio da Skyguide non interesseranno il settore del controllo del traffico aereo. È quanto ha affermato lunedì il consigliere federale Albert Rösti durante l’Ora delle domande al Consiglio nazionale.

Rösti ha dovuto rispondere a diverse domande riguardanti i piani di Skyguide. A metà maggio, la società responsabile della sicurezza del traffico aereo ha annunciato una riduzione fino a 220 impieghi entro la fine del 2027.

I primi novanta potrebbero essere soppressi già entro la fine dell’anno. Nell’ambito della procedura di consultazione, Skyguide valuterà, insieme alle parti sociali e alle rappresentanze dei lavoratori, misure volte a limitare il più possibile il numero dei licenziamenti.

8 giugno, 16:17

Luce verde al registro nazionale delle esecuzioni

La Svizzera si doterà di un registro nazionale delle esecuzioni. Dopo il Consiglio nazionale, lunedì anche il Consiglio degli Stati ha approvato - all’unanimità - l’adozione delle necessarie basi legali.

L’obiettivo è semplificare le procedure ed evitare abusi, in particolare da parte di persone che cambiano domicilio per sottrarsi ai propri debiti. Attualmente, gli estratti del registro delle esecuzioni sono limitati al circondario di esecuzione dell’Ufficio presso cui vengono richiesti. In Svizzera esistono oltre 340 uffici di esecuzione.

Se una persona si è trasferita di recente, deve richiedere un estratto presso più uffici. Inoltre, per i creditori non è sempre facile rintracciare un debitore che ha cambiato domicilio.

8 giugno, 16:07

CN: innalzamento Verbano solo con accordo Svizzera e Ticino

Una decisione definitiva sull’innalzamento del livello del Lago maggiore richiederebbe un accordo tra la Svizzera e l’Italia. Lo ha affermato oggi il consigliere federale Albert Rösti durante l’Ora delle domande, precisando che il Consiglio federale non concluderebbe una simile intesa contro la volontà del Canton Ticino. Nella sua risposta a un quesito di Bruno Storni (PS/TI), Rösti ha ricordato l’istituzione di un organismo italo-svizzero per coordinare la gestione delle acque e i livelli idrici del Verbano. La delegazione svizzera - ha proseguito il consigliere federale - ha approvato una fase sperimentale prevista per quest’anno che prevede un aumento del livello massimo di regolazione a +1,35 metri rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende.

8 giugno, 11:21

Nucleare: il punto della situazione, in vista del dibattito al Nazionale

Le discussioni sul nucleare saranno il tema dominante dei lavori al Nazionale per la seduta odierna e anche per i lavori in programma di domattina.

A centro del dibattito si colloca l’iniziativa “Stop al blackout”, con cui s’intende consentire la costruzione di nuove centrali atomiche. Al testo è stato contrapposto un controprogetto indiretto del Governo, già approvato dalla Camera dei cantoni lo scorso marzo, che apre al nucleare, nonostante il divieto di nuovi impianti introdotto dopo la catastrofe di Fukushima.

L’iniziativa è stata respinta dagli Stati per 33 voti contro 8 e un’ astensione. A questa posizione negativa dovrebbe attenersi ora anche la Camera del popolo. Il Governo ravvisa però nel testo l’eventuale revoca del divieto di costruire nuove centrali atomiche, un punto ritenuto fondamentale per il Consiglio federale, che intende tenere aperte tutte le opzioni per l’approvvigionamento energetico dei prossimi anni. Poiché a tal proposito non sarebbe necessaria alcuna modifica costituzionale, il Governo propone quindi un adeguamento della legge federale sull’energia nucleare sotto forma di controprogetto indiretto.

Albert Rösti lo sostiene, sottolineando che non va chiusa la porta alle nuove tecnologie. Ma per il dibattito al Nazionale, segno che il progetto è assai controverso, si sono iscritti per intervenire quasi un centinaio di parlamentari. Dai ranghi del PS, degli ecologisti, dei Verdi liberali e del Centro sono pervenute varie proposte per rinviare il controprogetto al Governo o, molto semplicemente, per non entrare in materia.

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Svizzera, il nucleare torna al centro del dibattito

Telegiornale 07.06.2026, 20:00

Un “sì” del Nazionale a nuove centrali atomiche sancirebbe un’inversione di rotta nella politica energetica della Confederazione. Ad ogni modo l’area di sinistra ha già evocato il ricorso ad un referendum.

L’uscita graduale dal nucleare venne promossa dal 2011, dopo la catastrofe di Fukushima, dall’allora consigliera federale Doris Leuthard. Nel 2017 più del 58% dei votanti approvò alle urne la Strategia energetica 2050, che prevede il divieto di costruire in Svizzera nuove centrali e il mantenimento di quelle esistenti fino alla conclusione del loro ciclo produttivo.