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Svizzera

Stati: sulla neutralità ci vuole un controprogetto

Terzo giorno dell’ultima settimana di sessione - Il Nazionale ha approvato una tassa per il pronto soccorso - Stati: la prigione a vita passerà da 15 a 17 anni

  • 16 marzo, 14:45
  • Oggi, 15:48
Continuano i lavori del Parlamento federale

Continuano i lavori del Parlamento federale

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 

Terza giornata dell’ultima settimana della sessione delle Camere federali oggi a Berna. Il Consiglio nazionale ha parlato di affitti, valutando diverse ricette per affrontare la crisi degli alloggi: sono state bocciate tre mozioni su quattro. E ha poi approvato un progetto per l’introduzione di una tassa per il pronto soccorso.

Per gli Stati, sulla neutralità, ci vuole un controprogetto. Gli Stati hanno anche deciso che, in futuro, una persona condannata alla prigione a vita dovrà trascorrere almeno 17 anni in carcere, invece di 15 come adesso, prima di poter beneficiare di una liberazione con la condizionale. 

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02:30

Affitti a pigione moderata: nessun risultato concreto

Telegiornale 18.03.2026, 12:30

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Un'ora fa

CN: vietare PFAS nei giocattoli entro il 2030

I PFAS - le sostanze per- e polifluoroalchiliche - e i perturbatori endocrini vanno vietati nei giocattoli entro il 2030. È quanto chiede una mozione di Emmanuel Amoos (PS/VS) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 91 voti contro 84 e 3 astenuti. I bambini piccoli, spiega il vallesano nel suo atto parlamentare, sono particolarmente vulnerabili: il loro organismo, in pieno sviluppo, può essere perturbato in modo durevole da tali sostanze, anche a basse dosi. I PFAS, ricorda il socialista, sono comprovati perturbatori endocrini: sono cioè in grado di alterare la crescita, lo sviluppo cerebrale e la futura fertilità. Amoos ricorda poi che l’Unione europea ha raggiunto un accordo per vietare queste sostanze nei giocattoli entro il 2030, prevedendo un periodo transitorio per l’industria. Dato che la Svizzera generalmente per la sicurezza dei prodotti si allinea agli standard europei, è necessario agire in modo proattivo, ha evidenziato il vallesano, che ha ottenuto anche l’appoggio del Consiglio federale. La mozione passa ora all’esame del Consiglio degli Stati.

2 ore fa

Iniziativa sulla neutralità: si va in conferenza di conciliazione

Ci vorrà una Conferenza di conciliazione per stabilire se all’iniziativa sulla neutralità andrà contrapposto un controprogetto diretto. I due rami del Parlamento hanno infatti mantenuto le loro posizioni contrapposte.

Stamani gli Stati hanno ribadito, per 23 voti a 21, la loro intenzione di avanzare una controproposta. Oltre a ciò, i parlamentari della Camera dei Cantoni hanno nuovamente raccomandato a Popolo e Cantoni di respingere l’iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un “sì” ad entrambi gli oggetti è stata invece respinta per 37 voti a 6.

Per quanto concerne il controprogetto, l’assemblea ha deciso di sfrondarlo per renderlo più appetibile al Nazionale. Concretamente, la Costituzione federale dovrebbe essere completata con un articolo in cui si specifica che “La Svizzera è neutrale. La sua neutralità è permanente e armata”.

Niente da fare per una proposta di Carlo Sommaruga (PS/GE), respinta per 24 voti a 20, che voleva rimanere alla versione originale del controprogetto aggiungendo al testo che la “Confederazione si avvale della neutralità per garantire l’indipendenza e la sicurezza della Svizzera nonché prevenire i conflitti o contribuire alla loro risoluzione. Offre i propri buoni uffici in qualità di mediatrice”.

L’iniziativa chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

Obiettivi, questi, considerati troppo rigidi dai detrattori che non vogliono limitare il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera; insomma, il principio di neutralità deve rimanere pragmatico e flessibile.

Diversamente dal Nazionale, lo scorso giugno gli Stati avevano scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorresse sancire la definizione di neutralità nella Costituzione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Contrariamente all’iniziativa, il controprogetto non limita infatti le sanzioni o la collaborazione con eserciti stranieri. Gli Stati credono che un controprogetto dovrebbe evitare che l’iniziativa venga accolta.

La mano tesa verso il Nazionale non ha però convinto la Camera, che a inizio serata ha nuovamente respinto il controprogetto, con 107 voti contro 80. Con 121 voti contro 63 (3 astenuti) ha in seguito nuovamente raccomandato al popolo di bocciare l’iniziativa.

Oggi, 18:19

CN: bocciata iniziativa "foie gras", approvato controprogetto

L’iniziativa popolare che vuole vietare l’importazione di foie gras va respinta a favore di un controprogetto che propone misure per rafforzare l’etichettatura e diminuire le vendite. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale. La proposta di modifica costituzionale “Sì al divieto di importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)“ è stata lanciata nel giugno 2022 da Alliance Animale Suisse. Al momento della consegna delle firme, avvenuta alla fine di dicembre 2023, l’associazione ha denunciato un’evidente incoerenza: la Svizzera importa ogni anno circa 200 tonnellate di questi prodotti, nonostante l’ingozzamento di oche e anatre sia considerato una pratica crudele e vietata nella Confederazione da oltre quarant’anni. Per non dettare ai cittadini - in particolare ai romandi, ndr. - cosa mettere nel piatto e per rispettare gli impegni internazionali della Svizzera, il Consiglio federale ha respinto l’iniziativa ma ha proposto una modifica di ordinanza che introduce un obbligo di dichiarazione per i prodotti ottenuti con l’alimentazione forzata.

Oggi, 13:47

Neutralità, per gli Stati ci vuole un controprogetto

All’iniziativa sulla neutralità va contrapposto un controprogetto diretto, ossia a livello Costituzionale. Lo ha ribadito oggi per 23 voti a 21 il Consiglio degli Stati, dopo che ieri il Nazionale si era per la seconda volta espresso contro una simile eventualità. Il dossier ritorna alla Camera del popolo.

Oltre a ciò, il plenum raccomanda al popolo di respingere l’iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un “sì” ad entrambi gli oggetti è stata respinta per 37 voti a 6.

Per quanto attiene al controprogetto, il plenum ha deciso di sfrondarlo per renderlo più appetibile al Nazionale. Concretamente, la Costituzione federale dovrebbe essere completata con un articolo in cui si specifica che “La Svizzera è neutrale. La sua neutralità è permanente e armata”.

Niente da fare per una proposta di Carlo Sommaruga (PS/GE), respinta per 24 voti a 20, che voleva rimanere alla versione originale del controprogetto aggiungendo al testo che la “Confederazione si avvale della neutralità per garantire l’indipendenza e la sicurezza della Svizzera nonché prevenire i conflitti o contribuire alla loro risoluzione. Offre i propri buoni uffici in qualità di mediatrice”.

Oggi, 12:40

Verso una tassa per il pronto soccorso

Una tassa di 50 franchi per il pronto soccorso. Lo ha deciso il Consiglio nazionale, approvando di misura un progetto in tal senso elaborato dalla sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità. Il dossier passa ora agli Stati.

Oggi, 11:36

Disordini alla manifestazione pro-Pal a Berna, giro di vite contro i violenti

Il Parlamento inasprisce le misure in risposta alla manifestazione pro Palestina dell’11 ottobre scorso a Berna. Dopo il Consiglio nazionale, mercoledì anche gli Stati hanno adottato diverse misure restrittive. I manifestanti dovranno pagare i costi causati dagli scontri e la durata della custodia cautelare sarà prolungata.

La Camera dei Cantoni ha inoltre deciso di prolungare la detenzione preventiva da 24 a 48 ore. “La manifestazione dell’11 ottobre ha dimostrato che le autorità non sono riuscite a ottenere tutte le prove necessarie per mancanza di tempo”, ha spiegato l’autrice della mozione Petra Gössi (PLR/SZ). Il testo è stato approvato con 32 voti a 12.

Oggi, 11:25

Stati, pene a vita: condizionale dopo 17 anni

In futuro una persona condannata alla prigione a vita dovrà trascorrere almeno 17 anni in carcere, invece di 15 come adesso, prima di poter beneficiare di una liberazione con la condizionale. Tuttavia, questa regola non varrà per chi ha già scontato dieci anni dopo l’entrata in vigore della nuova disposizione del Codice penale (CP).

Lo ha stabilito il Consiglio degli Stati, che ha accolto la proposta della Conferenza di conciliazione (37 voti a uno e tre astenuti). Il dossier va al Nazionale, che già mercoledì dovrebbe dare il via libera a questa soluzione.

Oggi, 11:00

Affitti, approvata soltanto una mozione

Il Consiglio nazionale ha esaminato diverse ricette per fare fronte alla crisi dell’alloggio in Svizzera - Tre mozioni sono state respinte, mentre una è stata approvata

Oggi, 06:51

La crisi degli alloggi al Nazionale

Trovare casa a prezzi abbordabili è sempre più difficile in Svizzera, soprattutto nelle città. Tanto che c’è chi parla di crisi degli alloggi. Oggi, mercoledì, il tema sarà al centro di un dibattito in Consiglio nazionale, dove quasi tutti i principali partiti propongono una ricetta - ognuno diversa - per affrontare il problema.

Nel concreto si discuterà di cinque proposte. Il Partito socialista, per esempio, chiede che le pigioni vengano verificate periodicamente per controllare che il guadagno dei proprietari non sia abusivo, troppo alto secondo i termini di legge. L’UDC, invece, vuole ostacolare l’acquisto di fondi da parte di persone domiciliate all’estero, abolendo le eccezioni fatte negli ultimi 40 anni alla Lex Koller.

Più puntuali le richieste degli altri. I Verdi vogliono che chi vive in un appartamento mal isolato e che si scalda troppo d’estate possa chiedere una riduzione dell’affitto, mentre liberali e Verdi liberali vogliono limitare i ricorsi che rallentano le nuove costruzioni. Un’idea è obbligare chi presenta ricorso a partecipare di persona a un tentativo di conciliazione, così da scoraggiare chi ricorre solo per ritardare i lavori.

02:02

Radiogiornale delle 07.00 del 18.03.2026: La crisi degli alloggi al Nazionale

RSI Info 18.03.2026, 07:00

Ieri, 15:19

Nazionale: bocciata la mozione sul rimborso del debito dell'AI

Il Consiglio nazionale non vuole imporre già oggi dei vincoli per quel che concerne il rimborso del debito dell’AI nei confronti dell’AVS, che ammonta a 10 miliardi di franchi. La Camera ha infatti bocciato una mozione del “senatore” Damian Müller (PLR/LU), sia nella sua versione originale, sia in quella modificata proposta dalla commissione.

Nel suo atto parlamentare, il lucernese chiedeva che il rimborso del debito avvenga entro il 2045 agendo prevalentemente sulle uscite. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale proponeva di considerare anche l’eventualità di nuovi introiti, escludendo tuttavia un aumento dell’IVA e dei prelievi salariali.

Ieri, 12:52

Iniziativa sulla neutralità, tramonta il controprogetto

L’iniziativa “Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)“ verrà sottoposta al voto popolare da sola. Per la seconda volta, martedì, il Consiglio nazionale (con il risultato di 108 voti a 83) ha detto “no” alla proposta dell’alta Camera, che voleva affiancarle un controprogetto diretto.

Il testo è già stato bocciato da entrambi i rami del Parlamento. In sospeso rimaneva la questione del controprogetto, dopo che il Consiglio degli Stati per ben due volte si era espresso a favore di questa soluzione.

L’iniziativa è stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell’UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

Ieri, 11:46

Certificati medici "compiacenti": il Nazionale chiede misure

I certificati medici compiacenti vanno combattuti in modo più efficace. Lo pensa il Consiglio nazionale, che oggi, per 123 voti a 60, ha approvato una mozione della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità.

L’atto incarica il Consiglio federale di adottare tutte le misure adeguate per lottare contro le pratiche fraudolente connesse con i certificati compiacenti (con cui i medici deliberatamente attestano a un impiegato un’incapacità al lavoro che in realtà non esiste), nonché quelli redatti con negligenza, inesatti o incompleti. L’obiettivo è ridurre gli oneri ingiustificati a carico dei datori di lavoro e delle assicurazioni sociali. I medici curanti debbano essere tenuti fin dall’inizio a fornire, su richiesta, informazioni sulle limitazioni concrete legate allo stato di salute dei pazienti.

La sinistra si è opposta con veemenza alla proposta. “Pazienti e medici vengono usati come capri espiatori”, ha protestato Léonore Porchet (Verdi/VD). Stando alla deputata ecologista invece, bisognerebbe affrontare il vero nocciolo della questione, ossia le condizioni di lavoro sempre più difficili.

01:28

RG 12.30 del 17.03.2026 La corrispondenza di Alan Crameri

RSI Info 17.03.2026, 13:40

Ieri, 10:51

I CCL devono avere la precedenza sui salari minimi

I contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale dovrebbero prevalere sui salari minimi cantonali. Nonostante l’opposizione della sinistra, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi (27 voti a 15 e due astensioni) un progetto di legge del Consiglio federale.

Il dossier ritorna al Nazionale, che aveva accolto il progetto lo scorso giugno, per le divergenze. In precedenza, i “senatori” erano entrati in materia bocciando una proposta del campo-rosso verde di non dare seguito a questo disegno di legge, peraltro elaborato controvoglia dal Governo.

Ieri, 09:53

CCL prioritari sui salari minimi: gli Stati entrano in materia

I contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale dovrebbero prevalere sui salari minimi cantonali. Nonostante l’opposizione della sinistra, il Consiglio degli Stati è entrato in materia (27 voti a 15) su un progetto di legge già accolto lo scorso giugno dal Nazionale. L’esame del dossier prosegue.

Ieri, 09:15

Iniziativa sull'alimentazione, un altro "no" dalle Camere

Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha tacitamente respinto martedì l’iniziativa sull’alimentazione, giudicata troppo estrema. L’iniziativa chiede di adottare maggiori misure per garantire la sicurezza alimentare del paese.

Presentata da un comitato di cittadini, chiede in particolare di adattare la politica agricola per incoraggiare la produzione e il consumo di prodotti alimentari vegetali piuttosto che animali. Il testo vuole anche aumentare il grado di autosufficienza della Svizzera, portandolo dal 46% ad almeno il 70%, preservare le risorse idriche sotterranee e promuovere un’agricoltura e un settore agroalimentare sostenibili. Questi requisiti devono essere raggiunti entro dieci anni.

Anche il Consiglio federale si oppone al testo.

Ieri, 08:15

Tagli alla spesa, eliminate le ultime divergenze

L’iter parlamentare sul pacchetto di risparmi “sgravio 27” giunge al termine: il Consiglio nazionale ha eliminato oggi, martedì, le ultime due divergenze che ancora l’opponevano agli Stati. Riguardano i provvedimenti per valorizzare la frutta e l’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero.

Nelle scorse sedute, Consiglio nazionale e degli Stati avevano già deciso che il bilancio della Confederazione va alleggerito esclusivamente attraverso il contenimento delle uscite e non con nuove entrate. Le misure di risparmio che necessitano una modifica legislativa sono pronte per le votazioni finali, quelle unicamente di natura finanziaria sono definitivamente adottate. Rispetto al progetto governativo, i tagli alla spesa sono stati ridimensionati di circa il 40% e ammontano a circa 5,2 miliardi di franchi.

16 marzo, 18:51

Immagini: approvata mozione Regazzi per strategia contro uso abusivo

La Svizzera necessita di una strategia contro l’uso abusivo di immagini, destinando particolare attenzione alla protezione di donne, giovani e bambini. È quanto chiede una mozione di Fabio Regazzi, modificata in parte dal Nazionale, che gli Stati hanno trasmesso oggi al Consiglio federale.

Attualmente, afferma il consigliere agli Stati ticinese, si fa troppo poco contro contro la produzione e l’utilizzo di immagini false (deepfake), specie a sfondo pedopornografico, il tutto facilitato dall’intelligenza artificiale. Regazzi ha citato ad esempio il caso del gruppo Facebook “Mia moglie”, con addentellati anche in Ticino. Le false foto di nudo o i video porno deepfake sono utilizzati per estorcere denaro o vere immagini sessualmente esplicite.

Si impone quindi un approccio globale per la protezione dalle massicce violazioni della personalità e dalla violenza pedocriminale in rete tramite immagini manipolate. Al momento, infatti, la ciberstrategia nazionale non tratta né il problema delle immagini manipolate, che sta diventando un fenomeno di massa, né la ciberpedocriminalità.

16 marzo, 17:44

Seconda opportunità per le persone sovraindebitate

Alle persone sovraindebitate dovrebbe essere concessa una seconda opportunità di tornare a vivere in modo indipendente. Dopo il Nazionale, oggi gli Stati hanno adottato un progetto in questo senso per 32 voti contro 7. Il dossier torna però alla Camera del popolo per la trattazione di divergenze.

In precedenza, il plenum aveva respinto (33 a 8) una domanda di non entrata nel merito di Pirmin Schwander (UDC/SZ). Per i critici del disegno di legge, molte delle persone interessate sono responsabili della loro situazione finanziaria: i contratti devono essere rispettati e anche chi è indebitato deve farlo. Fra i critici anche il ticinese Fabio Regazzi, che ha parlato di un’idea “di politica sociale e non economica”.

Ma secondo la maggioranza, che ha seguito la sua commissione, troppe persone restano invece intrappolate per tutta la vita nella spirale dell’indebitamento. In Svizzera si contano migliaia di casi di questo tipo. Una situazione che può colpire chiunque, hanno sostenuto diversi oratori, a causa di un divorzio, di un licenziamento, di una malattia.

01:49

RG 07.00 del 17.03.2026 La corrispondenza di Alessio Veronelli

RSI Info 17.03.2026, 07:06

16 marzo, 17:21

Trasporto combinato: da sostenere anche dopo il 2030

Va invertita l’attuale tendenza al ritrasferimento del traffico merci sulla strada. Ne è convinto il Nazionale, che ha accolto una mozione che chiede di continuare a sostenere finanziariamente anche dopo il 2030 il trasporto combinato.

16 marzo, 16:35

Integrità territoriale, ogni violazione va condannata

Ogni violazione del divieto dell’uso della forza sancito dal diritto internazionale, così come della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati, va fermamente condannata. È quanto chiede una dichiarazione adottata lunedì, per 98 voti a 69 (19 astensioni), dal Consiglio nazionale.

Il testo invita il Consiglio federale a qualificare inequivocabilmente come tali le violazioni dello Statuto delle Nazioni Unite e a impegnarsi con determinazione per il pieno rispetto di quest’ultimo. Nella dichiarazione non si fa esplicitamente il nome di alcuno Stato “colpevole”, ma viene citato il caso della Groenlandia, territorio danese da tempo nelle mire del presidente americano Donald Trump. Essendo stata depositata a gennaio, non vi figura invece quanto accaduto con l’Iran.

16 marzo, 15:49

Doppio cognome di nuovo possibile

In futuro, le coppie sposate o i partner registrati dovrebbero poter optare nuovamente per il doppio cognome, con o senza trattino.

È quanto prevede una revisione del Codice civile approvata definitivamente oggi anche dal Consiglio degli Stati che ha eliminato un’ultima divergenza col Nazionale su questo dossier. L’oggetto è pronto per le votazioni finali.

16 marzo, 15:42

Crans-Montana, contributo di solidarietà in vigore da subito

La Confederazione verserà in tempi brevi un contributo di solidarietà una tantum di 50’000 franchi a tutti i feriti gravi e ai familiari delle persone decedute nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha stabilito il Consiglio degli Stati approvando il carattere urgente della relativa legge per 30 voti a 14 e una astensione. La normativa, dopo la decisione del Nazionale, potrà entrare subito in vigore appena termina la sessione.

Il Governo aveva limitato la validità della legge alla fine del 2029. Nazionale e Stati hanno prorogato il termine fino alla fine del 2040. Nel rogo di Capodanno divampato al “Constellation” sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.

16 marzo, 15:08

Tagli alla spesa, i Verdi rinunciano al referendum

I Verdi non porteranno in votazione il piano di risparmi 2027-2029 della Confederazione. “La pressione che abbiamo esercitato sui dibattiti con la minaccia di un referendum è stata coronata da successo”, ha dichiarato oggi la presidente del partito Lisa Mazzone alla stampa di Palazzo federale a margine della sessione.

Il Parlamento ha corretto il tiro nel settore più colpito, quello del clima, ha aggiunto la ginevrina. Il pacchetto di sgravi sarà alla fine meno pesante di quanto previsto dal Consiglio federale. La riluttanza dei socialisti a sostenere un referendum non ha invece influenzato la decisione di non procedere con la raccolta delle firme, ha assicurato la presidente dei Verdi.

I Verdi si dicono invece preoccupati per altri risparmi, come quelli alla cooperazione internazionale. “Purtroppo, questi tagli non possono essere sottoposti a referendum”, ha spiegato Mazzone. Possono essere oggetto di raccolta di firme solo le misure relative a modifiche legislative.

Il pacchetto di risparmi “sgravio 27” è attualmente in Parlamento allo stadio dell’eliminazione delle divergenze. I principali punti sono già stati adottati da Consiglio nazionale e degli Stati. L’esame del dossier terminerà ancora questa settimana.

16 marzo, 14:44

Iniziata la terza settimana della sessione

Con la tradinazionale ora delle domande al Consiglio nazionale, prende avvio la terza e ultima settimana di questa sessione parlamentare.