Il 28 febbraio non ci saranno solo votazioni federali. In diversi cantoni della Svizzera tedesca, infatti, sono previste anche le elezioni del Governo. Ad essere sotto pressione in più di un esecutivo è il Partito socialista. Oltre a Berna, dove la maggioranza di sinistra scricchiola, anche ad Uri la posta in gioco è molto alta: qui, infatti, il PS rischia di perdere il suo ultimo seggio in Svizzera centrale.
L’anno scorso i socialisti erano stati estromessi dal Consiglio di Stato a Lucerna, nel 2012 a Svitto e nel 2006 a Zugo. Ora la possibilità è concreta anche nel cantone del San Gottardo, dove un politico di lungo corso come Markus Züst ha deciso di non ricandidarsi. Il seggio socialista è dunque attaccato sia dai liberali-radicali, sia dall’UDC, entrata in Governo nel 2010 ma che ora punta ad un secondo ministro.
I democentristi hanno per questo suonato la carica oggi, venerdì, ad Altdorf, dove per l’occasione sono arrivati i pezzi da novanta del partito: i consiglieri federali Ueli Maurer e Guy Parmelin, accompagnati dal consigliere nazionale e presidente dimissionario Toni Brunner.
“Sarebbe riduttivo parlare solo della svolta a destra alle ultime elezioni federali per spiegare le difficoltà dei socialisti in Svizzera centrale”, spiega il corrispondente della RSI Gianluca Olgiati: “Tradizionalmente questi cantoni sono roccaforti del PPD e del PLR e, in tempi più recenti, anche dell’UDC; le idee di sinistra sono arrivate relativamente tardi e i progressisti non sono mai riusciti ad attecchire e ad imporsi contro il blocco conservatore”.
Non è però detta l'ultima parola; per capire se il candidato socialista urano verrà o no estromesso bisognerà infatti attendere molto probabilmente il secondo turno, che si terrà in aprile.
Radiogiornale/ludoC




