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Svizzera

Verso un divieto dei petardi

Iniziativa contro i fuochi d’artificio: gli Stati sostengono il controprogetto - Divergenze confermate sulla 13esima AVS - Tassa sul traffico pesante anche per i camion elettrici e a idrogeno

  • 1 giugno, 14:51
  • 15 minuti fa
Un dibattito... sul botto
00:42

Parlamento, verso un divieto dei petardi in Svizzera

Telegiornale 03.06.2026, 12:30

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Di: Redazione RSI Info 
  • Terza giornata della sessione estiva delle Camere federali, che si protrae fino al 19 giugno

  • Il Nazionale ha iniziato i dibattiti parlando di 13esima rendita AVS: ha ribadito che intende finanziarla unicamente con un aumento dell’IVA. Confermata quindi la divergenza con gli Stati

  • Agli Stati respinta l’iniziativa che chiede una limitazione dei fuochi artificiali, approvato il controprogetto che vieta i petardi che fanno solo rumore

  • Anche i camion elettrici e ad idrogeno saranno sottoposti alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni a partire dal 2031. Pagheranno però meno degli altri

02:26

RG 07.00 del 03.06.2026 La corrispondenza di Alessio Veronelli

RSI Info 03.06.2026, 09:04

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33 minuti fa

L’aiuto alle vittime di violenza deve essere uniformato in tutta la Svizzera

Il Consiglio nazionale ha approvato con 139 voti contro 55 una riforma che punta a migliorare la presa in carico delle vittime di violenza in tutta la Svizzera. Il progetto prevede un accompagnamento medico-legale garantito su tutto il territorio e più posti in strutture di accoglienza d’urgenza.

Tra le novità principali, le tracce di violenza potranno essere raccolte anche senza l’apertura immediata di una procedura penale, permettendo alle vittime di prendersi il tempo necessario per decidere se sporgere denuncia. I documenti medico-legali dovranno essere conservati per almeno 15 anni, mentre le tracce per 5 anni.

La revisione mira anche a ridurre le forti disparità tra cantoni: oggi l’accesso agli alloggi d’emergenza dipende ancora troppo dal luogo di domicilio. L’obiettivo è garantire un supporto equo e uniforme su tutto il territorio nazionale.

La riforma si inserisce in un più ampio impegno per contrastare la violenza sulle donne, in aumento negli ultimi anni. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.

49 minuti fa

Sì del Consiglio degli Stati a misure contro gli algoritmi dannosi per i minori

Bambini e adolescenti vanno protetti meglio dai social e dai loro algoritmi. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi una mozione di Andrea Gmür-Schönenberger (Centro/LU) in questa direzione; richieste simili sono pendenti anche al Nazionale.

Il testo non punta a un divieto, ma a limitare i meccanismi dannosi e garantire una tutela efficace dei minori. Tra le proposte: obbligare le piattaforme a valutare i rischi delle loro tecnologie (soprattutto per i giovani) e a ridurli; vietare la pubblicità personalizzata per i minorenni; limitare i sistemi di raccomandazione basati sulla profilazione e gli algoritmi che incentivano l’attenzione e l’interazione. Regole analoghe anche per le applicazioni di IA generativa.

Il Consiglio federale era contrario, non per mancanza di necessità d’intervento, ma perché sono già in corso lavori in questo ambito. In particolare, è in analisi l’esito della consultazione sulla nuova legge sulle piattaforme di comunicazione e sui motori di ricerca.

Un'ora fa

Verso patenti di guida in formato digitale

In futuro, i conducenti non dovrebbero più avere con sé la patente fisica. È l’opinione del Consiglio degli Stati che, dopo il Nazionale, ha approvato oggi una mozione che mira all’introduzione della licenza di condurre digitale. Il dossier va al Consiglio federale.

2 ore fa

Radon, risanamento a carico dei proprietari

Il Consiglio nazionale ha deciso, esaminando le divergenze in merito alla modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP), che i proprietari di siti che generano radiazioni ionizzanti di origine naturale dovranno farsi carico del loro risanamento, e non solo quelli con radiazioni di origine non naturale come volevano gli Stati.

Questa misura concerne in modo particolare il radon, il gas radioattivo naturalmente presente negli edifici. I proprietari dovranno risanare a proprie spese il loro immobile qualora questo presenti un pericolo per l’essere umano e per l’ambiente. Dovrà essere il Governo a stabilire da quali valori la misura vada applicata, ma prima va risolta la divergenza fra i due rami del Parlamento.

Oggi, 10:29

Tassa sul traffico pesante anche per i camion elettrici e ad idrogeno

Anche i camion elettrici o a idrogeno saranno in futuro soggetti in Svizzera alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Lo ha deciso il Consiglio degli Stati, dopo che il Consiglio nazionale si era già schierato sulle medesime posizioni.

La nuova tassa entrerà in vigore a partire dal 2031. I camion elettrici e a idrogeno riceveranno uno sconto di almeno il 70% il primo anno, nel 2032 di almeno il 50%. L’incasso contribuisce allo sviluppo della ferrovia.

La Camera alta ha invece respinto tacitamente una mozione che chiedeva di aumentare le aliquote della TTPCP a partire dal 2027.

Oggi, 09:19

Verso un divieto dei petardi in Svizzera

Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato un controprogetto all’iniziativa “Per una limitazione dei fuochi d’artificio”. Il testo prevede di regolare per legge l’uso dei fuochi e i loro effetti nocivi, con l’obiettivo di ridurre rumore ed emissioni a tutela di persone, animali e ambiente.

Rispetto all’iniziativa popolare, giudicata troppo restrittiva, la proposta parlamentare è più moderata: vieta i petardi destinati solo a detonazioni (senza effetti visivi) ma non introduce autorizzazioni cantonali generalizzate per i fuochi a rischio medio o alto. Restano possibili deroghe per grandi eventi sovraregionali.

I deputati propongono di respingere l’iniziativa.

Oggi, 09:07

13esima AVS, il Nazionale insiste: sia finanziata con l'IVA

La tredicesima AVS va finanziata con un aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale con 99 voti contro 97. Rimane quindi la divergenza con gli Stati, che privilegiano un finanziamento misto (IVA e contributi salariali).

Concretamente, per la Camera del popolo le finanze dell’AVS vanno risanate nel quadro della prossima grande riforma del Primo pilastro, chiamata AVS2030. Il finanziamento adottato oggi è quindi da intendersi come soluzione transitoria. L’aumento dell’IVA è infatti limitato al 2033 (e non più fino alla fine del 2030 come previsto inizialmente, allo scopo di concedere più tempo per l’elaborazione della prevista riforma dell’AVS).

Altra novità rispetto a quanto approvato in prima lettura: l’aumento dell’IVA sarà di 0,5 punti percentuali (all’8,6%), anziché di 0,7. L’aliquota ridotta applicata ai beni e servizi di prima necessità, quali le derrate alimentari, rimarrà da parte sua invariata al 2,6% per contenere l’onere supplementare per le famiglie (in prima lettura il Nazionale aveva proposto un aumento di 0,2 punti).

Oggi, 07:23

Si discute il finanziamento della 13esima rendita AVS

Il Consiglio nazionale (riunito dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19) affronta oggi uno dei temi più attesi di questa sessione: il finanziamento della 13esima rendita AVS. Le due Camere sul tema non hanno ancora trovato un’intesa: mentre il Nazionale mira a un aumento dell’IVA e basta, gli Stati privilegiano un finanziamento misto (IVA e contributi salariali).

All’esame dei deputati anche tre revisioni legislative giunte al livello di appianamento delle divergenze. È la volta quindi della modifica della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati, che mira a combattere il recente aumento dei casi di violenza domestica e sessuale, e della revisione della Legge federale sulle attività informative che punta ad aumentare i mezzi a disposizione.

Il Consiglio degli Stati, in seduta solo fino alle 13, discute in particolare dell’iniziativa popolare “Per una limitazione dei fuochi d’artificio”. Tocca poi all’assoggettamento dei camion elettrici alla tassa sul traffico pesante legata alle prestazioni a partire dal 2031.

Ieri, 14:16

Ridurre la franchigia IVA per incentivare il turismo degli acquisti

Il turismo degli acquisti in Svizzera potrebbe essere presto incentivato. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi, con 128 voti contro 65 e una astensione, una mozione che propone di abbassare da 300 a 150 franchi la soglia minima di spesa necessaria per ottenere il rimborso dell’IVA.

L’autore della proposta, Leo Müller (Centro/LU), intende rafforzare la competitività della Svizzera rispetto agli altri Paesi europei, che negli ultimi anni hanno notevolmente ridotto gli ostacoli agli acquisti tax free.

Secondo Müller, condizioni più favorevoli attireranno una clientela internazionale non solo verso i settori dell’orologeria e della gioielleria, ma anche verso le aziende che producono beni di fascia più accessibile. Le minori entrate fiscali sono stimate in circa due milioni di franchi, ma il valore aggiunto generato dall’aumento degli acquisti dovrebbe essere superiore.

Ieri, 13:37

Violenze sessuali, Cantoni competenti per formazione autorità

I Cantoni continueranno a essere responsabili della formazione delle autorità penali in materia di violenza di genere, sessuale e domestica. Il Consiglio degli Stati ha respinto oggi, con 33 voti a 10, una mozione del Nazionale che chiedeva norme federali vincolanti.

Secondo la maggioranza, rappresentata da Daniel Jositsch (PS/ZH), non vanno intaccate le competenze cantonali: la Confederazione deve piuttosto proseguire la collaborazione nell’ambito del piano d’azione nazionale 2022–2026 legato alla Convenzione di Istanbul.

La sinistra ha invece sostenuto la necessità di standard comuni, sottolineando le lacune attuali nella formazione. Mathilde Crevoisier Crelier (PS/JU) ha ricordato che molti casi non vengono denunciati anche per il modo in cui le vittime vengono accolte dalle autorità. Una migliore e più uniforme formazione, ha sostenuto, favorirebbe l’accesso alla giustizia.

Ieri, 12:26

Crans-Montana, primo "sì" ai 20 milioni per la tavola rotonda

La Confederazione deve poter partecipare finanziariamente alla tavola rotonda destinata a gestire le conseguenze dell’incendio di Crans-Montana. Il Consiglio degli Stati ha approvato martedì, con 36 voti contro 7, i 20 milioni di franchi richiesti dal Governo.

Lo scopo della tavola rotonda, presieduta dall’ex consigliere di Stato neocastellano Laurent Kurth, è di favorire accordi tra le vittime dell’incendio di Crans-Montana, i loro familiari, gli assicuratori interessati, le persone eventualmente tenute a versare prestazioni e le autorità.

A marzo il Parlamento aveva temporeggiato su questi 20 milioni. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

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00:49

un nuovo aiuto alle vittime

Telegiornale 02.06.2026, 12:30

Ieri, 11:27

Ricostruzione dell'Ucraina, accordo approvato: primo pacchetto di aiuti da 500 milioni

La ricostruzione dell’Ucraina deve coinvolgere maggiormente il settore privato svizzero, in particolare in ambito energetico e delle infrastrutture. Dopo il Consiglio nazionale ieri, oggi anche gli Stati hanno approvato un accordo con Kiev, con 24 voti a 1 e 17 astensioni. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Esso prevede aiuti finanziari a fondo perso. L’Ucraina potrà definire un elenco di beni e servizi che la Svizzera acquisterà poi da aziende elvetiche in conformità con la legislazione sugli appalti, ma escludendo i fornitori stranieri. Il primo pacchetto di aiuti ammonta a 500 milioni di franchi.

Ieri, 11:02

Alloggi accessibili, via libera del Parlamento a nuovi fondi e garanzie

Dopo il Consiglio nazionale, martedì anche il Consiglio degli Stati ha approvato due proposte del Consiglio federale per sostenere la costruzione di alloggi a prezzi accessibili: 150 milioni aggiuntivi per prestiti agevolati tra il 2030 e il 2034 e garanzie fino a 1,92 miliardi per gli investimenti nel settore. Le decisioni arrivano in un contesto di crescente carenza di abitazioni e pressione demografica, nonostante alcune opposizioni politiche.

02:10

RG 12.30 del 02.06.2026 Il servizio di Anna Valenti

RSI Info 02.06.2026, 15:20

Ieri, 10:18

Nazionale, accolti supplementi al preventivo per 98 milioni

Con 123 voti contro 63, il Consiglio nazionale ha approvato 98 milioni di franchi per quattro crediti aggiuntivi al preventivo 2026, in gran parte destinati alla partecipazione elvetica ai programmi europei di ricerca e innovazione, e legati ai negoziati sul nuovo pacchetto di accordi bilaterali tra Berna e Bruxelles. Ci sono anche 19,9 milioni di franchi per il sostegno a FFS Cargo e 3,16 milioni per il trasporto di veicoli su rotaia nelle stazioni di carico della Furka e del Sempione. Il dossier passa ora all’esame del Consiglio degli Stati.

Ieri, 09:36

Approvvigionamento economico rafforzato, il ruolo dello Stato resta sussidiario

L’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) deve disporre degli strumenti necessari per far fronte alle problematiche attuali ed essere più resiliente alle crisi future, forte delle esperienze passate come quelle raccolte durante la pandemia. È quanto prevede una modifica parziale della legge in materia, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio degli Stati, dopo il Nazionale.

L’impostazione di base viene mantenuta: l’economia continuerà a essere la principale responsabile dell’approvvigionamento, con lo Stato che si attiverà solo in caso di penuria acuta di beni e servizi d’importanza vitale. Stando al “ministro” dell’economia Guy Parmelin, si tratta di un intervento “sussidiario, limitato nel tempo e proporzionato”.

La modifica precisa il momento a partire dal quale vengono attivate le misure dell’AEP e amplia la finestra temporale Il dossier torna al Nazionale per l’appianamento di queste divergenze.

Ieri, 08:56

Il programma della seconda giornata della sessione

Il Consiglio nazionale (08.00-13.00) inizia la seduta esaminando il consuntivo del 2025 e la prima aggiunta al preventivo 2026. Si tratta di quattro crediti aggiuntivi, pari a 98 milioni.

La giornata odierna al Consiglio degli Stati (08.00-13.15) incomincia con l’esame del progetto volto a dotare l’Approvvigionamento economico del Paese degli strumenti per far fronte alle problematiche attuali e di renderlo più resiliente alle crisi future, alla luce delle esperienze maturate durante situazioni di crisi, quali la pandemia di COVID-19.

La Camera dei cantoni sarà poi chiamata a ratificare l’Accordo bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina, intesa che è stata approvata ieri dal Nazionale con 148 voti a 9 e 38 astensioni.

I “senatori” torneranno poi ad occuparsi della tragedia di Crans-Montana di Capodanno: e in particolare dei 20 milioni destinati a finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone coinvolte per agevolare la conclusione di accordi amichevoli fra le parti coinvolte.

1 giugno, 19:28

CN: più controlli su prodotti venduti online

I controlli sui pacchi di piccole dimensioni provenienti dall’Asia devono essere intensificati, mentre le piattaforme online estere come Temu e Shein dovrebbero etichettare in modo inequivocabile i prodotti offerti che non possono essere immessi sul mercato svizzero, per questioni di sicurezza, protezione del marchio, dell’ambiente o di altri requisiti legali. È quanto chiedono due mozioni di Fabio Regazzi (Centro/TI) e Benedikt Würth (Centro/SG), approvate oggi anche dal Consiglio nazionale per, rispettivamente, 130 voti a 51 e 140 voti a 47. Una minoranza della commissione preparatoria e il “ministro” dell’economia, Guy Parmelin, chiedevano la bocciatura delle due proposte.

1 giugno, 17:45

Ricostruzione dell'Ucraina, primo "sì" all'accordo

L’accordo tra la Svizzera e Kiev sulla ricostruzione dell’Ucraina ha superato il primo ostacolo in Parlamento. Il Consiglio nazionale ha approvato l’intesa lunedì.

La Camera bassa ha preso la sua decisione con 148 voti favorevoli, 9 contrari e 38 astensioni. I voti contrari sono arrivati dalle file dell’UDC; il gruppo parlamentare del PS si è astenuto in larga maggioranza. Martedì sarà la volta del Consiglio degli Stati di occuparsi della questione.

L’accordo prevede aiuti finanziari non rimborsabili all’Ucraina sotto forma di beni e servizi: Kiev può stabilire quali beni e servizi la Svizzera acquisterà per suo conto presso aziende svizzere secondo il diritto svizzero sugli appalti pubblici, escludendo i fornitori stranieri. In una prima fase l’intesa vale 500 milioni di franchi.

1 giugno, 16:19

CCL prioritari sui salari minimi cantonali

I contratti collettivi di lavoro (CCL) prevarranno sulle leggi cantonali in materia di salario minimo. Il Nazionale ha raggiunto lunedì il Consiglio degli Stati su un ultimo punto di questo progetto combattuto dalla sinistra e dal PVL. Anche il Consiglio federale era contrario.

1 giugno, 15:31

Disoccupazione, imprenditori meglio protetti

A determinate condizioni, gli imprenditori devono essere meglio assicurati contro la disoccupazione. È quanto pensa il Consiglio nazionale che oggi ha eliminato le ultime divergenze su questo dossier, ormai pronto per le votazioni finali, frutto di un’iniziativa parlamentare di Andri Silberschmidt (PLR/ZH) inoltrata nel 2020.

Attualmente, chi occupa una posizione analoga a quella di un datore di lavoro, per esempio come socio o detentore di una partecipazione finanziaria, così come il coniuge che lavora nell’impresa, è tenuto a versare i contributi per l’assicurazione contro la disoccupazione. Per beneficiare delle prestazioni in caso dovesse restare senza lavoro deve però rinunciare definitivamente alla sua posizione, cosa non sempre facile.

Per questo, la riforma permetterà invece loro di disporre di un accesso più rapido e semplice all’indennità di disoccupazione. Saranno soggetti a un periodo di attesa di 20 giorni e riceveranno il 70% del salario assicurato (80% per chi deve occuparsi di eventuali figli).

1 giugno, 14:51

Due nuove deputate in carica

Il Consiglio nazionale ha due nuovi membri. La verde bernese Andrea de Meuron e l’esponente del PVL argoviese Barbara Portmann hanno assunto il loro nuovo incarico lunedì, all’inizio della sessione estiva.

La 52enne Andrea de Meuron, di Thun dove ambisce alla carica di sindaco in giugno, succede ad Aline Trede, che lunedì è entrata da neoeletta nel Consiglio di Stato bernese.

La 51enne Barbara Portmann subentra invece in Consiglio nazionale al dimissionario Beat Flach. Dal 2022 fa parte dell’esecutivo cittadino di Lenzburg. In precedenza ha fatto politica nel parlamento cantonale argoviese.

1 giugno, 10:57

Salari minimi e CCL: i termini del confronto

Al Nazionale, il dibattito odierno sui salari minimi nei contratti collettivi di obbligatorietà generale (CCL) segna una ripresa dei lavori veramente col botto. Il tema, infatti, è certamente spinoso. Secondo la Commissione dell’economia e dei tributi, le retribuzioni previste nei CCL devono prevalere sui salari minimi cantonali, tranne in quei Cantoni nei quali la remunerazione minima è già in vigore.

Per i sindacati e più in generale l’area di sinistra, il fatto che il Parlamento federale voglia aggirare i salari minimi cantonali votati dal popolo rappresenta un cortocircuito istituzionale, giacché la normativa sui CCL modificata nel senso voluto dalla maggioranza violerebbe la sovranità dei Cantoni e calpesterebbe i diritti politici. Lo scorso marzo, la sinistra ha minacciato il referendum qualora non si troverà un compromesso accettabile.

Per i favorevoli a questa soluzione, invece, la priorità dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale è importante per contrastare la progressiva frammentazione delle condizioni di lavoro e proteggere il partenariato sociale dall’erosione.