Ticino e Grigioni

"Giudice di grande umanità"

Mauro Ermani, presidente del Tribunale penale cantonale, ricorda Claudio Lepori, scomparso domenica

  • 04.12.2016, 19:57
  • 4 maggio, 17:17
Mauro Ermani; a sinistra, Claudio Lepori, scomparso domenica (immagine d'archivio)

Mauro Ermani; a sinistra, Claudio Lepori, scomparso domenica (immagine d'archivio)

  • ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi e ©Ti-Press/Ely Riva

Mauro Ermani, presidente del Tribunale penale cantonale, da noi contattato ha ricordato Claudio Lepori, ex magistrato scomparso domenica a 76 anni:

"Ho conosciuto Claudio Lepori a metà degli anni Ottanta, quando iniziavo il mio praticantato e il Tribunale mi chiamava a fare il segretariato nei processi penali. Ebbi subito un'impressione positiva di lui, perché era un ottimo giurista, ma anche un giudice di grande sostanza".

Ma non solo: "Lepori diede un contributo decisivo all'adozione del codice di procedura penale, che segnò il passaggio definitivo al principio accusatorio, all'inizio degli anni Novanta".

"Di fronte a situazioni difficili riusciva sempre a trovare soluzioni, a trovare giustizia. Aveva una grande umanità e non dimenticava mai l'imputato al centro del processo penale. Un personaggio davvero cordiale. Ricordo di aver letto sempre con interesse le sue sentenze: avevano la caratteristica di essere buone dal punto di vista giuridico senza dimenticare la sostanza".

"Per noi che all'epoca eravamo giovani giuristi e avvocati, era un punto di riferimento. Era anche generoso: se per caso si usciva per un caffè con la corte, voleva offrire sempre lui! Nella vita professionale era molto attento alla formazione, spiegava il perché faceva determinate cose e ci teneva a far passare un certo messaggio. Avevamo vent'anni di differenza, lui era nel pieno della sua carriera giudiziaria, mentre io mi affacciavo alla professione".

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