Si parla spesso di malattie croniche e di solitudine, molto meno di un pericolo quotidiano che può avere conseguenze pesanti, talvolta mortali: la caduta. Eppure il tema riguarda da vicino la popolazione anziana e tocca un nodo decisivo, quello dell’autonomia. A Riva San Vitale, al centro diurno “Ai Gelsi”, una giornata di sensibilizzazione, martedì, ha riportato l’attenzione su un rischio tanto diffuso quanto sottovalutato, con un messaggio chiaro: prevenire è possibile, e spesso basta intervenire per tempo.

Come prevenire le cadute degli anziani
SEIDISERA 10.03.2026, 18:00
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L’iniziativa rientra in “Metti alla prova il tuo equilibrio”, proposta gratuita legata a camminaresicuri.ch e rivolta agli over 60 ancora in grado di camminare in modo autonomo o con un ausilio. In Ticino il progetto viene portato nei centri diurni socio-assistenziali con la collaborazione dell’Ufficio del medico cantonale, nell’ambito del Programma d’azione cantonale “Promozione della salute” 2025-2028. Le giornate prevedono test di valutazione del rischio di caduta, momenti di movimento dolce, conferenze divulgative e consigli personalizzati per mantenere forza, equilibrio e sicurezza nei movimenti.
Con l’età, infatti, aumentano i fattori di rischio: diminuiscono forza, equilibrio e reattività, mentre il corpo diventa più fragile e più esposto a lesioni importanti. Non si cade soltanto sulle scale o in bagno, ma molto spesso anche in piano, durante gesti ordinari e apparentemente innocui. “Possono esserci delle rilevanze dal lato dell’equilibrio della forza, oppure anche dalla capacità di pianificare un movimento. Si cade anche in piano. Spesso si va a pensare alle scale, al bagno, quelle situazioni pericolose. Spesso però quei gesti li facciamo con molta attenzione. Nel piano siamo distratti da tantissime cose”, ha spiegato a Seidisera Manuela Leonardi, responsabile del progetto. Ed è proprio per questo che la prevenzione non può ridursi all’idea di eliminare qualche ostacolo in casa ma serve anche allenare il corpo, mantenere mobilità e fiducia nei movimenti, e imparare a riconoscere per tempo i segnali di vulnerabilità.
Quello delle cadute è un problema reale ma silenzioso perché se ne parla poco. E perché il luogo in cui succede più spesso è la nostra amata casa: precisamente, a livello svizzero, nel 46% dei 580mila infortuni all’anno che accadono nel tempo libero. Questo, secondo le ultime statistiche dell’UPI, l’Ufficio prevenzione infortuni, per tutta la popolazione. Più avanza l’età, chiaro, più il rischio aumenta. Come anche il rischio di conseguenze gravi con reazioni più lente, minor stabilità e il corpo più fragile. Anche rispetto ai decessi si vede una curva che cresce esponenzialmente con l’età. Sempre in Svizzera, all’anno, sono 2’200, e poco meno di 2’000 sono vittime persone sopra i 65 anni. Nell’80% dei casi, proprio a seguito di cadute.







