Ticino e Grigioni

Un Punto d’incontro ACSE tutto nuovo a Mendrisio

Uno spazio accogliente per sostenere la relazione tra minorenni e genitori in situazioni di separazione o fragilità familiare

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Alla Filanda, uno spazio protetto per ricostruire legami famigliari interrotti

Il Quotidiano 26.03.2026, 19:00

  • RSI
Di: Il Quotidiano - Paolo Bobbià / M. Ang. 

Il punto d’incontro dell’Associazione Casa Santa Elisabetta (ACSE) si è trasferito da Chiasso allo stabile della Filanda di Mendrisio. Uno spazio accogliente per ospitare in modo adeguato i momenti anche delicati tra genitori e figli.

Una sede pensata per tutte le età

La nuova sede di Mendrisio è stata presentata alla stampa giovedì mattina. La prima impressione è quella di essere in un grande appartamento ma curiosando tra le stanze si nota subito che ciascuna ha una sua precisa identità. “Ogni stanza è costruita in riferimento all’età evolutiva dei minori e quindi offriamo, a seconda dell’età del minore che viene accolto e dei genitori, la possibilità di creare degli spazi ludici, spazi di vita quotidiana, per mangiare insieme, giocare insieme, parlare in modo riservato e con degli strumenti adeguati all’età del minore”, spiega Erminia Negri, direttrice ACSE.

Età diverse, passati diversi, fragilità diverse. Adattarsi è fondamentale per accogliere. “Le attività vengono costruite con genitori e bambini. Quindi in base a quelle che sono le loro preferenze, le loro specificità, noi adattiamo l’offerta assieme a loro, rispetto a quelle che sono poi tutte le dinamiche svolte all’interno”, spiega Giovanni Aurecchia, direttore pedagogico dei Punti d’incontro ACSE.

Un percorso di riavvicinamento

Non si tratta di un passatempo ma di un percorso di riavvicinamento, di ricostruzione di legami che richiede attenzione. “È un servizio che avviene durante il giorno e al quale vengono inviati dalle autorità i genitori e i bambini che vivono separati per trovare insieme e lavorare sulle proprie risorse attraverso un potenziamento di una genitorialità positiva, con l’obiettivo finale di un possibile ricongiungimento familiare”, dice Negri.

Accompagnamento su misura

Appare chiaro che le situazioni familiari da cui nascono questi bisogni sono spesso molto complesse. È dunque fondamentale adattare anche il ruolo di chi accompagna questi incontri. “Ci sono situazioni in cui la presenza dell’operatore è necessaria nello stesso spazio interattivo (due metri in termini di prossemica, la disciplina che studia, tra l’altro, le distanze interpersonali n.d.r.), perché potrebbero esserci passaggi di comunicazioni poco edificanti, magari dei bigliettini. Situazioni che noi chiaramente siamo chiamati a evitare. Mentre invece ci sono situazioni con un background diverso che permettono anche all’operatore un intervento diverso in termini di prossemica”.

La rete ticinese

Lo spazio inaugurato a Mendrisio sostituisce quello di Chiasso e va ad aggiungersi a quelli attivi a Locarno, Bellinzona e Lugano per un servizio nato nel 1994 e che negli ultimi anni ha visto un sensibile aumento delle richieste.

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