In queste settimane i prezzi dei carburanti stanno schizzando alle stelle, in Svizzera come altrove. La nuova crisi in Medio Oriente con le ripercussioni sullo Stretto di Hormuz e il balzo del prezzo del petrolio al barile ha fatto impennare i prezzi dei carburanti, che sono tornati ad arrivare a 2 franchi al litro, come durante lo scoppio della guerra in Ucraina.
Quando ogni centesimo in più al litro pesa sul portafoglio e sul budget familiare, diventa ancora più urgente chiedersi: dove e come risparmiare davvero? Abbiamo indagato sul tema, confrontando i prezzi dei distributori ticinesi con quelli esteri, verificando app, obblighi di trasparenza e studi accademici.
Partiamo da una constatazione: il paesaggio alle stazioni di rifornimento ticinesi è desolante. Soprattutto in quelle di frontiera. A Chiasso e Stabio, dove un tempo c’erano code di automobilisti, oggi regna il silenzio. “Ho cambiato abitudine per convenienza”, ammette un motociclista intento a rifornirsi a Como. Non è l’unico: dal 2019 a oggi, i volumi di carburante venduti in Ticino sono crollati del 50%. La storica convenienza svizzera è un ricordo del passato; oggi sono i frontalieri a non varcare più il confine. Ma anche i ticinesi a varcarlo per risparmiare. E decine di stazioni di benzina, in Ticino, negli ultimi anni hanno chiuso.
Il confronto: Italia vs Svizzera
I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Se qualche settimana fa a Como la benzina costava l’equivalente di circa 1,51 franchi al litro, appena 4 chilometri dopo, a Chiasso, il prezzo saliva a 1,66 franchi per la benzina e schizzava per il gasolio, con una differenza di ben 23 centesimi in più al litro. Il risparmio: Su un pieno di 50 litri di gasolio, rifornirsi in Italia significa risparmiare circa 11,50 franchi rispetto a un distributore di confine. In autostrada, il divario diventa abissale: a Coldrerio un pieno di diesel costa 121 franchi, mentre sulla A9 italiana lo stesso pieno costa 38 franchi in meno.
Il paradosso delle tasse e dei guadagni. Molti credono che i prezzi svizzeri siano alti a causa delle tasse. La realtà è più complessa: sebbene le tasse sugli oli minerali in Svizzera siano più elevate (45% sul gasolio contro il 41% italiano), l’IVA italiana più alta ribalta il risultato. Alla fine, un automobilista in Italia paga il 59% di imposte sul prezzo finale, contro il 53% in Svizzera. Il vero divario sta nei margini: alle compagnie in Svizzera resta in tasca il 47% del prezzo, contro il 41% in Italia, esclusa, da cui togliere ovviamente i costi d’acquisto, raffinazione e trasporto dei carburanti. Nel 2022 tuttavia, in un contesto di innalzamento dei prezzi simile a quello attuale, era stato osservato che gli utili dei grandi distributori svizzeri erano raddoppiati dal 2015.
Trasparenza: l’arma segreta (che in Svizzera manca)
In Italia, Francia, Austria e Germania, la legge obbliga i benzinai a comunicare i prezzi in tempo reale su app e portali internet governativi. In Germania, questa trasparenza ha aumentato la concorrenza, riducendo i prezzi del 2,7% per la benzina e dell’1,8% per il diesel, con un risparmio collettivo di 1,3 miliardi di euro l’anno.
In Svizzera, invece, ci si affida al volontariato. L’app del TCS si basa sulle segnalazioni degli utenti, ma non è esente da errori: prezzi aggiornati in ritardo e distributori fantasma. Nonostante ciò, Governo e Parlamento restano contrari a un obbligo di pubblicazione per legge.
Come difendere il portafoglio?
Per sopravvivere, i benzinai ticinesi stanno diversificando: non più solo carburanti, ma vendita di surgelati, servizi tax-free e ristorazione. Per gli automobilisti, il consiglio del TCS è la “regola dei tre cinque”: “Vale la pena fare 5 chilometri in più per un risparmio di almeno 0,05 franchi al litro, a patto di fare un pieno di almeno 50 litri”. Al di sotto di queste cifre, il rischio è di consumare più valore in benzina di quanto se ne risparmi alla pompa.
Prese di posizione:
- Presa di posizione Associazione ticinese stazioni di servizio (ATSS)
https://cook.cue.rsi.ch/rsi/la1/programmi/informazione/patti-chiari/mm64l-Presa-di-posizione-Associazione-ticinese-stazioni-di-servizio-ATSS/download/Presa+di+posizione+Associazione+ticinese+stazioni+di+servizio+%2528ATSS%2529.pdf
- Presa di posizione - GARAGE 64
https://cook.cue.rsi.ch/rsi/la1/programmi/informazione/patti-chiari/osx610-Presa-di-posizione-GARAGE-64/download/Presa+di+posizione+del+GARAGE+64.pdf
- Presa di posizione - GIOIA COMBUSTIBILI SA
https://cook.cue.rsi.ch/rsi/la1/programmi/informazione/patti-chiari/qyon8g-Presa-di-posizione-GIOIA-COMBUSTIBILI-SA/download/Presa+di+posizione+di+GIOIA+COMBUSTIBILI+SA.pdf




