APPROFONDIMENTO

Benzina: prezzi alle stelle e differenze regionali

Un’analisi del giornalista economico Marzio Minoli spiega al Radiogiornale il rapido aumento dei costi del carburante, il fenomeno del “prezzo di sostituzione” e le disparità tra Ticino ed il resto del paese

  • Oggi, 15:24
  • Oggi, 15:53
Nella foto il dettaglio dei prezzi della benzina presso un distributore di Massagno
03:09

RG 12.30 del 06.03.2026 Il servizio di Marzio Minoli

RSI Info 06.03.2026, 15:03

  • © Ti-Press / Pablo Gianinazzi
Di: Radiogiornale-Luigi Ceschina-Marzio Minoli/joe.p. 

Gli ultimi sviluppi della guerra in Medio Oriente indicano che il blocco dello Stretto di Hormuz potrà anche durare parecchio. E con esso verosimilmente anche l’alto prezzo del petrolio. Quello della benzina dei distributori sta già aumentando un po’ dappertutto in Svizzera. Qual è la situazione in Ticino? Ed in generale, cosa dobbiamo aspettarci su questo fronte? Il Radiogiornale lo ha chiesto al giornalista della redazione economica Marzio Minoli.

“Dunque – premette Marzio Minoli - partiamo con la stretta attualità: questa mattina il barile di Brent, ovvero il petrolio del Mare del Nord che fa da riferimento per noi, si aggirava attorno agli 85 dollari. E in seguito non si è mosso in modo sensibile. Comunque ricordiamo che rispetto a venerdì scorso il prezzo è salito del 18%. E questo naturalmente si inizia a vedere ai distributori di benzina. Io personalmente questa mattina ho visto il primo prezzo sopra i due franchi ad un distributore di Lugano, parlo di diesel. Il Touring Club Svizzero ci aiuta in questa analisi mostrandoci il prezzo del carburante in tutta la Svizzera: gli aumenti si vedono e sono di circa una decina di centesimi. In Ticino il prezzo è leggermente superiore a quello del resto del paese, ma ci sono differenze anche all’interno del cantone. Nel Sottoceneri i prezzi sono più bassi rispetto al Sopraceneri. Questo perché si è più vicini all’Italia, da dove arriva la maggior parte della benzina. E poi ci sono più distributori e quindi vi è maggiore concorrenza”.

Molti si chiedono come mai il prezzo salga così velocemente.  Questo perché la benzina offerta oggi è stata pagata quando il prezzo in realtà era ancora basso. Come si spiega questo fenomeno?

“L’osservazione - afferma Marzio Minoli - ci sta tutta ed è comprensibile. In questo caso entra in gioco un concetto economico: quello che si chiama prezzo di sostituzione, ovvero il costo necessario per sostituire un bene esistente con un bene identico. In altre parole: quanto mi costerà riempire la cisterna del distributore tra una settimana? Io devo applicare un prezzo che tenga conto di questo fattore. In pratica, se il benzinaio vendesse la benzina al prezzo al quale l’ha acquistata una settimana fa, non avrebbe poi i fondi necessari per rifornirsi ai nuovi prezzi. Non dimentichiamo inoltre che la benzina è un bene che ruota molto velocemente. Dunque l’aumento di prezzo ha una sua logica. La domanda che sorge spontanea allora è la seguente: ma allora perché quando il prezzo del petrolio scende, anche i prezzi al distributore non si adeguano velocemente come quando sale? L’osservazione è corretta. Anche se il prezzo, come detto, riflette quanto pagherò la benzina in futuro, il benzinaio tende a mantenere i suoi margini di guadagno più a lungo. Margini che comunque, bisogna dirlo, sono piuttosto esigui. E poi dipende molto dalla concorrenza. E se non ce n’è molta, non c’è fretta di abbassare i prezzi...”.

Insomma, prepariamoci a pagarla sempre più cara questa benzina. Soprattutto nel Sopraceneri.

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