On the road verso le elezioni in USA

#RadioCamper2020: inizia il viaggio del corrispondente RSI Emiliano Bos nell’America che si avvicina al voto del 3 novembre

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Il nostro viaggio nell'America che si avvicina al voto inizia dove gli Stati Uniti finiscono. Da questa collina lo sguardo s'allunga rapido sulla ciclopica cancellata color ruggine a perdita d'occhio. Che sembra caracollare su e giù per queste colline dell'Arizona sotto un sole cocente.

La barriera già esistente a Nogales
La barriera già esistente a Nogales (RSI/Emiliano Bos)

Di qui gli Stati Uniti, di là il Messico. In mezzo la pattuglia delle guardie di confine. Ma questo confine, per ora, è quasi sigillato. Non è stato il muro, ma il Covid a bloccare i transiti. Compresi quelli di chi fino a qualche mese fa era autorizzato a oltrepassare regolarmente ogni giorno la barriera che taglia di netto "Ambos Nogales", le due Nogales. Dapprima erano una sola: a separarle fu una mappa coloniale. Poi quasi 25 anni fa la prima vera barriera. Trump ha promesso un muro. Ma qui esiste già. E le famiglie separate si danno appuntamento non lontano dalla dogana, per stringersi una mano o farsi una carezza nell'interstizio delle colonne d'acciaio che compongono la colossale recinzione. Sembra una confessione, dove attraverso quella grata metallica ci si confida l'affetto invece dei peccati.

 

Il signor Avram e la piccolissima Vittoria
Il signor Avram e la piccolissima Vittoria (RSI/Emiliano Bos)

Avram, il nonno della piccola Vittoria, ha baffi e un sorriso che luccica sui molari d'oro. Sconfina illegalmente con la mano, l'allunga da questa parte verso gli Stati Uniti pur in assenza di documenti che certifichino quanto voglia bene alla sua nipotina. È un gesto non autorizzato di dolcezza alla piccola, una violazione permessa dalla legge del cuore. Le emozioni non hanno passaporto. Ma è dura per chi sta dall'altro lato, dietro questa coperta di filo spinato che pare il filo d'argento per decorare l'albero di Natale. Avram viene qui tutte le domenica, la sua liturgia di un dolore rinnovato settimanalmente che si scioglie nelle lacrime trattenute a stento. Per il signor Porfirio, appena più un là, invece è la prima volta davanti a questa barriera. Lui non può varcare la frontiera. Arriva da Sinaloa, una regione tristemente nota come uno degli epicentri messicani del narcotraffico. "Dodici ore d'auto, sono venuto qui a conoscere i miei nipoti". Da questa parte del confine, accanto a me, una parte della sua famiglia. Porfirio non la vedeva da oltre 15 anni. 

Il corrispondente RSI dagli Stati Uniti viaggerà a bordo di un camper attraverso gli USA. Un itinerario verso nord e una cooperazione con RTS Info
Il corrispondente RSI dagli Stati Uniti viaggerà a bordo di un camper attraverso gli USA. Un itinerario verso nord e una cooperazione con RTS Info (RSI)

L'America ha un sacco di confini. Non solo quelli che questa amministrazione vorrebbe blindare allungando il muro. Ma anche quelli non marcati, sottili e a volte impercettibili tra le tante Americhe.

 

In questo viaggio cercheremo di attraversarli, rincorrendo le linee di faglia che s'intersecano nel paese. Per ascoltare gli americani fuori dai grandi centri abitati, per entrare nelle piccole comunità e percepire le inquietudini che scuotono gli Stati Uniti a meno di un mese dal voto.

Covid, Donald Trump positivo

Covid, Donald Trump positivo

TG di venerdì 02.10.2020

 

Il Covid, la crisi economica, quella razziale. Partiamo da uno swing State, l'Arizona, passando poi per i cosiddetti "fly over", gli Stati schiacciati tra le due coste degli States. E che spesso ne rivelano l'anima più profonda, rurale, tradizionale, esplorata nella letteratura e nei film ma spesso ai margini della cronaca. Viaggerò con il collega Raphaël Grand della RTS.

Una co-produzione in due lingue, con un'idea condivisa: raccontare quale America andrà al voto il 3 novembre.

Raphaël Grand e Emiliano Bos
Raphaël Grand e Emiliano Bos (RSI)

Per seguire il nostro itinerario, c'è un hastag sui social media della RSI: #RadioCamper2020. Si parte, siamo on the road!

 

 

Emiliano Bos
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