Il mercato europeo accusa passivi pesanti in aprile, tanto che FCA è a -87,7% (FCA EMEA Media)

Europa dell'auto paralizzata

Il primo mese intero di lockdown a causa del Covid-19 riduce ai minimi storici le vendite a quattro ruote nel Vecchio continente, senza distinzioni

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Le vendite di auto nell'Unione Europea più nazioni AELS (Svizzera, Islanda e Norvegia) e Regno Unito hanno accusato in aprile, primo mese intero di restrizioni per il coronavirus, un calo del 78%. Le immatricolazioni sono state 292'182 a fronte di 1'345'181 dello stesso periodo del 2019.

I dati sono dell'ACEA, l'associazione dei costruttori europei. Tutti i mercati registrano una flessione, ma Italia e Spagna sono stati i Paesi con il calo più pesante, rispettivamente del 98% e 97%. Volkswagen è sempre leader come gruppo e marchio, pure sull’arco del quadrimestre, mentre il -96,1% di Smart in aprile e il -87,9 in quattro mesi è un vero tonfo.

In Svizzera – stando ai dati di Auto-Suisse resi noti a inizio mese - la flessione si è attestata al 67%, con il numero delle nuove immatricolazioni sceso al livello più basso dalla crisi del petrolio degli anni '70. Nei primi quattro mesi del 2020 a livello europeo sono state vendute 3'346'193 vetture, pari al 39% in meno dello stesso periodo del 2019.

ATS/EnCa
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