Olio di colza: un prodotto "Swiss made"

La sua produzione è più che raddoppiata in 20 anni ma è difficile che cresca ulteriormente a causa della mancanza di superficie agricola: l'approfondimento

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Da vent’anni l’olio di colza svizzero sta vivendo un successo crescente, con una produzione più che raddoppiata. Questo sulla spinta soprattutto della cattiva fama dell’olio di palma. Questa alternativa, di provenienza quasi totalmente indigena, è apprezzata sia dall’industria alimentare sia dalla gastronomia.

La colza in agricoltura è interessante da inserire nella rotazione delle colture. Inoltre dal prodotto di scarto della spremitura si ricava un mangime per gli animali molto nutriente. Grazie a questo successo negli ultimi anni sono aumentati i prezzi della materia prima. Ma difficilmente ci sarà la possibilità di incrementare ulteriormente la produzione di colza. La superficie agricola in Svizzera è limitata e contesa tra diverse colture che cercano nuovi spazi di sviluppo.

Olio di palma, verso una produzione sostenibile?

La Malesia il più grande esportatore di olio di palma al mondo. Molti mercati di sbocco per questo prodotto non si pongono problemi sulla sua sostenibilità ambientale. Eppure nel

paese del Sudest asiatico

si stanno introducendo regole più severe e certificazioni che garantiscano frutti che non provengono da zone protette o da torbiere. Questi criteri di sostenibilità sono stati integrati negli accordi di libero scambio sottoscritti anche dalla Svizzera.

paese del Sudest asiatico

 

Questo e altri temi sono stati affrontati dalla trasmissione Tempi Moderni (#rsitempimoderni) il magazine economico della RSI in onda ogni domenica alle 21:55 si RSI LA1. La trasmissione è disponibile anche online:

Condividi