L’organizzazione terroristica Stato islamico ha diffuso un video con la decapitazione di 21 copti egiziani in Libia. “Un messaggio, firmato con il sangue, alla Nazione della Croce”, hanno scritto gli autori, minacciando più esplicitamente anche l'Italia con la frase: “Siamo a sud di Roma”.
Gli estremisti hanno inoltre organizzato una parata di camionette pesantemente armate per sottolineare il possesso di Nawfaliya, cittadina a est di Sirte. La loro crescente presenza è ora segnalata anche a Tripoli, la capitale. "Le bandiere nere sono in città, si vedono sventolare dalle macchine; prima erano poche, nascoste, adesso si stanno moltiplicando e la situazione è gravissima", stando all’allarme lanciato da fonti vicine al Governo e al Parlamento di Tobruk, ovvero quelli riconosciuti dalla comunità internazionale.
Le città chiave
Come hanno confermato i servizi segreti statunitensi, l’organizzazione è in piena fase di espansione e ha stabilito affiliazioni pure in Afghanistan, Egitto e Algeria.
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