A tavola con l'intolleranza

Sconosciuta fino a pochi anni fa oggi, anche in Ticino, è nel menu del giorno - Intolleranze alimentari: un problema che oscilla tra finzione e realtà.

Le intolleranze alimentari si sono trasformate negli anni in una vera e propria epidemia collettiva. Se nel 1900 circa l’1% degli svizzeri era affetto da allergie o intolleranze, adesso ne soffre più di un quarto della popolazione. Le ragioni di questa tendenza possono essere molteplici, come spiega la nutrizionista Chiara Jasson: “Viviamo in un ambiente più sterile, il corpo è meno esposto a batteri e germi di ogni tipo e quindi il sistema immunitario è meno sviluppato e meno forte.”

Se ora il problema è effettivamente più diffuso però, lo si deve anche ai molteplici test fittizi che si trovano in commercio e alla nuova dieta del “senza tutto” che ormai va di moda. “Le persone che credono di fare bene eliminando il glutine dalla propria alimentazione, soltanto perché pensano di essere celiache, non sempre fanno la cosa giusta” esemplifica Chiara Jasson.

In Ticino però a fare i conti con questa realtà sono anche i ristoratori che ora ricevono sempre più richieste particolari. La gastronomia Gabbani, storica nel luganese, ha dovuto lavorare in questo senso, racconta Francesco Gabbani: “Per i piccoli artigiani non è facile lavorare con questo tipo di prodotti, ma cerchiamo sempre di trovare le migliori soluzioni per i clienti.”

Giorgia Mantegazza
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