Brhan e sviluppi umani immaginari

Poeta, scrittore, regista teatrale e fondatore della casa editrice SUI è eritreo d'Italia - Storie di successo (1)

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La società nella quale viviamo è, sempre più, multietnica e multiculturale e non mancano storie di successo. Noi, da oggi ve ne proporremo, ogni mercoledì, quattro.

«La casa editrice nasce principalmente per raccontare la realtà che ci circonda, ma che raramente viene narrata». A parlare è Brhan Tesfay, fondatore della casa editrice Edizioni Sui, acronimo di “Sviluppi Umani Immaginati”. «L’obiettivo è fare una narrazione senza patria. Perché mio figlio non deve essere rappresentato nei libri che legge insieme ai suoi compagni di scuola?». Brhan Tesfay, 50 anni, è autore teatrale, scrittore e poeta. Nato in Eritrea è arrivato in Italia quando era un bambino, grazie al ricongiungimento familiare. I suoi genitori sono arrivati negli anni Settanta durante la guerra tra Eritrea ed Etiopia. Poi, nel 1993, dopo l’indipendenza dell’Eritrea hanno deciso di tornare in Africa. Lui ha detto loro: “Andare dove? In questo momento casa mia è qui”.

Tesfay oggi vive con sua moglie e suo figlio a Prato, città dove ha sede la piccola casa editrice. I libri pubblicati - saggistica e narrativa - trattano tematiche sociali, testimonianze e la migrazione intesa come fenomeno umano.  «Anche se mi sento a casa a Prato, nello sguardo dell’altro inteso come maggioranza non sono a casa e questo succederebbe anche in Eritrea perché il mio atteggiamento, la mia proiezione del mondo sarebbe estranea alla maggioranza, quindi come ho scritto più volte la mia preoccupazione non è far parte di una minoranza, ma ciò che provoca dolore è quello di avere una visione del mondo condiviso da una minoranza e questo è un po’ il mio destino».

Sara Manisera - Arianna Pagani

 
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