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Aumentati in Ticino i casi di giovani scomparsi e "falsi allarmi" - L'appello dello psichiatra Del Don: "Ascoltate i vostri ragazzi"

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Sono circa 4'700 le persone che scompaiono, in un anno, in Svizzera e sono, in media, uno a settimana in Ticino, dove ad aumentare è anche il numero dei giovani che si allontanano da casa. Negli ultimi cinque anni, infatti, si è passati da circa 70 a 90 casi di sparizioni, di cui più della metà sono adolescenti.

“I motivi per cui questi giovani si allontanano possono essere dei più disparati, spesso sono delle incomprensioni o dei diverbi famigliari che portano qualcuno a stare fuori una notte invece di rientrare. Le vere scomparse, i veri allontanamenti sono rari”, spiega Orlando Gnosca, capitano della polizia cantonale e responsabile del reparto giudiziario. L’influenza mediatica è una delle principali cause dei “falsi allarmi”. Una tendenza che, in Ticino, provenine soprattutto dalla vicina Italia e da programmi come “Chi l’ha visto”.

"Un ragazzo si dà alla fuga principalmente per cercare sé stesso", ci dice Orlando del Don, psichiatra e psicoterapeuta di Bellinzona. “I giovani scappano di casa perché sono delusi e frustrati dal fatto di non poter avere in casa delle risposte riguardo alla loro esigenza fondamentale, ovvero capire cosa li aspetta nel futuro e soprattutto sapere se il futuro sarà loro”.  "E io - prosegue Del Don - sono molto preoccupato perché questo fenomeno è solo destinato ad aumentare e peggiorare". Di qui l'invito ai genitori  ad "ascoltare maggiormente i figli", capendo le loro esigenze ed evitando così che "svaniscano nel nulla per soddisfarle".

Giorgia Mantegazza
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