Cilento, terra di ultracentenari

Uno studio dell’Università la Sapienza e della San Diego University sta esaminando l’alta concentrazione di vitamina D negli abitanti della regione

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Se chiedi a Rosina De Vita – per tutti Zi’ Rosina – quanti anni ha, lei non risponde. “Non è civetteria – spiega il figlio – è che a un certo punto ha smesso di contarli”.

Lo scorso febbraio Zi’ Rosina ha compiuto 110 anni. Lei è una dei tanti ultracentenari che popolano la regione del Cilento, nel Sud della Campania, e che ha spinto l’Università La Sapienza di Roma e la californiana San Diego University a studiare i segreti della longevità nella regione.

Lo studio CIAO (Cilento on Aging Outcomes) monitora da oltre sei anni la popolazione over 40 del Cilento. L’ultimo aggiornamento dello scorso marzo ha evidenziato una novità importante. L’incidenza del Covid in Cilento è stata assai più bassa che nel resto della regione. “Ma questo – spiega il professor Salvatore Di Somma, coordinatore del progetto per La Sapienza – potrebbe essere legato a un maggior isolamento della popolazione rispetto ad altri territori. Ciò che è interessante è che in media i casi di Covid-19 cilentani sono meno gravi rispetto al resto del Paese”.

L’ipotesi su cui ora stanno lavorando gli scienziati dello Studio CIAO è che la vitamina D – che per motivi di stile di vita è presente in grande quantità negli abitanti del Cilento – potrebbe rappresentare una protezione dai casi più gravi di infezione. Un’ipotesi che se confermata potrebbe rappresentare un importante passo in avanti per gli studi sulla prevenzione dall’infezione da Covid.

Mario Messina

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